Psicologia e Psichiatria
Tutti i libri di Psicologia e Psichiatria - Pagina 627
L'altra giovinezza. Storie di vita di giovani a rischio, welfare comunitario e scenari di inclusione sociale
a cura di Arciform
editore: Franco Angeli
pagine: 448
Formazione e nuove tecnologie. Tendenze evolutive tra organizzazione e mercato
Marco Recchioni
editore: Carocci
pagine: 232
L'internazionalizzazione delle imprese di grande e medio-piccola dimensione, la globalizzazione dei mercati e l'accelerazione
La psicologia del bambino
Jean Piaget , Bärbel Inhelder
editore: Einaudi
pagine: 136
Risultato di lunghi anni di ricerche e di esperienze attorno alla psicologia infantile, questo libro è la sintesi del pensiero
Avviamento alla pedagogia
Raffaele La Porta
editore: Carocci
pagine: 144
Raffaele Laporta è stato fra i più autorevoli esponenti del pensiero pedagogico italiano
L'operatore di strada
a cura di Progetto formazione Capodarco
editore: Carocci
pagine: 212
La vastità delle problematiche che investono il mondo giovanile - dalla devianza alla microcriminalità, dalla tossicodipendenz
L'osservazione del comportamento. Ricerca psicologica e pratica clinica
Paola
editore: Carocci
pagine: 252
Il volume presenta il metodo osservativo nelle sue applicazioni in psicologia clinica e in psicologia dello sviluppo
Trattare con adolescenti devianti. Progetti e metodi di intervento nella giustizia minorile
Gaetano , Patrizia
editore: Carocci
pagine: 200
Questo libro propone un'esplorazione delle forme e dei modi del trattamento educativo, psicologico e sociale degli adolescenti
La paura, la noia, la rabbia. Contenimento, regolazione, trasformazione delle emozioni nei percorsi delle comunità terapeutiche
a cura di M. De Crescente
editore: Alpes Italia
pagine: 154
Le emozioni sono il "core" degli interventi in psichiatria anche se spesso ci si dimentica di questo. Riconoscere i vissuti emotivi, aiutare a tradurre questi in pensieri, fare esperienze emozionali correttive in un ambiente che consente e facilita questi processi è, infatti, il presupposto di ogni sforzo organizzativo, è il fine di ogni investimento formativo, è la mission inconfessata di ogni istituzione che si prefigge di aiutare migliorandola la condizione umana. Allora perché questo è un tema trascurato? Perché è così difficile parlarne? Perché è paradossalmente più facile fare diagnosi, discutere di meccanismi di difesa, utilizzare modelli riabilitativi complessi? Se la cura della vita psichica è prevalentemente una cura delle emozioni in favore della loro pensabilità, perché è così difficile affermarlo, metterlo al centro d'attenzioni e ricerche? Naturalmente non si possono dare risposte definitive a tale quesito, ma è possibile immaginare che nell'ambiente scientifico parlare di emozioni può apparire più un atteggiamento romantico che clinico, più una questione letteraria che una questione da sottoporre a prove, ricerche e valutazioni scientifiche. Oggi si va delineando un forte interesse che sconfessa l'ipotesi che le emozioni siano una variabile eterea e secondaria, rispetto alla concretezza e alle limitazioni dei sintomi, che invece proprio da quelle direttamente derivano. Il rischio che si paventa è pertanto pensare che parlare di emozioni vuol dire rimanere nell'astratto rispetto al concreto delle abnormità comportamentali e ancora una volta dover costatare che anche quest'ultime da quelle derivano. E cosi di seguito i deliri, gli agiti e i pensieri ingiuntivi. Le emozioni sono il motore della vita psichica e si può arrivare a soffrire anche della loro mancanza, ma effettivamente quando si parla di emozioni, tutto diventa confuso, ci sembra spesso di inoltrarci in una fitta nebbia in cui le cose si confondono alla nostra percezione. Il libro composto da vari interventi sul tema si apre con un'introduzione di Luca GaburrI riguardante il pensiero di Zapparoli che appare, nella letteratura sulle psicosi, come l'unico autore ad aver messo al centro della sua riflessione proprio quelle emozioni legate da un inestricabile vincolo.
