Architettura
Tutti i libri di Architettura - Pagina 1036
Louis I. Kahn. La costruzione del Kimbell Art Museum. Ediz. inglese
a cura di L. Bellinelli
editore: Skira
pagine: 168
James Stirling. Scritti di architettura. Ediz. inglese
a cura di R. Maxwell
editore: Skira
pagine: 288
Louis Kahn. La costruzione del Kimbell art museum
Luca Bellinelli , Joseph Rykwert
editore: Skira
pagine: 168
Jean Nouvel. Una lezione in Italia. Architettura e design 1976-1995. Ediz. inglese
a cura di G. Bosoni
editore: Skira
pagine: 96
Oswald Mathias Ungers. La città dialettica. Ediz. inglese
a cura di S. Vieths
editore: Skira
pagine: 120
Costruire per l'agricoltura. Ediz. francese
a cura di I. Tutino Vercelloni
editore: Skira
pagine: 304
Una geografia per l'Europa. Assetto del territorio e dinamiche evolutive
M. Giovanna Riitano
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 368
Architettura. Lo stato dell'arte. 8° seminario internazionale di progettazione 2000
a cura di
F. Bruni
,
M. R. Santangelo
A. D'Agostino
e altri
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 240
Il palazzo vanvitelliano di Mercato S. Severino
a cura di G. Morrica
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 140
Indagini, prove e monitoraggio nel restauro degli edifici storici
Luciano M. Monaco , Armando Santamaria
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 140
Il professore e Margherita. Saggio in forma di dialogo sulle opportune conoscenze preliminari per affrontare con successo un corso universtario di composizione...
Nico Bolla
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 198
L'insegnamento della composizione architettonica nelle sue fasi iniziali presume che sia già esistente nello studente un certo insieme di inclinazioni "naturali", di nozioni di base e di chiarezza mentale che i livelli scolastici inferiori non hanno mai fornito. Il libro tratta di tali "conoscenze di margine" proponendosi come strumento di verifica della scelta universitaria e di orientamento nelle prime esperienze progettuali. E' suddiviso in tre parti, la prima delle quali ragiona sulle "attitudini" ed ha l'aspetto di un dialogo intorno a giochi capaci di rivelarle. La seconda affronta alcuni aspetti del rapporto tra geometria ed architettura esposti in un ciclo di 4 "lezioni". La terza propone una procedura di primo approccio al progetto.
L'area dello Stretto. Messina e Reggio Calabria nelle prospettive dell'economia mediterranea
a cura di E. Petroncelli , G. Pace
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 286
Per troppo tempo l'area di Messina è stata associata al suo Stretto e studiata solo in funzione della realizzazione o meno di un collegamento stabile tra la Sicilia e il Continente. I progetti, i piani e tutto il dibattito, raramente hanno tentato di dare una soluzione pianificata alle reali difficoltà che travagliano l'area. Questo volume, nato dal Progetto Speciale CNR "Innovazione e ambiente antropizzato: l'impatto territoriale dei grandi interventi", non vuole offrire soluzioni definitive e globali ma intende contribuire ad un riesame della realtà dello Stretto ed a prospettare una caratterizzazione dell'area che potrebbe affiancare al ponte "materiale" un altro ponte, stavolta "immateriale" tra Europa e Paesi del Mediterraneo.
La mémoire de la cité. Modèles antiques et réalisations renaissantes
a cura di A. Bartoli Langeli , G. Chaix
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 306
Infrastrutture dei trasporti e città. Atti del 6º Seminario internazionale di progettazione (1994)
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
pagine: 112
Il volume documenta il lavoro progettuale svolto durante questa edizione del Seminario. Il tema affrontato è stato il rapporto tra la Tangenziale di Napoli, strada a scorrimento veloce, che borda da est a ovest la città e i luoghi che essa attraversa e congiunge, spazi atopici nella condizione urbana contemporanea. I partecipanti hanno lavorato sul progetto delle aree degli svincoli del Vomero e del Camaldoli, elaborando ipotesi d'intervento sia alla scala geografica, che alla dimensione più propriamente urbana. Sono inoltre pubblicati gli atti della giornata di studio, con la quale si è chiuso il seminario, su "Architettura: lo stato dell'arte".
