Meteorologia e climatologia
Tutti i libri di Meteorologia e climatologia - Pagina 5
Frane e alluvioni
Giuseppe Marziano
editore: Flaccovio Dario
pagine: 160
Conoscenza, previsione e prevenzione sono le parole guida e la mission di questo testo. I fenomeni franosi o quelli alluvionali e il loro prodursi in caso di eventi naturali come quelli sismici o idrogeologici possono essere conseguenza di interventi scorretti, non attentamente pianificati, o di speculazione sul territorio. Conoscere i suoli, gli elementi precursori delle frane e della loro riattivazione può rendere il fenomeno "frana" riconoscibile, prevedibile e dunque gestibile. Lo stesso vale per i cambiamenti climatici, l'impermeabilizzazione dei suoli, le modellazioni dei versanti, o lo spostamento dei corsi d'acqua, che possono essere alla base di fenomeni quali esondazioni, allagamenti e colate di fango. Previsione e prevenzione spaziano dai bollettini meteorologici ai periodi di ritorno delle piene: la memoria storica e/o gli elementi sul territorio ci aiutano a comprendere gli interventi del passato che, per il fatto di essere ancora presenti, sono ammonitori di interventi sbagliati che, troppo spesso, vengono spazzati via da eventi non eccezionalmente violenti.
Ciao fossili. Cambiamenti climatici: resilienza e futuro post carbon
Luca Lombroso
editore: Edizioni Artestampa
pagine: 256
Il 2015 è stato un anno di svolta per i cambiamenti climatici
Due gradi. Innovazioni radicali per vincere la sfida del clima e trasformare l'economia
Gianni Silvestrini
editore: Edizioni Ambiente
pagine: 310
Il 2015 è stato un anno di svolta
Il tempo per tutti. Meteorologia pratica per la terra e l'uomo
Guido Caroselli
editore: Mursia
pagine: 320
A nessuno piace freddo. Perché l'universo si va raffreddando
Bruno Tomasich
editore: Europa Edizioni
pagine: 152
All'avvio dei lavori la Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, ha descritto l'attesa di ieri e oggi in tutto il mondo d
Girolamo Venerio. Agronomia e meteorologia in Friuli tra Settecento e Ottocento
Alex Cittadella
editore: EUT
pagine: 310
Il valore da attribuire alle osservazioni meteorologiche di Girolamo Venerio (1777-1843) emergerebbe - secondo Giovanni Marinelli - quando si dovessero affrontare problemi concernenti le oscillazioni climatiche a cicli semisecolari. È proprio questo il merito che Alex Cittadella riconosce alle Osservazioni meteorologiche fatte in Udine nel Friuli pel quarantennio 1803-1842. L'esame dei registri e degli appunti che Venerio ci ha lasciato scopre una piccola città che è parte attiva della cultura europea, che da sé intende governare le proprie campagne secondo i canoni della scienza, nell'interesse di coloni e contadini. In questa lettura il Friuli si presenta come nodo di una grande rete, provincia più che periferia. Venerio sosterrà ambiziosi progetti politici come il canale Ledra e la grande via verso le germanie. Estraneo agli ideali del Risorgimento, forse per questo non gli è stato tributato il credito che la sua figura di scienziato e di filantropo, oggi finalmente ridisegnata, avrebbe richiesto.
Prevedibile/imprevedibile. Eventi estremi nel prossimo futuro
a cura di
E. Guidoboni
,
F. Mulargia
V. Teti
e altri
editore: Rubbettino
pagine: 381
Alluvioni, frane, terremoti, eruzioni vulcaniche hanno scritto e scrivono una storia dell'Italia in cui si succedono i disastri, con perdite di vite umane, danni economici enormi e sconvolgimenti sociali. Di questa storia non si vede la fine, e mentre nuovi tipi di rischi incombono, non abbiamo ancora limitato o evitato i disastri che già furono delle società antiche. Aggrapparsi alla previsione impossibile di un evento estremo, o alla presunta im-prevedibilità di un disastro, può solo condurre a un immobilismo sterile quanto colpevole. Come trattano la previsione i geologi, i geofisici, i sismologi, i meteorologi? Cosa ne pensano i filosofi, gli storici, gli antropologi? Come si raccordano i saperi scientifici con la cultura diffusa del Paese, per lo più estranea ai temi del rischio e quasi rassegnata al fatalismo? Alcuni studiosi del settore scientifico e umanistico si confrontano qui per la prima volta, chiarendo metodi e risultati e scambiando riflessioni su un tema cruciale per il Paese. Per affrontare il futuro è necessario che la prevenzione non sia più una gigantesca utopia: per questo occorre ripartire dalla conoscenza, dai problemi e dai limiti della ricerca, ma anche dalle sue conquiste, assegnando alla parola prevedibilità un significato corretto e facendo della responsabilità il punto di partenza che può gestire anche le incertezze.
