Urbanistica
Tutti i libri di Urbanistica - Pagina 82
Milano e le sue rotte obbligate. Le acque che ci tocca navigare. Appunti per una cittadinanza sostenibile
Fiorenzo Galli
editore: Guerini e Associati
pagine: 86
Le rotte di cui si parla in questo libro sono quelle tracciate dalla vocazione internazionale di Milano. L'esperienza di Expo ha fatto non solo ritrovare alla città il suo ruolo di guida del Paese, ma ha esaltato la sua attrattività verso il mondo, lanciandola stabilmente nel marketing urbano globale: dopo il decennio di Barcellona e poi quello di Berlino, ci sono così tutte le condizioni per puntare ad avere un decennio di Milano come città-mondo. Questa possibilità è a portata di mano. Deve però fare i conti con le emergenze dell'oggi, che qui sono sinteticamente, ma efficacemente, annotate.
I borghi antichi abbandonati. Patrimonio da riscoprire e mettere in sicurezza
Francesca Pirlone
editore: Franco Angeli
pagine: 208
Le ricchezze culturali e paesaggistiche abbandonate o in via di abbandono nel nostro Paese o anche in altri Stati sono numeros
Lucca interrotta. Visioni urbanistiche per una nuova vivibilità. Ediz. italiana e inglese
Vittorio Maschietto
editore: Maschietto Editore
pagine: 156
Questo libro contiene proposte urbanistiche per la città di Lucca
Città territorio urbanistica tra crisi e contrazione. Muovere da quel che c'è, ipotizzando radicali modificazioni
Arturo Lanzani
editore: Franco Angeli
pagine: 208
L'urbanistica non potrà essere più quella di un tempo
Beyond Pompeii. Archaeology and urban renewal for the Vesuvian cultural & tourist district
a cura di A. F. Mariniello
editore: Gangemi Editore
pagine: 256
Rassegna di architettura e urbanistica
a cura di T. Iori , S. Poretti
editore: Quodlibet
pagine: 128
The new tram of Florence. Line 1
Andrea Bacci
,
Aldo Frangioni
e altri
editore: Maschietto Editore
pagine: 165
Iolao. La lezione di Adriano Olivetti
Sergio Porcellini
editore: Edizioni del Faro
pagine: 49
L'urbanistica che Astengo definiva disciplina "creatrice", cui è demandato, nella visione astenghiana, "il compito di creare l
La percezione degli spazi urbani aperti. Analisi e proposte
a cura di A. M. Ippolito
editore: Franco Angeli
pagine: 212
La pubblicazione raccoglie saggi e casi studio con ipotesi d'intervento che scaturiscono da una ricerca interdisciplinare sull
Utopia e teoria. Dalle neoavanguardie alla contemporaneità
Anna R. Emili , Ludovico Romagni
editore: Quodlibet
pagine: 142
Ripercorrendo la fiducia utopica nella tecnologia interpretata come motore di sviluppo della società, fino ai fotomontaggi delle sperimentazioni radicali fiorentine, questo volume propone le testimonianze di alcuni dei principali protagonisti della stagione della cosiddetta "architettura disegnata" sviluppatasi fra gli anni '60 e 70, con continui confronti e riferimenti alla realtà attuale. Bruno Orlandoni, Cristiano Toraldo di Francia e Lapo Binazzi cercano quindi di fare il punto sulle analogie e sulle differenze tra la contemporaneità e quel preciso momento storico. Nel testo, una serie di contributi di carattere architettonico, storico e sociologico, esplorano le utopie, le antiutopie e le teorie della più recente architettura. Acquista così un nuovo significato retrospettivo il revival attuale del disegno architettonico vale a dire, per usare le parole di Giulio Carlo Argan, "una serie di esercizi ginnastici dell'Immaginazione".
