Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 86
Francesco Borromini. L'architetto occulto del barocco
Leros Pittoni
editore: Pellegrini
pagine: 176
Francesco Borromini è uno dei sommi artisti che hanno lasciato un segno inconfondibile nel volto architettonico di Roma. Leros Pittoni ricostruisce puntualmente le tappe della carriera artistica di questo geniale esponente del barocco nella capitale - una carriera punteggiata dalla costante rivalità con Bernini - e illustra le splendide opere da lui realizzate. Dalla superba facciata per la chiesa di Sant'Agnese in piazza Navona all'Oratorio dei Filippini, dalla chiesa di San Carlo alle Quattro Fontane a Palazzo Spada, dai luminosi interni della basilica di San Giovanni in Laterano al Palazzo di Propaganda Fide, dal campanile di Sant'Andrea delle Fratte alla chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza, vengono descritti e commentati tutti i capolavori borrominiani. Pittoni riesamina così l'attività del grande artista per Roma, mettendo anche in luce i profondi significati simbolici ed esoterici presenti nelle sue opere.
Matthia de' Rossi e l'architettura di casa Muti Papazzurri. Echi del barocco berniniano tra Filacciano e Roma
Giuseppe Marinelli
editore: CLUEB
pagine: 262
Il saggio prende in esame il rapporto professionale che intercorse tra l'architetto Matthia de' Rossi (1637-1695), allievo prediletto del Bernini, e l'antica famiglia romana dei Muti Papazzurri, marchesi di Filacciano. Sulla base dei riscontri documentari, per la maggior parte inediti, e dell'analisi stilistica, l'indagine pone in luce gli aspetti storici ed artistici salienti che caratterizzano le due principali commissioni affidate dai marchesi all'architetto: l'intervento urbanistico nel feudo familiare di Filacciano, che gli si attribuisce per la prima volta, e la nota costruzione del palazzo romano in piazza della Pilotta.
Casa pubblica e città. Esperienze europee, ricerche e sperimentazioni progettuali
Dario Costi
editore: Monte Università Parma
pagine: 284
In viaggio con Le Corbusier. Itinerari di architettura a Parigi 1920-1930
a cura di S. Caccia , R. Castiglia
editore: Edizioni ETS
pagine: 240
Una guida attraverso le architetture di Le Corbusier a Parigi - da Villa La Roche alla geometrica perfezione di Villa Savoye -
Giovanni Zuccon. Ediz. inglese
Decio Giulio Riccardo Carugati
editore: Silvana
pagine: 192
L'ottavo volume della collana Design&designers è dedicato al progettista "Giovanni Zuccon"
Giovanni Zuccon
Decio Giulio Riccardo Carugati
editore: Silvana
pagine: 191
"Il prodotto è il risultato di un processo di sintesi culturale che deve vedere costantemente impegnati progettista, costrutto
Gaudí
Gijs Van Hensbergen
editore: Lindau
pagine: 360
Oggetto di ammirazione appassionata ma anche di sospetto, la figura di Antoni Gaudí (1852-1926) incombe sul XX secolo come que
Guillermo Vazquez Consuegra
editore: Mondadori Electa
pagine: 419
Una monografia completa e aggiornata sull'opera dell'architetto sivigliano Guillermo Vazquez Consuegra
Marc Mimram. Architettura ibrida
editore: Mondadori Electa
pagine: 221
Una monografia completa e aggiornata sull'opera di Marc Mimram, l'ingegnere-architetto noto in Francia per la realizzazione di opere architettoniche a basso impatto ambientale. Il volume è introdotto da un saggio critico di Antoine Picon.
Leonardo Ricci e l'idea di spazio comunitario
Michele Costanzo
editore: Quodlibet
pagine: 96
Leonardo Ricci non è stato tanto un esponente della "scuola toscana" di architettura - il migliore della sua generazione, secondo Bruno Zevi. È stato anzitutto un grande irregolare della cultura italiana del secondo '900. Formatosi durante la II guerra mondiale all'interno di una cultura minoritaria e per molti versi radicale come quella valdese (che a Firenze contava personalità come Franco Fortini o Giovanni Klaus Koenig), nel dopoguerra sarà l'animatore di alcune esperienze sociali uniche come la comunità di Agàpe costruita facendo spaccare e trasportare le pietre a giovani ex partigiani e fascisti perché anche loro imparassero a ricostruirsi insieme; o quella di Riesi, in cui la forma costruita - pur notevolissima - è del tutto secondaria rispetto alla forma sociale di queste due piccole utopie realizzate analoghe solo ai kibbutz, ma poste agli estremi confini italiani (il Piemonte e la Sicilia occidentali). Ed è questa la chiave di lettura del saggio controcorrente con il quale Michele Costanzo riporta con forza l'idea di spazio comunitario all'attenzione di una cultura architettonica italiana smarrita di fronte alle trasformazioni conformiste del mondo globalizzato.
