Libri di M. Mencaroni Zoppetti
Biografia e opere di M. Mencaroni Zoppetti
A me l'infinito mi schiaccia sempre un po'. L'uomo interroga la scienza
a cura di M. Mencaroni Zoppetti
editore: Sestante
pagine: 208
Quella nota antica nella Bergamo del Novecento. Dal Monastero di S. Marta alla Banca Popolare di Bergamo
a cura di M. Mencaroni Zoppetti
editore: Sestante
pagine: 168
Il volume ripercorre la storia del Monastero di Santa Marta, situato in Bergamo bassa, dalla sua costruzione fino ai giorni nostri. Come già da qualche anno l'Ateneo di scienze, lettere ed arti sta proponendo, oggetto dei suoi studi sono divenuti quei luoghi, quegli edifici, poco conosciuti e che nel corso dei secoli hanno acquisito altre funzionalità ed aspetti da divenire poco "riconoscibili" per i cittadini bergamaschi stessi.
Futuro.Bg. Attraverso i paesaggi della storia
a cura di M. Mencaroni Zoppetti
editore: Sestante
pagine: 478
Nel 2011 Gabriele Rinaldi, Direttore dell'Orto botanico L. Rota di Bergamo, socio dell'ateneo, propone una sfida: nella Valle d'Astino una porzione di terreno andrà all'Orto botanico, per ampliarlo e riqualificare i terreni circostanti e l'antico complesso monastico. Da sempre l'ateneo si occupa di storia, valori, significato dei luoghi e della cittadinanza in rapporto ai luoghi. Si coinvolge la delegazione cittadina del FAI. Ateneo, FAI, Orto botanico si impegnano per il destino di Astino, con un titolo che è insieme metafora e simbolo: "FUTURO.BG". Fa eco il Presidente della MIA, Giuseppe Pezzoni, che confida un sogno: restituire alla città un recupero parziale di Astino per il 2015, anno del 750° compleanno della MIA e dell'EXPO.
La Bergamo moderna di Piacentini Mazzoni Bergonzo
a cura di M. Mencaroni Zoppetti
editore: Sestante
pagine: 32
Il FAI ogni anno rende possibile conoscere luoghi, monumenti, spazi urbani e paesistici. Nel 2012 a Bergamo ha scelto due palazzi del centro: la ex Casa Littoria e il Palazzo delle Poste e Telegrafi, per vedere con occhi nuovi luoghi che fanno parte della storia sociale e culturale, e proporre una riflessione sull'uso della città, la sua trasformazione, le scelte che si faranno in futuro. La Delegazione FAI di Bergamo e l'Ateneo di Scienze Lettere Arti propongono un itinerario attraverso strade e palazzi moderni per conoscere ciò che abbiamo quotidianamente sotto gli occhi, ma che guardiamo troppo distrattamente. Sfogliamo idealmente Bergamo come un libro, e dall'oggi torniamo indietro al momento in cui il cambiamento è iniziato.
