Quodlibet: Campi della psiche
Tutti i libri della collana Campi della psiche
Clinica della differenza sessuale. Fantasma, sintomo, transfert
Stefania Napolitano
editore: Quodlibet
pagine: 120
La psicoanalisi ha problematizzato, forse più di ogni altra scienza, la differenza sessuale, riconducendola a un corpo che non è quello dell'anatomia ma quello dell'economia pulsionale informata dalla logica dell'inconscio. La posizione sessuale del soggetto non può quindi risultare priva di conseguenze per gli elementi che configurano la cura analitica: il fantasma, il sintomo e il transfert, la cui declinazione differenziale per i due sessi è rintracciabile percorrendo alcuni luoghi dell'insegnamento freudiano e lacaniano. Vi si leggono, ad esempio, i motivi del privilegio accordato dall'isteria al sesso femminile e dalla nevrosi ossessiva a quello maschile; le forme del diverso rapporto che uomo e donna intrattengono con l'oggetto del desiderio, governato dal fantasma; le vicissitudini dell'amore in cui il partner, sul versante femminile e su quello maschile, è sempre mancante, o mancato.
Autismo. A ciascuno il suo genoma
François Ansermet , Ariane Giacobino
editore: Quodlibet
pagine: 68
L'autismo, oggi più che mai, è al centro dell'attenzione della comunità scientifica e dell'opinione pubblica. In particolare si va affermando una critica radicale ai modelli sinora usati, accusati di incapacità nell'affrontare la questione; mentre sono sempre di più gli studiosi che fanno riferimento alla genetica come campo di indagine delle cause prime dell'autismo. Ma la causa genetica dell'autismo è così certa come si dice? In questo volume Ariane Giacobino e François Ansermet illustrano in modo chiaro e diretto i risultati delle ricerche più avanzate. Ne emerge un quadro in cui il codice genetico non sembra in grado di fornire, da solo, una causalità univoca. Al contrario: se è pur vero che ogni caso di autismo è geneticamente determinato, queste determinanti sono variabili, molteplici, eterogenee. Si definisce dunque la necessità di affrontare ciò che costituisce "il proprio" di ciascun caso. E in questo senso la psicoanalisi è cruciale nel mettere in campo la singolarità di ognuno, autistico o no. Viene così a definirsi un inedito spazio di intersezione, e di possibile collaborazione, fra due campi sinora contrapposti: la genetica e la psicoanalisi. Introduzione di Antonio Di Ciaccia e Diego Centoze
Il reale insensato. Introduzione al pensiero di Jacques-Alain Miller
Nicolas Floury
editore: Quodlibet
pagine: 122
Questo libro riprende il nucleo del pensiero di Jacques-Alain Miller. Si tratta di un pensiero che parte dalla filosofia per sfociare nell'elaborazione di una nuova clinica e in nuovi concetti psicoanalitici. Esso fa passare la psicoanalisi dal registro del senso all'ordine insensato e senza legge del reale, prendendo dunque sul serio il cambiamento di paradigma proposto da Lacan nel suo ultimissimo insegnamento. È sostenibile la "rotta verso il reale" propostaci da Jacques-Alain Miller? Quali allora le implicazioni per la clinica psicoanalitica? Come comprendere che si tratta di abbandonare le rive della significazione? E, soprattutto, quale politica possiamo trarre da una pratica rinnovata della psicoanalisi? È proprio a queste domande che, questo testo, il primo dedicato integralmente ai lavori di Jacques-Alain Miller, cerca di rispondere. Il lettore vi scoprirà un pensiero cangiante e desideroso di affrontare le impasse crescenti della civiltà, assieme a qualche messa a punto sulle polemiche che riguardano o hanno riguardato Miller; ma anche, come in filigrana, un'elucidazione di alcuni punti oscuri del pensiero di Jacques Lacan. Presentazione di Antonio Di Ciaccia.
Commento al caso clinico dell'Uomo dei lupi
Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 176
L'Uomo dei lupi è l'unico, tra i cinque grandi casi clinici di Freud, per il quale la diagnosi risulta problematica
Vita di Lacan. Scritta a beneficio dell'opinione pubblica illuminata
Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 61
"Vita di Lacan"
Un'analisi con Dio. L'appuntamento di Lacan con Kierkegaard
Yves Depelsenaire
editore: Quodlibet
pagine: 160
In classe come al fronte. Un nuovo sentiero nell'impossibile dell'insegnare
Noëlle De Smet
editore: Quodlibet
pagine: 182
Scilicet. Gli oggetto «a» nell'esperienza psicoanalitica
a cura di A. Di Ciaccia
editore: Quodlibet
pagine: 460
Cinema e psicoanalisi. Tra cinema classico e nuove tecnologie. Atti del convegno (Roma, 27-28 ottobre 2006)
a cura di L. Albano , V. Pravadelli
editore: Quodlibet
pagine: 232
I saggi qui presentati costituiscono un passo in avanti nel campo della teoria del cinema in chiave psicoanalitica, una prospettiva sempre più importante e produttiva. Il paradigma interpretativo psicoanalitico viene impiegato nell'analisi del dispositivo cinematografico, dei suoi cambiamenti, ribaltamenti o disinneschi; nel rapporto tra schermo e spettatore; viene poi indagata l'ipotesi del cinema come riproduzione artificiale di una serie di processi in parte o del tutto inconsci: il sogno, l'ipnosi, l'identificazione, il feticismo e il voyeurismo. Un approccio che muovendo dalla magia e dagli enigmi del cinema muto giunge fino alla crisi della referenzialità e della malattia del linguaggio nel cinema contemporaneo.
