Architettura e Design
Tutti i libri di Architettura e Design - Pagina 1289
Puglia e Basilicata tra le vie Appia e Traiana
Andrea Bassan
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 248
Questo è il secondo volume della nuova collana "Itinerari di Architettura" diretta da Lucio Carbonara, che mira a delineare il panorama dell'architettura e dell'urbanistica di aree del nostro Paese omogenee per vicende storiche e caratteristiche artistiche, anche se a volte appartenenti ad ambiti regionali diversi. La Puglia viene generalmente associata alle sue coste, e la Basilicata a Matera; si tratta invece di territori estremamente variegati dai monti del Vulture al bacino fluviale dell'Ofanto, dall'Appennino dauno alla vastità del Tavoliere foggiano - punteggiati di borghi antichi, spesso assai ben mantenuti, come Bovino e Venosa e di presenze architettoniche di assoluto rilievo (siti archeologici, castelli medievali, cattedrali, masserie...). La zona viene visitata in 10 itinerari: Lucera e Tavoliere; Subappennino dauno; Melfi; Vulture; Lagopesole; Venosa; Alta Murgia barese; Castel del Monte; Andria in terra di Bari; Premurgia e medio corso dell'Ofanto. La guida, riccamente illustrata e con un supporto cartografico, è un utilissimo strumento per scoprire i tesori nascosti di due tra le più belle regioni d'Italia.
La fabbrica del Vittoriano. Scavi e scoperte in Campidoglio (1885-1935)
M. Rosaria Coppola
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 780
Il volume indaga su temi finora affrontati marginalmente nell'ambito degli studi relativi al Campidoglio e del riesame cui è stato sottoposto il Monumento a Vittorio Emanuele II: le distruzioni compiute sul colle per la costruzione del sacrario al primo re d'Italia, le trasformazioni operate nel tessuto urbano circostante e, principalmente, i ritrovamenti archeologici avvenuti durante i lavori. L'ingente documentazione consultata, solo in parte edita, ripercorrendo la storia progettuale e costruttiva del Vittoriano ha consentito l'analisi delle attività del cantiere, dall'apertura (1885) al perfezionamento dell'innesto del Monumento sul colle (1935), e la raccolta dei dati relativi alle scoperte archeologiche effettuate: strutture antiche e post antiche emergenti dalla demolizione degli edifici e dagli sbancamenti e materiali rigorosamente registrati al momento della scoperta ed ora rintracciati nei diversi musei di destinazione. Dati che vanno a colmare quella lacerazione compiuta con la costruzione del Vittoriano in Campidoglio e che si vogliono ora restituire alla città.
Amoenitas. Rivista internazionale di studi miscellanei sulla Villa Romana antica
a cura di M. Aoyagi
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 474
Il volume fa parte di un progetto editoriale tematico, dedicato in modo specifico alla villa romana antica considerata in tutti i suoi aspetti connotanti, quali la topografia, l'architettura, la decorazione e la cultura materiale. I contributi sono forniti dai maggiori specialisti internazionali del settore, da anni impegnati in ricerche di sicuro interesse scientifico in un settore d'indagine che abbraccia, geograficamente, tutto il mondo romano antico e che rappresenta uno dei momenti di maggior interesse nello studio delle attività produttive extra-urbane e dell'otium romano.
Amoenitas. Rivista internazionale di studi miscellanei sulla Villa Romana antica
a cura di M. Aoyagi
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 240
È il secondo volume un progetto editoriale tematico, dedicato in modo specifico alla villa romana antica considerata in tutti i suoi aspetti connotanti: topografia, architettura, decorazione, cultura materiale. I contributi, di alto valore scientifico, sono forniti dai maggiori esperti internazionali di questo particolare settore di studi. I risultati delle loro ricerche aprono nuove prospettive per la comprensione dell'interessante realtà extra-urbana del mondo romano antico.
Palazzo della Cancelleria
Laura Orbicciani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 128
Nel cuore di Roma, tra Piazza Navona e Campo de' Fiori, si trova uno dei più pregevoli gioielli del Rinascimento romano: Palazzo della Cancelleria. Le sue raffinate architetture e la fastosa decorazione degli interni si devono a due colti porporati, Raffaele Riario e Alessandro Farnese, mentre, per quanto riguarda l'esecuzione, l'imponente facciata in candido travertino è frutto della collaborazione di numerosi artisti e capibottega. La decorazione manierista, di eccellente livello, culmina nel Salone dei Cento Giorni, realizzato in poco più di tre mesi dal Vasari che vi dipinse scene della vita di Paolo III, e nella Cappella del Pallio, ricoperta di stucchi e pitture celebrative del casato Farnese. Il palazzo custodisce inoltre il sepolcro romano di Aulo Irzio, mentre gli scavi nel cortile hanno consentito di ricostruire la storia e le vicende costruttive della basilica di San Lorenzo in Damaso. Sede dei tribunali apostolici della Rota, della Penitenzieria e della Segnatura, l'edificio rientra nell'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica.
