Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 70
Baietto Battiato Bianco. Opere e progetti
a cura di M. Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 141
Armando Baietto, Sebastiano Battiato e Beppe Bianco (Torino nel 1960) si laureano nel 1985 con una tesi sul recupero dell'area della Porta Palatina, nel centro storico della città sabauda. L'attività autonoma dello studio - avviata sul finire degli anni ottanta con l'intervento di recupero di due maniche del Castello del Valentino a sede della Biblioteca Centrale di Architettura - è contraddistinta dalla ricorrenza di progetti di conservazione e riordino imposti dalla necessità di confrontarsi con manufatti preesistenti. Si tratta di interventi di recupero di complessi industriali - come l'ex Maglificio Calzificio Torinese (il Basic Village, 2001-02) e l'ex lanificio Colongo (ora Cineporto della Film Commission Torino Piemonte, 2002-08), entrambi a Torino; ma anche di restauro e addizione a edifici esistenti - quali il recupero dell'ex Castello di Vische (2005-08), il relais Rocca Civalieri a Quattrodio, Alessandria (2009) e l'International School of Turin a Chieri (2010) -. In questi e altri progetti dimostrano un atteggiamento di grande equilibrio riducendo al minimo gli interventi di trasformazione e ricorrendo sovente a materiali e tecniche proprie della tradizione costruttiva ottocentesca e novecentesca.
Federico Delrosso Architects. Spostando il limite. Ediz. italiana e inglese
a cura di P. Bergamasco
editore: Skira
pagine: 184
Nei lavori dell'architetto e designer di origini biellesi Federico Delrosso (1964), c'è un costante passaggio di testimone fra ieri e oggi che, lungi dall'essere nostalgico o citazionista, rende tutto presente e attuale. Non ha riferimenti precisi, sarebbero limitativi per un'inclinazione inquieta e curiosa come la sua. Eppure nel suo percorso progettuale è facile ritrovare gli insegnamenti dei modernisti - Gio Ponti, Ernesto Nathan Rogers e Le Corbusier in testa - che intesero l'architetto come progettista "dal cucchiaio alla città" e che posero un accento costante sull'indagine dello spazio, ereditato poi da Richard Meier. Così come nella ricerca del disegno di un'unica superficie continua, e nel dialogo costante fra interno ed esterno, è altrettanto facile leggere gli studi sul nastro di August Ferdinand Moebius. Rispettoso dei contesti circostanti, naturali o urbani, e dello "spirito dei luoghi", Delrosso mira a includerne la realtà e il valore reale con chiarezza etica ed espressiva: la base di un sentire organico attuale da ricercare più che nello stile, nei presupposti. Questa prima monografia arriva a compimento di un ciclo segnato da progetti di architetture per residenze private e commerciali, di interior e di design realizzate negli ultimi venti anni.
1913-2013. Pier Giacomo, 100 volte Castiglioni
a cura di S. Cattiodoro
editore: in edibus
pagine: 128
Cinquanta domande a Marco Dezzi Bardeschi
a cura di A. Iacomoni
editore: CLEAN
pagine: 127
Marco Dezzi Bardeschi, architetto e ingegnere edile, ha alle spalle un'esperienza più che quarantennale nel settore della conservazione e dell'intervento di recupero del patrimonio costruito. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell'architettura e sulla cultura del progetto. Dal 1993 dirige la rivista trimestrale "ANANKE, cultura, storia e tecniche della conservazione per il progetto" e dal 2005 fa parte del comitato di redazione della rivista "L'ingegnere, edilizia, ambiente, territorio". Accademico delle Arti e del Disegno a Firenze e dal 2002 al 2007 Presidente della sezione italiana dell'ICOMOS (International Council of Monuments and Sites). Particolare attenzione ha sempre dedicato al restauro inteso come esclusiva pratica di conservazione del contesto. Restauro come scienza della conservazione. Lo slogan cui ispira il suo operato è: non sottrarre materia alla fabbrica, piuttosto aggiungerne, con discrezione, facendo crescere la stratificazione storica e il conseguente dialogo a tutto campo tra le cose. Al progetto di conservazione dell'esistente si associa così un calcolato progetto del nuovo, come aggiunta autonoma e compatibile.
