Singoli architetti e studi di architettura
Tutti i libri di Singoli architetti e studi di architettura - Pagina 122
Michele Reginaldi. Disegni e costruzioni. Oratorio della Passione, Basilica di Sant'Ambrogio, Milano
Bruno Pedretti
editore: Bolis
pagine: 72
Il volume si pone come guida all'esposizione tenutasi nell'aprile del 2005 nel Museo della Basilica di Sant'Ambrogio a Milano. La mostra ha presentato un'ampia scelta delle opere plastiche in ottone e dei disegni di Michele Reginaldi divise in quattro "famiglie" (morfologie attorno al cerchio, morfologie della verticalità, strutture leggere, costruzioni per l'architettura) e una sezione dedicata a 60 "quaderni bianchi" che racchiudono le riflessioni dell'autore sull'arte astratta dello spazio.
L'officina morfologica. Le costruzioni di Michele Reginaldi
a cura di B. Pedretti
editore: Bolis
pagine: 164
Friedrich Von Gärtner
Andrea Maglio
editore: Flaccovio
Friedrich von Gärtner è uno degli architetti più significativi nel panorama tedesco della prima metà dell'Ottocento: attivo a Monaco di Baviera, troppo spesso citato solo quale rivale di Leo von Klenze, è invece autore di importanti edifici che modificano sostanzialmente l'immagine della città. Sebbene diversi studi in lingua tedesca nell'ultimo ventennio ne abbiano posto in rilievo le qualità e il ruolo, alcuni aspetti legati all'esperienza fondamentale dei suoi viaggi italiani risultano ancora poco indagati. Questo studio si propone di ripercorrere, del suo primo viaggio italiano, l'itinerario siciliano dell'estate del 1816, compiuto dall'architetto allora venticinquenne. Oltre che sul piano emotivo e della crescita personale, l'esperienza siciliana rappresenta un momento decisivo per la sua formazione, come dimostrano le opere grafiche pubblicate in seguito e gli edifici progettati o realizzati, anche a distanza di decenni. Ne emerge la figura di un architetto dalla personalità complessa, non appiattita sul recupero degli stili medievali, ma capace di operare anche sulla base di una solida cultura classica: in entrambe le modalità espressive la memoria di quanto studiato in Sicilia fornisce utili fonti d'ispirazione e validi modelli.
Tomaso Maria Napoli
Erik H. Neil
editore: Flaccovio
pagine: 90
Tra tutti gli architetti attivi in Sicilia fra XVII e XVIII secolo, per la discontinuità delle fonti nessuno risulta tanto enigmatico quanto il domenicano Tomaso Maria Napoli (1659-1725), sebbene la storiografia lo abbia ben presto riconosciuto come un protagonista importante grazie alla dimensione culturale europea che si rispecchia nelle opere da lui avviate, a Palermo e nei dintorni, dopo il 1711. I progetti per villa Valguarnera e villa Palagonia superarono di gran lunga gli episodi coevi, mentre la soluzione ideata per piazza San Domenico costituì il più significativo intervento urbano nella Palermo di allora. Inoltre, dopo un apprendistato romano con Carlo Fontana, Napoli fu il primo siciliano a pubblicare, nel 1688, un trattato di architettura. Di recente, è poi emersa una nuova documentazione sulla sua attività al servizio degli Asburgo, a Dubrovnik e nei Balcani. Questo succinto profilo biografico, raccoglie e sintetizza vecchie e nuove notizie, nell'intento di tracciare un'immagine più completa di un personaggio tanto affascinante quanto elusivo.
Toyo Ito. Istruzioni per l'uso
Andrew Barrie
,
Rachaporn Choochuey
e altri
editore: Postmedia Books
pagine: 112
Toyo Ito è uno dei maestri più importanti della scena contemporanea, con edifici in costruzione in tutti gli angoli del mondo, dalla "Mediatheque" di Sendai ai padiglioni di Londra e Bruges. Il suo lavoro si distingue per la sua capacità di coniugare natura e cultura, la materia tradizionale con l'innovazione tecnologica. Questo libro analizza il suo metodo progettuale a partire dal processo che sta dietro al prodotto finito, cercando di comprendere e afferrare gli speciali ingredienti alla base del suo metodo professionale. Grazie alle diverse collaborazioni sviluppate con Ito, gli autori pongono al celebre architetto alcune domande essenziali, che vanno al cuore di un metodo e di una disciplina.
Daniel Buren. Cabane éclatée aux 4 Salles. Ediz. italiana e inglese
Bruno Corà , Giuliano Gori
editore: Gli Ori
pagine: 72
Il volume è stato pubblicato in occasione della realizzazione dell'opera dal titolo "Cabane éclatée aux 4 Salles" dell'artista Daniel Buren nel parco della Fattoria di Celle di Santomato (Collezione Gori), esempio italiano di "land art".
Carlos Garaicoa. Continuity of somebody's architecture. Ediz. inglese e spagnola
Carlos Garaicoa
,
Orlando Hernández
e altri
editore: Gli Ori
pagine: 64
La luce ha mani e piedi
a cura di C. Benedetto , P. I. Benedetto
editore: L'Artistica Editrice
pagine: 176
Architettura napoletana tra Seicento e Settecento. L'opera di Arcangelo Guglielmelli
Giosi Amirante
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 300
Maisons. Ediz. italiana e inglese
Charles Pictet
editore: Libria
pagine: 148
Nei disegni delle case di Charles Pictet c'è tutta la tradizione svizzera della "continenza espressiva". Due soli spessori. Linee nere pesanti che tracciano sicure i confini tra la materia piena dei muri e lo spazio vuoto. Linee nere più sottili che disegnano le sagome in vista. L'architettura è presentata nella sua finitezza estrema, come fosse eliminata ogni traccia del lavoro, ogni segno di indeterminatezza, ogni ricordo della fatica del progetto. Il suo disegno non è ornamento o scenografia dell'idea di architettura, ma è strumento efficace di analisi della realtà e narrazione scientifica della costruzione. Nei modelli, che affiancano ogni progetto, appaiono magicamente le tinte rinchiuse nei contorni che, con le ombre nette e le luci che accarezzano le superfici, accendono di magia la costruzione.
