Libri di Mauro Quercioli
Biografia e opere di Mauro Quercioli
Trentino Alto Adige. Terra di castelli
Mauro Quercioli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 232
Il Trentino Alto Adige può vantare la presenza di ben 700 castelli. Molti sono ormai allo stato di rudere, ma molti altri sono ottimamente conservati e hanno recentemente formato oggetto di un'intelligente opera di restauro e valorizzazione da parte delle Amministrazioni locali. Il presente studio, dopo aver illustrato le peculiarità delle varie valli in cui la presenza di strutture fortificate è maggiore, si sofferma sulle motivazioni storiche che hanno portato alla loro edificazione. Si passa quindi a esaminare le principali caratteristiche architettoniche dei fortilizi della Regione, cui fa seguito un censimento di circa 400 manufatti, di cui vengono evidenziati lo stato di conservazione e i motivi di interesse. L'opera si chiude con un'ampia rassegna fotografica dei principali castelli della Regione che ne valorizza sia il rapporto con il circostante contesto ambientale che il significato artistico. L'opera risulta interessante non solo per gli appassionati di storia o per gli studiosi di architettura, ma, grazie al taglio agile e avvincente, piacerà anche ai tanti che si recano in Trentino Alto Adige per turismo e che scopriranno così un lato meno noto di questa splendida Regione.
Urbino. Il centro storico
Mauro Quercioli
editore: Ist. Poligrafico dello Stato
pagine: 112
L'incredibile fioritura culturale vissuta da Urbino nel XV secolo attrasse nella piccola città marchigiana artisti e studiosi di tutta Europa. L'illuminata signoria dei Montefeltro prima e dei Della Rovere poi si concretizzò in opere d'arte di tale valore da influenzare non solo il contesto culturale italiano, ma l'Europa tutta. Cuore della cittadina è il mirabile Palazzo Ducale, vera "città in forma di palazzo", mantenutosi inalterato nei secoli e che oggi ospita nelle sue sale la Galleria Nazionale delle Marche; tuttavia Urbino merita attenzione anche per le sue numerose chiese, prima tra tutte il Duomo con le annesse Grotte e il Museo Albani; per la casa di Raffaello, dove sono custoditi interessanti cimeli del "divin pittore" e per il ruolo svolto nei secoli dallo Studium Urbis cittadino. Non per nulla anche oggi gli studenti sono più dei residenti.