Il volto e la parola. Psicologia dell'apparenza
Felice Cimatti
editore: Quodlibet
pagine: 208
"Oh questi Greci!" scriveva Nietzsche nella Prefazione della Gaia scienza "Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestarsi animosamente alla superficie, all'increspatura, alla scorza, adorare l'apparenza, credere a forme, suoni, parole, all'intero olimpo dell'apparenza! Questi Greci erano superficiali - per profondità!". L'idea di questo libro nasce da questa sfida: è possibile immaginare una psicologia che sfugga alla contrapposizione fra interno ed esterno, cioè il linguaggio, i gesti, il comportamento, l'insieme di mezzi attraverso i quali l'interiore diventerebbe esteriore? Nulla ci sembra più naturale di quell'antica immagine che ci vuole divisi in due parti, la psiche da un lato, il corpo con le sue manifestazioni dall'altro. E allora o si sta per l'interno (da ultimo, il cognitivismo), oppure si sta per l'esterno (l'aborrito comportamentismo). Intorno a questa coppia potentissima se ne articolano molte altre. La proposta di questo libro è abbandonare questa vetusta e impensata contrapposizione, e proporre come immagine guida della psicologia il magico nastro di Möbius, una superficie che ha una sola faccia e non permette di distinguere in modo assoluto fra interno ed esterno. Questa mossa è stata fatta tante volte, nella storia della filosofia e della psicologia. È una mossa inutile, perché rimane impigliata in quella stessa contrapposizione che critica. Bisogna invece pensare, di nuovo, una psiche unitaria, al di qua delle divisioni e delle contrapposizioni.
L'anti-libro nero della psicoanalisi
a cura di J. Miller
editore: Quodlibet
pagine: 386
La psicoanalisi è stata attaccata da un volume edito prima in Francia e poi in Italia, «Il libro nero della psicoanalisi». Questo testo è la risposta a tale attacco e si prefigge di mettere in evidenza la reale posta in gioco in questa polemica tra due scuole di pensiero.
Lost in cognition. Psicoanalisi e scienze cognitive
Eric Laurent
editore: Quodlibet
pagine: 144
Che rapporto c'è tra la psicoanalisi e le scienze cognitive? La psicoanalisi ha qualcosa da dire all'uomo neuronale? Non sarebbe meglio che la sua teoria cedesse il passo alle scoperte delle scienze? O almeno, non sarebbe meglio che scendesse a patti con le scienze cognitive e tentasse di amalgamare le teorie dell'inconscio con le scoperte fatte dalle neuroscienze? Il libro di Eric Laurent segnala l'ingresso della psicoanalisi lacaniana nel dibattito che già da tempo si svolge attorno al rapporto tra psicoanalisi cognitivismo e neuroscienze. Qui non si imboccano scorciatoie semplicistiche nell'approccio critico della tentazione scientista oggi in voga, per collocare la psicoanalisi nel campo "oggettivo" della scienza cognitiva o della neuroscienza. Sono affrontate in modo documentato e articolato tutte le impasse e le forme di impossibilità di tale tentazione, che passano da un estremo all'altro: dal riduzionismo, sostenuto da alcuni, della psicoanalisi a neuroscienza, all'ibridazione generalizzata delle scienze, sostenuta da altri. La molteplicità degli approcci in questo campo è tale da rendere prioritario un lavoro come quello di Eric Laurent che, dall'interno delle questioni sollevate dal tecnoscientismo contemporaneo, isola la posizione della psicoanalisi e la sua inassimilabilità a traduzioni della sua esperienza in termini strettamente scientisti, che prescindono dal reale che le è proprio e su cui essa opera come pratica clinica.
L'angoscia. Introduzione al Seminario 10° di Jacques Lacan
Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 120
Che cos'è l'angoscia? Per la medicina è una disfunzione fisica, per la psicologia è un'anomalia del giudizio o dell'adattamento, per Kirkegaard è un concetto che apre alla metafisica, per Freud è un segnale che non ha un'utilità ma una funzione: causa la rimozione dando avvio alla formazione del sintomo. Lancan riparte da Freud per dire che l'angoscia è un "segnale del reale", è cioè il segnale di un godimento che precede il desiderio, o meglio, essa è logicamente necessaria alla sua costituzione. Allora all'angoscia bisogna dare il suo giusto posto, in quanto operatore che produce l'oggetto causa del desiderio. Questo libro è un commento dell'autore del Seminario sull'"Angoscia" di Lacan.
Lacan e il femminismo contemporaneo
Luisella Mambrini
editore: Quodlibet
pagine: 152
Jacques Lacan ha operato una rivoluzione nella teoria e nella clinica rispetto al tema della femminilità dal momento che l'ha
