Rubbettino
Tutti i libri editi da Rubbettino - Pagina 21
L'universal fabrica del mondo, overo cosmografia
Giovanni L. Anania
editore: Rubbettino
pagine: 340
La sua "Universal Fabrica del Mondo", o "Cosmografia", in volgare, venne pubblicata a Napoli nel 1573, e ristampata nel 1576;
Messina 1908. I disastri e la percezione del terrore nell'evento terremoto
Andrea Giovanni Noto
editore: Rubbettino
pagine: 335
I disastri e i terremoti, in particolare, hanno sempre lasciato tracce rilevanti nella storia
Antropologia minima del piacere
Alberto Zatti
editore: Rubbettino
pagine: 178
"Prima il dovere e poi il piacere!". Chi non si è sentito dire questa frase nella vita? E chi, anche, non l'ha ripetuta a sua volta a qualche bambino o adulto che indulgeva in comportamenti che procrastinavano "le sacrosante cose da fare"? Che il piacere sia una nozione altamente "moralizzata", che venga cioè declinato prevalentemente con il verbo "dovere" sembra possa dirsi come un "fatto" della nostra cultura. Questo lavoro vuol invece inaugurare l'avvio di un programma di ricerca che contempli il piacere quale segno fondamentale per un essere vivente che interagisce con un ambiente. È attraverso la "sensazione" di piacere che un individuo viene informato che la sua avventura nel mondo sta andando verso la realizzazione della felicità per sé e per gli altri. L'autore ritiene sia possibile unificare le varie teorie motivazionali a partire da un principio organizzatore articolato su potere e piacere. Nel libro si propongono altresì le prospettive applicative dei principi di piacere e potere. Seguire il piacere come principio informatore della propria azione sul mondo e favorire il senso di auto efficacia, come vissuto di potere esercitato sull'ambiente, costituiscono due direzioni ispiratrici delle possibili azioni pedagogiche e andragogiche a cui attingere.
Etica del corpo tra medicina ed estetica
Maria Teresa Russo
editore: Rubbettino
pagine: 233
Ancora un libro sul corpo: perché? Perché al corpo oggi è assegnato un ruolo di primo piano nella scena della cultura, della p
Architettura del paesaggio di natura e d'artificio
Sandro Donato
editore: Rubbettino
pagine: 254
Gli assunti metodologici sviluppati nel libro partono dalla considerazione che la natura non può essere considerata come un se
Vulnerabilità e cura. Bioetica ed esperienza del limite
Marianna Gensabella Furnari
editore: Rubbettino
pagine: 272
Le questioni bioetiche affondano le loro radici nella sofferenza, rendendo tormentata la risposta dell'etica. Una sofferenza che deriva dalle forme diverse che nell'età della tecnica assume la vulnerabilità, intesa come la continua esposizione al dolore, alla malattia e alla morte che segna la condizione umana e ci affida alla "cura". Fare della vulnerabilità un principio bioetico fondamentale, come nella Dichiarazione di Barcellona del 1998, significa indicare una "via" per dar voce al dolore dell'esperienza del limite che rimane dietro il "caso bioetico". Ripensando l'autonomia alla luce della vulnerabilità, integrando l'approccio dell'etica dei principi con quello dell'etica della cura, il testo propone una rilettura di alcuni temi della bioetica: la responsabilità verso il futuro, il rispetto per la persona, i modelli di relazione paziente-medico, le scelte dell'etica del morire, la rinuncia alle cure. Ne emerge la proposta di una "bioetica della cura" che, pur tra difficoltà teoriche, mostra le potenzialità di una "bioetica della solidarietà".
Marussia Bakunin. Una donna nella storia della chimica
Pasqualina Mongillo
editore: Rubbettino
pagine: 268
Maria Bakunin (Krasnojarsk 1873 - Napoli I960), la Signora, ma per gli amici Marussia, visse una densa e lunga esistenza contr
La scienza nel Mezzogiorno dopo l'unità d'Italia
editore: Rubbettino
pagine: 1500
Centocinquanta anni di progresso scientifico ricostruiti attraverso la storia delle istituzioni scientifiche, delle scuole e d
Scienza, geometria, geometrie. Un percorso storico-didattico
Luigi Maierù
editore: Rubbettino
pagine: 336
In questo volume si cerca un significato "forte" di scienza, che trova i suoi punti fondanti negli "Analitici posteriori" di Aristotele e la sua espressione paradigmatica nella struttura epistemologica degli "Elementi" di Euclide. Non tutto, però, è perfetto! Le parallele d'Euclide diventano un "problema" per i suoi successori. Il percorso che porta dal "problema delle parallele" alle geometrie non euclidee è affascinante per i suoi risvolti metageometrici, pur constatando che le parallele sono un fatto geometricamente semplice. La lettura storica, che porta da Euclide alle geometrie non euclidee fa entrare nel vivo della creazione matematica e consente di intravedere orizzonti nuovi. Il passaggio da una geometria a una pluralità di geometrie mette tutti nelle condizioni d'imparare a passare da una visione dello spazio a un'altra, come meglio ci aggrada e secondo le opportunità che vengono offerte o di cui ognuno è artefice.
