Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1249
Giuliano da Sangallo
Sabine Frommel
editore: EDIFIR
pagine: 404
"Dopo le precedenti monografie da Lorenzo Lippi al Volterrano, passando per Giovan Battista Foggini, Pietro Benvenuti, Andrea
Giuseppe Sardi, architetto ticinese nella Venezia del Seicento
Paola Piffaretti
editore: Salvioni Arti Grafiche
pagine: 128
Nuove chiese italiane (1861-2010). Sette lezioni
Giancarlo Santi
editore: Vita e Pensiero
pagine: 200
In Italia l'impegno della Chiesa cattolica in materia di arti e di architettura per il culto è stato e rimane tuttora capillar
Le infrastrutture e il turismo. Elementi di geografia dei trasporti
Guido Lucarno
editore: Vita e Pensiero
pagine: 160
Questo volume nasce dall'esperienza di insegnamento della materia trasportistica in un corso universitario triennale di scienz
Chiese dell'Aquila. Architettura religiosa e struttura urbana
Orlando Antonini
editore: CARSA
pagine: 280
Lina Bo Bardi 1914-1992. Una architetta romana in Brasile. Celebrazioni per il centenario della nascita
a cura di A. Criconia
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 36
L'opera di Nino Caruso. Arte spazio architettura
a cura di F. Mangione , C. Vignatelli Bruni
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 64
Cesare Ligini architetto. Ediz. italiana e inglese
a cura di V. Lupo
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 264
Il libro sull'opera completa dell'architetto Cesare Ligini è il risultato dell'ordinamento del suo archivio, ora all'Archivio
Osmace e Brezani. Premio internazionale Carlo Scarpa per il giardino 25° edizione
a cura di
D. Luciani
,
P. Boschiero
A. Rizza Goldstein
e altri
editore: Antiga Edizioni
pagine: 144
La Giuria del Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino dedica la 25ª edizione della campagna annuale di attenzioni scientifiche e culturali a Osmae e Brezani, due villaggi dell'altopiano sopra Srebrenica, territorio della Bosnia orientale stretto dentro i profondi canaloni di una grande ansa della Drina, fiume della storia e della cultura europea. Osmae e Brezani, formano uno dei luoghi dove la guerra 1991-1995 ha devastato una convivenza multietnica e multiculturale di lunga durata e dove, oggi, un piccolo gruppo di giovani, sta cercando, con le proprie famiglie, di trovare la strada del ritorno e la trama della memoria, di rinnovare il legame tra spazio da abitare, terra da coltivare, casa da ricostruire, condizione umana da conquistare. L'esperienza di questi villaggi si muove sul terreno sperimentale di nuove colture, in particolare piccoli frutti e grano saraceno, affiancata da molteplici iniziative di sostegno ideale e pratico. Ci aiuta a capire il "ritorno alla terra" come nuova vita degli ambienti fisici e umani, come energia ricostitutiva della convivenza, intesa non come distribuzione di posti ai diversi ma come compresenza di diversi nello stesso posto.
The 25° International Carlo Scarpa. Prize for gardens, 2014, Osmace and Brezani
editore: Antiga Edizioni
Maredolce-La Favara. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino
Giuseppe Barbera
,
Patrizia Boschiero
e altri
editore: Antiga Edizioni
pagine: 192
La prima parte del "dossier" presenta materiali cartografici di orientamento e un regesto delle fonti bibliografiche e iconografiche che documenta gli oltre mille anni della storia di Maredolce-La Favara, oltre alla motivazione del Premio Carlo Scarpa. Nella seconda parte, tre saggi aiutano a ripercorrere la vicenda storica e culturale che accompagna la nascita e l'evoluzione del luogo. Del lungo periodo di sedimentazione storica vissuto da Maredolce, il volume dà conto nella sua terza parte. Seguono tre contributi che aiutano a collocare Maredolce nel quadro più ampio dei paesaggi storici e delle residenze arabo-normanne, oltre che nel sistema delle permanenze storiche che pervadono il territorio contemporaneo di appartenenza. La natura del luogo e i caratteri più specifici del paesaggio di Maredolce sono trattati nella quarta parte, con diversi contributi dedicati alla geomorfologia e all'idraulica, all'agronomia, alla botanica e alla malacologia. Il libro si chiude con tre scritti che guardano al territorio di appartenenza, in particolare al quartiere Brancaccio e alle vicende legate al tessuto sociale ed economico di questa parte della città.
