Filosofia della mente
Tutti i libri di Filosofia della mente - Pagina 4
La percezione riflessa. Estetica e filosofia della mente
Fabrizio Desideri
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 256
Qual è il significato dell'estetica nella nostra vita di cittadini di un mondo globalizzato e ipertecnologico? In che misura p
Verso una teoria integrata delle neuroscienze. Il contributo delle neuroscienze teorico-computazionali
Chiara Ghilardi
editore: Carocci
pagine: 254
Negli ultimi vent'anni le neuroscienze teorico-computazionali hanno contribuito in modo decisivo alla comprensione dei meccanismi che sono alla base di importanti funzioni neuronali e cerebrali, e continuano a farlo in misura crescente. Il volume illustra i profili principali di tale contributo e analizza, in particolare, l'apporto delle neuroscienze teoriche allo studio dell'organizzazione dei neuroni in reti a carattere funzionale associate alla trasmissione dell'informazione, all'attività oscillatoria cerebrale legata a specifici stati cognitivi e comportamentali, alla memoria di lavoro, agli stati attentivi e alla discriminazione visiva. Nella prima parte del libro vengono forniti gli strumenti di base per la conoscenza della fisiologia e delle tecniche di indagine cerebrali. Quindi si introducono alcuni modelli di attività neuronale. Nella seconda parte si spiega come, prestando attenzione alle evidenze sperimentali, lo studio della dinamica delle reti neuronali aiuti a comprendere il funzionamento cerebrale. Tale contributo è particolarmente significativo nello studio di un organo - il cervello accessibile indirettamente o parzialmente e in modo invasivo.
La coscienza imperfetta. Le neuroscienze e il significato della vita
Arnaldo Benini
editore: Garzanti Libri
pagine: 238
Il mondo vero è un grigio contenitore di molecole, silenzioso e opaco, null'altro che atomi e campi elettromagnetici in vibrazione. Invece nella nostra esperienza la realtà è una tavolozza di colori, odori, sapori, un flusso ininterrotto di emozioni, desideri, sentimenti. Il mondo in cui viviamo è dunque creato dal cervello. Ma perché vediamo le case e l'albero? Il suono è nella nostra mente, e però lo proiettiamo nell'orchestra oppure nel fastidioso motorino che sfreccia sotto casa. Che cosa ci fa credere che il contenuto della coscienza non sia dentro di noi, ma fuori, nello spazio e nel tempo? Per capire i meccanismi della coscienza, è utile studiarla quando il cervello è leso: per esempio, la vigilanza senza coscienza dello stato vegetativo, il crollo nella demenza, il dolore fisico o il prurito, i disturbi del movimento, del senso dello spazio e del tempo. Ma sono utili anche il suono, la musica e il silenzio. Pur seguendo questa strada, e avvalendosi delle più recenti acquisizioni delle neuroscienze, la definizione della coscienza continua a sfuggirci. La concezione che la riduce alla sequenza di scariche elettrochimiche nelle reti neurali ci pare una minaccia. A questa visione pare oltretutto opporsi un limite invalicabile, perché l'organo che studia la coscienza - il nostro cervello - è anche quello che la crea. Allora siamo forse condannati a cercare all'infinito i criteri per indagare su noi stessi, rimettendoli in discussione a ogni nuova scoperta.
Introduzione alla filosofia della mente
Alfredo Paternoster
editore: Laterza
pagine: 241
Come può il cervello pensare, percepire, dare luogo a esperienze coscienti? Come fa la mente a rappresentarsi la realtà esterna? Si possono spiegare compiutamente i fenomeni mentali all'interno delle scienze della natura? Come dobbiamo studiare la mente? A questi interrogativi cercano di dare risposta gli studiosi di filosofia della mente, scienza che occupa oggi un ruolo di grande importanza all'interno della filosofia analitica, anche in virtù degli stretti legami che essa intrattiene con la scienza cognitiva, ovvero lo studio interdisciplinare delle capacità mentali. Questa nuova edizione tiene conto dell'impulso arrivato negli ultimi anni dalla ricerca scientifica e dalle ultime teorie che hanno fatto irruzione nel dibattito. Un capitolo intero riguarda l'ultimo decennio, in cui sono discussi criticamente i nuovi spunti teorici e i risultati della ricerca empirica di maggior rilievo filosofico: dalla nuova visione del rapporto tra percezione e azione al concetto di mente estesa, dalla scoperta dei neuroni specchio alle ultime frontiere della ricerca sulla coscienza.
