Libri Pubblicati da Piccin-Nuova Libraria | Sconti
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Piccin-Nuova Libraria

Biotecnologie vegetali

a cura di G. Pasqua, C. Forni

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 255

30,00 28,50

Elementi di radiobiologia e radioprotezione

Giuseppe Guglielmi

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 166

Prefazione a cura di Stefano M
35,00 33,25

Guida alla ventilazione meccanica

William Owens

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 297

28,00 26,60

Urgenze ed emergenze. Istituzioni

Maurizio Chiaranda

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 736

78,00 74,10

Netter's. Neuroanatomia in sintesi

Michael Rubin, Joseph E. Safdieh

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 401

La neuroanatomia è la chiave per la neurologia; una solida base di neuroanatomia è importante per risolvere qualsiasi sfida di
30,00 28,50

Medicina interna dalla clinica alla diagnosi

André M. Mansoor

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 696

Più che mai, ai nostri giorni, la Medicina Interna sta vivendo una fase di profondo rinnovamento reso ancor più evidente dalla recente pandemia Covid-19.  Tale processo, che s’incardina nella scia dell’allungamento dell’aspettativa della vita media della popolazione generale, porta con se, inevitabilmente, non solo un numero sempre più significativo di condizioni morbose croniche, ma anche un “nuovo fenotipo” dimalato: ossia quello che oggi viene definito il paziente ‘pluri-comorbido’ che raggiunge livelli di complessità che solo la Medicina Interna, con la sua visione olistica, è in grado di gestire. Tutto ciò è particolarmente evidente nelle realtà dei Reparti di Medicina Interna in cui la sfida al Clinico è posta, oltre che dalla complessità dei pazienti, anche dall’incessante sviluppo di varie tecniche diagnostiche e percorsi diagnostico-terapeutici che potrebbero portare a sottovalutare, se non svilire, il valore assoluto insito nella professione medica: il rapporto medico-paziente con tutto il carico che questa relazione comporta. Il Medico di medicina generale, vieppiù il Clinico, non deve commettere l’errore di sminuire l’approccio tradizionale al malato che è rigorosamente fondato sulla raccolta dei dati anamnestici (l’ascolto della parola del malato, la ponderata interrogazione e la raccolta minuziosa dei sintomi);l’esame obiettivo (con il corredo di segni colti durante la visita) e non ultimo il ragionamento clinico di quanto emerso dall’anamnesi e dall’esame fisico del paziente. Tutto questo va ad integrare la ricchissima dotazione di esami strumentali e laboratoristici, ausiliindispensabili per giungere ad una formulazione diagnostica corretta. Da queste considerazioni scaturisce la necessità di avere una guida teorica, facile, ma allo stesso tempo esauriente, agile nella consultazione ma aggiornata e all’altezza dello sviluppo prodigiosodelle conoscenze scientifiche mediche. L’identikit che ne deriva ci porta ad identificare il trattato Medicina interna: dalla clinica alla diagnosi, scritto dal Professor André M. Mansoor, dell’Università di Portland, USA, che pone problemi o indica aspetti clinici osservabili all’esame del paziente, nelle sue molteplici modalità di presentazione. Quest’opera, di cui ho avuto l’onere e l’onore di curarne la traduzione, pare proprio ripercorrere il noto aforisma secondo il quale “esistono i malati, non le malattie”. Quindi non la trattazione di tematiche classiche della Medicina Interna per patologie, ma analizzare il sintomo/segno per portare il Clinico, lo specializzando e lo studente di Medicina, alla diagnosi (e relativa terapia delle condizione/i morbosa/e) attraverso un percorso metodologico che parte dall’evidenza del caso clinico e dalla presentazione del paziente. Queste caratteristiche mi hanno fatto immediatamente apprezzare l’opera del Professor Mansoor e spinto allo sforzo di curarne la traduzione. In questo testo troviamo tutte le tracce di quel metodo clinico che il grande Augusto Murri (1841-1932) condensava nel principio: observatio et ratio, tuttora d’inossidabile attualità e immenso valore. Menzionando un grande Clinico del passato, la memoria va ai miei cari Maestri che hanno sempre sostenuto la centralità del paziente con tutti i suoi sintomi, segni e disfunzioni; ecco perché è utile avere un trattato, una guida, come il Mansoor, che, grazie alla preziosa opera dell’Editore Piccin, ora può accompagnare il Medico nel prendersi cura del malato cominciando proprio dalla sua attenta valutazione. In questa veloce introduzione, vorrei cogliere l’occasione per ringraziare tutti coloro che mi hanno affiancato ed aiutato nel difficile percorso della traduzione dell’opera a cominciare dai Medici in formazionespecialistica della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza Urgenza dell’Università di Ferrara (in ordine alfabetico, le Dr.sse Ludovica Esposito, Ilaria Fiorica, Caterina Ghirardi, Beatrice Marziani, Benedetta Perna, Federica Rossin; i Dr.i Matteo Guarino e Michele D. Spampinato), che con il loro entusiasmo ed energia hanno reso facile anche ciò che semplice non è; la paziente operosità della Dr.ssa Isabella Bagnaresi e l’affetto e l’incoraggiamento di tutti i miei Colleghi / Collaboratori dell’Unità Operativa di Medicina Interna, che ho il piacere e il grande onore di dirigere, unitamente ai miei Colleghi Universitari della Medicina Interna di Ferrara. Un dato particolare che va segnalato in questo trattato è l’ampia iconografia, con figure e tabelle, che compendia molto diligentemente le varie tematiche trattate; a ciò si aggiungano accurate voci bibliografiche sempre utili basi di riferimento per letture di approfondimento. 
50,00 47,50