Oggetti instabili. PontileLamezia. Nuove ipotesi
a cura di C. Carlei , C. Misuraca
editore: Rubbettino
pagine: 116
Abbandonato da più di trent'anni a una lenta agoniadi inesorabile autodistruzione, il pontile Sir, ciclicamente, occupa posti di rilievo tra i programmi di governo. "Risanamento, conversione, abbattimento"... L'iniziativa PontileLamezia- NuoveIpotesi, promossa dall'associazione 400KC, vuole superare la rassegnazione ormai diffusa e far sì che propria l'arte contemporanea possa aprire orizzinti tangibili per la riqualificazione del mostro ex Sir. Il progetto è culminato in una mostra evento, di cui questo volume è il catalogo, tenutasi a Lamezia Terme dal 29 settembre al 06 ottobre 2007.
Atlante storico dell'architettura in Calabria. Tipologie colte e tradizionali
Rosario Chimirri
editore: Rubbettino
pagine: 204
Il volume illustra e documenta, attraverso un prodotto scientifico facilmente veicolabile e consultabile, aspetti del patrimonio storico architettonico della regione, diffuso e misconosciuto, sempre più necessitante di attenzioni per via di abbandoni, trascuratezze, abbattimenti, errati restauri, a vantaggio anche di una pianificazione territoriale recentemente avviata al mantenimento e alla valorizzazione dell'esistente. È, inoltre, aperto alla dimensione demo-antropologica, ritenuta, non a caso, opportuna.
Ragione filosofica e fede religiosa nell'era postmoderna
Dario Antiseri , Gianni Vattimo
editore: Rubbettino
pagine: 69
Quale etica e quale bioetica nell'era post-metafisica e dopo la dissoluzione delle grandi ideologie politiche del '900? Quale lo spazio della razionalità filosofica e quale quello della fede cristiana? In che modo comportarsi di fronte a questioni come l'aborto e l'eutanasia? A questi e ad altri interrogativi cercano di rispondere Dario Antiseri e Gianni Vattimo, in un incontro-scontro che parte dal presupposto condiviso di una razionalità non-fondazionista, e quindi consapevole della propria fallibilità. Se per Vattimo ciò conduce ad un'etica della caritas depurata da "incrostazioni" ormai insostenibili, per Antiseri la fine delle pretese pseudorazionali dei "grandi racconti" rappresenta, ai nostri giorni, il praeambulum fidei più consistente e maggiormente persuasivo.
La geometria del Mediterraneo. Testo italiano e latino
Pomponio Mela
editore: Rubbettino
pagine: 192
Questo saggio sul geografo Pomponio Mela propone una novità importante circa lo status di liberto dello spagnolo Mela, che com
Cosentia. Il progetto della antica città calabra attraverso i documenti di archivio e le vedute storiche
Brunella Canonaco
editore: Rubbettino
pagine: 164
Questo saggio, dedicato alla conoscenza della storia del progetto dell'antica città di Cosenza, nasce dalla volontà di esplorare il centro bruzio analizzandone puntualmente le parti urbane attraverso la lettura delle vedute storiche e la rielaborazione critica dei documenti di archivio. "Cosentia" rappresenta un'occasione di verifica delle permanenze e dei mutamenti avvenuti sul tessuto urbano nel tempo, ma soprattutto assume una valenza metodologica individuando nella conoscenza esegetica degli episodi indagati, l'imprescindibile sostegno analitico per gli eventuali nuovi interventi di riqualificazione degli ambiti storici. Tra le iconografie che tramandano la città in varie epoche la veduta dell'Angelica è risultata la più esaustiva, utile per verificare, confrontando l'abitato allo stato attuale, testimonianze e variazioni, e per evidenziare le più significative fasi progettuali. Il raffronto con la condizione contemporanea ha permesso, poi, di attingere ulteriori dettagli sull'evoluzione dell'insediamento trascrivendo, così, un'altra storia del progetto della città, quella documentaria.
