Mondadori Electa: Architetti moderni
Tutti i libri della collana Architetti moderni - Pagina 2
Glenn Murcutt. Tutte le opere
Françoise Fromonot
editore: Mondadori Electa
pagine: 325
Dopo oltre venticinque anni di lavoro solitario, Murcutt è oggi famoso come esponente di quel "funzionalismo ecologico" che lui stesso ha contribuito a definire e che mira a conciliare dovere di modernità e aspirazioni regionaliste, rispetto del paesaggio e necessità di costruirvi, ecologia e tecnologia. La natura è per lui lo strumento principale di ogni progetto.
Peter Behrens. 1868-1940
Stanford Anderson
editore: Mondadori Electa
pagine: 312
A Peter Behrens spetta il merito di aver ridefinito la grafica, il design industriale e l'architettura del Movimento moderno. Il volume ripercorre il contesto culturale e architettonico in cui operò Behrens, i primi anni della sua carriera, la sua direzione della Scuola di Arti e Mestieri a Dusseldorf e le tappe fondamentali della sua produzione.
Rudolf Schwarz 1897-1961
Wolfgang Pehnt , Hilde Strohl
editore: Mondadori Electa
pagine: 464
Il volume ripercorre la carriera e la produzione artistica di Rudolf Schwarz, uno dei migliori architetti tedeschi della prima metà di questo secolo, noto soprattutto come costruttore di architetture sacre. La sua chiesa Corpus Domini ad Aquisgrana (1929-1930) segna un passo fondamentale nel campo dell'architettura moderna. Attraverso uno stile severo e sobrio, ma nello stesso tempo profondamente poetico, Schwarz riesce a tradurre il linguaggio eucaristico nel linguaggio architettonico. Divenuto responsabile dell'urbanistica di Colonia, tra il 1946 e il 1952, si dedica al piano generale della città. Il libro presenta l'opera completa di Schwarz.
Terunobu Fujimori. Opere di architettura
Mauro J. K. Pierconti
editore: Mondadori Electa
pagine: 260
Renzo Piano
Francesco Dal Co
editore: Mondadori Electa
A distanza di molti anni dalle prime agili monografie dedicate da Electa all'architetto genovese Renzo Piano, la casa editrice presenta un'opera affidata alle cure e all'autorevolezza della critica e del giudizio di Francesco Dal Co Attento conoscitore del lavoro di Piano, Dal Co accompagna con le sue parole alla comprensione dell'opera del maggior architetto contemporaneo italiano che più di ogni altro ha saputo con il suo impegno onorare l'architettura e ha con maestria contribuito a tenerne alto il nome. Organizzato in capitoli tanti quante le opere presentate nel volume, Dal Co accompagna il lettore in un percorso denso e appassionato attraverso le più significative e cruciali opere di architettura realizzate da Renzo Piano nel mondo: dal Centre Georges Pompidou a Parigi (1971-77) alla Menill Collection a Houston (1982-87), dal Museo della Fondazione Beyeler a Basilea (1991-97) all'auditorium Niccolò Paganini a Parma (1997-2001), dalla ristrutturazione e ampliamento della Morgan L ibrary (2000-06) al grattacielo per il New York Times, entrambi a New York (2000-07), fino all'Art Institute di Chicago (2000-09) e all'appena inaugurato ampliamento del Kimbell Art Museum a Fort Worth (2013). Fotografie provenienti dall'album personale, schizzi di studio, disegni esecutivi, fotografie di cantiere e delle opere costruite, costituiscono il ricco apparato iconografico del volume per la maggior parte inedito.
