Ambiente e paesaggio
Tutti i libri di Ambiente e paesaggio - Pagina 123
Bomarzo: il sacro bosco
a cura di S. Frommel , A. Alessi
editore: Mondadori Electa
pagine: 350
Il volume ripercorre le vicende storiche del "boschetto", il giardino architettonico commissionato dal nobile Pierfrancesco Orsini, detto Vicino (1523-1585), che a questa creazione dedicò tutta la vita. Orsini, condottiero, poeta ed erudito, culturalmente legato ai Farnese, seppe sublimare il suo stato d'animo e trascrivere la sua cultura enciclopedica in un'opera singolare, controversa e densa di simbolismi ermetici e di criptiche allusioni. Il carattere polisemico del giardino riflette l'indole sfuggente ed enigmatica del suo creatore. Il contesto storico, le simbologie, l'imagerie araldica, le allusioni fiabesche, la filosofia ermetica e la cultura astrologico-astronomica, elementi nei quali si riflette l'universo del committente, sono indagati nei numerosi saggi raccolti nel volume, nel quale, si dà finalmente conto dei nomi di gran parte degli artefici attivi nello straordinario cantiere orsiniano. Il Sacro Bosco viene per la prima volta analizzato nei molteplici profili che lo delineano, partendo dal confronto con opere coeve per giungere alle analisi scientifiche sulle specie vegetali e florovivaistiche attualmente e anticamente presenti nel parco. Un ricco apparato iconografico, in gran parte inedito oltre alle recenti scoperte archeologiche, restituiscono con completezza la storia del Sacro Bosco, dove le creazioni scultoree e architettoniche sono mostrate in tutta la loro carica evocativa.
La protezione dell'ambiente tra Costituzione italiana e «Costituzione globale»
Daniele Porena
editore: Giappichelli
pagine: 308
La Villa, i Giardini e il Parco di Monza nel fondo disegni delle Residenze Reali Lombarde
a cura di M. Rosa , L. S. Pelissetti
editore: Skira
pagine: 240
Questo volume, oltre a costituire un omaggio al complesso Villa e Parco Reale di Monza, rappresenta la prima pubblicazione critica del fondo dei disegni legati ai Fabbricati di Corte conservati presso la Soprintendenza: un corpus straordinario di disegni e documenti grazie ai quali, a seguito di una fondamentale azione di riordino e di riproduzione, è stato possibile ricostruire le vicende storiche che hanno visto la Villa, il Parco e i Giardini, testimoni, protagonisti o scenario. Un paziente e colto lavoro che ha consentito prima il recupero, quindi il restauro, la catalogazione e lo studio di questa fondamentale documentazione storica, ma anche artistica se si considera l'elevata qualità formale di molti disegni. Un lavoro che consente, per la prima volta, di offrire al pubblico un patrimonio di conoscenza fino ad ora accessibile solo a pochi studiosi divenendo così preziosa opera di valorizzazione e divulgazione.
Bioenergetic Landscape. La progettazione del giardino terapeutico bioenergetico
Marco Nieri
editore: Sistemi Editoriali
pagine: 256
La relazione uomo-natura e la convinzione che il contatto con le piante abbia un effetto positivo sulla salute fisica e mentale dell'uomo ha sempre suscitato grande interesse fin dall'antichità. Di questo è convinto anche Marco Nieri, ecodesigner, che partendo da un attento studio dell'elettromagnetismo vegetale, unito ad un innovativo strumento di misura radiestesica (l'antenna Lecher), è arrivato alla realizzazione del Bioenergetic Landscape, una tecnica che consente di ottenere il massimo beneficio dalle emissioni elettromagnetiche delle piante, collocate esternamente e internamente agli edifici. Sono numerose le ricerche nell'ambito della psicologia e della psicofisiologia che dimostrano come l'esposizione agli ambienti naturali in generale, e ai giardini terapeutici in particolare (healing garden), consenta il recupero dalla fatica attenzionale e dallo stress psicofisiologico. Nel giardino realizzato con il metodo del "Bioenergetic Landscape" messo a punto da Nieri è possibile massimizzare i benefici che si ottengono dal contatto con le piante collocate in specifiche posizioni dopo precisi rilevamenti. Questa tecnica non solo rappresenta uno strumento efficace per realizzare parchi e giardini dotati di effettive qualità terapeutiche, ma consente anche di verificare lo stato di salute delle piante (test di compatibilità) al fine di individuare i prodotti più efficaci per la loro salute e cura.
