Libri di Felice Cimatti
Biografia e opere di Felice Cimatti
La fabbrica del ricordo
Felice Cimatti
editore: Il Mulino
pagine: 192
È possibile una vita senza ricordi? Perché abbiamo così paura di dimenticare? Che succede quando alla nostra mente si forma un
Il possibile e il reale. Il sacro dopo la morte di Dio
Felice Cimatti
editore: Codice
pagine: 200
Cos'è il "sacro"? Appartiene esclusivamente alla sfera religiosa? È qualcosa che solo i credenti possono provare, oppure racco
Il volto e la parola. Psicologia dell'apparenza
Felice Cimatti
editore: Quodlibet
pagine: 208
"Oh questi Greci!" scriveva Nietzsche nella Prefazione della Gaia scienza "Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestarsi animosamente alla superficie, all'increspatura, alla scorza, adorare l'apparenza, credere a forme, suoni, parole, all'intero olimpo dell'apparenza! Questi Greci erano superficiali - per profondità!". L'idea di questo libro nasce da questa sfida: è possibile immaginare una psicologia che sfugga alla contrapposizione fra interno ed esterno, cioè il linguaggio, i gesti, il comportamento, l'insieme di mezzi attraverso i quali l'interiore diventerebbe esteriore? Nulla ci sembra più naturale di quell'antica immagine che ci vuole divisi in due parti, la psiche da un lato, il corpo con le sue manifestazioni dall'altro. E allora o si sta per l'interno (da ultimo, il cognitivismo), oppure si sta per l'esterno (l'aborrito comportamentismo). Intorno a questa coppia potentissima se ne articolano molte altre. La proposta di questo libro è abbandonare questa vetusta e impensata contrapposizione, e proporre come immagine guida della psicologia il magico nastro di Möbius, una superficie che ha una sola faccia e non permette di distinguere in modo assoluto fra interno ed esterno. Questa mossa è stata fatta tante volte, nella storia della filosofia e della psicologia. È una mossa inutile, perché rimane impigliata in quella stessa contrapposizione che critica. Bisogna invece pensare, di nuovo, una psiche unitaria, al di qua delle divisioni e delle contrapposizioni.
La scimmia che si parla. Linguaggio, autocoscienza e libertà nell'animale umano
Felice Cimatti
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 282
Se non usassimo il linguaggio, o meglio se lo usassimo così come lo usano gli altri animali, in fondo non saremmo che una variante evoluta dei nostri cugini scimpanzé, certamente più intelligenti di loro, ma sostanzialmente non diversi da essi. E rovesciando il ragionamento: che lo scimpanzé sia, appunto, uno scimpanzé, non dipende dalla sua minore intelligenza rispetto a noi; piuttosto è perché non usa il suo linguaggio naturale così come lo usiamo noi, e l'hanno usato i nostri antenati, che è meno intelligente dell'Homo sapiens. Cimatti, riprendendo le tesi di Vygotskij, sostiene che l'uomo non parli per comunicare, come vorrebbe il luogo comune, ma, al contrario, parla per pensare. In questo modo l'animale umano non solo è cosciente, ma è autocosciente.
Materia signata. Ricerche di geosemiotica
Felice Cimatti
editore: Mimesis
pagine: 160
Gaia, il nostro pianeta, non è al nostro servizio, ma agisce indipendentemente da noi, senza bisogno del nostro controllo o ap
Mente e linguaggio negli animali. Introduzione alla zoosemiotica cognitiva
Felice Cimatti
editore: Carocci
pagine: 233
All'uomo la ragione ed il linguaggio, agli animali l'istinto e l'espressione immediata delle emozioni: queste, secondo un'anti