Finis vitae. La morte cerebrale è ancora vita?
a cura di R. De Mattei
editore: Rubbettino
pagine: 490
Nell'agosto del 1968 un comitato "ad hoc" istituito dalla Harvard Medical School, propose una ridefinizione del tradizionale concetto di morte, fondato sulla cessazione delle attività cardio-polmonari. Secondo i nuovi criteri, che giustificavano ogni tipo di trapianti, per l'accertamento della morte sarebbe sufficiente un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definito coma "irreversibile". Questi criteri neurologici, fatti propri da molti legislatori occidentali, sembrano aver oggi perduto la giustificazione scientifica sulla quale era stato inizialmente fondato il loro impiego. Nel corso degli anni dalla loro prima applicazione hanno fatto la loro comparsa numerose evidenze cliniche, che sono risultate inesplicabili alla luce dei dati scientifici, hanno sollevato interrogativi innanzitutto di natura medico-biologica, ma anche etico-filosofica, teologica, giuridica - ed hanno contribuito a riaprire un dibattito apparentemente concluso da tempo. Mentre la discussione sull'intera materia è vivace in Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America, in Italia la questione è ancora poco approfondita. La raccolta di studi Finis Vitae. Is Brain Death Still Life? (Roma, 2006) presentati ora in traduzione italiana, intende fornire una accurata ricostruzione di tale dibattito e suggerire una attenta revisione del concetto di morte cerebrale.
Dello spazio. Gioacchino da Fiore, Dante, Michelangelo
Vincenzo Maria Mattanò
editore: Rubbettino
pagine: 293
La delucidazione del tema ontologico e l'ascolto di quanto di questo domandare dell'Essere ci proviene dal passato, hanno cons
Filosofia prima. Teoria della riduzione fenomenologica
Edmund Husserl
editore: Rubbettino
pagine: 244
Il volume accoglie le lezioni tenute da Husserl nel semestre invernale 1919-20 durante le quali il filosofo austriaco ha posto
La destra in cammino. Da Alleanza nazionale al Popolo della libertà
Alessandro Campi
editore: Rubbettino
pagine: 332
Alla luce dei cambiamenti che hanno investito negli ultimi anni la scena politica europea (caratterizzata dall'ascesa di nuovi leader "conservatori": Sarkozy, Cameron e Reinfeldt) e delle fibrillazioni che attraversano ormai da tempo la politica italiana, quali sfide attendono la destra nata nel 1995 sulle ceneri del Movimento sociale italiano? Il tragitto dal neofascismo ad una destra riformista, modernizzatrice, europea, finalmente priva di nostalgie e complessi di inferiorità, può dirsi compiuto o c'è ancora del cammino da fare? Quali sono i caratteri che dovrebbero qualificare quella "destra nuova" di cui l'Italia, a giudizio di molti osservatori, ha certamente bisogno? Il progetto del Popolo della libertà perseguito da Berlusconi e Fini segna, come alcuni sostengono, la fine della destra politica in Italia o l'inizio di una stagione storica completamente nuova, nel corso della quale la destra potrà ancora avere, anche se in modo diverso dal passato, una presenza attiva? Alternando storia e cronaca, riflessioni di lungo periodo con commenti sull'attualità politica, valutazioni obiettive e spunti polemici, il volume di Campi cerca di delineare il profilo di una destra che sia davvero all'altezza delle nuove sfide politico-culturali e in grado di muoversi con un ruolo da protagonista sulla scena italiana ed europea.
Santa Maria della Matina: una fondazione cistercense
Loretta De Cicco
editore: Rubbettino
pagine: 188
Il complesso monastico di Santa Maria della Matina va inserito con ruolo da protagonista in una fase della storia medievale di estremo interesse. Un esame delle murature insieme all'analisi dei partiti decorativi della "Bau-plastik" matinense, hanno permesso di ipotizzare la realizzazione di questi ambienti in due distinti momenti: la prima fase dei lavori corrisponde al trasferimento dei monaci della Sambucina alla Matina nel 1222 e vide la realizzazione della sala capitolare e la ricostruzione parziale della precedente chiesa benedettina, infatti la messa in opera del materiale impiegato per l'apparato architettonico presenta soluzioni analoghe in entrambe le strutture. Il secondo intervento costruttivo è legato alla realizzazione del parlatorio, del passaggio agli orti, della sala dei monaci e al completamento della plastica architettonica della sala capitolare, dove la differenza tra i due linguaggi utilizzati nella produzione scultorea matinense sembra attingere i propri modelli prevalentemente a Casamari, non senza riferimenti all'ambito dell'architettura federiciana, particolarmente a Castel del Monte.
Toponimi e antroponimi. Beni-documento e spie di identità per la lettura, la didattica e il governo del territorio. Atti del convegno (Salerno, 14-16 novembre 2002)
a cura di V. Aversano
editore: Rubbettino
pagine: 1430
I due volumi contengono gli Atti del convegno internazionale organizzato, nel novembre 2002, dalla Cattedra di Geografia dell'
