Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 178
Architects' sketchbooks. Ediz. italiana e inglese
Will Jones
editore: L'Ippocampo
pagine: 352
I più grandi architetti del mondo ci aprono i loro quaderni di schizzi, offrendoci un insolito spaccato del modo in cui concep
Piuarch. Opere e progetti-Works and projects
a cura di L. Molinari , S. Galateo
editore: Skira
pagine: 256
Il volume è dedicato ai primi 15 anni di attività dello studio di architettura Piuarch
Luigi Ferrario. Paesaggi costruiti-Land-shapes
a cura di G. L. Ciagà , M. T. Feraboli
editore: Silvana
pagine: 263
Il volume illustra l'attività professionale di Luigi Ferrarlo, da anni impegnato in progetti di architettura, disegno urbano e
Karim Space
Karim Rashid
editore: Sassi
pagine: 270
Una monografia interamente dedicata al lavoro di Karim Rashid, uno dei più innovativi e influenti designer contemporanei. Una prefazione di Daniel Libeskind e un'introduzione di Alessandro Mendini aiutano a comprendere il pensiero di questo artista poliedrico, la cui produzione spazia dagli oggetti di uso quotidiano alla moda, dai mobili al packaging, dall'interior design all'architettura vera e propria. Questo volume illustra ben quaranta progetti di interni e di architettura, realizzati in una dozzina di paesi, tutti caratterizzati da una capacità visionaria di trasfigurare il mondo attraverso l'uso di forme, colori e materiali completamente inediti. Dall'Hotel Semiramis di Atene ai Nooch noodle bar di Singapore e New York fino ad una stazione della metropolitana di Napoli, Karim Rashid dà prova di reinventare il mondo attorno a sé, di interpretare l'ambiente cambiandone l'aspetto estetico e la cifra linguistica. La sua è una vera e propria utopia rivoluzionaria (non a caso un suo libro di qualche anno fa si intitolava "I want to change the World") digipop, legata alla tecnologia digitale e alla cultura popolare, che tutto trasforma rendendo lo spazio in cui viviamo un universo di immagini e di simboli.
Una vita da architetto
Giorgio Grassi
editore: Franco Angeli
pagine: 192
" Ho pensato che sarebbe stato utile completare questa specie di guida ragionata del mio lavoro con un Regesto illustrato dei
Fabio Novembre
a cura di B. Finessi
editore: Skira
pagine: 160
Fabio Novembre è oggi, sicuramente, uno dei talenti più originali e sorprendenti della nuova generazione del design italiano e
Mies Van der Rohe e il teatro del Novecento. Il teatro di Mannheim: dall'illusione all'astrazione
Concetta Montella
editore: Electa Napoli
pagine: 144
Ludwig Mies van der Rohe (1886-1969), celebre, in tutto il mondo, per architetture e oggetti di design, non ha trascurato il mondo dello spettacolo: tradizione e avanguardia, per la prima volta dopo la stagione barocca, costituiscono la trama esemplare di una 'forma moderna' per il teatro del XX secolo.
Mecanoo. Opere e progetti 1984-2006
Pietro Valle
editore: Skira
pagine: 212
Fondato nel 1984 a Delft come collettivo dedito alla progettazione di complessi di housing pubblico, lo studio Mecanoo si è evoluto fino a diventare una delle presenze più significative della scena architettonica olandese e internazionale con numerosissime realizzazioni nel campo culturale, universitario e urbanistico. Sotto la guida degli associati Francine Houben, Henk Doll, Michel Tombal e Aart Fransen, Mecanoo ha sviluppato una personale revisione del lessico architettonico modernista, aprendo il loro edifici a sperimentazioni progettuali e innovazioni urbanistiche. La ricerca di Mecanoo non si avvale di un linguaggio formale unitario ma fa scontrare frammenti linguistici e tettonici per offrire un radicale approfondimento del programma o dell'inserimento nel sito di ogni specifico edificio. Questo funzionalismo senza preconcetti stilistici è stato verificato in numerose realizzazioni che hanno reso Mecanoo uno dei più solidi uffici di architettura olandesi noti a livello internazionale. Il libro analizza i loro più importanti edifici e progetti attraverso quattro temi critici: La ridefinizione dell'Abitare, Ibridi Funzionali, La molteplicità Tettonica e Nuovi Territori.
Zaha Hadid
Margherita Guccione
editore: Motta Architettura
pagine: 119
Artista multiforme capace di alternare architettura, design, scenografia e pittura, nel 2004 vince il Pritzker Architecture Prize, massimo riconoscimento nel settore. Con l'Italia Zaha Hadid ha stretto un legame sempre più saldo, rafforzato, negli ultimi anni, con la vittoria in numerosi concorsi e la realizzazione, in corso, del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo MAXXI a Roma e della Stazione dell'Alta Velocità ad Afragola.
