Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica
Tutti i libri di Psicoanalisi e psicoterapia psicoanalitica - Pagina 67
L'inconscio, le immagini, le parole
Gabriele Pulli
editore: Liguori
pagine: 84
L'inconscio, le immagini e le parole sono i termini-chiave della psicoanalisi
Effetti terapeutici rapidi in psicoanalisi. Conversazione di Barcellona
a cura di J. Miller
editore: Borla
pagine: 128
Legami danneggiati
ma forse sì
Michael Eigen
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 202
Una delle difficoltà maggiori della vita è che i legami che nutrono comportino anche dei danni. Eigen in questo libro ci incoraggia a guardare, e per quanto possibile affrontare, le ferite prodotte dai legami di cui abbiamo bisogno per vivere. E la terapia, dandoci l'occasione di rallentare le cose, di rielaborare momenti di ferita/rigenerazione, di assaporare e digerire in parte ciò che normalmente passa inosservato, può essere un modo in cui la vita cerca non solo di riparare i danni e disintossicarsi, ma anche di arricchirsi e rigenerarsi.
La vitalità degli oggetti. Esplorazioni attorno al pensiero di Cristopher Bollas
Anthony Molino
,
Lilia Baglioni
e altri
editore: Borla
pagine: 272
Il narcisismo
Antonio A. Semi
editore: Il Mulino
pagine: 137
Nel linguaggio comune siamo abituati ad associare al termine narcisismo vanità, esibizione, megalomania ma anche nevrosi e comportamenti patologici. Siamo fuori strada: il narcisismo è una dimensione fondamentale e normale dell'attività psichica, che ci riguarda tutti e in ogni fase della vita. Ripercorrendo il mito di Narciso creato da Ovidio e giungendo fino a Freud e alla ricerca psicoanalitica attuale, questo libro ci fa capire quanto Narciso sia presente nella nostra quotidianità - dal mondo delta famiglia a quello della politica - e ci influenzi nella costruzione delle nostre relazioni affettive e sociali. Ci mostra infine come l'amore di sé possa anche danneggiarci, ma come sia necessario per poter stare bene in compagnia degli altri.
Il seminario. Libro X. L'angoscia 1962-1963
Jacques Lacan
editore: Einaudi
pagine: 374
Il problema dell'angoscia viene affrontato da Lacan da un'angolatura particolare, e cioè dal suo aspetto positivo. In questo ha dei precursori in alcuni filosofi, come Kierkegaard, Heidegger e Sartre stesso, che hanno visto nell'angoscia quel concetto capace di aprire alla riflessione soggettiva, ma soprattutto Freud, che assegna all'angoscia la funzione di causare la rimozione, dando cosi avvio alla formazione del sintomo. Lacan accentua la positività dell'angoscia, poiché per lui essa è la via privilegiata per accedere al reale. Il che vuol dire che l'angoscia è la via che porta al di là del significante, è la via privilegiata per cogliere quel "resto" che egli chiama oggetto "a". Oggetto essenziale, poiché non è l'oggetto desiderato, ma è l'oggetto che, invece, causa il desiderio. Si passa così, tramite l'angoscia, dal campo dell'oggetto docile al significante, come sono tutti gli oggetti che sembrano corrispondere al desiderio, a quest'oggetto "altro", che è all'origine del desiderio. Oggetto le cui manifestazioni erano già state delineate da Freud nell'oggetto orale e in quello anale, e che Lacan a sua volta completa con lo sguardo e la voce, e infine precisando la natura del fallo, oggetto di cui l'uomo viene a mancare e di cui la donna non sa che fare, lei che è invece sempre presa dal desiderio dell'Altro.
Mi ami?
Ronald D. Laing
editore: Einaudi
pagine: 84
L'INTERESSE DEL LIBRO DI LAING, FIN DAL SUO PRIMO APPARIRE NEL 1978, E' DATO DALL'ABBANDONO DEL "DISCORSO TEORICO", CIOE' DI UNA SCRITTURA DISTACCATA E ORGANIZZATA RIGIDAMENTE INTORNO A NUCLEI CONCETTUALI. GIA' CON LE POESIE RACCOLTE IN "NODI" LAING ADOTTAVA UN LINGUAGGIO MOBILE E IN CONTINUO ADEGUAMENTO A QUANTO VENIVA ANALIZZANDO E PROPONENDO, COL RISULTATO DI SERVIRSI DI SOLUZIONI LIRICHE O DI TRAPASSI INTUITIVI CON UNA LIBERTA' DI PERCORSO CHE FAVORIVA L'ANALISI E L'EVIDENZA. ULTERIORE NOVITA' DI "MI AMI?" E' CHE L'AUTORE SI APPLICA SU SE STESSO, ASSUMENDO LA PROPRIA BIOGRAFIA COME OGGETTO DEL LIBRO: CON TUTTO IL FASCINO E LA SEDUZIONE CHE UNA SIMILE MOSSA OPERATIVA COMPORTA. IL RISULTATO E' UNA IMMERSIONE ALL'INTERNO, NEL CORPO CONCRETO DI UNA REALTA' PSICHICA, IN CUI MALATTIA, SCHIZOFRENIA, NEVROSI, PASSATE AL FILTRO LINGUISTICO, PSICHIATRICO, FILOSOFICO, "DIVENTANO" UN LINGUAGGIO DI GRANDE CHIAREZZA E PERCORRIBILITA. LAING OFFRE DIALOGHI, POESIE, GRUMI DI DISCORSO, APPUNTI, COME PERCORSI MENTALI TANTO LUCIDI E PERSPICUI QUANTO DI CONTINUO AFFACCIATI SUL BARATRO DELL'ALTRO O DELL'ANGOSCIA.
