Psicologia dell'arte
Tutti i libri di Psicologia dell'arte - Pagina 6
Sessuale, destino, scrittura. Ai margini della psicoanalisi
a cura di
M. Balsamo
,
F. Napolitano
A. Luchetti
E. Pozzi
e altri
editore: Franco Angeli
pagine: 224
Esiste un vero movimento che spinge a "dimenticare Freud", a ridurre la psicoanalisi a dialogo intersoggettivo tra due psichis
PSICOANALISI E MUSICA
LE FORME DELL'IMMAGINARIO
a cura di R. Carollo
editore: Moretti & Vitali
pagine: 118
Francis Bacon: l'Edipo capovolto
Saverio Falcone
editore: La Biblioteca di Vivarium
pagine: 128
Il pittore Francis Bacon aveva il vezzo di considerarsi l'ultimo discendente di Francis Bacon filosofo. Può darsi che non si trattasse soltanto di civetteria. Entrambi, infatti, amarono andare controcorrente ed ebbero la passione della denuncia nei confronti delle credenze consolatorie e dei pregiudizi della propria epoca. Francis Bacon non è un pittore piacevole. Benché sia stato forse l'ultimo grande figurativo della pittura contemporanea, benché la sua tavolozza abbia lo splendore degli antichi maestri del colore, le sue figure umane si distinguono a malapena dai quarti di buoi squartati e macellati che spesso fanno loro da cornice sullo sfondo. Le figure in primo piano difficilmente potrebbero essere chiamate umane. Sono organismi in via di disfacimento, per metà animali e per metà umani. Sono grumi di malessere in stato di agonia e tuttavia, non si sa come, cocciutamente vivi. L'autore si interroga sugli aspetti motivazionali, sui dinamismi inconsci sottesi a una pittura che sembra voglia sedurre lo spettatore con l'ambiguo fascino del macabro. Quali sono le componenti di base della malattia creativa di Bacon i germi che gli hanno permesso di trovare nell'espressione figurativa sia la sua realizzazione artistica sia la sua autoterapia, l'autoriparazione del Sé? Con l'ausilio degli strumenti introspettivi della psicologia junghiana il testo mostra attraverso quale processo, il gemello deviante e il gemello creativo il Bacon pittore e il Bacon uomo - abbiano interagito reciprocamente.
Grammatica del vedere. Saggi su percezione e Gestalt
Gaetano Kanizsa
editore: Il Mulino
pagine: 356
Sono qui raccolti alcuni lavori fondamentali di uno dei padri della psicologia italiana contemporanea, alla quale ha offerto u
Ragione e piacere. Dalla scienza all'arte
Jean-Pierre Changeux
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 180
Cosa succede nel cervello di un musicista o di un grande pittore quando lavorano alla loro creazione? Quali meccanismi consent
Per una psicoanalisi dell'arte e della creatività
Janine Chasseguet Smirgel
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 283
Emozioni in celluloide. Come si ricorda un film
COME SI RICORDA UN FILM
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 210
La psicologia della forma
David Katz
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 208
Il volume offre una valida introduzione ai problemi della psicologia della forma, alle ricerche e alle varie ipotesi che hanno
Saggi sull'arte, la letteratura e il linguaggio
Sigmund Freud
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 624
REGIE DELL'INCONSCIO
LE RADICI PSICOANALITICHE DEL CINEMA ITALIANO D'AUTORE
Amedeo Caruso
editore: Alpes
pagine: 144
Caruso, psicoanalista e cineamatore, in questo libro indaga sulle radici psicoanalitiche del cinema italiano d'autore. Vengono presi in considerazione registi che siedono già nell'olimpo della storia del cinema, come Fellini, Bertolucci, Bellocchio, Dino Risi, ma anche cineasti bravissimi e originali come Moretti, Verdone, Calopresti, Monicelli, Fago, Bernini, D'Alatri, Faenza. Quest'opera raccoglie le conversazioni dell'autore con sette mostri sacri del cinema che si sono nutriti al seno psicoanalitico: Giorgio Albertazzi, autore della prima Gradiva trasposta al cinema; Nelo Risi, il cui Diario di una schizofrenica è una pietra miliare del cinema psicoanalitico; Carlo Lizzani, che nel suo Cattiva ha portato Jung sullo schermo prima di Cronenberg; Vittorio De Seta, che ha mostrato l'altra faccia di 8 1½2 con Un uomo a metà; Fabio Carpi, con Cesare Musatti matematico veneziano, che gli ha ispirato il protagonista-psicoanalista del film Barbablù Barbablù; Giovanna Gagliardo, che ha diretto film, cucendo sapientemente insieme femminismo e psicoanalisi; Roberto Andò, che dal suo primo film Il manoscritto del Principe al più recente Viva la libertà, ha rivolto un occhio all'inconscio.
