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Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi

Consulta il libro - Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi

Titolo Perché il male. La psicoanalisi e i processi distruttivi
Autore
Curatore
argomento
Collana Frontiere della psiche, 84
Editore Mimesis
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 151
Pubblicazione 2001
ISBN 9788857539805
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
15,00 €

 
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L'esistenza del male è una questione solo teologico-filosofica? Certamente essa pervade tutta la nostra cultura, che nella dicotomia bene-male ha forse trovato un suo fondamento, dando un ordine e un senso alle cose, ma alla domanda "Perché il male?" non si potrà mai dare una risposta certa, in quanto rinvia alla presenza di un fondo inesplicabile e perturbante dell'essere umano con il suo correlato di distruttività inestirpabile. La psicoanalisi ha a volte cercato di dare una risposta a questo interrogativo, non facendo ricorso a una supposta natura umana "buona" o "cattiva", ma cercando di individuare quelle categorie psichiche che potessero dare ragione di condizioni abitate da una sorta di forza "maligna" e refrattarie a ogni cambiamento, o dell'impossibilità di dare forma a qualcosa che non si lascia imbrigliare dal pensiero. Potremmo allora dire che il male ha a che fare con un'impossibilità a esercitare il pensiero, come assenza di pensiero o della capacità - squisitamente umana - di usare il pensiero per limitare l'esercizio della propria volontà di sopraffazione dell'altro. Oggi la questione torna più che mai attuale, con scenari collettivi sempre più sconvolti da guerre a volte neppure dichiarate o dall'odio verso l'altro. Gli psicoanalisti si interrogano allora sulla natura del male cercando di comprendere le sue fonti, le sue manifestazioni e i suoi "destini", interrogazione resa ancora più necessaria dal rinnovato dispiegarsi del "male" negli scenari geopolitici della contemporaneità. In questo volume si cercherà di evidenziare come alcune tematiche - la guerra, la violenza, il sacrificio, l'ideale di purezza, la cancellazione delle tracce dell'altro, l'imprescrittibilità del male, il disumano, l'eterno ritorno dell'oggetto cattivo - ci interrogano ancora una volta sul "perché il male è senza perché".

 

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