Oltre la politica. Psicologia di comunità, giovani e partecipazione
a cura di G. Lavanco
editore: Franco Angeli
pagine: 192
Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi
A. Baldassarro
editore: Mimesis
pagine: 151
L'esistenza del male è una questione solo teologico-filosofica? Certamente essa pervade tutta la nostra cultura, che nella dicotomia bene-male ha forse trovato un suo fondamento, dando un ordine e un senso alle cose, ma alla domanda "Perché il male?" non si potrà mai dare una risposta certa, in quanto rinvia alla presenza di un fondo inesplicabile e perturbante dell'essere umano con il suo correlato di distruttività inestirpabile. La psicoanalisi ha a volte cercato di dare una risposta a questo interrogativo, non facendo ricorso a una supposta natura umana "buona" o "cattiva", ma cercando di individuare quelle categorie psichiche che potessero dare ragione di condizioni abitate da una sorta di forza "maligna" e refrattarie a ogni cambiamento, o dell'impossibilità di dare forma a qualcosa che non si lascia imbrigliare dal pensiero. Potremmo allora dire che il male ha a che fare con un'impossibilità a esercitare il pensiero, come assenza di pensiero o della capacità - squisitamente umana - di usare il pensiero per limitare l'esercizio della propria volontà di sopraffazione dell'altro. Oggi la questione torna più che mai attuale, con scenari collettivi sempre più sconvolti da guerre a volte neppure dichiarate o dall'odio verso l'altro. Gli psicoanalisti si interrogano allora sulla natura del male cercando di comprendere le sue fonti, le sue manifestazioni e i suoi "destini", interrogazione resa ancora più necessaria dal rinnovato dispiegarsi del "male" negli scenari geopolitici della contemporaneità. In questo volume si cercherà di evidenziare come alcune tematiche - la guerra, la violenza, il sacrificio, l'ideale di purezza, la cancellazione delle tracce dell'altro, l'imprescrittibilità del male, il disumano, l'eterno ritorno dell'oggetto cattivo - ci interrogano ancora una volta sul "perché il male è senza perché".
Comunicare e apprendere in rete. Funzioni e ambiti nelle scienze dell'educazione
Anna G. Devoti
editore: Edizioni ETS
pagine: 182
Language Intervention Strategies in Aphasia and Related Neurogenic Communication Disorders
Roberta Chapey
editore: Lippincott Williams and Wilkins
pagine: 944
This newly revised and updated Fourth Edition continues to focus on speech therapy, addressing concerns that aid in the rehabilitation and recovery of aphasia patients. Topics in this book include: assessment of language and communication; principles of language intervention; restorative approaches to language intervention; cognitive neuropsychological approach implications; functional intervention; and treatment for each syndrome. It also discusses other approaches and therapy for associated neuropathologies of speech and language related functions.
Metodologia della ricerca in psicologia clinica
Adriana , Alessandro
editore: Carocci
pagine: 280
L'approfondimento dei percorsi metodologici propri della ricerca in ambito psicologico - e volti a raggiungere un processo di
Focusing. Interrogare il corpo per cambiare la psiche
Eugene T. Gendlin
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 192
Il focusing, meglio noto come 'metodo esperienziale', è una tecnica di autoterapia psicosomatica, che fa affidamento sulla sag
Risorse umane e new economy. Formazione e apprendimento nella società della conoscenza
Giuditta
editore: Carocci
pagine: 288
Il percorso proposto nel libro si snoda su alcune questioni chiave che vanno dalle nuove forme di lavoro nei settori della net
La memoria autobiografica. Conoscenza di sé e appartenenze sociali
Giovanna
editore: Carocci
pagine: 160
Questo libro esplora l'affascinante tema della memoria autobiografica e delle sue strettissime implicazioni sociali
