Architettura e Design
Tutti i libri di Architettura e Design - Pagina 1278
Sancta Maria De Nerito. Arte e devozione nella cattedrale di Nardò
a cura di
M. Gaballo
,
D. De Lorenzis
P. Giuri
e altri
editore: Congedo
pagine: 424
"Ai cittadini neritini, ma anche a tutti i cultori della bellezza, è offerta attraverso quest'opera dedicata al VI centenario dell'elevazione della Terra di Nardò a Città e del tempio abbaziale di Sancta Maria de Nerito a Cattedrale - la possibilità di una "contemplazione" estetica e spirituale. Suggestivo è questo termine che evoca proprio il templum, uno spazio centrale nel perimetro urbano circostante, un'area serena verso cui (la preposizione cum) converge la vita quotidiana per scoprirvi il suo significato ultimo. Entrare nel tempio è dunque contemplare, cioè trovare il "centro" dell'essere e dell'esistere." (Cardinale Gianfranco Ravasi, dalla Prefazione)
Botrugno. Chiesa dell'Assunta
a cura di S. Ortese
editore: Congedo
pagine: 96
Nelle mani dei devoti ignoranti vanno così scomparendo le ultime tracce del rito greco e delle pitture del medio evo in Terra d'Otranto ". Così tuonava Cosimo De Giorgi nel 1888 nei suoi Bozzetti di Viaggio, constatando che l'abside della chiesa dell'Assunta di Botrugno, preziosa testimonianza di una preesistente "cappella di rito greco" interamente affrescata e intitolata a San Nicola di Mira, fosse stata sottratta alla vista con vaste scialbature e con un simulacro in cartapesta del Cristo morto. Insomma, il De Giorgi intuiva il pericolo che la costruzione potesse condividere il destino riservato ad altre chiese del Salento che, nel corso dell'Ottocento, svuotate degli arredi e private dell'originaria veste decorativa, avevano smarrito gradualmente memoria delle origini e del glorioso patrimonio culturale di tradizione bizantina. Quando lo studioso visitò la chiesa dell'Assunta riteneva che gli affreschi del XIV secolo campiti nell'abside, o quanto di essi restava in luce sotto a scialbature e ad aggiornamenti iconografici, potessero suddividersi in tre compartimenti verticali.
Un giorno nel tempo. Villa Rescalli Villoresi e Fondazione Mellone
Valerio Villoresi
editore: Congedo
pagine: 192
Esistono poche realtà dove passato, presente e futuro coincidono e soprattutto convivono armoniosamente. Villa Rescalli Villoresi di Busto Garolfo ne è un esempio tangibile. I molti passaggi generazionali, i cambi di famiglie e di dinastie, gli eredi diversi per origine e per formazione, il susseguirsi dei grandi nomi che in questo luogo magico hanno lavorato, l'appoggio all'arte e la volontà di un eterno rinnovamento hanno fatto sì che la storia qui abbia un'aura che si fa palpabile ed hanno permesso alla Villa di evolversi continuamente, restando sempre contemporanea nonostante il passare del tempo. La Villa vive tra spirito antico e costante rinnovamento. Storia antica, indicata in ogni dettaglio, in ogni particolare, in ogni angolo della struttura, in ogni traccia delle origini, in ogni stanza, in ogni ambiente, nelle corti, nei passaggi interni ed esterni, nei giardini, e storia recente fatta di armoniosa collaborazione con il presente, dettata dall'amore per l'arte e dal sostegno di un Maestro come Dario Mellone. Perché Villa Rescalli Villoresi è soprattutto un tesoro che detiene un tesoro, la Fondazione dedicata a Dario Mellone.
Il complesso di S. Maria del Tempio Lecce. Scavi (2011-2012)
Patricia Caprino
,
Fabrizio Ghio
e altri
editore: Congedo
pagine: 272
Il volume presenta i dati emersi dalle indagini archeologiche condotte a Lecce in piazza Tito Schipa negli anni 2011-2012, nell'ambito dei lavori di riqualificazione dell'area. Il primo capitolo ripercorre le vicende storiche dell'area, dalla fondazione del convento dei Minori Osservanti nel XIV secolo fino alla trasformazione dell'edificio in caserma, a seguito della soppressione sabauda, ed alla definitiva demolizione del complesso nel 1971.La seconda parte è dedicata alla presentazione dei dati di scavo ed alla illustrazione dei materiali rinvenuti (iscrizioni, monete, oggetti metallici). Un'ampia sezione è riservata all'importante contesto rappresentato dall'immondezzaio rinvenuto all'interno del chiostro maggiore, che ha restituito una grande quantità di reperti (ceramiche, vetri, oggetti in metallo ed osso, fauna), inquadrabili in un orizzonte cronologico compreso fra la metà del XV e la fine del XVI secolo. Nelle conclusioni si propone una lettura complessiva delle vicende costruttive del complesso, elaborata sull'analisi delle strutture messe in luce e sui documenti storici, insieme ad una ricostruzione della vita quotidiana e delle attività del convento.