Le residenze di Napoleone. L'imperatore, la famiglia, i notabili
Fabrizio Di Marco
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
L'Italia è sempre stata, per Napoleone, un Paese dal fascino particolare oltre che un forziere illimitato dal quale prelevare opere d'arte. Non desta quindi meraviglia l'imponente numero di committenze che, da Torino all'Elba e da Faenza a Napoli, sono legate a Bonaparte e ai suoi familiari. Il volume, dopo una introduzione generale sul clima artistico del periodo, si articola in dieci capitoli che esaminano, su base geografica, ville, palazzi e residenze legate all'Imperatore. Chiude il volume una vasta sezione fotografica che visualizza i luoghi che videro l'ascesa e la caduta, fino all'esilio, di Napoleone.
Lavori in corso in galleria. Restauri IsCR per le opere della collezione Doria Pamphilj
a cura di
I. Capanna
,
A. M. Marcone
F. R. Sinagra
e altri
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 170
L'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (IsCR), organo tecnico del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha individuato la Galleria Doria Pamphilj come modello per la definizione delle linee guida relative alla corretta manutenzione di collezioni e raccolte museali. La collaborazione tra IsCR e Galleria Doria Pamphilj, avviata sin dal 1997, si è nel corso degli anni concretizzata nel restauro di 70 opere interessanti come tipologia di degrado e per le quali erano necessari interventi immediati effettuati, nel corso della normale attività didattica, dagli allievi dell'IsCR sotto la guida di restauratori esperti, autori delle schede tecniche costitutive del catalogo. Il restauro non è stato occasione solo di una azione conservativa delle opere della Galleria, ma anche di un loro rinnovato e approfondito studio, concretizzatosi anche in nuove attribuzioni. Per questa sua duplice valenza, quindi il catalogo si indirizza quindi tanto agli storici dell'arte che ai tecnici del restauro.
Le terme dei romani disegnate da Andrea Palladio
a cura di G. Ortolani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 200
Ottavio Bertotti Scamozzi, esponente di rilievo del Neoclassicismo veneto, reinterpretò secondo lo spirito del tempo i modi del Palladio, verso cui ebbe un forte debito intellettuale, coniugando l'attività di architetto con quella di storico dell'architettura. Egli contribuì così alla già vasta divulgazione dell'opera del Palladio con pubblicazioni quali "Le Terme dei Romani, disegnate da A. Palladio" (1785) che vengono ora riproposte corredate da un ampio saggio introduttivo e da un ricco e articolato corredo illustrativo che affianca alle tavole di Palladio un corpus di incisioni che ci svelano il volto di Roma tra Cinquecento e Settecento e una serie di rendering architettonici che tentano di visualizzare, sulla base dei disegni palladiani, l'aspetto degli antichi edifici.
Ville della Serenissima. Il declino del dominio da mar e la valorizzazione della terraferma
Giorgio Ortolani
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
Chi pensa alle ville venete pensa inevitabilmente a Palladio. Il territorio veneto, però, fu apprezzato per la sua salubrità sin dai tempi antichi e per questo lodato da Marziale e Vitruvio. Oltre mille anni dopo fu Petrarca a riscoprire la quiete della campagna della sua Arquà. Nei successivi due secoli l'utilizzo della campagna fu vissuto come delicato problema strategico negli equilibri tra terraferma e laguna in un'ottica e come sfida per la valorizzazione del capitale agricolo del Veneto. In Veneto, difatti, si impone la villa "alla romana", con finalità non solo residenziale, ma anche funzionale e produttiva e Palladio, con la sua opera, riuscì più di ogni altro architetto a riproporre l'antico modello fondendo con maestria la parte padronale con gli annessi rustici e l'uso delle forme templari con l'impiego di materiali di edilizia comune. Le intuizioni di Palladio, storico e teorico dell'architettura si fondono così con l'esame delle sue più belle creazione, per poi trapassare in una breve rassegna dell'opera del suo allievo Vincenzo Scamozzi e della diffusione del palladianesimo al di fuori dei confini nazionali ed europei.