Temi di diritto penale dell'economia e dell'ambiente
a cura di M. Catenacci , G. Marconi
editore: Giappichelli
pagine: 385
Gente e luoghi del municipio Roma XVII. Borgo, Prati, Della Vittoria, Trionfale
a cura di A. Manodori Sagredo
editore: Palombi Editori
pagine: 112
Libro fotografico su alcuni dei quartieri più belli e affascinanti di Roma, per la qualità e la quantità di monumenti, palazzi
Il sistema delle agenzie di protezione dell'ambiente. In Italia e all'estero: modelli a confronto
Santina Albanese
editore: Arianna
pagine: 192
La creazione di aree marine protette e «la tela di Penelope» della riserva marina denominata isole Egadi
Santina Albanese
editore: Arianna
pagine: 120
Il codice forestale camaldolese. Legislazione e gestione del bosco nella documentazione d'archivio romualdina
a cura di F. Cardarelli
editore: Bononia University Press
pagine: 228
La splendida foresta di Camaldoli, nel cuore dell'Appennino tosco-romagnolo, affascina da sempre i visitatori. Caratterizzata dall'abete bianco, è il frutto dell'opera e della cura dei monaci-eremiti dell'Ordine fondato da San Romualdo poco dopo il Mille, che nel silenzio della natura trovarono un ambiente idoneo all'ascolto di Dio e dell'uomo. Custodi gelosi del patrimonio boschivo, i Camaldolesi, primi in Occidente, ne codificarono lungo i secoli la gestione in una serie di norme, che costituiscono il cosiddetto "Codice forestale camaldolese", matrice della selvicoltura appenninica. Studiare quel Codice significa ricercare le radici storiche e culturali che possono ispirare ancora oggi una corretta ed equilibrata politica forestale e della montagna nel segno dello sviluppo sostenibile.
La valutazione ambientale nel piano. Norme, procedure, modalità di costruzione del rapporto ambientale
P. Luigi Paolillo , Nunzio Fabiano
editore: Maggioli Editore
pagine: 489
La valutazione ambientale strategica (Vas) solo nel corso degli ultimi anni ha suscitato vivo interesse da parte delle Amminis
Torino 011. Biografia di una città. Gli ultimi 25 anni di Torino, guardando al futuro dell'Italia. Catalogo della mostra (Torino, 29 giugno-18 ottobre 2008)
a cura di A. Bagnasco , C. Olmo
editore: Mondadori Electa
pagine: 96
La trasformazione sociale, economica e architettonica che ha cambiato il volto della città, raccontata attraverso i luoghi-simbolo di questo processo. La mostra e il catalogo sono un'importante occasione per riflettere sui cambiamenti fisici, sociali ed economici di Torino dagli anni '80 a oggi e per presentare criticamente i processi di trasformazione urbana in corso e le progettualità che interesseranno Torino nel futuro, anche in vista del 2011, anno dei festeggiamenti per il centocinquantenario dell'Unità d'Italia, che vedrà il capoluogo piemontese protagonista.