Dalle rovine della grande guerra. Le nuove chiese sul lungo Piave. Fonti e spunti critici per la valorizzazione
a cura di M. Pregnolato
editore: Antiga Edizioni
pagine: 208
Informatica e pianificazione urbana e territoriale. Atti della 6° Conferenza nazionale INPUT 2010
a cura di
G. Las Casas
,
P. Pontrandolfi
B. Murgante
e altri
editore: Libria
pagine: 494
Forma urbana e valutazione ambientale
a cura di V. Fabietti
editore: Sala
pagine: 208
Questo libro testimonia un percorso di ricerca che trova spazio nelle aule universitarie e che, in modi diversi, coinvolge l'attività didattica. Un percorso che nasce da una domanda: il controllo della forma urbana può indurre (o almeno contribuire a definire) la sostenibilità ambientale dei progetti di trasformazione urbana? è poi possibile, come corollario, formulare una nuova domanda: possono strumenti come la Valutazione ambientale strategica svolgere un efficace controllo sulle trasformazioni operate in ambiente urbano? Si tratta di domande apparentemente semplici che, tuttavia, coinvolgono molte categorie concettuali e assunti teorici delle discipline territoriali. Si apre, attraverso queste domande, una finestra sull'evoluzione della progettazione urbanistica in Italia: come afferma Maurice Cerasi in un suo storico saggio, "mentre la progettazione urbana va sfumando e perdendo i suoi precisi contorni sociali e operativi, si delineano con maggiore chiarezza i problemi oggettivi e generali dell'architettura e della morfologia urbana". Ponendo dunque l'enfasi sulle questioni di progettazione urbanistica ed ecologica questo libro ne restituisce l'esperienza di ricerca.
L'uso di agarosio e agar per la preparazione di «gel rigidi». Ediz. italiana e inglese
editore: Il Prato
pagine: 52
Eugenio Montuori. Progetti, disegni, acquarelli, olii
a cura di A. Di Noto , F. Montuori
editore: Prospettive Edizioni
pagine: 96
Il palazzo Rospigliosi di Ripa del Sale in un documento del 1832
a cura di F. Rafanelli
editore: Settegiorni Editore
pagine: 72
Il lavoro archivistico di Francesca Rafanelli ci consegna la sezione di un registro dove viene descritto il palazzo Rospigliosi di via Ripa del Sale, sia nella parte strutturale dell'immobile, sia nei suoi arredi, soprattutto la quadreria. L'inventario del palazzo, che fa seguito alla morte del nobile Clemente Rospigliosi nel 1831 ed ha lo scopo di consegnare la quota legittima di eredità alla figlia Alessandra, è già di per sé un documento interessante come testimonianza dell'assetto dell'edificio e della ricchezza dei suoi arredi. Ma, al di là di questo, il registro d'inventario diventa come un "filo di Arianna" che non solo ci guida nella successione delle stanze, dalle cantine alle soffitte, attraverso il piano nobile, ma ci introduce nella vita delle persone, della famiglia Rospigliosi, delle sue memorie e tradizioni storiche. Di conseguenza, questo inventario costituisce anche uno spaccato sulla vita pistoiese d'inizio Ottocento, così come la famiglia Rospigliosi la viveva, quasi punto privilegiato e significativo dell'intera città.
Il bosco di Sant'Antonio. Pescocostanzo, Abruzzo. Premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2012
a cura di D. Luciani , P. Boschiero
editore: Antiga Edizioni
pagine: 112
Il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino promuove annualmente una campagna di attenzioni verso un luogo particolarmente denso di valori di natura, di memoria e di invenzione, contribuendo a elevare e diffondere la cultura di "governo del paesaggio". Il luogo premiato nell'edizione 2012 è disegnato da un meraviglioso insieme di alcune migliaia di grandi alberi, cinquecento dei quali sono faggi secolari. Un bosco difesa di un centinaio di ettari. Un pascolo alberato nei dintorni di Pescocostanzo, nelle montagne d'Abruzzo, testimone vivente di una civiltà agro-silvo-pastorale plasmata dal rapporto con la natura, con la propria memoria e con il sacro. A partire da questo caso, specialmente intenso, la riflessione si allarga al tema più generale del bosco, dei boschi, come figure di paesaggio simboliche, anche per le metamorfosi del loro significato e del loro ruolo nel faticoso itinerario di riconciliazione con la natura sul quale sembra incamminarsi, se non altro per sopravvivere, la nostra attuale sensibilità. I boschi ci spiegano con semplicità come la loro conservazionee il loro rinnovo presupponga presenze quotidiane di manutenzione e comunità lungimiranti.