Trentino Alto Adige. Terra di castelli
Mauro Quercioli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 232
Il Trentino Alto Adige può vantare la presenza di ben 700 castelli. Molti sono ormai allo stato di rudere, ma molti altri sono ottimamente conservati e hanno recentemente formato oggetto di un'intelligente opera di restauro e valorizzazione da parte delle Amministrazioni locali. Il presente studio, dopo aver illustrato le peculiarità delle varie valli in cui la presenza di strutture fortificate è maggiore, si sofferma sulle motivazioni storiche che hanno portato alla loro edificazione. Si passa quindi a esaminare le principali caratteristiche architettoniche dei fortilizi della Regione, cui fa seguito un censimento di circa 400 manufatti, di cui vengono evidenziati lo stato di conservazione e i motivi di interesse. L'opera si chiude con un'ampia rassegna fotografica dei principali castelli della Regione che ne valorizza sia il rapporto con il circostante contesto ambientale che il significato artistico. L'opera risulta interessante non solo per gli appassionati di storia o per gli studiosi di architettura, ma, grazie al taglio agile e avvincente, piacerà anche ai tanti che si recano in Trentino Alto Adige per turismo e che scopriranno così un lato meno noto di questa splendida Regione.
Su l'architettura e su la nettezza delle città
Vincenzo Marulli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 112
"Egli è certo, che le città edificate nel modo, che io suggerisco, occuperebbero molto spazio. Ma qual sito può essere meglio impiegato, che quello destinato alla salutare, e piacevole esistenza de' cittadini!". Così Vincenzo Marulli chiude la prima parte del suo trattato dedicato alla "nettezza" delle città, ossia al decoro urbano. Sorprende, forse, che due secoli fa vi fosse chi si preoccupava di rendere le città più vivibili affrontando problemi come lo smaltimento dei rifiuti, l'igiene negli ospedali, l'edilizia cimiteriale, il traffico, l'efficienza degli impianti fognari, la mendicità, la regolamentazione delle affissioni e persino la convivenza nei condomini. Ma rulli, colto e aristocratico illuminista, pur non essendo, per formazione, né architetto né urbanista, aveva molto viaggiato in Italia e in Europa; le sue riflessioni su quanto aveva visto lontano da Napoli trasportano un problema apparentemente urbanistico a un superiore livello etico e politico che rende la lettura della sua opera assolutamente attuale.
Monumenti antichi fortezze medievali
Alberto Di Santo
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 192
Lo studio di Alberto Di Santo, integrato da un'ampia appendice di Sandro Carocci, tratta del reimpiego dei monumenti classici soprattutto a fini bellici e difensivi, nella Roma medievale. L'opera copre l'esteso arco temporale che va dall'VIII al XIV secolo e segue lo sviluppo urbanistico e architettonico di Roma nel suo divenire città di castelli, di torri e di grandi fortezze voluti dalla nobiltà cittadina nel suo quotidiano confrontarsi con la presenza del papato e degli aristocratici rivali da un lato e degli irrequieti ceti popolari dall'altro. Il volume risulta quindi di grande interesse non solo per gli storici e gli appassionati di militaria, ma anche per i topografi, gli urbanisti e gli archeologi, a causa dell'attento censimento delle emergenze monumentali romane che vi viene condotto.
Piazza Armerina. La villa del Casale
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 80
La Villa del Casale di Piazza Armerina ha eccezionale importanza per i suoi splendidi mosaici risalenti al tardo Impero Romano. Imponenti per dimensioni, di eccezionale qualità e inseriti in quasi ogni ambiente dell'edificio, essi costituiscono una fondamentale testimonianza dell'arte musiva del periodo, dei soggetti prediletti dai committenti e del virtuosismo tecnico raggiunto dai mosaicisti. La Villa del Casale ha però anche un considerevole interesse storico perché, inserita com'è nel contesto rurale, costituisce un eccellente esempio di come, all'epoca, venissero sfruttate le campagne.
Urbino. Il centro storico
Mauro Quercioli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 112
L'incredibile fioritura culturale vissuta da Urbino nel XV secolo attrasse nella piccola città marchigiana artisti e studiosi di tutta Europa. L'illuminata signoria dei Montefeltro prima e dei Della Rovere poi si concretizzò in opere d'arte di tale valore da influenzare non solo il contesto culturale italiano, ma l'Europa tutta. Cuore della cittadina è il mirabile Palazzo Ducale, vera "città in forma di palazzo", mantenutosi inalterato nei secoli e che oggi ospita nelle sue sale la Galleria Nazionale delle Marche; tuttavia Urbino merita attenzione anche per le sue numerose chiese, prima tra tutte il Duomo con le annesse Grotte e il Museo Albani; per la casa di Raffaello, dove sono custoditi interessanti cimeli del "divin pittore" e per il ruolo svolto nei secoli dallo Studium Urbis cittadino. Non per nulla anche oggi gli studenti sono più dei residenti.