Cambiamento climatico. Una piccola introduzione
Marcello Di Paola
editore: Luiss University Press
pagine: 150
Il cambiamento climatico è un problema senza precedenti, dalle implicazioni sociali potenzialmente catastrofiche. Esso coinvolge i sistemi ecologici fondamentali del nostro pianeta e pone minacce multiple, probabilistiche, indirette, spesso invisibili e senza limiti di spazio o di tempo. Non è una piaga impostaci da una divinità invidiosa ma un fenomeno dovuto in maniera determinante ai nostri schemi di pensiero e alle nostre scelte politiche, economiche e personali. Tuttavia, la nostra percezione del problema e il dibattito internazionale sul tema non paiono ancora essere all'altezza della sua effettiva complessità. Questa piccola introduzione, partendo dai fatti scientifici e analizzando importanti aspetti politici, economici, sociali ed etici del cambiamento climatico, intende diagnosticare la natura della sfida che l'umanità ha rivolto contro di sé cambiando la composizione atmosferica del pianeta.
Il clima che cambia. Non solo un problema ambientale
Carlo Carraro , Alessandra Mazzai
editore: Il Mulino
pagine: 208
La temperatura media globale è in crescita ormai da più di cent'anni. Con sempre maggiore frequenza eventi estremi come uragani, piogge torrenziali o siccità prolungate rovesciano sul nostro habitat e le nostre vite i loro effetti disastrosi. Al pari della disoccupazione e delle crisi monetarie internazionali, il cambiamento climatico è uno dei grandi problemi economici (oltre che etici) da fronteggiare. Possiamo ancora farlo? La direzione giusta - ci indicano gli autori - è quella dello sviluppo sostenibile: una strada che, agendo con urgenza, è ancora possibile percorrere.
Un nuovo clima. Come l'Italia affronta la crisi climatica
a cura di F. Santolini
editore: Rubbettino
pagine: 187
Nel giugno 2015 il Governo ha organizzato gli Stati Generali sui Cambiamenti Climatici. Un'iniziativa del tutto inedita nella nostra storia politica, con la quale al centro dell'agenda nazionale è stata posta la necessità di uno sforzo corale dei mondi delle associazioni, delle amministrazioni locali, del lavoro e dell'imprenditoria, della cultura e della ricerca per definire nel concreto l'impegno italiano nella gestione del cambiamento climatico. Un passaggio fondamentale nel cammino che l'Italia sta percorrendo verso la ventunesima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici (UNFCCC). La cosiddetta COP21, in programma a Parigi nel dicembre di quest'anno, che rappresenta un momento chiave nel processo di contrasto al cambiamento climatico. Questo volume presenta alla discussione pubblica le riflessioni che hanno animato questa straordinaria occasione di dialogo su una delle più grandi sfide del nostro tempo. Riflessioni e interventi sul ruolo dell'Unione europea e dell'Italia nella definizione di un nuovo accordo internazionale per il controllo del clima, sulla nuova dimensione economica del contrasto al riscaldamento globale, sulla sfida che l'emergenza climatica pone alla politica nazionale e mondiale.
Il meteo dalla A alla Z. Cosa hanno in comune il clima, la pittura del Rinascimento e la buona cucina
Andrea Giuliacci , Lorenza Di Matteo
editore: edizioni Dedalo
pagine: 208
Il clima ha ispirato i più grandi pittori fiamminghi del Rinascimento, ha plasmato la storia e giorno dopo giorno entra nelle
Come si prevede il tempo. Nozioni di meteorologia elementare
Francesco Di Franco
editore: Mursia
pagine: 179
Il clima cambia le città. Strategie di adattamento e mitigazione nella pianificazione urbanistica
a cura di F. Musco , E. Zanchini
editore: Franco Angeli
pagine: 416
I cambiamenti climatici sono stati in questi ultimi anni al centro dell'attenzione scientifica e mediatica per il crescente im
La rete meteorica della Toscana
Emilio Borchi
,
Renzo Macii
e altri
editore: Nardini
pagine: 132
Nel settore dell'osservazione sistematica del tempo, la Toscana vanta una lunga e gloriosa tradizione: infatti la prima rete meteorologica mondiale fu istituita nella seconda metà del XVII secolo dal Granduca di Toscana Ferdinando II de' Medici. La scuola di Galileo fu la vera ispiratrice del progetto: allo scienziato pisano e ai suoi discepoli si fanno risalire i primi strumenti di misura delle grandezze meteorologiche. Il libro si sviluppa in quattro capitoli: nel primo viene presentata una breve storia della meteorologia del Regno d'Italia tra il 1860 e il 1890, della rete meteorologica delle Alpi costituita dal p. Denza e del successivo ampliamento della rete delle Alpi e degli Appennini con l'ingresso della rete Toscana di p. Cecchi costruita con l'aiuto del Club Alpino Italiano; il secondo capitolo passa in rassegna i singoli osservatori e le stazioni termo-udometriche della Toscana; il terzo capitolo esamina gli osservatori governativi; mentre il quarto contiene una breve descrizione degli strumenti di misura della rete meteorica dell'Osservatorio Ximeniano.
