Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 72
In abstracto. Sull'architettura di Giuseppe Terragni
Alberto Pireddu
editore: Firenze University Press
pagine: 182
Filippo Brunelleschi, uomo del Rinascimento e la novella del grasso legnajuolo
Guglielmo Adilardi , Carlotta Lenzi Iacomelli
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 86
Filippo Brunelleschi fu insigne architetto e cittadino di Firenze alla quale dedicò il meglio di sé e come uomo, come tecnico e come artista. Egli ebbe la capacità continua di svolgimento delle sue invenzioni tra le quali risulta fondamentale quella dello spazio in cui pone, in maniera simbolica, l'uomo al centro della visione prospettica, fino ad arrivare a determinare la reinvenzione della prospettiva.
Luigi Snozzi. Un'autobiografia architettonica
Alessandro Fonti , Maddalena Mameli
editore: Franco Angeli
pagine: 96
Come in "Un'autobiografia scientifica" di Aldo Rossi (con cui condivise l'esperienza didattica al Politecnico di Zurigo), Luig
L'architettura di Luigi Carlo Daneri. Una vicenda razionalistica italiana
Warner Sirtori
editore: Libraccio Editore
pagine: 132
In questo volume è indagata la figura e l'opera di uno dei Maestri dell'architettura razionalista italiana, attivo e coerente
Gaetano Baccani architetto nella Firenze dell'ultima stagione dei Lorena
Stefania Bertano , Angelamaria Quartulli
editore: Polistampa
pagine: 152
Giorgio Vasari tra capitale medicea e città del dominio
a cura di
M. C. Pagnini
,
S. Esseni
N. Lepri
e altri
editore: EDIFIR
pagine: 214
In questo volume (appartenente alla serie intitolata "L'architetto e l'ingegnere. Professione, formazione, cantieri nell'architettura militare del Cinquecento italiano"), Santino Langé, che coordina i contributi di diversi altri autori e autrici, ripercorre le tappe fondamentali della realizzazione delle fortificazioni nel Ducato di Milano dalla metà del XV secolo agli inizi del Settecento, analizzando non soltanto il lavoro di progettazione di architetti sparsi in tutto il territorio, ma anche di ingegneri coinvolti in modo più diretto con la costruzioni di simili e maestose opere.
Augusto Romano architetto
Daniele Regis , Lucetta Battaglia
editore: CELID
pagine: 208
Un volume monografico sull'opera dell'architetto Augusto Romano (Torino, 1918-2001) - una delle figure più interessanti della
Experiments with life itself. Radical domestic architectures between 1937-1959
Francisco González de Canales
editore: Actar
pagine: 178
Konstantinos Maratheftis. Acts of architecture. Ediz. italiana e inglese
Emma Tagliacollo
editore: Officina
pagine: 136
Konstantinos Maratheftis appartiene a quella generazione di architetti che, dopo essersi formati in Italia, una volta tornati
Pietro Porcinai. Il progetto del paesaggio nel XX secolo
a cura di L. Latini , M. Cunico
editore: Marsilio
pagine: 285
La figura di Pietro Porcinai (1910-1986), paesaggista tra i più significativi del Novecento europeo, esprime un capitolo emble
Tra tipo e modelli. Abschlussvorlesung per Franco Purini
editore: Libria
Ettore Rossi (1894-1968) architetto del movimento moderno
Ettore Pandolfi
editore: Metauro
pagine: 171
La vita e le opere di un architetto che ha attraversato molteplici esperienze, dal decò ala partecipazione ai progetti per l'E
Benedetto Alfieri. (1699-1767), architetto di Carlo Emanuele III. Ediz. italiana, francese e spagnola
a cura di
P. Cornaglia
,
E. Kieven
C. Roggero
e altri
editore: Campisano Editore
Il MUSE di Renzo Piano
pagine: 36
Disegni. Scritti 1991-2012
Mauro Sàito
editore: Libria
pagine: 244
Nella folla di memorie, riflessioni, proposte c'è tutta la storia del percorso dell'autore all'interno dell'architettura e la città; tutte le fonti, dall'Espressionismo tedesco alle radici del neorealismo italiano, dalle pulsioni del contemporaneo alle seduzioni di una geometria dissonante, che insieme alle suggestioni poetiche rifluiscono tutte nel progetto e lo alimentano come irrinunciabile, continuo carburante. La città è il vero laboratorio degli studi e delle riflessioni: i disegni per i progetti urbani, paradossalmente tirati fino alla dimensione territoriale, se talvolta alludono al town design, hanno la stessa carica - espressionista - di quelli che descrivono esperienze di design. La città disegnata dialoga con la natura e la storia, popolata di cristalline "cattedrali" che rivendicano all'architettura "oggetto" il compito di conservare l'identità e l'anima.
Italia en Mexico 2013. Architetti romani: opere recenti
a cura di L. Sacchi
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 164
Questo catalogo presenta sinteticamente le opere esposte a Città del Messico in occasione della mostra "Italia en Mexico 2013": è un panorama ampio e articolato della scena architettonica romana, che raccoglie realizzazioni di trentacinque studi accomunati dal fatto di essere tutti di progettisti iscritti all'Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia. I criteri della scelta sono stati molto inclusivi, anche se i limiti dello spazio a disposizione non hanno consentito di invitare tutti quelli che lo avrebbero meritato. Ciascuno studio ha proposto una sua opera recente: evidenti, dunque, le diversità, sia dimensionali che linguistiche. Un insieme da cui emerge un quadro composito, prevedibile in una capitale dell'architettura contemporanea qual è Roma, che tuttavia mostra, nonostante la crisi, una straordinaria forza progettuale, una grande capacità di reazione, una inaspettata volontà di rispondere, con le armi della creatività e della professionalità, a una situazione oggettivamente difficile. Un quadro che dimostra anche come sia importante possedere una cultura antichissima, saldamente radicata.
Mies. Simbolismi del padiglione
Cesare De Sessa
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 64
Conclusosi il XX secolo, ricco, godereccio e dissipatore, ci lascia in eredità un compito non semplice. Spogliarlo dell'autoreferenzialità di cui spesso ha fatto sfoggio. Per andare a scoprire che, nonostante le cesure violente determinate dalle varie avanguardie novecentiste, non si è trattato di un secolo, come spesso affermato, avulso e slegato dalla precedente storia culturale. Esistono invece "radici" che, a dispetto di proclami e manifesti, hanno in qualche modo seguitato ad alimentare il Novecento. Un po' come acqua contenuta nel terreno, non percepibile alla vista, ma grazie alla quale crescono erba, fiori e alberi. Il presente saggio dimostra come proprio in uno dei capolavori dell'architettura del XX secolo, il Padiglione di Mies, il sapere simbolico, che ha accompagnato l'uomo da sempre, abbia interferito nella creazione di quella che è considerata un'icona del Novecento architettonico.