La scimmia artistica. L'evoluzione dell'arte nella storia dell'uomo
L'evoluzione dell'arte nella storia dell'uomo
Desmond Morris
editore: Rizzoli
pagine: 320
Questo libro percorre l'evoluzione dell'espressione artistica lungo un arco di tre milioni di anni
La bella e la bestia: arte e neuroscienze
Ludovica Lumer , Semir Zeki
editore: Laterza
pagine: 129
"Il processo di studio della relazione tra l'individuo e quello che vede e più ancora tra il sé e lo spazio circostante, le relazioni sociali e le situazioni non usuali è proprio quello che l'arte contemporanea enfatizza come mai precedentemente nella storia. Ed è sorprendente come le questioni approcciate dall'arte di oggi siano esattamente le stesse che sfidano le neuroscienze." Le neuroscienze mettono oggi a disposizione un'enorme quantità di dati sul funzionamento di varie parti del sistema nervoso, dati che raccontano storie, più o meno esaustive, su come gli esseri umani vivono, interagiscono e si muovono nel mondo. Allo stesso modo l'arte, una delle più elevate modalità di rappresentare sensazioni ed emozioni, ci fornisce preziosi documenti sul funzionamento del cervello e in ultima istanza dell'uomo. In particolare l'arte contemporanea, nel suo essere in bilico tra progettualità e azione, tra idea e gesto creativo, esplora e rivela le capacità percettive del sistema nervoso. L'opera d'arte e il processo creativo diventano quindi per lo scienziato il racconto esplicito e diretto delle esperienze percettive, emotive e comportamentali.
Non poter dipingere
Marion Milner
editore: Borla
pagine: 240
"L'approccio di Marion Milner alla creatività psichica differisce sotto molti aspetti da quelli generalmente noti e accettati, con i quali i lettori di psicoanalisi hanno una certa familiarità. Come oggetto della sua ricerca, la Milner non sceglie l'artista professionale e riconosciuto, ma se stessa come pittrice dilettante; non il capolavoro finito ma le sue difficoltà e i suoi sforzi maldestri da principiante nel disegno e nella pittura. In breve, non analizza la misteriosa e sfuggente abilità del genio che si esprime attraverso la pittura, ma, come suggerisce il titolo del libro, le diffusissime ed irritanti limitazioni che impediscono all'individuo comune di esprimere la propria creatività. È affascinante, per il lettore, seguire i tentativi dell'autrice di liberarsi dagli ostacoli che le impediscono di dipingere, e paragonare questa battaglia per la libertà dell'espressione artistica alla battaglia per la libera associazione e lo svelamento della mente inconscia, che costituiscono il nucleo del lavoro terapeutico dell'analista" (Anna Freud).
Le immagini della mente. Per una psicoanalisi del cinema, dell'arte e della letteratura
Luca Casadio
editore: Franco Angeli
pagine: 244
La psicoanalisi dell'arte è stata di moda fino agli anni '70. Negli ultimi decenni sono nati molti nuovi modelli della mente, nuove prospettive cliniche incentrate sulla comunicazione emozionale e sul ruolo delle immagini. Questo libro si propone di aggiornare la psicoanalisi dell'arte proponendo una descrizione epistemologica dei modelli della "psicoanalisi moderna" e delle loro possibili "applicazioni" al mondo dell'arte. Oltre gli studi, ormai storici di Freud, Jung e la Klein, sono qui discussi gli approcci più recenti: quelli di Bion, Matte Blanco, Bowlby, Langs, dei Baranger, Stern, Benedetti e Ferro, tra gli altri. Il libro appare così rivolto tanto a psicologi, psicoanalisti, antropologi, filosofi, che esperti d'arte.
Le parole dell'incanto. Esplorazioni dell'iconismo linguistico
Fernando Dogana
editore: Franco Angeli
pagine: 496
Il fascino discreto dell'orrore. Psicologia dell'arte e della letteratura fantastica
Aldo Carotenuto
editore: Bompiani
pagine: 373
La facoltà creativa di uno studioso che, degenerando, partorisce mostri; una città immaginaria in cui l'io non distingue più se appartenga ai vivi o ai morti. Specchi che racchiudono mondi paralleli che trasfigurano lo sguardo, porte che separano il quotidiano dal meravilgioso. Così Aldo Carotenuto inizia il lettore al confronto con un mondo rovesciato, fatto di immagini e simboli che appartengono al terreno dell'inconscio.