Patologia vegetale molecolare

Massimo Reverberi, Michelina Ruocco
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 672

65,00 61,75

Biologia cellulare e molecolare delle piante

Gabriella Pasqua, Cinzia Forni

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 338

35,00 33,25
25,00 23,75
185,00 175,75

Chirurgia dermatologica

Jonathan Kantor

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 1512

Presentazione all'edizione italiana Non essendone l‘autore, anche se avrei voluto esserlo vista la qualità dell’opera, ma solo il revisore dell’edizione italiana, non mi diletterò in una lunga introduzione sottraendo così tempo alla vostra lettura di oltre 1400 pagine di cultura chirurgica, impreziosita da oltre 3000 tra immagini fotografiche e illustrazioni iconografiche; ma qualche parola lasciatela scrivere anche a me.La richiesta da parte dell’Editore Piccin di curare l’edizione italiana del Kantor, uno dei testi di riferimento della chirurgia dermatologica, oltre che cogliermi di sorpresa ed onorami, in un qualche modo ha consentito di portare a maturazione quella convinzione personale, ma sempre più condivisa da molti colleghi, che la dermatologia non possa più essere considerata solamente una specialità medica.In Italia la SIDCO (Società Italiana di Dermatologia chirurgica, oncologica, correttiva ed estetica) con forza e da anni, attraverso congressi e attività scientifico-divulgative, afferma, a tutto diritto, che la dermatologia chirurgica possa essere considerataiperspecializzazione della chirurgia d’organo e più nello specifico della disciplina dermatologica. Se da un lato il lavoro svolto dai miei collaboratori, in particolare dal Dr. Edoardo d’Este, è stato quello di revisionare il testo a noi sottoposto attenendosi il più possibile alla stesura originale, dall’altro alcuni dubbi interpretativi sono stati sciolti attraverso una personale esperienza ormai, purtroppo per la mia età anagrafica, trentennale. L’edizione italiana del Kantor è a nostro avviso un testo esaustivo di dermatologia chirurgica che abbraccia sia l’area terapeutica ricostruttiva che quella estetica consentendo al lettore di avere una visione completa e moderna di una disciplina che naturalmente è in continua evoluzione. Il testo ben strutturato, dopo un preciso inquadramento anatomico, dedica largo spazio alla chirurgia ricostruttiva dei lembi con particolare attenzione alla skin cancer surgical therapy ma, come detto, non limitandosi al campo patologico. Laser, neuromodulatori e filler, argomenti di sempre maggior interesse in campo dermatologico, vengono trattati nel rispetto delle indicazioni regolatorie vigenti. Nel ringraziare tutti gli altri collaboratori che a vario titolo hanno contribuito nella revisione di questa edizione italiana, auguro buona lettura a tutti voi che avete tra le mani il testo. 
300,00 285,00

Walls. Il manuale della gestione delle vie aeree in emergenza

Calvin A. Brown III, John C. Sakles
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 490

