UTET
Tutti i libri editi da UTET - Pagina 18
Cieli perduti. Archeoastronomia: le stelle dei popoli antichi
Guido Cossard
editore: UTET
pagine: 281
Noi non guardiamo più il cielo
Colpa di Darwin? Razzismo, eugenetica, guerra e altri mali
Antonello La Vergata
editore: UTET
pagine: 332
Davvero Darwin ha degradato l'uomo? Davvero le sue idee hanno giustificato, direttamente o indirettamente, l'egoismo, la sopra
Il nucleare impossibile. Perché non conviene tornare al nucleare
a cura di V. Bettini , G. Nebbia
editore: UTET
pagine: 267
"Il nucleare impossibile", illustra, attualizzandole, le ragioni per cui, negli anni Ottanta, l'Italia decise di uscire dal nucleare a seguito dell'incidente di Chernobyl, sottolineando in particolare: che il nucleare non è ad emissione zero e che, sulla base di tecniche di valutazione integrata risulta che il ciclo nucleare presenta fasi di lavorazione ad alta intensità di emissione di CO2 che il ricorso al nucleare non esaurisce la problematica della sicurezza degli approvvigionamenti energetici, sia in termini di continuità di forniture sia di disponibilità di fonti di energia; che la generazione di energia da fonte nucleare è ben lungi dall'essere economicamente conveniente; che a fronte del rilancio del nucleare resta irrisolto il problema dei residui radioattivi, del ritrattamento, del combustibile misto (MOX) e del rischio di proliferazione militare; che il programma nucleare italiano, in questo contesto, si rivela insensato per molte ragioni (carenze nella ricerca, carenze nel sistema industriale e tecnologico, sicurezza). L'esame della situazione a livello mondiale conferma tutti questi dubbi e punti critici. Un esempio specifico rappresenta l'approfondimento dell'operato della SOGIN (Società Gestione Impianti Nucleari). La SOGIN, nel suo comportamento, testimonia dell'impossibilità di un nucleare italiano accettabile da un punto di vista della credibilità scientifica, della valutazione ambientale e della sicurezza.
Una scienza per l'uomo. Illuminismo e rivoluzione scientifica nell'Europa del Settecento
Vincenzo Ferrone
editore: UTET
pagine: 397
La scienza è stata fatta per l'uomo o l'uomo è fatto per la scienza? Questa domanda apparentemente provocatoria e un po' bizza
Passaggi dalla vita di uno scienziato. Autobiografia dell'inventore del computer
Charles Babbage
editore: UTET
pagine: 427
Sempre più convinto dell'importanza pratica dei suoi Engine, Charles Babbage intuì l'importanza di una codifica dei dati impos
Il flauto di Hilbert. Storia della matematica
Umberto Bottazzini
editore: UTET
pagine: 473
Il matematico tedesco Hermann Weyl, allievo di David Hilbert e affascinato dalle sue lezioni sul concetto di numero, non esitò
Solo l'atomo ci può salvare. L'ambientalismo nuclearista di James Lovelock
Roberto Bondì
editore: UTET
pagine: 152
Lo scienziato, inventore e divulgatore James Lovelock, autore della celebre ipotesi di Gaia secondo cui la Terra è un immenso organismo vivente capace di autoregolazione, è da sempre un punto di riferimento dell'ambientalismo internazionale. Con il suo ultimo libro, "The revenge of Gaia" (2006), che sta suscitando un aspro dibattito, Lovelock è entrato in modo dirompente nella discussione sulla crisi ambientale: ha delineato scenari inquietanti per il futuro della Terra e ha auspicato un ritorno del nucleare, in quanto fonte energetica sicura e rispettosa di Gaia. "Solo l'atomo ci può salvare" è incentrato sulla figura di Lovelock e sulle sue proposte di politica ambientale. Ricostruisce il rapporto, complesso e ambiguo, tra lo scienziato inglese e gli ambientalisti. Analizza con estrema chiarezza le sue valutazioni dello stato della Terra e del riscaldamento globale alla luce dell'ipotesi di Gaia. Esamina in maniera efficace le sue tesi sullo sviluppo sostenibile e sui pregi e difetti delle diverse fonti di energia oggi a disposizione. Discute i suoi giudizi sul nucleare, sulle scorie e sull'incidente di Chernobyl.
L'evoluzione in quattro dimensioni. Variazione genetica, epigenetica, comportamentale e simbolica nella storia della vita
Eva Jablonka , Marion J. Lamb
editore: UTET
pagine: 603
Il modo di concepire l'ereditarietà e l'evoluzione sta attraversando una fase di rivoluzionario cambiamento
Il cervello anarchico
Enzo Soresi
editore: UTET
pagine: 244
Per tutto il periodo della sua vita fetale, fino al momento della nascita, il cervello sviluppa con l'organismo a cui appartie
Le nuove guerre della globalizzazione. Sementi, acqua e forme di vita
Vandana Shiva
editore: UTET
pagine: 125
La guerra delle sementi, ovvero il controllo delle granaglie, viene combattuta a colpi di Trade Related Intellectual Property
Il cervello anarchico
Enzo Soresi
editore: UTET
pagine: 237
Per tutto il periodo della sua vita fetale, fino al momento della nascita, il cervello sviluppa con l'organismo a cui appartie
Lagrange
Filippo Burzio
editore: UTET
pagine: 176
Se nella prima parte la biografia di Burzio rappresenta al meglio la fioritura delle scienze nella Torino settecentesca, le due parti seguenti mettono in rilievo insieme alla genialità scientifica anche i "caratteri psicologici e morali del tipo Lagrange". Prima alla corte di Berlino. Poi a Parigi, nei lunghi anni dal 1787 al 1813, dall'inizio della rivoluzione al tramonto dell'impero. Dalla biografia di Burzio, e dagli altri biografi passati in rassegna nella prefazione di Luigi Pepe, emerge il carattere di un Lagrange appartato, modesto, forse piuttosto utilitarista (aveva sposato senza passione una "buona massaia che non ha alcuna pretesa"), solitario ("amo la musica perché mi isola"), capace di vivere a contatto di gomito con i sovrani senza adulazione (a differenza di Laplace, non dedicò ai potenti di turno alcuno dei suoi trattati). Universalmente considerato un genio della scienza, pare che ad ogni quesito usasse rispondere d'istinto "j'ignore, non so". Se Montaigne non fosse morto due secoli prima avrebbe potuto scrivere l'intercalare di Lagrange fra le citazioni di analogo significato incise sul soffitto della sua biblioteca. Saggi introduttivi di Luigi Pepe
