Filosofia della scienza
Tutti i libri di Filosofia della scienza - Pagina 34
Niccolò Copernico e la fondazione del cosmo eliocentrico
Anna De Pace
editore: Mondadori Bruno
pagine: 450
Una nuova lettura del pensiero e del sistema copernicano, basata sull'analisi lucida e dettagliata del primo libro del "De Revolutionibus Orbium Celestium". Sulla scorta del manoscritto - fonte preziosa per capire gli orientamenti e i modelli intellettuali del filosofo polacco, finora generalmente ignorata dagli studiosi in favore della versione a stampa, ricca di revisioni e di tagli ad hoc -, Anna De Pace mostra l'influenza preponderante della fisica platonica sulla parte iniziale del "De Revolutionibus", discostandosi dai tradizionali canoni interpretativi e gettando luce sull'intero percorso della scienza copernicana. Il volume presenta al lettore il testo di Copernico sia in latino sia nella traduzione italiana, corredato da un ricco commentario.
Origini di storie
Gianluca Bocchi , Mauro Ceruti
editore: Feltrinelli
pagine: 328
Big bang, deriva genetica, attrattori e frattali, ma anche nascita delle lingue e delle civiltà, dei miti e delle religioni
Breve trattato sull'anima. C'è vita oltre la morte?
Philippe Lazar
editore: Castelvecchi
pagine: 128
Sottratto alle dispute teologiche, il concetto di anima resta al centro di un dibattito capace di riportare l'esperienza dell'
La struttura delle rivoluzioni scientifiche
Thomas S. Kuhn
editore: Einaudi
pagine: 251
Questo libro del 1962, l'opera più conosciuta del filosofo americano e uno dei testi teorici più influenti della seconda metà
Vicinanze abissali. L'approssimazione nell'epoca della scienza
Riccardo Campa
editore: Il Mulino
pagine: 454
Lo scenario mondiale è caratterizzato da manifestazioni d'insofferenza politica. La scienza e la tecnologia decretano la fine irenica della storia, per inaugurare un percorso tattico, volto a salvaguardare i benefici conseguiti negli ambiti regionali e a renderli operanti a livelli planetari, secondo una strategia conciliatrice dell'abilità individuale e dell'equità distributiva. La legittima committenza del benessere è commisurata al dislivello esistente fra i paesi tecnologicamente avanzati e i paesi depositari delle risorse energetiche (e manuali), necessarie per renderli operanti. L'ingegneria biologica s'industria di adeguare le risposte immunitarie dell'organismo umano alle sfide della realtà geneticamente modificata e comunque rispondente a un modello razionalmente prefigurato. Le dottrine delle propensioni estetiche, confortate dalle variabili del gusto e del desiderio, non rispondono alle aspettative, che si manifestano - sotto forma addirittura fideistica e intransigente - nelle varie regioni del mondo. La difesa del buon senso e contestualmente il rivendicazionismo dei diritti positivi si esplicano con quella forza coesiva, che s'instaura fra le parole e il loro significato, talvolta allegorico e ultimativo, come se fossero espressione di una nuova religione panica, laicamente provvidenziale.
Congetture e confutazioni. Lo sviluppo della conoscenza scientifica
Karl R. Popper
editore: Il Mulino
pagine: 736
Grande classico della filosofia della scienza e della filosofia tout court, "Congetture e confutazioni" testimonia della vasti
Goethe e Darwin. La filosofia delle forme viventi
Federica Cislaghi
editore: Mimesis
pagine: 307
La natura ci parla, ma noi siamo in grado di capirla? Sì risponde Goethe (1779-1832) se siamo capaci di leggere non nel ma il puro apparire dei fenomeni; se siamo in grado di vedere il seme trasformarsi in foglia, la foglia in calice, il calice in petali, il fiore in frutto e questi di nuovo in seme. Serie di forme e trasformazioni, ecco la natura. Una totalità armonica governata da leggi aperte alla vista di chi non va alla ricerca di meccanismi e cause occulte, ma di chi si sofferma sull'esteriorità degli organismi, che ne coglie toni e sfumature, somiglianze e differenze con altre figure.
La sfida delle chimere. Realismo, pluralismo e convenzionalismo in filosofia della biologia
Elena Casetta
editore: Mimesis
pagine: 180
I passi falsi della scienza
Ermanno Bencivenga
editore: Mondadori Bruno
pagine: 181
Nell'era dell'iPhone e delle cellule staminali, la tecnologia sembra riuscire a realizzare i nostri sogni più segreti: dalla mappa genetica alla fecondazione assistita, oggi la scienza gode di un primato quasi indiscusso. Di fronte ai suoi strabilianti successi e all'entusiasmo dei mass media, spesso dimentichiamo che anch'essa a volte commette degli errori, e che l'errore più rischioso consiste nel non ammettere questa semplice verità. A partire da otto casi clamorosi in cui la scienza moderna ha dato prova di sbagliarsi, Ermanno Bencivenga mette in guardia il grande pubblico contro le preoccupanti derive dello scientismo e svela l'altra metà della storia, di cui i quotidiani e i manuali di scuola non parlano mai: la storia di un'impresa che, come tutte le imprese umane, è tutt'altro che infallibile.