Giardini di Puglia. Paesaggi storici fra natura e artificio fra utile e diletto
Vincenzo Cazzato , Andrea Mantovano
editore: Congedo
pagine: 524
"La storia dell'arte dei giardini è molto spesso quella degli esempi più eccellenti oppure delle regioni - come Lazio e Toscana - con una forte tradizione in questo campo, mentre restano sottovalutate regioni "periferiche" come la Puglia. Da qui l'esigenza di intraprendere la nostra ricerca per aggiungere un tassello importante, che dia visibilità a questa regione del Sud dove i confini fra giardino e paesaggio - e basterebbe leggere le testimonianze dei viaggiatori del Sette e dell'Ottocento - sono da sempre molto labili. Nel volume sono presi in esame i "deliziosi orti" del Principe di Taranto, i giardini dei palazzi baronali, i recinti claustrali, i giardini urbani e quelli di masserie. Il capitolo sulla "scuola agraria" pugliese consente di riscoprire una trattatistica settecentesca che collega la tradizione del giardino alle pratiche agricole; emerge così la figura del religioso celestino Vincenzo Corrado, autore di trattati sui piaceri del cibo e del "vivere in villa", nonché della poco nota Fisiologia degli agrumi."
Il complesso tardo-antico ed alto-medievale dei SS. Cosma e Damiano, detto le Centoporte, Giurdignano (LE) scavi (1993-1996)
a cura di P. Arthur , B. Bruno
editore: Congedo
pagine: 268
Posta nelle campagne del comune di Giurdignano, a circa quattro chilometri da Otranto e dal mare Adriatico, la chiesa basilicale detta Le Centoporte è fra i monumenti antichi meglio preservati del Salento ed anche fra i più 'rinomati', attirando, sin dal secolo scorso, molta attenzione da parte degli studiosi e dei curiosi. Secondo una leggenda, narrata con varie sfumature, la scoperta di un tesoro presso il monumento avrebbe contribuito a finanziare la costruzione della chiesa matrice di Giurdignano, completata e consacrata nel 1763. Nel 1879, Giacomo Arditi affermava che "quivi nel 1770 si scovrì un tesoro di circa 100 mila lire, e furono utilmente spese alla costruzione dell'attuale chiesa matrice". L'attività di escavazione clandestina sembra, pertanto, risalire almeno al XVIII secolo, indubbiamente stimolata dalle leggende e dalla curiosità. Alcuni anziani abitanti raccontano che il luogo fu anche adoperato per l'estrazione di laterizi che venivano poi triturati e utilizzati come ingrediente per la malta adoperata nella realizzazione degli edifici di Giurdignano.
La chiesa di Santo Stefano di Soleto
Luigi Manni
editore: Congedo
pagine: 168
Gli Orsini del Balzo - prima Raimondello e poi il figlio Giovanni Antonio -, un gruppo familiare di milites radicato nel principato di Taranto, innalzarono nella contea di Soleto, tra il Trecento e il Quattrocento, monumenti di grande rilievo artistico e simbolico. Tra questi, incastonata nel centro antico di Soleto, la chiesa di Santo Stefano, vero gioiello dell'architettura religiosa romanico-gotica pugliese di fine XIV secolo. Progettata e costruita con un impianto architettonico di derivazione bizantina, custodisce al suo interno meravigliosi cicli pittorici, realizzati in più fasi e a più mani, alcuni intrisi di apparenti bizantinismi, altri caratterizzati da una pittura di orientamento neogiottesco. Il prete italogreco di Soleto, ispiratore del complesso programma iconografico, trasse le storie dai Vangeli canonici, ma anche dagli apocrifi, da fonti mistagogiche e da altri documenti rari e poco noti come le fabulose vite di Santo Stefano tramandate da antichi codici greci e latini. Alcune scene, pertanto, costituiscono un vero e proprio unicum nella storia dell'arte e della Chiesa...