Massimiliano Fuksas
Andrea Cavani
editore: Motta Architettura
pagine: 119
Il volume è dedicato ad uno degli architetti italiani di maggior fama sulla scena internazionale. Inizia la sua carriera professionale negli anni Sessanta a Roma per raggiungere la notorietà in Francia, negli anni Ottanta, realizzando importanti opere pubbliche sino ad aprire nel 1989 a Parigi lo studio con Doriana O. Mandrilli. Gli anni Novanta sono la stagione dei grandi incarichi e della consacrazione di Fuksas anche in Italia: dal centro Congressi dell'Eur alla Nuova Fiera di Milano sino ai progetti dedicati agli store di Armani e alla trasformazione dei Fori Imperiali. Il volume analizza, attraverso un ricco apparato fotografico, le principali opere e i progetti ancora non realizzati dall'architetto, tracciando un profilo del pensiero che si nasconde dietro le sue 'creazioni" che sono diventate in questi anni parte dell'immaginario collettivo.
Michael Hopkins
Cristina Donati
editore: Skira
pagine: 240
Sir Michael Hopkins è uno dei protagonisti di punta della stagione High-Tech dell'architettura britannica e internazionale. Con la costante ricerca di soluzioni architettoniche di design e il contributo al dibattito sulla delicata relazione fra modernità e tradizione, è divenuto uno degli architetti più sensibili in nord Europa al rapporto tra centri storici, paesaggio e nuova architettura. Dal 1976, anno in cui fonda il suo studio, l'opera di Hopkins è caratterizzata da un impiego sofisticato del vetro e dell'acciaio applicati in edifici residenziali e industriali che seguono i principi del razionalismo radicale e della migliore architettura strutturalista. Con la metà degli anni Ottanta Hopkins decide di cambiare passo applicando quello che egli definisce "l'aggiornamento dei materiali tradizionali" e che connota la seconda generazione dei suoi progetti come la Tribuna Mound dello stadio da cricket dei Lord's di Londra, l'auditorium del Queen's Building presso l'Emmanuel College di Cambridge, il Jubilee Campus di Nottingham e soprattutto Portcullis House, la nuova sede degli uffici del Parlamento inglese a Londra. Il progresso, per Hopkins, non è più cesura con il passato ma un atto di continuità dove si integrano elementi tradizionali come il legno e la pietra con tecnologie avanzate e ambientalmente responsabili.
Eric Owen Moss. L'incertezza del fare
Paola Giaconia
editore: Skira
pagine: 240
Considerato uno degli architetti di punta dell'architettura di ricerca nordamericana, Eric Owen Moss rappresenta una figura di grande interesse all'interno del panorama internazionale contemporaneo. La temerarietà delle sue ipotesi progettuali, il modo in cui esse accolgono il manifestarsi dell'imprevisto e lasciano spazio, senza ostacolarli, a nuovi possibili ordini temporanei, la volontà profonda di mettersi sempre alla prova e la continua ricerca di contaminazioni portano Moss a mettere in pratica quella che egli stesso definisce provocatoriamente la teoria dell'architettura di Penelope: come la fedele moglie di Odisseo, la quale disfaceva, durante la notte, il telo che aveva tessuto durante il giorno, così l'architetto, quando progetta, fa e disfa allo stesso tempo.
Dominique Perrault. Opere recenti
M. Vittoria Capitanucci
editore: Skira
pagine: 224
Dominique Perrault è assurto, giovanissimo, all'olimpo dell'architectural star system grazie alla vittoria del concorso per la Bibliothèque Nationale de France a Parigi e continua a essere uno degli architetti più sperimentali e provocatori della scena internazionale. Questo volume rivolge lo sguardo critico alla produzione dell'ultimo decennio a partire da un'opera considerata un fondamentale spartiacque nel percorso progettuale di Perrault: il velodromo e la piscina olimpici a Berlino. Una serie di opere progettate e parzialmente costruite che indicano una nuova direzione nella sua ricerca architettonica, nella sperimentazione di materiali innovativi e nel dibattito contemporaneo.
Peter Eisenman. Contropiede
a cura di S. Cassarà
editore: Skira
pagine: 212
Il volume è il catalogo della mostra di Modena (Auditorium Monzani, 18 giugno - 17 luglio 2005) dedicata all'opera di Peter Eisenman. Impregnata di "cultura" nel senso più lato l'opera di Eisenman trasuda l'imponente mole di lavoro condotta da decenni sul significato e il senso della progettazione ai nostri giorni. Architettura intesa come Storia, come Filosofia, come Arte, come Matematica, come Letteratura, Architettura intesa - come dovrebbe appunto - come rigore di una disciplina che intende riappropriarsi dei propri ambiti operativi, delimitando con estremo rigore i limiti e le possibilità di una professione in continuo confronto con sistemi visivi e apparati tecnologici destabilizzanti.
Le Corbusier
Jean-Louis Cohen
editore: Taschen
pagine: 96
Charles-Edouard Jeanneret (1887-1965) adottò il suo famoso pseudonimo dopo aver pubblicato le sue idee sulla rivista L'Esprit Nouveau nel 1920. I pochi edifici che fu in grado di progettare nel 1920, mentre in contemporanea dipingeva e scriveva, lo resero immediatamente protagonista dell'architettura moderna, sebbene non fu che dopo la Seconda Guerra mondiale che i suoi progetti furono realizzati, vedi per esempio la Unité d'Habitation a Marsiglia e la Chiesa di Notre Dame a Ronchamp.