BIG. Yes is more. An archicomic on architectural evolution. Ediz. inglese
editore: Taschen
pagine: 400
"Yes is more" è il titolo della mostra e del catalogo che per presentano l'opera di B
Bruno Morassutti. 1920-2008 opere e progetti
a cura di G. Barazzetta , R. Dulio
editore: Mondadori Electa
pagine: 219
La figura e l'opera di Morassutti ha acquisito negli ultimi anni un meritato rilievo critico, imponendosi all'attenzione della cultura architettonica contemporanea. Nato a Padova (1920), Morassutti si laurea all'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (1946), recandosi poi - unico tra gli italiani - per un anno nella comunità studio organizzata da Frank Lloyd Wright a Taliesin (1949-50). Di ritorno dall'esperienza americana, dopo una breve collaborazione con Carlo Scarpa, l'architetto padovano tempera le influenze wrightiane in un autonomo percorso di ricerca. Si trasferisce a Milano per lavorare allo studio Bbpr, dove conosce Angelo Mangiarotti, col quale si associa per alcuni anni (1954-63). Prendono corpo in questo periodo alcuni degli edifici più noti, come la chiesa di Baranzate, l'edificio per appartamenti in via Gavirate e quello in via Quadronno a Milano, tutti con lo strutturista Aldo Favini. Nel 1967 si associa agli architetti Giovanna Gussoni, Mario Memoli e Maria Gabriella Benevento, coi quali mette a punto illo complesso Ibm a Novedrate (1970-74), oltre a numerosi studi e progetti sull'utilizzo di sistemi costruttivi prefabbricati. In questo volume una serie di documentati e approfonditi saggi interpretativi forniscono un profilo completo di Bruno Morassutti, della sua attività di architetto e della sua personalità, inquadrandone l'opera all'interno della cultura architettonica italiana della seconda metà del novecento.
La mano dell'architetto. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. Serrazanetti , M. Schubert
editore: Moleskine
pagine: 272
378 disegni autografi dei grandi dell'architettura contemporanea
Les Bains de Mer Chauds. Une maison à Marseille-Una casa a Marsiglia-A villa in Marseille
a cura di A. Gillier
editore: Silvana
pagine: 148
La Casa dei Bain de mer chaud, realizzata dall'architetto jean-Baptiste Pietri nei pressi del Vieux Port di Marsiglia, si inserrisce in una metropoli eterogenea e complessa. Edificata nel punto in cui sorgeva un vecchio centro di Talassoterapia - da cui il nome - e ispirata nell'aspetto alle strutture balneari mobili. La nuova costruzione fa ricorso a un linguaggio rispettoso dell'atmosfera mediterranea e popolare, rude e delicata a un tempo, tipica di marsiglia. Non si può coglierne le peculiarità senza prima accennare alla storia, alla cultura e al contesto urbano marsigliese.
Hangar A-380 A-234 architecture
editore: Silvana
pagine: 276
L'architetto Jean Mas dello Studio 234 è l'autore di uno straordinario hangar realizzato per Air France a Roissy, destinato ad accogliere l'Airbus A380. Il libro, che si caratterizza per un layout particolare, illustra il progetto e le prodezze tecniche e architettoniche legati alla messa in opera di questo eccezionale edificio, la cui superficie misura 11.000 mq e la cui struttura, di 3000 tonnellate, è in grado di supportare 400 tonnellate di peso. Il volume accoglie l'introduzione del critico d'architettura Marc Emery, i testi di Eve Jouannais, le interviste ai progettisti e a coloro che hanno collaborato o assistito alla realizzazione dell'hangar (Jean Mas, Olivier Herbemont, Jean-Pierre de Graef, Laure Mériaud, Nicolas Prouvé) e un ricco apparato illustrativo.
Ernesto Nathan Rogers. Continuità e contemporaneità
Eugenia López Reus
editore: Marinotti
pagine: 300
Fumihiko Maki. Ediz. inglese
editore: Phaidon
pagine: 319
Fumihiko Maki è uno dei più importanti architetti del tardo XX secolo, riconosciuto a livello internazionale per i suoi edifici all'avanguardia e ricchi di suggestioni pur nelle loro sobrietà. Questo libro presenta quaranta delle opere più significative di Maki scelte dall'architetto in persona, compresi il MoMa e il tokyo Metropolitan Gymnasium, acccompagnate da una descrizione e da note che ne illustrano l'importanza per il percorso professionale di Maki. Sono presentati numerosi progetti tra i quali la Torre 4 del World Trade Center a New York; l'edificio del Media Arts and Sciences del Massachussetts Institute of Technology; il Novartis Campus Building BSJ-174 di Basilea; il campus del Politecnico di Singapore e in Center for the Arts degli Yerba Buena Gardens di San Francisco. La selezione dei lavori realizzati dall'architetto in più di cinquanta anni di carriera, dalle prime opere sperimentali agli edifici attualmente in costruzione, è corredata da fotografie, disegni, modelli, grafici e rendering.
Toyo Ito. Ediz. inglese
editore: Phaidon
pagine: 231
Toyo Ito è uno dei architetti contemporanei più innovativi e influenti, ed è riconosciuto a livello internazionale per lo spirito pioneristico e originale che prende forma nelle sue architetture. Il volume comprende saggi sul processo creativo alla base dei suoi progetti: dalla White U House (1976) e Silver Hut (1984), risalenti al primo periodo della sua attività, alla grande Sendai Mediatheque (2000), fino all'Omotesando di TOD'S (2004) e all'Island City Central Park GrinGrin. Tutti i principali progetti sono illustrati in maniera dettagliata con disegni, fotografie e rendering. L'opera è arrichita da un'introduzione del celebre architetto Riken Yamamoto e dai saggi di approfondimento di Dana Buntrock e Tara Igarashi.