Agostino Renna. Rimontaggio di un pensiero sulla conoscenza dell'architettura. Antologia di scritti e progetti 1964-1988
Lilia Pagano
editore: CLEAN
pagine: 330
Il lavoro teorico-progettuale di Agostino Renna si sviluppa con eccezionale coerenza dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta. È un lavoro segnato da una evoluzione continua per successivi approfondimenti, ma anche da significativi ripensamenti e ritorni, che registra attentamente i profondi mutamenti della realtà urbana perseguendo, nelle varie e complesse tematiche che affronta un filo unico: la ricerca del significato profondo e strutturale del progetto di architettura nella città contemporanea. Napoli, il Togo, l'Abruzzo, Teora, la Valle del Belice, Monteruscello sono i luoghi di una riflessione analitico-progettuale che proprio dall'approfondimento di temi specifici desume il suo carattere di generalità. Il paesaggio inteso come struttura formale di un territorio è l'intuizione iniziale, il presupposto di uno sguardo conoscitivo che consapevolmente assume come punto di partenza il superamento di fatto della dicotomia tra rurale e urbano negli spazi urbanizzati contemporanei. Il paesaggio può rivelare il sostrato naturale delie Città e l'urbanità delle Terre di provincia. La ricerca di un nuovo realismo attraverso un metodo scientifico inteso come continua verifica tra quanto la conoscenza dell'architettura desume da contesti particolari e la progressiva costruzione del corpus teorico di una nuova Scienza urbana; la riflessione sulle contraddizioni strutturali del rapporto cultura/politica o architettura/ideologia.
Ludwig Hilberseimer. Lo sviluppo di un'idea di città. Il periodo americano
Francesca Scotti
editore: Libraccio Editore
pagine: 192
Gli studi e i progetti elaborati da Ludwig Hilberseimer nel periodo americano, dal 1938 fino alla sua scomparsa nel 1967, costituiscono uno straordinario patrimonio di sperimentazione di un'idea di città pienamente evoluta, costruita sul rapporto con il proprio tempo, espressione del carattere, delle aspirazioni spirituali e delle esigenze materiali della società contemporanea. I progetti editi e inediti raccolti assumono un ruolo ancor più chiaro e ricco di significato, se intesi come passaggi necessari nella costruzione razionale di un'idea di città nata nel corso degli anni Venti e nella sua evoluzione fino alla metà degli anni Sessanta.
Shuhei Endo. Architettura paramoderna. Ediz. italiana e inglese
editore: Mondadori Electa
pagine: 327
"Skintecture", "Springtecture", "Rooftecture" sono alcuni dei nomi coniati da Endo per sintetizzare i caratteri formali e strutturali delle sue architetture siano esse diafane e poetiche pensiline ferroviarie, piccoli e aggrovigliati padiglioni, o case private il cui tratto distintivo, innovativo e personale, risiede nella scelta del materiale: economico, standardizzato, resistente, duttile, polivalente, riciclabile. Negli ultimi dieci anni l'opera di Endo si è evoluta e rinnovata, incarichi di rilievo lo hanno spinto verso organismi architettonici più complessi che ha dato origine a nuove forme espressive accompagnate dalla ricerca su nuovi materiali e soluzioni tecniche. Tra le opere di rilievo realizzate negli ultimi anni ricordiamo: il crematorio di Osaka Taishicho, lo stadio per il tennis e hub logistico della protezione civile Miki, il centro di controllo e rifugio anti-tsunami del porto di Futura, Minamiawaji, tutti nella prefettura di Hyogo. Il volume introdotto da saggi di Hiroyuki Suzuki e Frédéric Migayrou e da una selezione di scritti recenti di Shuhei Endo, presenta in modo esaustivo circa quaranta opere tra progetti e realizzazioni.
Ugo Giusti. Un architetto fiorentino nella Toscana del primo Novecento
Maria Maugeri
editore: Polistampa
pagine: 96
La monografia riguarda un tema internazionale finora poco trattato e ancor più attuale nella ricorrenza dei 150 anni di Firenze Capitale. Documentazione grafica inedita o sconosciuta.