L'empatia
Karsten R. Stueber
editore: Il Mulino
pagine: 342
Comunicare e relazionarsi sono fondamentali attività umane che richiedono competenze psicologiche, dal momento che non possono essere svolte senza una comprensione della mente altrui. All'incrocio di due discipline (filosofia e psicologia), all'inizio del ventesimo secolo l'empatia, intesa come la capacità di mettersi al posto di un altro, di vedere il mondo come lo vede l'altro, è stata una delle metodologie più utilizzate per esplorare la mente; oggi è uno dei costrutti maggiormente rivisitati in psicologia clinica e nelle scienze sociali e cognitive, oltre ad aver assunto un valore centrale nell'ambito delle neuroscienze grazie alla scoperta dei neuroni specchio. Questo volume offre un contributo qualificato ed originale sull'empatia presentata come un costrutto riccamente sfaccettato che ha una sua autonomia in campi diversi e che si presta a diversi approcci epistemologici.
Il vincolo e la possibilità
Mauro Ceruti
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 171
"La scienza classica poteva riconoscere la razionalità solo nella necessità e poteva considerare il caso solo irrazionale
La natura sistemica dell'uomo. Attualità del pensiero di Gregory Bateson
a cura di P. Bertrando , M. Bianciardi
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 335
L'avventura intellettuale di Gregory Bateson ha attraversato tutto il XX secolo, abbracciando gli ambiti più diversi del pensi
La mente. Itinerari di ricerca
a cura di N. Filograsso , R. Travaglini
editore: Franco Angeli
pagine: 320
Gli scritti raccolti in questo volume, pur nella variegata articolazione degli approcci disciplinari che li caratterizzano, gr
La coscienza
Simone Gozzano
editore: Carocci
pagine: 143
Che cosa intendiamo esattamente con il termine "coscienza"? C'è un rapporto tra i significati e le espressioni che usiamo nel linguaggio di tutti i giorni ("libertà di coscienza", "questione di coscienza"), le argomentazioni filosofiche e le ricerche empiriche in materia? Da ultimo, la coscienza è un fenomeno a sé stante oppure sarebbe più opportuno parlare di stati, processi e modalità percettive coscienti? Il libro, nel rispondere a queste domande, passa al vaglio le principali teorie filosofiche e scientifiche sull'argomento e le prospettive che queste hanno di chiarire i nostri dubbi al fine di fornire un quadro teorico unitario.
Le emozioni primordiali. Gli albori della coscienza
Derek Denton
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 350
Come funziona la coscienza? Scoprire in che modo le strutture cerebrali producano la consapevolezza di sé costituisce probabilmente la massima sfida delle neuroscienze. Denton avanza un'ipotesi nuova su questo tema antico e dibattuto: la coscienza si sarebbe progressivamente manifestata nel corso dell'evoluzione animale sotto forma di "emozioni primordiali", come la fame, la sete, il bisogno d'aria, il desiderio sessuale, cioè quelle forme impellenti di eccitamento che sono altamente funzionali alla sopravvivenza di un organismo, in quanto lo costringono ad agire, talvolta per scongiurare una minaccia alla sua stessa esistenza. L'ipotesi si basa sull'osservazione del comportamento di svariati animali - dagli elefanti che vanno in cerca di sale nelle grotte del Kenya alle tattiche di caccia dei polpi, dalla danza delle api alla capacità dei pesci di sentire dolore - e su studi di neuroimaging effettuati con soggetti umani, i cui risultati rivelano come siano le aree cerebrali ancestrali a rivestire un ruolo dominante nell'organizzazione delle emozioni primordiali. Anche attraverso il confronto delle proprie tesi con quelle di altri illustri scienziati, Denton delinea la teoria secondo cui le emozioni primordiali, oltre a giocare un ruolo primario negli stati di coscienza, costituiscono il fondamento della varietà di sensazioni e sentimenti tipicamente umani.
