Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 123
Architettura istoriata. Vetrate di Giovanni Vio 1983-2005
editore: CLEUP
pagine: 124
Architettura istoriata è una storia che abbraccia quasi un quarto di secolo, periodo nel quale l'architetto veneziano Giovanni Vio si è cimentato nell'affascinante tema della vetrata colorata per l'architettura, realizzando diversi cicli istoriati per chiese antiche e moderne nel Veneto. Occasioni date da contesti molto diversi e in cui lo stile espressivo delle opere pensate ed eseguite dall'artista ha visto un'interessante evoluzione, con un affinamento del modo di progettare. Sperimentazioni di una possibilità narrativa in chiave moderna, tutte motivate dalla ricerca, spirituale e artistica, del rapporto tra luce, spazio e colore. La percezione della materia del vetro colorato offre infinite varianti dovute non solo al sole, ma anche all'ombra, al passaggio delle nubi, all'angolo da cui si osservano. Ciò rende le vetrate come una presenza viva nella chiesa, analogamente all'oro dei mosaici o delle icone, come un elemento di mediazione tra il cielo e la terra, un segno della presenza di Dio, sempre vicino all'uomo.
In between silence. Nine Budde. Residenza d'artista 28 aprile-28 luglio 2009-Artist residency 28 april-28 july 2009
a cura di C. Benvegnù
editore: CLEUP
pagine: 80
Il catalogo nasce in occasione della mostra "In between silente" di Nine Budde, artista tedesca in residenza presso la fondazione march. Il progetto di residenza è stato realizzato con il sostegno del Comune di Padova Ufficio Progetto Giovani, e con la collaborazione del circuito GAI e l'Associazione Pépinières Européennes ppour Jeunes Artistes. La pubblicazione, che contiene un testo critico della curatrice articolato attraverso il percorso di ricerca dell'artista, è testimonianza del lavoro compiuto da Nina Budde nel corso dei tre mesi di residenza, dei progetti realizzati e della sua esperienza di relazione con il territorio e la realtà socio-culturale in cui ha vissuto.
Adolf Loos. Le ragioni della forma
Enrico Pietrogrande
editore: CLEUP
pagine: 142
Polemista infaticabile, Loos ha contrastato con gli scritti e il comportamento l'arroganza creativa e l'atteggiamento messianico di molti colleghi, sostenendo un modo di intendere laico della disciplina, per cui l'architettura costituisce un lavoro come un altro. Il libro è incentrato su una selezione di progetti e di edifici, con quali si cerca di rendere la complessità di questo indirizzo del moderno, storicamente perdente, fondato sulla continuità con il passato.
Francesco da Copertino (1617-1692). Il frate cappuccino architetto del seminario di Matera
Antonio F. Guida
editore: Edizioni Univ. Romane
pagine: 54
In questo studio l'Autore riporta alla luce la figura dimenticata di Francesco Cataldo da Copertino, frate minore cappuccino, valente architetto meridionale del Seicento. Con indubbia deformazione professionale, l'autore ricostruisce il puzzle biografico del frate architetto. Una particolare agilità storiografica e una certosina perizia archivistica, poi, gli permettono di collocarne la figura nel giusto contesto di riferimento, ripercorrendo di luogo in luogo l'iter professionale del francescano copertinese. È così sottratto al tarlo del tempo un personaggio meritevole di alta considerazione, mentre sono evidenziati gli intrecci culturali di Terra d'Otranto in età moderna ed i vivaci interscambi in essa intessuti, dal tacco d'Italia alla Lucania.
Bartolo Longo «urbanista» a valle di Pompei
a cura di M. Iuliano , S. G. Federico
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 208
Hector Guimard
Ezio Godoli
editore: Laterza
pagine: 180
Tra i protagonisti dell'architettura Art Nouveau, la figura di Hector Guimard emerge per un talento creativo poliedrico, che pienamente giustifica il titolo di 'architetto d'arte' di cui amava fregiarsi, e grazie al quale anticipò linee di ricerca sviluppate poi dalle avanguardie storiche.
Pier Luigi Nervi. Architecture as challenge
a cura di C. Olmo , C. Chiorino
editore: Silvana
pagine: 240
Le terme dei romani disegnate da Andrea Palladio
a cura di G. Ortolani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 200
Ottavio Bertotti Scamozzi, esponente di rilievo del Neoclassicismo veneto, reinterpretò secondo lo spirito del tempo i modi del Palladio, verso cui ebbe un forte debito intellettuale, coniugando l'attività di architetto con quella di storico dell'architettura. Egli contribuì così alla già vasta divulgazione dell'opera del Palladio con pubblicazioni quali "Le Terme dei Romani, disegnate da A. Palladio" (1785) che vengono ora riproposte corredate da un ampio saggio introduttivo e da un ricco e articolato corredo illustrativo che affianca alle tavole di Palladio un corpus di incisioni che ci svelano il volto di Roma tra Cinquecento e Settecento e una serie di rendering architettonici che tentano di visualizzare, sulla base dei disegni palladiani, l'aspetto degli antichi edifici.