Dalla «soluzione elegante» all'«edificio aperto». Scritti attorno ad alcune opere di Le Corbusier
Bruno Reichlin
editore: Silvana
pagine: 430
"La pubblicazione degli scritti che Bruno Reichlin ha dedicato a Le Corbusier nel corso degli anni, vuole essere un segno di stima e riconoscenza che l'Accademia di architettura di Mendrisio rivolge allo studioso che, attraverso l'opera e la poetica del maestro di La Chaux-de-Fonds, ha saputo evidenziare con profondità critica le ragioni più significative del fatto architettonico. La "ricerca paziente" di Le Corbusier, per Bruno Reichlin ha rappresentato un territorio particolarmente fertile per offrire a più generazioni di architetti e studenti chiavi di interpretazione dove l'atteggiamento della cultura architettonica maturata con il Movimento Moderno ha trovato risorse sorprendenti anche per affrontare le complessità del nostro tempo. La lezione di Le Corbusier, sapientemente filtrata al di là di una lettura sbrigativa e schematica che abbiamo troppo spesso registrato, resta un retaggio prezioso nel quale è possibile riconoscere condizioni e atteggiamenti di cui, ancora oggi, abbiamo bisogno. La lettura dello storico e l'interpretazione critica dell'architetto, proprie dell'autore, diventano strumenti preziosi anche nell'analisi dell'attualità, così abbondante di realizzazioni edilizie e così infinitamente povera di presenze critiche." (Mario Botta)
MZ Progetto integrato. Marco Zanuso design, tecnica e industria. Catalogo della mostra (Milano, 9-30 aprile 2013)
a cura di L. Tedeschi , A. Bassi
editore: Silvana
pagine: 112
Case
Stefano Dorata
editore: Gangemi Editore
pagine: 486
"L'emozione della semplicità e dell'ordine è la cifra psicologica oltre che estetica che Stefano Dorata persegue nell'architet
Architetture in dialogo
Enrico Pinna
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 205
"Pensare l'architettura e viverci dentro, dentro il tempo che l'attraversa, guardando oltre, altri paesaggi, altri edifici, guardando le persone, cercando il dialogo e le regole nascoste. Pensare l'architettura come un posto dove star bene." Introduzione di Marco Spesso.
Talking architectures
Enrico Pinna
editore: Il Nuovo Melangolo
pagine: 205
"Pensare l'architettura e viverci dentro, dentro il tempo che l'attraversa, guardando oltre, altri paesaggi, altri edifici, guardando le persone, cercando il dialogo e le regole nascoste. Pensare l'architettura come un posto dove star bene." Presentazione di Carol A. Wilson, introduzione di Marco Spesso.
Leonardo Ricci: nuovi modelli urbani
Giovanni Bartolozzi
editore: Quodlibet
pagine: 112
Leonardo Ricci, assieme all'amico Leonardo Savioli e al comune maestro Giovanni Michelucci, ha rappresentato la punta più alta e poetica dell'architettura italiana a Firenze sia sul terreno della ricerca artistica e teorica sia della didattica universitaria. Oltre a ripercorrere importanti e poco noti progetti degli anni sessanta, Bartolozzi si concentra sugli ultimi concorsi di Ricci a partire da quello per il Centro Direzionale di Firenze che rappresenta un'esperienza conclusiva per la cosiddetta "scuola fiorentina" prima che si dissolvesse incalzata dalle tensioni centrifughe dei gruppi radicali - costituiti in massima parte da allievi diretti di Ricci e Savioli.
La cupola del Brunelleschi. Il segreto della costruzione
Roberto Corazzi
editore: Pontecorboli Editore
pagine: 168
Lodovico Belgiojoso architetto 1909-2004. La ricerca di un'Italia «altra»
a cura di M. Ghilotti , G. Bertelli
editore: Skira
pagine: 204
Il volume raccoglie i contributi di docenti e studiosi intervenuti al convegno dedicato al centenario della nascita di Lodovico Barbiano di Belgiojoso con lo scopo di rileggere l'apporto personale dell'architetto in seno alla produzione complessiva dello Studio BBPR fondato a Milano nel 1932, le cui realizzazioni hanno inciso profondamente sulla produzione architettonica italiana distinguendosi per una continua ricerca nei principi della tradizione e dell'innovazione, nel rispetto del passato e in un rinnovato entusiasmo per il futuro. Per quanto la figura di ogni membro del Gruppo BBPR non possa essere disgiunta dal lavoro e dai risultati dello Studio, il volume intende mettere in rilievo il personale impegno civile e politico di Belgiojoso "volto alla ricerca di un Italia 'altra' dove l'esistenza si scontra con le dubbie verità del Paese tradizionalista e lassista"; il coinvolgimento negli anni della Resistenza, a cui seguirà la deportazione in Germania documentata in una toccante raccolta di scritti e disegni; il contributo nell'ambito dell'attività professionale contrassegnato da un instancabile interesse per un'architettura come costruzione e la continua elaborazione culturale operata attraverso un reciproco confronto tra i membri del Gruppo, contribuendo nella trasformazione dello Studio in un "laboratorio culturale di grande attualità".
Filippo Brunelleschi. Un uomo, un universo
Carlo Ludovico Ragghianti
editore: Ghibli
pagine: 579
Esperto d'arti applicate, scultore provetto, grande architetto, messo "a bottega" ed educato alle arti già in tenera età, Fili