Agostino Magnaghi architetto. Cinque progetti scelti e cinquant'anni d'architettura-Five selected projects and fifty years of architecture
Andreina Milan
editore: CLEUP
pagine: 264
Agostino Magnaghi (Livorno, 1937) architetto ligure-piemontese. L'opera di progettista e docente universitario, che perdurata da oltre cinquant'anni, conferma il profilo di studioso dei fenomeni urbani impegnato nelle principali trasformazioni che, dal secondo dopoguerra, hanno interessato la città di Torino. Sia nei progetti di carattere innovativo, sia nel recupero, Magnaghi dimostra «una coerenza non ostentata, ma duttile e sommessa» e con essa «la capacità di recepire le circostanze e le occasioni per farne materia poetica e messaggio». Questa monografia, oltre a costituire un'indagine approfondita delle sue opere, è anche pretesto per una riflessione sull'architettura italiana dalla fine degli anni Sessanta del secolo XX a oggi: la narrazione, attraverso opere, progetti e scritti, d'un percorso inquieto che approda, nella sua fase più matura, all'accettazione del principio dell'Art autre, la «casualità geniale», nella misura d'una rasserenata, panteistica, visione del mondo.
Aree interne e progetti d'area
a cura di B. Meloni
editore: Rosenberg & Sellier
pagine: 304
Il volume collettaneo raccoglie gli interventi presentati nel corso della nona edizione della Scuola di Sviluppo Locale "Sebas
Teorie di progetto ambientale attraverso l'Europa
Salvatore Cozzolino
,
Lucio Nardi
e altri
editore: CLEAN
pagine: 95
Scaturito da un programma internazionale di collaborazione universitaria, il libro indaga sui modi di progettare e recuperare in maniera sostenibile luoghi speciali attraverso osservazioni e scelte fatte lungo un cammino. Renata Valente sviluppa il tema della percorrenza e della lettura attraverso le componenti ambientali. Salvatore Cozzolino delinea possibili occasioni di riqualificazione dell'ambiente lavorando sul limite dell'impossibile negli interstizi urbani, dimostrando come gli esempi di alcuni progetti esprimano con chiarezza le teorie espresse. Lucio Nardi descrive in maniera anticonvenzionale il tragitto che lo ha portato dalla Germania al lavoro comune, lo sfalsamento delle sue destinazioni e le conseguenze indotte. Il "Tentativo sul luogo", considera i punti di vista dai quali studiare il rapporto tra progetto d'architettura e luogo. Considerando le diverse provenienze di formazione degli autori, questo libro testimonia l'utilità dello sforzo di trovare codici di scambio disciplinare per arricchire la complessità e la profondità della propria ricerca. Il progetto ambientale si nutre di tale complessità per definizione scientifica e caratterizzazione culturale.
Acquedotti e fontane del Rinascimento in Toscana. Acqua, architettura e città al tempo di Cosimo I dei Medici
Emanuela Ferretti
editore: Olschki
pagine: 332
In una città caratterizzata per secoli dalla presenza di pozzi, l'iniziativa di Cosimo dei Medici di costruire una rete idrica
Città metropolitane e pianificazione di area vasta. Prospettive di governo territoriale per la gestione delle metamorfosi urbane
Antonino Longo , Linda Cicirello
editore: Franco Angeli
pagine: 210
Nel processo di "planetary urbanization" le città diventano luoghi dai quali ripartire per fronteggiare la sfida globale fra t
Spazi d'artificio. Dialoghi sulla città temporanea
a cura di
L. Reale
,
F. Fava
J. López Cano
e altri
editore: Quodlibet
pagine: 195
"Spazi d'artificio" si occupa della quarta dimensione della città, uno spazio cangiante, per sua natura soggetto a ordini di lettura contraddittori e mutevoli rispetto all'epoca che attraversa. Il testo raccoglie voci provenienti da esperienze e ambiti culturali differenti, aprendo un dibattito interdisciplinare sui temi della città e, più in generale, del suo vivere. Dalla crisi del 2008 la lentezza del fare architettonico, rispetto alla rapidità dei processi che segnano la contemporaneità, individua spazi d'incertezza fisici e concettuali, mettendo in dubbio i principi e le convinzioni che hanno guidato la modernità fino a noi. Di fronte ad una disciplina che per attitudine predilige la permanenza, tempo e azione rappresentano gli elementi cardine attraverso cui sezionare e riciclare la città, ma anche lo sfondo di senso su cui riposizionare il progetto, pensando dispositivi spaziali pronti anche a spegnersi al volgere delle necessità o degli umori dei propri abitanti. Spazi d'artificio sono dunque luoghi e architetture d'eccezione, punti di incontro tra esperienze dell'arte, della cultura e dell'economia capaci di prefigurare futuri possibili sullo sfondo durevole della città.