Il possibile e il reale. Il sacro dopo la morte di Dio
Felice Cimatti
editore: Codice
pagine: 200
Cos'è il "sacro"? Appartiene esclusivamente alla sfera religiosa? È qualcosa che solo i credenti possono provare, oppure racco
Ci sono elettroni nel mondo della vita? Esperienza, matematica e realtà. Una lettura fenomenologica dell'epistemologia di Werner Heisenberg
Niccolò Argentieri
editore: Bonanno
pagine: 128
Il saggio rivolge l'attenzione a due momenti decisivi per la riflessione novecentesca sull'esperienza e sul suo rapporto con la conoscenza scientifica: la ricostruzione genealogica della scienza (e della metafisica) galileiana che occupa la prima parte de La crisi delle scienze europee e la fenomenologia trascendentale di Edmund Husserl e le tesi esposte da Werner Heisenberg in un importante e, in parte, sottovalutato scritto del 1942 (Ordinamento della realtà). L'obiettivo è quello di mostrare come la discontinuità formale ed epistemologica introdotta dalla meccanica quantistica nella storia della conoscenza scientifica rivelandosi strettamente connessa a una più profonda continuità (una continuità fenomenologica, come sarà definita) collochi proprio quella teoria, forse la più sofisticata e opaca tra quelle che la scienza della natura ha prodotto, nel luogo della massima prossimità all'origine della scienza moderna, al senso della conoscenza scientifico-matematica della natura.
Introduzioni agli scritti scientifici di Goethe
Rudolf Steiner
editore: Editrice Antroposofica
pagine: 288
I limiti del pensiero. Discussioni
Jiddu Krishnamurti , David Böhm
editore: Armando Editore
pagine: 144
Un filosofo e un fisico a confronto. La verità, secondo Krishnamurti, è un territorio senza sentieri tracciati. Qualcosa che l'uomo può raggiungere solo attraverso l'osservazione, e non con l'introspezione analitica. Ma che cos'è, poi, la verità? Che ruolo occupa nella vita dell'uomo? Conflitti individuali e collettivi e la possibilità di superarli: di questo il filosofo discute con David Bohm, uno dei più grandi fisici del nostro secolo.
Da Einstein a Mandelbrot. La filosofia degli scienziati contemporanei
Giuseppe Gembillo
editore: Le Lettere
pagine: 324
Giuseppe Gembillo ripercorre, in questo volume, il cammino che ha condotto gli scienziati contemporanei a operare una rivoluzione profonda nella tradizionale immagine del mondo. La prima tappa di questo percorso è rappresentato dal dibatttito scientifico e filosofico suscitato dalla fisica quantistica che ha condotto alla crisi della fisica classica e della visione della natura come meccanismo. I passi successivi hanno condotto prima alla storicizzazione della natura e poi a una visione organicistica di essa. Tutto ciò ha comportato il sorgere di un nuovo linguaggio matematico imperniato su una descrizione formale ed esterna degli oggetti. L'autore ha ricostruito il percorso storico teoretico che ha condotto a tale esito tracciando una serie di profili dei più autorevoli scienziati del Novecento, con particolare riferimento a Einstein, Bohr, Heisenberg, Schrödinger, Jordan, Prigogine, Lovelock, Mandelbrot.
Epistemologia e persona. Dittico su Polanyi e Bachelard
Carlo Vinti
editore: Armando Editore
pagine: 192
In questo saggio si cerca di rispondere all'interrogativo se la conoscenza scientifica esiga l'intervento del ricercatore considerato non come un mero apparecchio di rivelazione, bensì come un soggetto individualmente e originalmente attivo, cioè come una persona. L'attenzione è rivolta, in modo peculiare alla sintetica e mirata presentazione e al confronto tra un epistemologia personalista, come quella di Polanyi e una apparentemente antipersonalista come quella di Bachelard.
La Vita è una «caso» della materia? Discussione e rigetto della tesi di Jacques Monod
Michele Russo
editore: Plus
pagine: 66
L'autore affronta, sia pure implicitamente, due temi che interferiscono e cooperano. Il primo tema è che il cosmo è lo strumento della vita (non questa un accidente del cosmo, che è la tesi di Monod). In definitiva, si tratta del passaggio dalla fisica di Galileo e Newton alla fisica di Einstein, ovvero il passaggio dalla fisica classica alla fisica relativistica. E però, a pensarci bene, questa doppia identità dello spazio e del tempo assume, mercé la vita e il tolemaicismo, il ruolo di strategia portante della realtà, ovvero fa sì che una realtà tutta data e da sempre sia riscoperta come nuova e diversa da infiniti punti di vista. Ma non è solo il tolemaicismo che assicura la novità: la vita, con le sue generazioni limitate nel tempo che si succedono vergini, consentono di scoprire una realtà sempre nuova. Ecco, altro che la vita un caso, pare evidente senza forzature o enfasi, che la vita con le sue generazioni che si succedono nel tempo vergini assicura una realtà sempre nuova.
