Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica
Tutti i libri di Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica - Pagina 65
L'ambiguità
Simona Argentieri
editore: Einaudi
pagine: 123
L'ambiguità è una delle parole del disagio, un piccolo crimine quotidiano inscritto nella malafede o nella falsa coscienza, una nevrosi che sta dilagando. Dove? Innanzitutto nel linguaggio, nella politica, nei comportamenti pubblici e privati, nella sessualità (dove si sono indebolite le "differenze" dell'identità di genere). Ma pur senza considerare le figure limite (comprendenti transgender e perversioni patologiche), resta il fatto che l'ambiguità è un meccanismo che fa colludere anche le cosiddette persone per bene con le più trite ipocrisie: c'è chi è favorevole alla guerra, ma che poi ammette serafico di aver fatto di tutto per evitare il servizio militare al figlio, o il divorziato che sfila convinto al Family Day... Anche quando comportano un senso di responsabilità attenuato, sono atteggiamenti nei quali concorrono, più che la lotta inesausta tra il bene e il male, la discesa in campo di diverse identità simultanee, scisse e oggetto di rimozioni.
Super-Io
Priscilla Roth
editore: Centro Scientifico Editore
pagine: 77
Tutti infrangiamo le regole. Ma che cos'è quella voce dentro di noi che ci disapprova per averlo fatto? Secondo la psicoanalisi è il Super-Io, concepito da Freud come interiorizzazione infantile dell'autorità genitoriale, manifestazione sublimata del complesso di Edipo. Il libro mostra quanto sia importante il Super-lo nel trasmettere codici morali e di comportamento da una generazione all'altra, ma nel contempo come esso possa portare a stati mentali depressivi di cui molti di noi soffrono.
Eros
Nicola Abel-Hirsch
editore: Centro Scientifico Editore
pagine: 77
Il sesso è un legame fra le persone che può comprendere il meglio e il peggio, dall'amore alla pedofilia. Ma allora, come possiamo comprendere l'eccitazione sessuale e il suo legame con l'amore e la cura dell'altro? Freud ha chiamato Eros l'istinto vitale, la spinta a vivere e procreare, la forza alta base di ogni attività immaginativa. Nicola Abel-Hirsch esplora il concetto freudiano ponendosi tre domande fondamentali: che cos'è la sessualità? Che cos'è l'amore? Che cos'è l'immaginazione?
Metodo impossibile. Vittorio Benussi e la psicoanalisi sperimentale
Antonino Trizzino
editore: Moretti & Vitali
pagine: 133
Vittorio Benussi (1878-1927) attraversò la vita con incauta rapidità; stabilì, all'interno della sua riflessione, un ponte tra scienza e psicoanalisi; di fronte a una sfida così radicale rispose con qualcosa di più dell'adesione a un metodo, qualcosa di imponderabile che ha tutta l'aria di un destino; infine, la mattina del 24 novembre 1927, a quarantanove anni, si uccise con una tazza di tè al cianuro. Questo saggio intende ricostruire il suo progetto di psicoanalisi sperimentale. Per Benussi il linguaggio dell'inconscio non rinvia mai a un ambito sperimentale o psicoanalitico, ma sempre a un loro rapporto possibile. Dal contatto di queste prospettive emerge uno dei tentativi più estremi di conoscenza della mente; l'"analisi psichica reale". Qui Benussi è al cuore dell'idea di misurazione della psiche e il suo stile si allinea alle ricerche di psicopatologia sperimentale condotte al Burghölzli di Zurigo da E. Bleuler e C.G. Jung, assegnando la pratica di laboratorio alle aree interdette allo sperimentatore. Ma non basta il lessico freudiano a spiegare l'inconscio. Benussi convoca nuovi strumenti al centro della sua riflessione: l'"inconscio fisiologico", .l'"analisi metrica del respiro", il "sonno base", l'"autonomia funzionale emotiva". Se il discorso benussiano si pone al limite tra sperimentazione e psicologia del profondo è in questo limite che esprime i suoi vertici teorici e la sua tragica conclusione.