Psicoterapia e immaginario cinematografico. Un percorso di formazione
Giuseppe Ballauri
editore: Borla
pagine: 304
La musica della psicoanalisi. Teorie per la clinica e cliniche per la teoria
Mauro Manica
editore: Borla
pagine: 208
La funzione della valutazione nelle terapie psicologiche. Un punto di vista psicodinamico
Luigi Caparrotta , Kamran Ghaffari
editore: Borla
pagine: 128
Le origini dell'amore e dell'odio
Ian D. Suttie
editore: Centro Scientifico Editore
pagine: 271
Questo libro è stato scritto da uno psichiatra scozzese (1889-1935), nel periodo in cui Freud realizzava i suoi più importanti studi sulla cultura e i pionieri della psicoanalisi infantile stavano a aprendo nuovi fondamentali orizzonti teorici e terapeutici. A lungo trascurato a causa della prematura morte del suo autore, è un testo che, riletto ora, apre importanti prospettive sul futuro della disciplina analitica. In particolare, esso costituisce un'intensa e originale critica dell'istinto duale (Eros e Thanatos) che è alla base della psicoanalisi freudiana. Per la sua visione più ottimistica della natura psichica dell'uomo, rappresenta un importante messaggio per gli uomini e le donne di oggi. Un testo che anticipa le elaborazioni teoriche di Fairbairn, Guntrip, Balint, Winnicott e Bowlby.
Creatività benessere. Movimenti creativi in analisi
Daniela Gariglio , Daniel Lysek
editore: Armando Editore
pagine: 176
Etica del giudizio e etica della contemplazione. L'economia si regge sull'ignoranza?
Giorgio Girard
editore: Moretti & Vitali
pagine: 108
Il libro esamina la base conflittuale della struttura economica del tempo presente, che si regge sulla competizione in cui il più forte (il "migliore") scaccia il più debole (il "peggiore"). In questo contesto sociale competitivo i desideri e i bisogni umani acquistano loro stessi caratteri sempre più competitivi e il consumo diviene la palestra in cui essi esprimono la loro arroganza, il proprio essere "più" degli altri. Che quindi si tratti di giudicare, o che si tratti di consumare, sarà all'opera sempre un punto di vista, una posizione espressa dall'Io di ciascuno, che avrà allora necessariamente un carattere individuale e parziale. Un'importante ipotesi che il libro avanza è che sia proprio questo eccesso di individualismo e confronto, quasi ossessivo, con "l'altro", tipico della nostra epoca, a far prender coscienza dei pericoli che la parzialità delle prospettive comporta, e a cercare quindi altre strade nel relazionarsi tra gli uomini. Sembra allora affacciarsi la consapevolezza che sia urgente allargare la prospettiva dello sguardo oltre il soggetto e le sue pretese per far emergere la valenza e il senso anche delle opinioni non condivise, o dei bisogni e dei desideri che non sono propri, ma altrui: si fa così strada la contemplazione" della panoramica delle opinioni che tende a contrastare e ridimensionare lo strapotere dell'Io.
Il sé nel corpo. Movimento e psicoanalisi
Katja Bloom
editore: Astrolabio Ubaldini
pagine: 252
Se il linguaggio del corpo si articola nel movimento e quello della mente nel pensiero, è pur vero che il corpo può parlare alla mente e che la mente può mutare il corpo. Questo è appunto un libro che si propone di parlare al corpo del lettore, stimolando in lui quella stessa attenzione corporea che nel lavoro clinico del terapeuta può aiutare la comprensione dei processi emotivi del paziente. Il testo offre una nuova prospettiva alla connessione tra articolazione verbale e non verbale nel setting terapeutico. Accanto a un ricco panorama teorico del percorso attraverso cui la psicoanalisi ha dato sempre maggiore rilievo alla dimensione corporea del Sé (partendo da Freud e passando per Melanie Klein, Bion, Winnicott e i recenti apporti delle neuroscienze), l'autrice fornisce un possibile modello di interazione con le discipline del movimento: in particolare la Laban Movement Analysis, che codificando il repertorio delle unità motorie fornisce un lessico delle forme e delle emozioni. La Bloom - danzatrice, coreografa, docente e terapeuta riflette sull'apporto che le discipline del movimento possono dare all'analisi dei fenomeni di transfert e controtransfert e, viceversa, sul contributo che la teoria psicoanalitica può offrire a consolidare le fondamenta teoriche della danza movimento terapia.