Verde. Naturalizzare in verticale
Valeria Tatano
editore: Maggioli Editore
pagine: 229
Oggi tra i materiali di progetto si può includere il verde, inteso come vero elemento tecnico
Scarichi, inquinamento idrico e difesa del suolo
Giannicola Galotto , Luca Prati
editore: Ipsoa
pagine: 256
Italian atlas 2007. The portrait of a changing Italy
a cura di F. Fabiani
editore: Mondadori Electa
pagine: 147
Il progetto Atlante italiano promosso dalla Direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea riunisce periodicamen
Il tema dell'acqua nella progettazione ambientale
Elena Mussinelli , Fabrizio Schiaffonati
editore: Maggioli Editore
pagine: 372
Il tema dell'acqua rappresenta un ambito di riflessione ricchissimo sotto il profilo culturale e disciplinare
Tutela dell'ambiente e attività dei pubblici poteri
Gianluca Maria Esposito
editore: Giappichelli
pagine: 311
La città come opera d'arte
Marco Romano
editore: Einaudi
pagine: 114
La città europea è da sempre l'ambiente della civitas democratica occidentale. Quello dove i cittadini si riconoscono come tali, dove sono cresciuti i diritti umani e le libertà. Per questo i muri dell'urbs sono stati immaginati con la pretesa di offrire una prospettiva di eternità nella quale radicare le speranze terrene e riconoscersi pienamente come cittadini. Il degrado delle periferie europee, i cui abitanti sono privati della loro appartenenza alla civitas è uno dei disastri del Novecento. L'Europa è stata capace di risollevarsi dalle sbandate per i totalitarismi, salvata dall'antica radice democratica della civitas, ma non sembra ancora avviata a rigenerare con altrettanta consapevolezza la consolidata figura dell'urbs. Senza alcuna nostalgia tradizionalista, Marco Romano invita a riscoprire il linguaggio consolidato attraverso i secoli nella sfera estetica della città. Quel linguaggio che non è soltanto una declinazione artistica tra le tante, ma il solo modo con il quale la civitas esprime il sentimento della propria cittadinanza e il riconoscimento della dignità dei suoi cittadini.
Mussolini architetto. Propaganda e paesaggio urbano nell'Italia fascista
Paolo Nicoloso
editore: Einaudi
pagine: 346
Grazie a un vasto impegno nelle opere pubbliche, la politica urbanistica del fascismo ha lasciato segni in molte città italiane: soprattutto con centri storici ristrutturati e lo sviluppo di insediamenti residenziali suburbani. Le opere pubbliche rispondevano a precise esigenze economiche e assolvevano un demagogico intento propagandistico. Paolo Nicoloso ricostruisce l'attivismo architettonico mussoliniano, in un lavoro che non vuole essere una storia dell'architettura fascista ma una storia dell'architettura come strumento politico. Uno strumento governato direttamente dal Duce, che non si limitava a inaugurare le opere, ma che voleva seguire personalmente i lavori. Mussolini voleva creare uno stato totalitario moderno nel solco di una tradizione millenaria. E l'architettura italiana di quegli anni, dei razionalisti come dei tradizionalisti, oscillò nell'interpretazione di questo rapporto dialettico fra passato e presente.
Landscape design. Progetti tra natura e architettura
Patrizia Pozzi
editore: Mondadori Electa
pagine: 248
Paesaggi naturali, di pietra, di vetro, sintetici. Giardini in diciotto centimetri di terra e spazi pubblici, paesaggi da riforestare e fantasiosi giardini marini come acquari per umani. I lavori di Patrizia Pozzi raccontano cosa accade oggi nel panorama dell'architettura del paesaggio, dal micro al marco, dai singolo arredo per esterni fino all'intervento paesaggistico su larga scala. Attraverso il lavoro della Pozzi, questo libro fa da guida nello scenario poetico e funzionale del landscape design, e presenta un iter creativo trasversale, interdisciplinare, che prende spunti da mondi differenti: dall'arte e dall'architettura, dal gioco dei bambini e dalle infinite forme che offre la natura, dai sogni e dalle più concrete esigenze funzionali. E dal genius loci, l'anima che ogni luogo possiede. Il libro rivela una realtà "made in Italy" dell'architettura del paesaggio fortemente innovativa e allo stesso tempo profondamente ancorata alle nostre tradizioni.