Il sogno e l'errore
Gabriella Ripa di Meana
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 196
Dove vanno a finire i nostri sogni, le nostre amnesie, i nostri errori? Vengono minimizzati dalle urgenze tecniche dell'attualità, dal tempo concreto e pressante della produttività. Sono ammessi solo in quanto fenomeni involontari che per lo più disturbano e complicano, con la loro irragionevolezza, la vita corrente. Invece, proprio in quella logica che non pare una logica, in quell'invenzione di segni che ci spiazza ogni volta, in quegli enigmi che ci disorientano, si rivelano e si applicano le leggi generali dell'inconscio. Un atto mancato, un sogno, un errore sono occasioni che il soggetto, nel corso della sua esistenza, non dovrebbe dissipare. Sono occasioni eversive di conoscenza. Sebbene i sogni per lo più si dissolvano all'alba, i loro resti hanno spesso la precisione espressiva che caratterizza i reperti sepolti e caduti nell'oblio. Questi (come accade per i documenti dimenticati d'ogni tempo) si presentano travestiti di lacune e di zone in rovina. Così l'analisi di un testo onirico, di un sintomo, di un lapsus o di un qualsiasi altro atto mancato può mostrare al soggetto come il contatto con sé sia fondamentalmente un incontro con altro e con l'altro da sé. Riconoscere tutto questo, restituendo all'anima di ciascuno l'universo dell'enigma, sembra all'autrice un passaggio etico irrinunciabile per vivere e per reagire al particolare disagio nella nostra civiltà.
Il cambiamento in psicoanalisi. Teorie, metodi, tecniche
Giuseppe D'Amore
editore: Edizioni Univ. Romane
pagine: 98
Il cambiamento è un processo dialettico e paradossale: prodotto dall'interno e reso possibile dall'esterno. Propendere per una "posizione internalista", tutta giocata nell'intrapsichico o al contrario per una "posizione esternalista" tutta giocata sull'interpersonale, sull'intersoggettivo, sul relazionale potrebbe portare a perpetuare una scissione storica e culturale la cui origine si perde nella notte dei tempi. La sorgente del cambiamento individuale risiede certamente in un ambiente abitato e vissuto dall'interno del soggetto. L'apertura di questi ambienti è una operazione che può avvenire solamente dall'interno nel senso che il soggetto possiede la chiave che lui stesso ha storicamente costruito e che ha usato per operare la chiusura in cui al momento dato si trova. La chiave dell'apertura è la stessa chiave che ha operato la chiusura.
La vita interiore e la cura
Angelo Di Carlo
editore: Magi Edizioni
pagine: 147
Formare un operatore che lavora con i disturbi psichici significa metterlo in condizione di elaborare la capacità di ascoltare, contenere e comprendere i messaggi che provengono dal mondo del disagio. Occorre imparare cosa significa contenere il dolore, come dare il contenimento e la comprensione. La formazione si basa sulla conoscenza di sé e nasce dall'autenticità del rapporto di chi si offre come persona affidabile con cui l'altro può identificarsi. La via che viene indicata dall'autore è la restituzione della cura alla dinamica delle relazioni umane profonde. Ne nasce una riflessione su bisogni e modi di funzionamento della mente dentro la vita di relazione, in particolare dentro quelle relazioni in cui è richiesta una comprensione del dolore mentale e la cura di esso.
Invenzioni nella psicosi. Unica Zürn, Vaslav Nijinsky, Glenn Gould
Céline Menghi
,
Chiara Mangiarotti
e altri
editore: Quodlibet
In questo volume la questione delle psicosi o della cosiddetta follia è affrontata indagando tre casi celebri ed esemplari: l'artista Unica Zürn, il ballerino Vaslav Nijinsky e il pianista Glenn Gould, ovvero tre vittime della violenza di quel pulsionale senza norme che Lacan ha chiamato il "reale del godimento", folli e al contempo geni. Nelle loro vite la genialità è servita per costruire delle invenzioni artistiche che costituiscono per il folle, e non solo per lui, una modalità di affrontare l'angoscia, lo smarrimento e l'impossibile dell'esistenza. Una riflessione, dunque, su quanto di ciascun essere umano è singolare, non tutto preso nelle maglie del discorso comune, non liquidabile tramite risposte prefabbricate, ricette comportamentali, o tanto meno attraverso un univoco richiamo alla salute mentale.
Thomas Ogden e le modalità d'esperienza
Dario Fusco Femiano
editore: Armando Editore
pagine: 96
In questo libro vengono approfondite le riflessioni dell'autore statunitense su come si attribuisce significato alla percezione della realtà.
Il seminario. Libro VIII. Il transfert (1960-1961)
Jacques Lacan
editore: Einaudi
pagine: 436
Il "Seminario VIII" è uno dei più centrali dell'opera lacaniana. Freud aveva cominciato a definire il transfert come forma "artificiale" di amore che fungeva nel contempo da supporto all'atto interpretativo e da ostacolo che la cura dovrà appunto consentire di superare. Lacan conduce una sottilissima reinterpretazione della prospettiva freudiana, tesa a smarcare il transfert dalla sua natura di artificio usato strategicamente dall'analista, e a identificarlo a tutti gli effetti con una forma di amore autentico, al contrario dell'amore ordinario nutrito di inganno, dato che è rivolto a un oggetto che ne riflette in realtà un altro: Alcibiade, secondo Lacan, desidera Agatone, nonostante creda di desiderare Socrate. Il filosofo greco funziona, in un certo senso, come un analista, ovvero come colui che ha il "potere" di rivelare la verità intorno all'oggetto del desiderio. Però, a differenza della struttura amorosa in cui l'amato è l'oggetto che manca, l'analista indica con la sua presenza che ciò che manca è una mancanza in atto.
