Quodlibet
Tutti i libri editi da Quodlibet - Pagina 34
Sete. Appunti di filosofia e psicoanalisi sulla passione di conoscere
Francesco Napolitano
editore: Quodlibet
pagine: 196
L'incrocio fra passione e conoscenza costituisce uno dei più longevi paradossi della storia del pensiero umano. Se la passione, infatti, è in grado di connotarsi come primo motore della sete di sapere, anzi sovente essa stessa è forma specifica del sapere, dall'altro lato non perde mai le sue sembianze di forza irrazionale e disastro epistemologico, al punto che per quasi due millenni - seppure con toni e accenti diversi - la condanna filosofica delle passioni è stata pressoché unanime. Francesco Napolitano, psichiatra, membro della Società Psicoanalitica Italiana e dell'International Psychoanalytical Association, lavora presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università Federico II di Napoli.
Junkspace. Per un ripensamento radicale dello spazio urbano
Rem Koolhaas
editore: Quodlibet
pagine: 123
I tre scritti di Rem Koolhaas, qui riuniti insieme dall'autore su richiesta dell'editore italiano, sono da leggere come il seguito ideale di Delirious New York (1978). Essi ci offrono una nitida visione delle forze ingovernabili che regolano lo spazio nelle nostre città. Il rapporto fra storia e identità (fra «destino e carattere», direbbe Benjamin) è qui smascherato crudelmente: Junkspace, «spazio spazzatura», è una nuova categoria del pensiero che Koolhaas, maestro di similitudini, introduce con lirico cinismo per aprirci gli occhi sullo spazio in cui viviamo, e forse sullo spazio in generale.
Dizionario fisiognomico. Il volto, le forme, l'espressione
Giovanni Gurisatti
editore: Quodlibet
pagine: 546
Il volume, concepito con una struttura sistematica, organizzata per voci, vuole narrare una storia, quella dell'arte di interp
Lost in cognition. Psicoanalisi e scienze cognitive
Eric Laurent
editore: Quodlibet
pagine: 144
Che rapporto c'è tra la psicoanalisi e le scienze cognitive? La psicoanalisi ha qualcosa da dire all'uomo neuronale? Non sarebbe meglio che la sua teoria cedesse il passo alle scoperte delle scienze? O almeno, non sarebbe meglio che scendesse a patti con le scienze cognitive e tentasse di amalgamare le teorie dell'inconscio con le scoperte fatte dalle neuroscienze? Il libro di Eric Laurent segnala l'ingresso della psicoanalisi lacaniana nel dibattito che già da tempo si svolge attorno al rapporto tra psicoanalisi cognitivismo e neuroscienze. Qui non si imboccano scorciatoie semplicistiche nell'approccio critico della tentazione scientista oggi in voga, per collocare la psicoanalisi nel campo "oggettivo" della scienza cognitiva o della neuroscienza. Sono affrontate in modo documentato e articolato tutte le impasse e le forme di impossibilità di tale tentazione, che passano da un estremo all'altro: dal riduzionismo, sostenuto da alcuni, della psicoanalisi a neuroscienza, all'ibridazione generalizzata delle scienze, sostenuta da altri. La molteplicità degli approcci in questo campo è tale da rendere prioritario un lavoro come quello di Eric Laurent che, dall'interno delle questioni sollevate dal tecnoscientismo contemporaneo, isola la posizione della psicoanalisi e la sua inassimilabilità a traduzioni della sua esperienza in termini strettamente scientisti, che prescindono dal reale che le è proprio e su cui essa opera come pratica clinica.
L'angoscia. Introduzione al Seminario 10° di Jacques Lacan
Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 120
Che cos'è l'angoscia? Per la medicina è una disfunzione fisica, per la psicologia è un'anomalia del giudizio o dell'adattamento, per Kirkegaard è un concetto che apre alla metafisica, per Freud è un segnale che non ha un'utilità ma una funzione: causa la rimozione dando avvio alla formazione del sintomo. Lancan riparte da Freud per dire che l'angoscia è un "segnale del reale", è cioè il segnale di un godimento che precede il desiderio, o meglio, essa è logicamente necessaria alla sua costituzione. Allora all'angoscia bisogna dare il suo giusto posto, in quanto operatore che produce l'oggetto causa del desiderio. Questo libro è un commento dell'autore del Seminario sull'"Angoscia" di Lacan.
La forza normativa del tipo. Pragmatica dell'atto giuridico e teoria della categorizzazione
Lorenzo Passerini Glazel
editore: Quodlibet
pagine: 318
Un prototipo è, nella teoria della categorizzazione, l'esemplare più rappresentativo di una categoria: è attorno agli esemplari prototipici che noi costruiamo le nostre categorie cognitive, la struttura su cui costruire il nostro agire e sapere. Ma che cos'è un tipo? Secondo l'autore questo concetto non è semplice, né unitario: accanto a tipi meramente cognitivi, ne esistono di normativi (che non descrivono come un oggetto sia, ma che stabiliscono, al contrario, come esso debba essere). Nel presente volume, muovendo da questa dicotomia (cognitivi vs. tipi normativi), si indaga il ruolo che tipo, tipicità e atipicità svolgono nella pragmatica dell'atto giuridico e nella costruzione della realtà sociale.
Giuseppe Terragni: trasformazioni, scomposizioni, critiche
Peter Eisenman
editore: Quodlibet
pagine: 302
Luigi Mattioni (1914-1961)
a cura di M. T. Feraboli , M. Marandola
editore: Quodlibet
Luigi Mattioni (1914-1961) è tra i protagonisti della ricostruzione postbellica di Milano, la sua città natale, nel cui Polite
Storia dell'ideologia antiurbana. Materiali didattici
Manfredo Tafuri
editore: Quodlibet
Storia dell'ideologia antiurbana raccoglie i testi scritti da Manfredo Tafuri fra il 1972 e il 1973 sulla ricerca di modelli a
Rossi Prodi. Opere e progetti
a cura di L. Ciccarelli
editore: Quodlibet
Il volume analizza criticamente i progetti e le opere dello studio fiorentino Rossi Prodi Associati in un arco temporale che v