Caoplavori di oreficeria nella cattedrale di Nardò
Giovanni Boraccesi
editore: Congedo
pagine: 176
In questo volume viene analizzato per la prima volta l'intero corpus di argenti, oltre duecento pezzi, in dotazione alla cattedrale dell'Assunta di Nardò e da secoli costipati in un apposito armadio del tesoro. La loro cronologia copre un arco di tempo che va dalla seconda metà del XVI agli inizi del XXI secolo. A commissionarli furono soprattutto i devoti vescovi della diocesi neritina, spesso provenienti dalle famiglie più in vista della capitale Napoli come i de Franchis, i Sanfelice e i Carafa. Ne discende una ricchezza di oggetti di alta qualità e grande rilevanza culturale che trova pochi riscontri in altre parti della regione. La produzione napoletana la fa ovviamente da padrone, con numerosi ed eccellenti protagonisti del barocco e del neoclassicismo come Giovan Battista Buonacquisto, Andrea De Blasio, Nicola De Angelis, Filippo Del Giudice, Gaetano Fumo, Francesco Manzone, Angelo Prizzi, Pasquale Schisano, Raffaele Parascandolo e Romualdo De Rosa.
Musica, composizione, architettura
a cura di A. Margagliotta , L. Failla
editore: Libria
pagine: 200
Architettura e Musica hanno un profondo legame concettuale che si manifesta sul piano linguistico ma si rivela anche nella strutturazione e nei processi. Entrambe condividono la specificità procedurale della Composizione che definisce un territorio comune ad altre discipline e a differenti procedimenti creativi: nel caso specifico la Composizione esprime il senso del lavoro necessario al farsi dell'Architettura e al farsi della Musica, precisando metodologie, regole e strumenti. Il libro, a partire dal tema comune della Composizione, registra memorie e spinge a letture aperte, offrendo un'esplorazione delle affinità tra Architettura e Musica, attraverso racconti a voci alterne di docenti, maestri, compositori e studiosi di Musica e Architettura.
Maisons. Ediz. italiana e inglese
Charles Pictet
editore: Libria
pagine: 148
Nei disegni delle case di Charles Pictet c'è tutta la tradizione svizzera della "continenza espressiva". Due soli spessori. Linee nere pesanti che tracciano sicure i confini tra la materia piena dei muri e lo spazio vuoto. Linee nere più sottili che disegnano le sagome in vista. L'architettura è presentata nella sua finitezza estrema, come fosse eliminata ogni traccia del lavoro, ogni segno di indeterminatezza, ogni ricordo della fatica del progetto. Il suo disegno non è ornamento o scenografia dell'idea di architettura, ma è strumento efficace di analisi della realtà e narrazione scientifica della costruzione. Nei modelli, che affiancano ogni progetto, appaiono magicamente le tinte rinchiuse nei contorni che, con le ombre nette e le luci che accarezzano le superfici, accendono di magia la costruzione.
L'acquedotto pugliese prima... dall'unità d'Italia alla nascita dell'E.A.A.P.
Carmelo Calò Carducci , Giuseppe Calò Carducci
editore: Adda
pagine: 340
Il palazzo dell'acquedotto pugliese a Bari
Carmelo Calò Carducci , Giuseppe Calò Carducci
editore: Adda
pagine: 64
Il monastero Vallombrosano del Santo Sepolcro di Astino in Bergamo. Appunti per una ricostruzione dei fondi archivistici
a cura di M. Maggi Facchetti , V. Marchetti
editore: Sestante
pagine: 400
Iconemi 2012. Alla scoperta dei paesaggi bergamaschi
a cura di
F. Adobati
,
M. C. Peretti
M. Zambianchi
e altri
editore: Sestante
pagine: 104
La Bergamo moderna di Piacentini Mazzoni Bergonzo
a cura di M. Mencaroni Zoppetti
editore: Sestante
pagine: 32
Il FAI ogni anno rende possibile conoscere luoghi, monumenti, spazi urbani e paesistici. Nel 2012 a Bergamo ha scelto due palazzi del centro: la ex Casa Littoria e il Palazzo delle Poste e Telegrafi, per vedere con occhi nuovi luoghi che fanno parte della storia sociale e culturale, e proporre una riflessione sull'uso della città, la sua trasformazione, le scelte che si faranno in futuro. La Delegazione FAI di Bergamo e l'Ateneo di Scienze Lettere Arti propongono un itinerario attraverso strade e palazzi moderni per conoscere ciò che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, ma che guardiamo troppo distrattamente. Sfogliamo idealmente Bergamo come un libro, e dall'oggi torniamo indietro al momento in cui il cambiamento è iniziato.
Iconemi 2011. Alla scoperta dei paesaggi bergamaschi
a cura di
F. Adobati
,
M. C. Peretti
M. Zambianchi
e altri
editore: Sestante
pagine: 112
Antichi edifici religiosi del triangolo lariano
Chiara Meroni
editore: Macchione Editore
pagine: 120
Il Triangolo Lariano è un territorio costellato da edifici religiosi, chiese parrocchiali, oratori e santuari. La loro fondazione andò di pari passo con il diffondersi del cristianesimo: inizialmente nei centri maggiori e, in un secondo momento, nelle zone rurali. Un grande impulso alla loro costruzione si ebbe a partire dall'epoca dei Longobardi, impulso che proseguì ininterrottamente nel corso dei secoli successivi. Questi edifici, la maggior parte dei quali ricchi di testimonianze artistiche dei secoli passati, si sono conservati fino ai giorni nostri, nonostante non mantengano l'aspetto originario a causa dei numerosi rifacimenti e restauri a cui furono soggetti. La presente guida vuole offrire una panoramica delle più antiche testimonianze artistiche presenti in queste chiese, dalle origini del cristianesimo fino al XVI secolo compreso.
