Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 57
Blocco spirale: un taccuino di Giovanni Michelucci, architetto del Novecento
a cura di G. Balzanetti
editore: Polistampa
pagine: 40
Giovanni Michelucci (1891-1990) aveva l'abitudine di portare sempre con sé un taccuino: lo usava per fermare un'idea per un progetto in elaborazione, un argomento per una conferenza o per le lezioni dell'università, ma anche per appuntare le sue impressioni di viaggio e quelle più intime ed esistenziali. Sono qui riprodotti e trascritti i contenuti di un bloc notes riempito nel 1975, quando il grande architetto aveva 84 anni, particolarmente ricco di ricordi, disegni, riflessioni sul tema della città e sull'influenza reciproca tra quest'ultima e l'uomo.
Donnarchitettura. Pensieri, idee, forme al femminile
a cura di M. G. Eccheli , M. Tamborrino
editore: Franco Angeli
pagine: 396
DonnArchitettura è una raccolta di profili di donne architetto, affascinanti protagoniste tra passato e presente, restituite n
Tempi e riflessi
a cura di C. Bertorelli
editore: Quodlibet
pagine: 143
I tre lavori che qui si presentano, due aree di ingresso in due diversi ospedali e un Hospice per malati terminali, hanno offerto lo spunto per una inusuale e ulteriore verifica dopo alcuni anni di vita delle tre opere.
L'architettura di Massimo Carmassi. La nuova sede dell'università di Verona. Restauro e riuso
Marco Mulazzani
editore: Mondadori Electa
pagine: 111
Il restauro dell'ex panificio militare nell'area della Caserma di Santa Marta a Verona - un complesso costruito su progetto del Genio militare austriaco e inaugurato nel 1865 - è il più recente e uno dei più impegnativi tra gli interventi di recupero e rifunzionalizzazione di manufatti storici del denso curriculum di Massimo Carmassi. Quest'opera riassume i punti fondamentali di una metodologia di intervento messa a punto e consolidata da Carmassi nell'arco di un'intensa attività di progettista-restauratore. Chiave di volta dell'intervento su questo austero manufatto industrial-militare, lungo quasi 120 metri e profondo 50 metri, caratterizzato da una forte densità strutturale e da una notevole complessità volumetrica, è la definizione di una nuova strategia distributiva interna, capace di rispondere alle esigenze dell'Università mantenendo e anzi esaltando le qualità spaziali e materiali dell'edificio. Il volume che illustra il restauro dell'ex panificio restituisce dettagliatamente le diverse fasi dell'intervento: rilievo architettonico e documentazione dello stato di fatto; disegni di progetto (piante, sezioni, assonometrie di insieme e di dettaglio), illustrazione delle fasi del cantiere e, infine, un ampio servizio fotografico di Mario Ciampi.
Sonnets in Babylon. Biennale d'architettura di Venezia. Ediz. inglese
Daniel Libeskind
editore: Quodlibet
pagine: 192
Speer. L'architettura e/è potere
Kristian Fabbri
editore: Libria
Il monologo, ispirato ai "Diari segreti di Spandau" scritti durante i vent'anni di carcere da Albert Speer, l'architetto di Hitler, l'uomo che ha modellato le sue monumentali ambizioni architettoniche, racconta la sua colpa e cerca di convincere gli spettatori ad emettere la sentenza. Una sentenza che però ricadrà sullo spettatore, perché l'ambizione divorante, l'ossessione per l'ideale di bellezza, il desiderio di creare un mondo nuovo e il dubbio - se vendere l'anima al diavolo o battersi contro le ideologie dominanti - sono le domande di ogni essere umano al cospetto delle atrocità del mondo. La pubblicazione comprende due brevi saggi sulla figura di Speer di Ines Tocic, Micaela Antonucci e Sofia Nannini.
Mies van der Rohe. Ediz. italiana
Claire Zimmerman
editore: Taschen
pagine: 96
Celebre per il motto "less is more", Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969) fu uno dei padri fondatori dell'architettura moderna
Augusto Guidini di Barbengo. Architetto, giornalista, politico
Augusto Guidini
editore: Casagrande
pagine: 160
Augusto Guidini di Barbengo (1853-1928) viene annoverato nell'INSA-Inventario svizzero di architettura 1850-1920 tra i pionier
Mario Bellini architetto. Ediz. italiana e inglese
editore: Silvana
pagine: 312
Mario Bellini (Milano, 1935) è un architetto e designer conosciuto in tutto il mondo. Ha ricevuto il Premio Compasso d'Oro otto volte e venticinque delle sue opere sono nella collezione permanente del MoMA di New York. Dal 1980 si è dedicato prevalentemente all'architettura e proprio ai progetti realizzati in questo campo è dedicata questa ricca monografia, che ripercorre tutte le sue più importanti realizzazioni: tra queste figurano, solo per citarne alcune, il Quartiere Portello di Fiera Milano, il Tokyo Design Centre in Giappone, l'America Headquarters di Natuzzi negli Stati Uniti, la National Gallery of Victoria a Melbourne, gli Headquarters della Deutsche Bank a Francoforte, il Museo di Storia della Città di Bologna, l'edificio per il Dipartimento delle Arti Islamiche al Louvre di Parigi, e il nuovo Centro Congressi di Milano, il più grande d'Europa. Un giro del mondo attraverso edifici, musei, complessi fieristici, concorsi internazionali e allestimenti di grandi mostre, e insieme, un viaggio a ritroso nel tempo dal 2016 al 1960, per riavvolgere il "filo rosso" che lega il lavoro di questo architetto milanese, da sempre impegnato con uguale successo in tutte le scale del progetto. Un "filo rosso" che rende evidente un approccio all'architettura come "fatto complesso" e mai ripetitivo, lontano da una visione puramente di "immagine" del mestiere. Il volume è introdotto da una prefazione dello storico inglese dell'architettura Kenneth Frampton.