Cinema e psicoanalisi. Tra cinema classico e nuove tecnologie. Atti del convegno (Roma, 27-28 ottobre 2006)
a cura di L. Albano , V. Pravadelli
editore: Quodlibet
pagine: 232
I saggi qui presentati costituiscono un passo in avanti nel campo della teoria del cinema in chiave psicoanalitica, una prospettiva sempre più importante e produttiva. Il paradigma interpretativo psicoanalitico viene impiegato nell'analisi del dispositivo cinematografico, dei suoi cambiamenti, ribaltamenti o disinneschi; nel rapporto tra schermo e spettatore; viene poi indagata l'ipotesi del cinema come riproduzione artificiale di una serie di processi in parte o del tutto inconsci: il sogno, l'ipnosi, l'identificazione, il feticismo e il voyeurismo. Un approccio che muovendo dalla magia e dagli enigmi del cinema muto giunge fino alla crisi della referenzialità e della malattia del linguaggio nel cinema contemporaneo.
Psicoterapia psicoanalitica. Verso una tecnica di interventi specifici
Hugo Bleichmar
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 452
L'autore si propone di offrire un fondamento teorico a una pratica terapeutica che, riconoscendo la sostanziale e incriminabile diversità tra individuo e individuo, sia capace di superare la tendenza diffusa ad applicare interventi monocordi a qualsiasi tipo di quadro psicopatologico e a qualsivoglia struttura di personalità. E, per non fermarsi al piano delle affermazioni generali, accompagna alla presentazione di questi fondamenti teorici una descrizione dettagliata di modalità tecniche di intervento il più specifiche possibili, non solo rispetto alle diverse configurazioni psicopatologiche ma anche rispetto alle varianti e ai sottotipi di ciascuna di esse. Bleichmar definisce il suo modello "modulare-trasformazionale", rimandando con tale denominazione alla complessità di un funzionamento psichico che non si basa su principi trascendenti le sue diverse componenti, ma sull'articolazione di diversi "moduli motivazionali" che interagiscono all'interno della psiche generando specifiche configurazioni. In questa chiave Bleichmar ripercorre e rielabora le tradizionali dimensioni della psicopatologia, i fondamenti freudiani della teoria della cura e i principali strumenti di intervento psicoterapeutico.
Funzione del padre e psicosi
Volfango Lusetti
editore: Armando Editore
pagine: 96
Il conflitto padre-figlio influenza molti dei comportamenti cosiddetti "normali" sia a livello individuale che collettivo. Attualmente i ruoli di padre e di figlio tendono ad assottigliare i rispettivi confini. È questo uno dei motivi della confusione attuale. Un mondo senza padre è un mondo che, mentre da un lato uccide il padre, dall'altro lo ricerca. In esso il figlio non sente di esistere. Diventa così preda di immagini paterne arcaiche e primitive. Tenta allora, spasmodicamente, di determinarsi come figlio e nello stesso tempo di costringere il mondo a determinarsi come padre.
Fondamenti psicoanalitici della psicologia clinica. Dalla psicoanalisi alle altre scienze della mente
Antonio Imbasciati
editore: UTET Università
pagine: 288
Pulsioni, Edipo, Libido, Super-Io, Rimozione non sono scoperte della psicoanalisi; sono concetti elaborati da Freud per costru
L'arte della psicoanalisi. Sognare sogni non sognati
Thomas H. Ogden
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 174
Presentando un modo originale di concepire il ruolo del sogno nella psicologia umana, Ogden offre un punto di vista unico sull
Biografie dell'inconscio
Salomon Resnik
editore: Borla
pagine: 224
"Proporre una biografia dell'inconscio costituisce un'impresa particolarmente audace
Forme della consultazione psicoanalitica
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 240
La consultazione ha la specificità di accogliere la sofferenza che costringe una persona a chiedere aiuto
Mestiere e ispirazione. Guida alle psicoterapie esplorative
Joseph D. Lichtenberg
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 210
Nella relazione psicoanalitica l'"ispirazione" è una sorta di talento creativo che mobilita lo spirito di ricerca sia nel tera
La perversione sadomasochistica. L'oggetto e le teorie
Franco De Masi
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 192
L'autore delinea, all'interno della tradizione psicoanalitica, alcune grandi correnti di pensiero sul tema delle perversioni e