L'incanto dei laghi lombardi dalle isole Borromee al Vittoriale
Margherita Marvulli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 184
In questo volume a dominare è l'incantevole contesto ambientale dei laghi prealpini, che sin dall'epoca classica fu considerato ideale per ospitare lussuose dimore dove coltivare le attività intellettuali e dedicarsi a momenti di rilassata socialità. Il testo lascia poi spazio alla suggestione delle immagini, con un'ampia panoramica di foto quasi tutte espressamente realizzate per il volume, tutte a colori e di grande formato, che consentono di immergersi in una atmosfera di sogno. Il corredo iconografico è accompagnato da ampie didascalie che illustrano in dettaglio le particolarità di ogni luogo.
La Val d'Aosta. Da Pont-Saint martin al capoluogo
Giuseppe Sgarzini
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 136
La Valle d'Aosta, di cui si percorrono le vallate della parte orientale da Pont-Saint-Martin al capoluogo, è una regione nota ai più per le sue montagne e gli sport invernali. Essa è invece ricchissima dal punto di vista artistico: dalle cospicue presenze romane alle deliziose chiese adorne da pregevoli pitture parietali e statue lignee che attestano la maestria degli artisti locali, dalle grintose fortificazioni che svettano sull'alto dei monti ai castelli ingentiliti da suggestivi affreschi o circondati da curatissimi giardini, dalle architetture locali caratterizzate da un ampio uso del legno e della pietra ai più moderni ritrovati impiegati per erigere edifici ad alte quote, dove la natura sfida l'abilità del costruttore, la Valle d'Aosta è una regione che riserva continue sorprese al visitatore attento e curioso.
Villa Ludovisi
Carla Benocci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
Il volume, curato da Carla Benocci, prende in esame volta tutto il percorso di progettazione e sviluppo dei due principali insediamenti che hanno dato origine alla villa della famiglia Ludovisi, la villa di Francesco del Nero e la villa Orsini, analizzando le innovazioni introdotte dal cardinale Ludovico Ludovisi nell.unificazione delle preesistenze e nella configurazione di un nuovo insieme, straordinario per contenuti politici, religiosi e culturali. La fama della villa è legata soprattutto alle eccezionali pitture, quali i capolavori di Caravaggio e di Guercino, e dalla collezione di sculture antiche e moderne.
Palazzo Mancini
Manolo Guerci
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 320
Il volume prende in esame la storia dell'edificio e dell'antica famiglia romana dei Mancini. L'attuale palazzo fu costruito a seguito di un accorpamento tra alcuni edifici ubicati in via del Corso e la vecchia residenza di famiglia. Lorenzo Mancini aveva sposato la sorella del cardinale Mazzarino che, desiderando estendere l'intero isolato del palazzo su via del Corso, concluse l'acquisto delle case da abbattere a nord dell'edificio e affidò il progetto a Carlo Rainaldi. Il nipote del cardinale fece completare l'attuale nucleo tra il 1687 e il 1689. Negli anni successivi l'edificio ospitò diversi affittuari, da ultimo l'Accademia di Francia che decise nel 1737 di acquistare in nome del re il prestigioso palazzo. Dal 1919 è di proprietà del Banco di Sicilia (Unicredit).
Santa Croce in Gerusalemme
Anna Cavallaro
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 208
Il volume fornisce al lettore una comprensione storica del complesso monumentale di Santa Croce in Gerusalemme nelle sue diverse fasi, dall'età imperiale romana ai giorni nostri. Attraverso un percorso cronologico nella chiesa e nel vicino convento si mettono in luce le vicende passate, le opere presenti e quelle perdute, per una restituzione a tutto tondo di un monumento cristiano che nei secoli ha attraversato splendori e rifacimenti, ritrovamenti e perdite, e ci è giunto ricco di un passato che ancora oggi si può leggere nella tradizione letteraria, in quella figurativa e nelle sue testimonianze sopravvissute. Molteplici i tesori d'arte racchiusi nella basilica: nel complesso hanno lavorato grandi personalità dell'arte rinascimentale italiana come Antoniazzo Romano, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo, Jacopo Sansovino; esponenti della pittura europea come Peter Paul Rubens, Corrado Giaquinto e Giovanni Paolo Panini.