Esperienza d'architettura. La lezione dei maestri. Hendrik Petrus Berlage, Louis I. Kahn, Aldo Rossi
Alessandro Dalla Caneva
editore: CLEAN
pagine: 91
Riflessioni rimaste incompiute, destinate a perdersi nelle pieghe della memoria, trovano l'occasione di essere trascritte. Nessuna pretesa di parlare di cose nuove, ma solo di rivisitare e riattualizzare, per meglio comprendere, cose già dette riguardo un'idea di architettura, quella razionale, su cui Maestri del contemporaneo da Hendrik Petrus Berlage a Louis I. Kahn fino a Aldo Rossi, seppur con sfumature diverse, hanno esercitato la propria arte del costruire. Proprio il pensiero di questi autori, che si è coerentemente espresso nell'opera costruita, si pone, per chi scrive, come premessa ineludibile alla comprensione di un'autentica esperienza d'architettura. Poiché credo che non vi sia modo migliore per capire l'architettura se non quello di studiare le opere esemplari che la storia e i Maestri ci hanno lasciato in eredità come testimonianza certa di un pensiero compiuto scolpito nell'eternità della pietra. I Maestri considerati in questo scritto hanno inteso edificare templi in continuità con quella tradizione millenaria per la quale la forma aspirava a rappresentare un mondo: quello delle idee. Questo scritto in modo palese e dichiarato si pone dalla parte di chi, oggi, crede ancora nella forma come evocazione di un'idea, intesa ad alimentare il progetto e a dare, per questo, senso e valore alla realtà.
Gio Ponti, stile di
a cura di C. Rostagni
editore: Mondadori Electa
pagine: 197
"Sotto l'egida d'una parola altamente impegnativa, 'Stile', si inizia una indicazione di opere d'architettura e d'arredamento,
La città animata. Milano e l'architettura di Asnago Vender
Giulio Bettini
editore: Libraccio Editore
pagine: 72
Gio Ponti. Vita e percorso artistico di un protagonista del XX secolo
Mauro Pratesi
editore: Pisa University Press
pagine: 136
Questo studio affronta i molteplici aspetti dell'attività di Gio Ponti con taglio innovativo, per fornire una nuova sintetica
Superstudio. Opere (1966-1978)
a cura di G. Mastrigli
editore: Quodlibet
pagine: 790
Questo volume è il "meridiano" del Superstudio. Raccoglie per la prima volta tutte le opere, i testi e i progetti, del più celebre gruppo di "architettura radicale", secondo la definizione canonica di Germano Celant. Dopo cinquant'anni in cui alle rimozioni storiografiche si sono alternati continui revival sia in ambito nazionale che internazionale, il libro fa il bilancio di questa eccezionale esperienza collettiva dell'architettura del Novecento. Oggi i disegni, i modelli, i celebri fotomontaggi, le lampade, i tavoli e gli altri oggetti di design creati dal Superstudio sono esposti in molti musei del mondo, fra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Frac di Orléans, il Centro per l'arte contemporanea Pecci di Prato e il MAXXI di Roma. Non deve quindi meravigliare che il Superstudio sia un classico. Tutti i progetti del Superstudio, dai più noti "Il Monumento Continuo" e "Le dodici Città Ideali" a quelli più estremi generati dal ciclo della Cultura materiale extra-urbana, sono qui generosamente illustrati da un'enorme mole di disegni e documenti inediti, frutto di un lungo e accurato lavoro di ricostruzione archivistica.
Philip C. Johnson e il museo d'arte americano
Michele Costanzo
editore: Postmedia Books
pagine: 240
Philip Johnson (Cleveland 1906 - New Canaan 2005) è stato per più di mezzo secolo una figura centrale della cultura architettonica americana. Con il libro International Style (1932) e le mostre al MoMA: Modern Architecture International Exhibition (1932) e Deconstructivist Architecture (1988) ha contribuito allo sviluppo del dibattito teorico e della ricerca progettuale a livello internazionale. Questo libro si occupa dell'attività di Johnson come architetto di musei senza, tuttavia, trascurare l'essenza della sua visione progettuale. La sua concezione del museo, che anticipa alcune scelte rappresentative della contemporaneità, è riassumibile in alcuni punti cardine: un organismo dalle contenute dimensioni, impostato spazialmente su un vuoto centrale - il cuore dell'organismo - circondato o attraversato da percorsi a sbalzo o sospesi che determinano la visione dinamica delle opere esposte da parte del visitatore. I musei progettati da Johnson sono una ventina, cui bisogna aggiungere alcune case di collezionisti a partire dalla Glass House la sua casa a New Canaan, ora casa/museo - concepita per padiglioni, tra i quali spiccano, per restare in tema, la Painting Gallery e la Sculpture Gallery.