Louis I. Kahn 1901-1974
Maria Bonaiti
editore: Mondadori Electa
pagine: 311
Intrecciando l'analisi dei progetti con la rilettura di alcuni tra i più significativi scritti kahniani, l'autore ripercorre il lavoro dell'architetto estone-americano, dalla formazione agli esiti monumentali degli anni sessanta e settanta, nel tentativo di cogliere la natura della classicità che ne distingue l'opera matura. Il rapporto instaurato da Kahn con il raffinato ambiente culturale che ruota intorno alla figura di George Howe a Yale, la lezione appresa dagli antichi osservando le rovine romane in occasione del viaggio nel Mediterraneo del 1951, il lavoro in cantiere a fianco dell'ingegnere August Komendant sono solo alcuni dei temi affrontati nel presente volume, che propone, inoltre, un'ampia campagna fotografica appositamente realizzata dalla fotografa Alessandra Chemollo.
Max Dudler. Architetture dal 1979. Ediz. inglese
a cura di F. S. Fera , S. Boldrin
editore: Mondadori Electa
pagine: 648
Il rinnovato interesse per l'architettura razionale della cultura architettonica contemporanea è evidenziato dal crescente numero di pubblicazioni che hanno per oggetto l'analisi di questo fenomeno espressivo. Il lavoro di Max Dudler è a ragion veduta simbolo e rinnovamento di questo peculiare modo di interpretare la realtà dell'architettura nella città moderna. Esponente di rilievo della cultura berlinese, città in cui vive e lavora, opera con studi, oltre che a Berlino, anche a Francoforte sul Meno e a Zurigo. Alla professione affianca un'intensa attività di insegnamento presso la Kunstakademie di Düsseldorf. Il libro ripercorre, attraverso la pubblicazione di oltre cinquecento progetti, molti dei quali inediti, il suo originale approccio alla composizione sviluppato in oltre trent'anni di intensa attività. La quotidiana fatica ideativa, affrontata con estrema coerenza e al tempo stesso grande libertà inventiva, viene resa nota con disegni e immagini originali, raccolti in questo volume di agile consultazione. I progetti, molti dei quali realizzati o in corso di completamento, sono ampiamente documentati con un ricco apparato iconografico che permette di comprendere al meglio le soluzioni architettoniche date. L'intensa attività progettuale è così raccontata per permettere di approfondire i diversi dispositivi messi in atto per le risoluzioni dei più disparati temi di composizione.
Max Dudler. Architetture dal 1979
a cura di F. S. Fera , S. Boldrin
editore: Mondadori Electa
pagine: 592
Il rinnovato interesse per l'architettura razionale della cultura architettonica contemporanea è evidenziato dal crescente numero di pubblicazioni che hanno per oggetto l'analisi di questo fenomeno espressivo. Il lavoro di Max Dudler è a ragion veduta simbolo e rinnovamento di questo peculiare modo di interpretare la realtà dell'architettura nella città moderna. Esponente di rilievo della cultura berlinese, città in cui vive e lavora, opera con studi, oltre che a Berlino, anche a Francoforte sul Meno e a Zurigo. Alla professione affianca un'intensa attività di insegnamento presso la Kunstakademie di Düsseldorf. Il libro ripercorre, attraverso la pubblicazione di oltre cinquecento progetti, molti dei quali inediti, il suo originale approccio alla composizione sviluppato in oltre trent'anni di intensa attività. La quotidiana fatica ideativa, affrontata con estrema coerenza e al tempo stesso grande libertà inventiva, viene resa nota con disegni e immagini originali, raccolti in questo volume di agile consultazione. I progetti, molti dei quali realizzati o in corso di completamento, sono ampiamente documentati con un ricco apparato iconografico che permette di comprendere al meglio le soluzioni architettoniche date. L'intensa attività progettuale è così raccontata per permettere di approfondire i diversi dispositivi messi in atto per le risoluzioni dei più disparati temi di composizione.
