Architettura e Design
Tutti i libri di Architettura e Design - Pagina 1427
Il design italiano 1964-2000
Andrea Branzi
editore: Mondadori Electa
pagine: 588
Dopo anni di progetti rinviati e tentativi falliti è nato nel 1998 il Museo del Design italiano, di cui SIlvia Annicchiarico è conservatrice. Dalla collezione permanente sono nate due mostre itineranti che hanno oresentato il nostro design in circa venti paesi del mondo. Questo volume testimonia gli sforzi e gli studi che stanno intorno a questa istituzione e il rapporto profondo che l'arte del design ha instaurato con la società, il costume e la cultura del nostro paese.
Pink Pavillion. Gaetano Pesce. Catalogo della mostra (Milano, ottobre 2007). Ediz. italiana e inglese
a cura di S. Annicchiarico
editore: Mondadori Electa
pagine: 92
Il Pink Pavillon è l'oggetto più immaginifico e fiabesco che si è potuto ammirare in Triennale Bovisa. Una creatura lieve, dai capelli d'ulivo, Una casetta che sembra fatta di marzapane, dalla quale ti aspetti che da un momento all'altro escano fate, streghe, folletti; un mondo della fantasia racchiuso in un edificio che è difficile immaginare più moderno e al tempo stesso oiù antico, più vicino agli esseri umani, alla loro storia e alla loro natura.
Kiton
editore: Mondadori Electa
Saper vedere l'architettura. Elementi, forme, materiali
Francesca Prina
editore: Mondadori Electa
pagine: 381
Attraverso duemila anni di edilizia, civile, militare residenziale e religiosa, il volume propone una "grammatica" dell'architettura che ne illustra e definisce ogni singola componente: dalla pianta alla copertura, passando per i muri, le aperture, i singoli elementi strutturali e di stabilità. Ciascuna voce include una definizione accurata, seguita da diversi esempi di applicazione commentati e contestualizzati nella loro evoluzione storica.
H99. Un grattacielo a Marsiglia-A skyscraper in Marseille. Jean-Baptiste Pietri architecte
Florence Accorsi
editore: Silvana
pagine: 128
Ècco il primo capitolo della storia di un grattacielo, la prima torre di abitazioni costruita in Francia da molti anni. Ideato da un giovane architetto, Jean-Baptiste Pietri, l'edificio si inserisce nel quadro di un progetto di ristrutturazione di 90.000 mq promosso dal committente Constructa nel cuore della Città del Mediterraneo, in uno dei più importanti siti del progetto Euromediterranee, a Marsiglia. L'ambizioso programma comprende altri due grattacieli, uno di uffici, la cui progettazione è stata affidata a Jean Nouvel, e l'altro di abitazioni, commissionato a Yves Lion. Entrare nella torre di Pietri apre le porte a nuovi orizzonti. L'obiettivo delle tre parti: foto, testi e disegni grafici è quello di seguire il progetto nelle sue fasi di sviluppo riproponendo, al tempo stesso, il tema della attualità degli edifici di grande altezza e la loro capacità di rispondere ai criteri di abitabilità.
Scoprire il design-Adventures with objects. la collezione Alexander von Vegesack. Catalogo della mostra (Torino, 20 marzo-6 luglio 2008). Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Schwartz-Clauss
editore: Mondadori Electa
pagine: 240
Un'insolita collezione raccolta in tutto il mondo: sedie, lampade, orologi e strumenti elettronici, ma anche automobili, progetti architettonici, tessuti, stoviglie di uso popolare, carri e selle, inclusa una carrozza fornita di cavalli in carne e ossa per l'esposizione. Collocato nel primo edificio realizzato in Europa da Frank O. Gehry, il Vitra Design Museum è oggi uno degli enti che maggiormente contribuisce alla ricerca nel design e alla sua diffusione nel mondo.
Design contemporaneo. Mutazioni, oggetti, ambienti, architetture
Patrizia Mello
editore: Mondadori Electa
pagine: 252
Il volume di Patrizia Mello intende fare il punto sull'evoluzione del design negli ultimi decenni, valutandone i nuovi orizzonti di sviluppo. Al centro della riflessione gli stimoli introdotti in molti campi del vivere quotidiano dalle nuove tecnologie, che stanno rivoluzionando l'ambiente domestico. Il testo, illustrato con gli oggetti, gli ambienti, ma anche con disegni e computer rendering delle ricerche più recenti, offre una lettura del tutto inedita della contemporaneità e delle mutazioni che interessano il nostro vivere quotidiano.