L'energia spirituale
Henri Bergson
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 166
L'energia spirituale raccoglie i più importanti saggi bergsoniani riguardanti "problemi di filosofia e di psicologia"
Plasmare le persone. Corso al Collège del France (2004-2005)
Ian Hacking
editore: Quattroventi
pagine: 192
L'immagine del mondo nella testa
Valentino Braitenberg
editore: Adelphi
pagine: 171
Valentino Braitenberg, tra i pionieri della cibernetica, non è nuovo alle provocazioni intellettuali. Ne ha dato prova, già nel 1984, con un libro in cui proponeva di costruire semplici robot per "sintetizzare" comportamenti complessi che un osservatore esterno avrebbe attribuito a stati mentali come la paura, l'aggressività, la curiosità. Era un primo passo verso una modellazione "in silico" del vivente. La stessa originalità di impostazione, la stessa verve iconoclasta e lo stesso gusto per le contaminazioni interdisciplinari caratterizza le sue ricerche sul cervello, nelle quali ha sempre mirato a collegare le funzioni cerebrali ai fenomeni della psicologia. Gli è però rimasto pendente un debito: l'inserimento del mondo dei segnali e dei messaggi, dei cervelli e delle idee in una visione più generale, senza soluzione di continuità fra le cose biologiche e quelle inanimate. Colmare tale lacuna è un compito per il quale forse non siamo ancora maturi, ma sembra lecito affrontare il problema con un approccio che Braitenberg stesso definisce "presocratico".
Geni e cultura. Rivestimento genetico e variabilità culturale
Jean-Pierre Changeux
editore: Sellerio Editore Palermo
pagine: 285
Nel 2001 è stata pubblicata la sequenza quasi completa del genoma umano, rendendo accessibile la conoscenza di pressoché tutte le molecole che compongono il corpo umano e il suo cervello. Questa eccezionale acquisizione scientifica consente di definire e comprendere cosa sia la natura umana? È possibile dedurre dai dati genetici i tratti caratteristici del corpo umano, i principi dell'organizzazione funzionale del cervello e l'insieme delle sue manifestazioni, comportamentali e sociali? Qual è il rapporto tra i geni e la cultura? A queste e ad altre domande rispondono studiosi di diversa formazione, riuniti nel Simposio annuale del Collège de France, sotto la direzione di Jean-Pierre Changeux, neurobiologo dell'Institut Pasteur di Parigi e accademico delle Scienze.
Seconda natura. Scienza del cervello e conoscenza umana
Gerald M. Edelman
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 189
Tutti credono di sapere cosa sia la coscienza: "Ciò che ci abbandona la sera quando ci addormentiamo e che ricompare il mattin
La visione dall'interno. Arte e cervello
Semir Zeki
editore: Bollati Boringhieri
pagine: 272
Il mondo dell'arte e la scienza che studia la visione sembrano avere solo una lontana parentela
Immagini della mente. Neuroscienze, arte, filosofia
a cura di A. Pinotti , G. Lucignani
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 301
É davvero possibile descrivere che cosa accade nel cervello quando si fa esperienza del bello artistico? E quando lo si crea?
Il volto e la parola. Psicologia dell'apparenza
Felice Cimatti
editore: Quodlibet
pagine: 208
"Oh questi Greci!" scriveva Nietzsche nella Prefazione della Gaia scienza "Loro sì sapevano vivere; per vivere occorre arrestarsi animosamente alla superficie, all'increspatura, alla scorza, adorare l'apparenza, credere a forme, suoni, parole, all'intero olimpo dell'apparenza! Questi Greci erano superficiali - per profondità!". L'idea di questo libro nasce da questa sfida: è possibile immaginare una psicologia che sfugga alla contrapposizione fra interno ed esterno, cioè il linguaggio, i gesti, il comportamento, l'insieme di mezzi attraverso i quali l'interiore diventerebbe esteriore? Nulla ci sembra più naturale di quell'antica immagine che ci vuole divisi in due parti, la psiche da un lato, il corpo con le sue manifestazioni dall'altro. E allora o si sta per l'interno (da ultimo, il cognitivismo), oppure si sta per l'esterno (l'aborrito comportamentismo). Intorno a questa coppia potentissima se ne articolano molte altre. La proposta di questo libro è abbandonare questa vetusta e impensata contrapposizione, e proporre come immagine guida della psicologia il magico nastro di Möbius, una superficie che ha una sola faccia e non permette di distinguere in modo assoluto fra interno ed esterno. Questa mossa è stata fatta tante volte, nella storia della filosofia e della psicologia. È una mossa inutile, perché rimane impigliata in quella stessa contrapposizione che critica. Bisogna invece pensare, di nuovo, una psiche unitaria, al di qua delle divisioni e delle contrapposizioni.
Sweet Dreams. Illusioni filosofiche sulla coscienza
Daniel C. Dennett
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 199
Vincitore nel 2005 del premio per le pubblicazioni nell'ambito della psicologia e delle scienze cognitive indetto dall'Associa
So quel che fai. Il cervello che agisce e i neuroni specchio
Giacomo Rizzolatti , Corrado Sinigaglia
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 216
Come comprendiamo le azioni degli altri? Negli ultimi anni sono le neuroscienze a offrire le risposte più convincenti