Luigi Moretti 1907-1973
Cecilia Rostagni
editore: Mondadori Electa
pagine: 339
Un saggio interpretativo fornisce per la prima volta un profilo completo di Luigi Moretti - della sua attività di architetto, di studioso e della sua personalità - inquadrandone la produzione teorica e progettuale all'interno della storia italiana del secolo scorso. Il libro presenta l'intera sua opera progettuale, valorizzandone l'intima coerenza ed unità. Riconosciuto solo recentemente come uno dei massimi architetti italiani del Novecento, Moretti ha realizzato in ciascuna fase della sua articolata attività edifici di particolare rilevanza, dall'Accademia di scherma al Foro Italico nel periodo fascista al complesso del Watergate a Washington negli anni sessanta. In stretto rapporto con l'attività sul progetto Moretti ha sviluppato sin dagli anni giovanili un intenso percorso teorico, speculativo e scientifico, culminato negli anni cinquanta nella fondazione della rivista "Spazio" e dell'lrmou (Istituto Nazionale per la Ricerca Matematica e Operativa per l'Urbanistica).
Case del Balilla. Architettura e fascismo
Marco Mulazzani
,
Rinaldo Capomolla
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 263
Nell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti "buoni", cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti "cattivi", cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La "buona architettura" del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti "buoni" nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti "buoni" che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.
Alvaro Siza. Tutte le opere
Kenneth Frampton
editore: Mondadori Electa
pagine: 616
Dagli anni Sessanta Siza si è imposto all'attenzione della critica internazionale, meritandosi una posizione di assoluto rilievo sulla scena dell'architettura mondiale. Le prime opere (vari insediamenti residenziali per le classi meno abbienti e i complessi realizzati sulle coste dell'Atlantico nei pressi di Porto) lo hanno segnalato come un interprete raffinato di una pratica professionale, venutasi maturando grazie all'insegnamento di Fernando Tavora e, in seguito, in virtù del dialogo intrattenuto con Eduardo Souto de Moura. In anni più recenti, Siza ha realizzato opere quali il Padiglione del Portogallo all'Expo di Lisbona del 1998, il Museo di Arte Contemporanea a Santiago de Compostela, la Chiesa di Santa Maria a Marco de Canavezes.
Fernando Távora. Opera completa
Antonio Esposito , Giovanni Leoni
editore: Mondadori Electa
pagine: 399
Fernando Távora è il protagonista portoghese del periodo postbellico in cui si attua la transizione fra tradizione e nuovo. La sua soluzione ideologica e architettonica è fatta di una complessità in cui forme classiche, anonime e moderne si mescolano. L'avvicinarsi dei linguaggi, sia nei disegni sia nei progetti realizzati, non significa intreccio e difficoltà esegetica. Le forme si sommano in una sorta di stratificazione e creano movimento, dimostrando la limpidezza del suo pensiero. Uno dei suoi migliori allievi, Souto de Moura, dice a proposito "Távora fonda una scuola portoghese basata sui fondamenti dell'architettura moderna, ma usando elementi del passato".
Pietro Lingeri 1894-1968
a cura di C. Baglione , E. Susani
editore: Mondadori Electa
pagine: 405
Sotto la cura di Chiara Baglione ed Elisabetta Susani, il volume, introdotto da una rassegna di saggi storico-critici, restitu
Eladio Dieste 1917-2000
a cura di M. Daguerre
editore: Mondadori Electa
pagine: 309
Si tratta di una monografia dedicata all'architetto-ingegnere Eladio Dieste
Frank Lloyd Wright
a cura di T. Riley , P. Reed
editore: Mondadori Electa
pagine: 413
L'opera di Frank Lloyd Wright rappresenta una vera e propria pietra miliare nella storia dell'architettura contemporanea. Inizialmente interprete dello spirito della "frontiera" in una feconda produzione di abitazioni unifamiliari, l'amore per l'arte orientale lo portò a una personale sintesi di astrazione formale e motivi della tradizione giapponese. La ricerca di un'architettura autoctona, inoltre, lo condusse a un radicale rinnovamento, soprattutto nell'uso dei materiali, culminante nella famosissima casa sulla cascata. Accanto all'edilizia privata bisogna inoltre segnalare le sue realizzazioni pubbliche, tra le quali il Salomon R. Guggenheim Museum di New York, con la caratteristica struttura interna a spirale.