Case del Balilla. Architettura e fascismo
Marco Mulazzani
,
Rinaldo Capomolla
e altri
editore: Mondadori Electa
pagine: 263
Nell'ambito della tendenza alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, anche il problema del rapporto tra fascismo e architettura ha trovato soluzioni che o hanno negato l'esistenza di una reale connessione ideologica o hanno postulato la discriminazione fra architetti "buoni", cioè moderni, razionalisti, funzionalisti e, pertanto, antifascisti, e architetti "cattivi", cioè tradizionalisti, retorici, pomposi e, pertanto, fascisti. La "buona architettura" del periodo fascista sarebbe stata ideologicamente neutra e il coinvolgimento di molti architetti "buoni" nelle opere del regime sarebbe stato frutto di ingenuità o di un adattamento convenzionale, senza convinzione, ai rituali del regime. Negata l'esistenza di un'architettura fascista, la defascistizzazione retroattiva ha escluso che vi siano stati architetti "buoni" che operarono per dar corpo a una architettura fascista, convinti della funzione sociale dell'architettura come espressione funzionale e simbolica di una collettività creatrice di una nuova civiltà, quale il fascismo, secondo loro, stava creando in Italia attraverso l'esperimento totalitario, al quale aderirono con lucida consapevolezza e attiva partecipazione. I saggi in questo volume oppongono un solido argine alla defascistizzazione retroattiva del fascismo, e per questo il loro interesse storiografico va oltre il campo di indagine dei loro autori.
Tutela dell'ambiente e attività dei pubblici poteri
Gianluca Maria Esposito
editore: Giappichelli
pagine: 311
Il castello di Racconigi
editore: Allemandi
pagine: 79
Nato come dimora fortificata e passato nei secoli attraverso numerosi lavori di ampliamento e restauro, il Castello di Racconi
Il castello di Agliè
a cura di D. Biancolini
editore: Allemandi
pagine: 79
Ideato nel XVII secolo, l'imponente impianto planimetrico di matrice francese viene infatti abbellito nel corso del Settecento
La villa della Regina
a cura di C. Mossetti
editore: Allemandi
pagine: 79
Villa della Regina, incantevole Residenza appannaggio delle consorti dei sovrani, divenuta poi collegio femminile e cancellata
Il tempio di Giove e le origini del Colle Capitolino
a cura di M. Albertoni , I. Damiani
editore: Mondadori Electa
pagine: 71
Il tempio di Giove Capitolino era dedicato a Giove Ottimo Massimo, insieme alle altre due divinità della triade capitolina, Giunone e Minerva. La costruzione fu iniziata da Tarquinio Prisco e portata a termine dall'ultimo re di Roma, Tarquinio il Superbo, ma il tempio fu inaugurato solo all'inizio della Repubblica nel 509 a.C. L'edificio templare sorgeva su un alto podio con scalinata di accesso sulla fronte. Doveva essere circondato da un colonnato su tre lati, con altre due file di colonne allineate con quelle della facciata nel profondo pronao che precedeva le tre celle, quella centrale più larga delle altre secondo i canoni del tempio tuscanico. I resti ancora conservati delle fondazioni e del podio, in gran parte al di sotto del Palazzo Caffarelli, sono costituiti da enormi strutture murarie parallele a blocchi di cappellaccio e testimoniano la grande estensione del basamento del tempio. Sul tetto è ricordata una grandiosa quadriga in terracotta, realizzata dall'artista etrusco Vulca di Veio nel VI sec. a.C. su commissione di Tarquinio il Superbo, sostituita poi da una di bronzo all'inizio del III sec. a.C. Il tempio fu ricostruito in marmo dopo la distruzione totale provocata dai violenti incendi dell'83 a.C., del 69 e dell'80 d.C.
Studio Valle 1957-2007. 50 anni di architettura
a cura di L. Molinari , P. Ciorra
editore: Skira
pagine: 280
Mezzo secolo di attività dello Studio fondato da Cesare Valle negli anni venti - dai primi progetti fino alle ultime realizzazioni - qui presentata attraverso disegni, modelli tridimensionali degli edifici e dei complessi progettati, video e testimonianze.
La città come opera d'arte
Marco Romano
editore: Einaudi
pagine: 114
La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.
Kiton. Ediz. inglese
editore: Mondadori Electa
Sicilia barocca. Architettura e città 1610-1760
Salvatore Boscarino
editore: Officina
pagine: 446
Le possibilità di lettura delle vicende architettoniche e urbanistiche nell'età barocca per un'isola così vasta come la Sicili
Giuseppe Terragni. Opera completa 1925-1943
Ada F. Marcianò
editore: Officina
"Nel suo essere architetto, Giuseppe Terragni è libero da ogni rigida ortodossia e da ogni classificazione stilistica cp,e da
