fbevnts La forma (dis)continua dell'antico. Sulla riscrittura architettonica in ambito archeologico | Libreria Cortina Milano
Vai al contenuto della pagina
Bottega storica milanese
Libreria Cortina
Bottega storica milanese dal 1947

La forma (dis)continua dell'antico. Sulla riscrittura architettonica in ambito archeologico

Consulta il libro - La forma (dis)continua dell'antico. Sulla riscrittura architettonica in ambito archeologico

Titolo La forma (dis)continua dell'antico. Sulla riscrittura architettonica in ambito archeologico
Autore
argomento
Collana Le ragioni del progetto, 5
Editore CLEAN
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 223
Pubblicazione 2018
ISBN 9788884976451
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
15,00 € 14,25 € (-5%)

 
Disponibilità immediata
Spese di spedizione gratis sopra i 29,00 €
Il rapporto tra preesistenze e progetto è un tema che torna costantemente nella pratica e nella teoria dell'architettura e richiede sensibilità e strumenti ancora più sofisticati laddove si tratta di intervenire in contesti archeologici. Qui l'individualità dei casi prende spesso il sopravvento sui caratteri di ricorrenza, sulle regole e sui metodi che possono essere ricavati dall'esperienza per far sì che i reperti del passato non siano più solo delle preziose testimonianze da salvaguardare e far conoscere, ma diventino anche nuove forme d'architettura per la contemporaneità. In questa direzione il libro propone alcune riflessioni che, ponendo in primo piano il valore dei reperti antichi come testi e come forme di comunicazione fra passato e presente, siano utili per delineare un percorso di sperimentazione progettuale attraverso l'interpretazione, la risemantizzazione e l'integrazione dei siti archeologici nella realtà contemporanea. Gli elementi di affinità con altre discipline, come la semiologia, lo studio dei segni e le esperienze delle arti figurative che hanno già sperimentato con successo l'uso creativo di elementi residuali - temi sui quali il testo raccoglie anche i punti di vista di tre protagonisti dell'archeologia campana, Antonio De Simone, Giuliana Tocco Sciarellì e Maria Tommasa Granese - lascia intravedere l'utilità che un approccio di questo tipo può avere sulla messa a punto di strategie d'intervento efficaci e specifiche del progetto per l'archeologia.
 

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.