Dentro i quartieri di edilizia residenziale pubblica. Una ricerca etnografica per studiare la qualità dell'abitare
Livia Bruscaglioni
,
Erika Cellini
e altri
editore: Guerini e Associati
pagine: 174
A Livorno la storia dell'edilizia popolare è profondamente connessa, non solo con le vicende dello sviluppo urbano della città nel corso di tutto il '900, ma anche con la sua identità socio-culturale e il suo profilo socio-economico. Combinando gli approcci di ricerca quantitativo e qualitativo, l'intento di questo volume è analizzare il concetto di qualità dell'abitare in un contesto specifico: i quartieri di edilizia residenziale pubblica di Livorno. La ricerca etnografica è stata svolta in due quartieri tipo dell'e.r.p. in Italia: uno costruito durante il fascismo, nato per spostare dal centro le classi popolari e in cui la popolazione è stabile dal punto di vista residenziale; uno periferico costruito negli ultimi decenni, con le caratteristiche dei cosiddetti quartieri dormitorio.
Milano e territori contermini. L'ordinamento amministrativo 1750-1923
Elisabetta Colombo , Emanuele Pagano
editore: Il Mulino
pagine: 322
Dalla riforma teresiana delle comunità (1750) al progetto fascista della "grande Milano" (1923) i rapporti intercorsi fra la città murata, dapprima fiscalmente protetta, e i territori contermini, "vittime" predestinate della sua espansione, tuttavia capaci di opporre la resistenza di proprie identità e istituzioni, disegnano una storia amministrativa che, entro spazi determinati, è appunto storia di amministrazione, politiche finanziarie e interessi economico-sociali in conflitto. Nel lungo periodo finirà col prevalere l'azione accentratrice dello Stato (asburgico, napoleonico, di nuovo asburgico, italiano unitario), magari condotta sotto il segno dell'egualitarismo. Si tratterà sempre, però, di un'azione intermittente e contradditoria, che, da un lato, non riconoscerà e persino cancellerà le comunità via via assorbite e, dall'altro, non restituirà un territorio della "metropoli" razionalizzato nelle dimensioni e, anche nelle prestazioni dei servizi pubblici, articolato in funzione paritaria. Così, ad esempio, il Comune "anulare" dei Corpi Santi, che, istituito nel 1781, annesso alla capitale nel 1808, ripristinato nel 1816, infine viene incorporato nel 1873 senza lasciare traccia di sé.
Natura e ragione. Scritti di architettura
Rejana Lucci
editore: CLEAN
pagine: 110
Natura e ragione: Napoli, e la sua natura talmente potente da vincere sulla ragione dell'uomo che la vive. Per chi si occupa di architettura e di costruzione urbana, il rapporto tra luogo geografico (natura) e insediamento umano (ragione) è uno dei dati più interessanti da indagare, quello che si lega all'individualità del carattere urbano, ed è sicuramente uno degli aspetti più forti ed emergenti della città di Napoli, come del suo territorio. Quello che tuttora ne supporta la struttura formale e ne rende ancora riconoscibile l'immagine complessiva. Quello che dovrebbe essere elemento qualificante delle trasformazioni urbane future. Questo libro raccoglie una serie di scritti che riguardano temi del progetto urbano per la città contemporanea, con ragionamenti su Napoli e il suo territorio, svolti attraverso letture, narrazioni e interpretazioni progettuali.
Farequartiere. Studi e progetti per la periferia
Sergio Stenti
editore: CLEAN
pagine: 187
C'è un colpevole abbandono da parte dello Stato delle periferie novecentesche delle nostre città, eppure il nostro futuro passa proprio da lì. Se sapremo farci carico del fardello lasciatoci in eredità dai moderni e trovare i modi di un efficace programma di riqualificazione-rigenerazione, e di stimolanti politiche di welfare, avremo fatto un grande passo in avanti per il miglioramento del vivere urbano. I moderni hanno dato una casa a tutti, ma non hanno saputo costruire un ambiente di qualità fuori casa, ed è questo che dobbiamo fare: completare il loro lavoro di innovazione della città. Trasporti e spazio pubblico sono strategici per la rigenerazione delle periferie, ma non meno importanti sono l'adeguamento delle attrezzature pubbliche e le risposte alle questioni ecologiche. Anche il progetto di architettura ha bisogno di rigenerarsi; serve meno autorialità e più democrazia, più spazio alle relazioni con gli abitanti e meno ai progetti fatti in studio. In fondo serve solo un'attenta cura a questa parte trascurata della città.