Dal cielo alla terra. Meteorologia e sismologia in Italia dall'Ottocento a oggi
a cura di G. Ferrari
editore: Bononia University Press
pagine: 384
L'Italia vanta una delle più antiche tradizioni al mondo di osservazione scientifica meteorologica e sismologica. A metà del XVII secolo nacque, infatti, a Firenze la prima rete meteorologica, comprendente stazioni di rilevamento italiane e straniere. Sempre in Italia, già dagli anni Trenta del XVIII secolo, iniziarono i primi concreti tentativi di registrare i terremoti, prima con semplici sismoscopi, poi nell'Ottocento e Novecento con strumenti sempre più sofisticati. L'intensa attività di progettazione di strumenti e di registrazione di fenomeni meteorologici e sismologici ha dato vita, nel nostro Paese, a una densissima rete costituita da osservatori pubblici o privati. Pur essendo così "distanti" fra loro i fenomeni osservati dalle due discipline, le rispettive comunità scientifiche hanno seguito percorsi a volte paralleli e a volte comuni. È una storia affascinante, poco nota, che questo libro esplora presentando gli strumenti, gli studiosi e alcune delle più prestigiose sedi dove questa storia è stata scritta. Gli strumenti qui raccolti , molti dei quali sono pezzi unici, o comunque molto rari, rappresentano anche uno straordinario patrimonio di beni culturali scientifici, per lungo tempo rimasto sommerso e a rischio di dispersione.
La falsa teoria del clima impazzito
Sergio Pinna
editore: Felici
pagine: 158
Le rilevazioni disponibili dicono che la temperatura media del Pianeta è cresciuta di circa 0,8° dalla metà del XIX secolo ad oggi. Si ritiene che questo riscaldamento globale sia stato prodotto in massima parte dall'incremento della C02 atmosferica e che abbia indotto un cambiamento nei caratteri generali del clima, causando un forte aumento - per entità e frequenza - di svariati fenomeni estremi; se la prima parte di tale teoria rientra nel campo delle ipotesi non ancora pienamente provate, la seconda è in pratica una vera e propria invenzione. Il volume è appunto dedicato alla dimostrazione di come, in base all'analisi dei dati statistici, non siano individuabili dei mutamenti apprezzabili per uragani, tornado, precipitazioni intense, episodi termici fuori norma ecc. Nel corso del testo l'autore non si limita alla sola trattazione delle questioni climatologiche, ma cerca anche di spiegare quei processi che, coinvolgendo il sistema mediatico ed ampi settori del mondo scientifico, hanno portato alla creazione della realtà virtuale del clima impazzito.
Clima bene comune
Luca Mercalli , Alessandra Goria
editore: Mondadori Bruno
pagine: 176
Oggi più che mai gli impatti devastanti del cambiamento climatico sulla Terra ci aiutano a comprendere che il clima è un bene
Le stranezze del clima. Che cosa sta cambiando e perché
a cura di Climate Central
editore: Zanichelli
pagine: 184
Di cambiamento climatico si sente parlare quasi tutti i giorni, ma il dibattito spesso genera confusione, invece di chiarire c
Il mutamento climatico. Processi naturali e intervento umano
a cura di A. Provenzale
editore: Il Mulino
pagine: 357
Nell'ultimo secolo il clima del nostro pianeta è cambiato, con un aumento generalizzato delle temperature medie globali. Come possiamo quantificare questi mutamenti, quali strumenti abbiamo a disposizione e come rispondono le diverse regioni della Terra? Quanto contano le cause naturali e quanto ha influito l'attività umana, in particolare l'emissione di gas serra che ha portato a livelli di concentrazione atmosferica di anidride carbonica mai raggiunti nelle ultime centinaia di migliaia di anni? Come si confrontano i mutamenti attuali con la grande variabilità delle condizioni climatiche del passato e come possiamo ricostruire la storia del clima sulla Terra? Infine, quali sono gli effetti attesi dei cambiamenti climatici su ambienti importanti, come le regioni montane, oppure sulla qualità dell'aria, oppure ancora sulla sicurezza e sul quadro geopolitico mondiale? In questo volume un nutrito gruppo di studiosi di diverse discipline (Elisabetta Erba, Sandro Pignatti, Giuseppe Orombelli, Mario Liverani, Emanuela Guidoboni, Vincenzo Artale, Michele Brunetti, Maurizio Maugeri, Teresa Nanni, Claudia Simolo, Vincenzo Levizzani, Michael Ghil, Donatella D'Onofrio, Guido Boffetta, Claudia Pasquero, Maria Cristina Facchini, Sandro Fuzzi, Paolo Bonasoni, Angela Marinoni, Paolo Cristofanelli, Elisa Palazzi, Elisa Vuillermoz, Vinicio Pelino e Pietro Rossi) cerca di rispondere, ciascuno con le proprie competenze e la propria visione del problema, fornendo un quadro aggiornato e rigoroso...