Edizione italiana sulla quinta in lingua inglese
90,00 85,50

Otturazione del sistema canalare

Mauro Venturi, Federica Fonzar
e altri

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 280

80,00 76,00
100,00 95,00

Fisiologia della respirazione. L'essenziale

John B. West, Andrew M. Luks

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 280

Dalla prefazione Questo libro è stato pubblicato per la prima volta più di quaranta anni fa ed è stato al servizio di parecchie generazioni di studenti. È stato tradotto in quindici lingue. Questa nuova undicesima edizione comprende numerose innovazioni. Prima di tutto ci sono molte più domande a scelta multipla, impostate in modo da mettere alla prova più il ragionamento che dati mnemonici. Un’ampia appendice fornisce risposte dettagliate alle domande. Ad ogni capitolo sono stati aggiunti gli obiettivi formativi e vari punti nel testo sono stati estesi per spiegarne meglio il signifi cato. Le quattordici lezioni da 50 minuti su You-Tube sono tratte dal materiale presentato in questo testo e hanno riscontrato il favore degli studenti. La URL è: http://meded.ucsd.edu/ifp/jwest/resp_phys/index.html.Nonostante queste nuove caratteristiche, gli obiettivi del libro non sono cambiati. Per prima cosa, il libro è destinato agli studenti di medicina e di materie sanitarie. Come tale sarà normalmente usato insieme a un corso di lezioni, come avviene all’UCSD. Infatti, la prima edizione è stata scritta perché ritenevo che allora non ci fosse alcun libro adatto per il primo anno del corso di fi siologia.In secondo luogo, il libro è stato scritto come un ripasso per i medici interni e per i colleghi di pneumologia, anestesiologia e medicina interna, specialmente per prepararli agli esami di abilitazione e ad altri esami. Qui le esigenze sono piuttosto diverse. Il lettore ha familiarità con l’argomento generale, ma ha bisogno di rinfrescarsi la memoria su vari argomenti e i molteplici diagrammi didattici sono particolarmente importanti.Può essere utile aggiungere qualche parola su come il libro si integri con le lezioni per gli studenti del primo anno di medicina alla UCSD. Le lezioni di fi siologia respiratoria sono solo dodici di circa 50 minuti, integrate da due esercitazioni, tre discussioni a piccoli gruppi e una sessione di revisione con l’intera classe. Le lezioni seguono strettamente i singoli capitoli del libro, con la maggior parte dei capitoli che corrispondono a una sola lezione. Le eccezioni sono il Capitolo 5, che ha due lezioni (una su scambio normale di gas, ipoventilazione e shunt; un’altra sul diffi cile argomento del rapporto tra ventilazione e perfusione); il Capitolo 6, che ha due lezioni (una sul trasporto di gas nel sangue e un’altra sull’equilibrio acido-base); il Capitolo 7, che ha due lezioni (sulla statica e sulla dinamica). Non ci sono lezioni sul Capitolo 10, “Prove di funzionalità polmonare”, perché questo non fa parte del tema centrale del corso. È incluso in parte per il suo interesse e in parte per la sua importanza per chi lavora nei laboratori di funzionalità respiratoria.Questa edizione è stata aggiornata in numerose aree, compresi scambi di gas tra sangue e tessuto, meccanica, controllo della ventilazione e sistema respiratorio sotto stress. Oltre alle risposte alle domande a scelta multipla, l’appendice B contiene le discussioni delle risposte alle domande, comprendendo le nuove domande aggiunte ai casi clinici. Sono stati fatti grandi sforzi per mantenere il libro snello, nonostante le tentazioni enormi di renderlo più corposo. Qualche volta gli studenti di medicina si chiedono se il libro è troppo superfi ciale. Non è così. Se gli specializzandi in pneumologia che iniziano il loro tirocinio in un’unità di terapia intensiva capissero completamente tutto il materiale sullo scambio dei gas e sulla meccanica respiratoria, il mondo sarebbe un posto migliore.Molti studenti e insegnanti hanno scritto per chiedere spiegazioni su enunciazioni del libro o per suggerire miglioramenti. Noi rispondiamo personalmente a ogni punto che è stato sollevato e apprezziamo molto questi contributi. John B. Westjwest@health.ucsd.eduAndrew M. Luksaluks@uw.edu
20,00 19,00

Manipolazione del sistema neurovegetativo

Simone Rigalza, Massimo Garavaglia

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 244

Il trattamento manipolativo osteopatico (OMT), come la terapia manuale in generale, rappresenta una modalità di trattamento mo
45,00 42,75

Emodialisi

Claudio Ronco

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 585

"È sufficiente leggere il primo capitolo del volume per capire che l’autore ha centrato in pieno l’obiettivo di coinvolgere lo studente ed il lettore nel progetto di appropriarsi delle conoscenze, e sono molte, contenute nel libro. L’autore, infatti, inserisce immediatamente tre “dettami” che guidano la corretta lettura: 1) Gli aneddoti ed episodi di vita vissuta utili a far sentire meno solo il principiante. 2) I messaggi dell’autore cui prestare particolare attenzione e 3) le raccomandazioni segnalate con un simbolo particolare". Questo volume sull’emodialisi extracorporea si aggiunge alla trilogia dedicata dall’autore alla nefrologia medica.Presentazione È con grande piacere che ho accettato l’invito dell’amico Claudio Ronco di scrivere la presentazione di questo volume sull’emodialisi extracorporea che si aggiunge alla trilogia dedicata dall’autore alla nefrologia medica.  Il primo motivo è che Claudio Ronco ha interpretato nel migliore dei modi, con entusiasmo ed investimento di passione ed energia, il ruolo accademico che trova nella didattica un elemento fondamentale, ed anzi la principale ragione dell’esistenza dell’Accademia e dell’Università: la missione di trasmettere il sapere agli studenti. E non a caso, Claudio più volte ha detto e ripetuto che l’Universitàesiste perché esistono gli studenti e non i docenti, declinando il principio in atti concreti quali la preparazione accurata di lezioni non solo teoriche ma corredate ed arricchite da esercitazioni pratiche e “sul campo”, lezioni che solo i veri Maestri sanno fare. E sono lezioni che rimangono per sempre patrimonio dello studente e memoria perenne degli anni della sua formazione. Confesso che per me, e fortunatamente più volte, nella visita di Ospedali dove erano ricoverati parenti o amici, essere riconosciuto dal medico di guardia o responsabile del paziente, è stato motivo di grande soddisfazione, anche se con apprensione facevo seguito al saluto con la domanda “ma all’esame sei stato soddisfatto, ti ho dato un voto corretto?”.  Il secondo motivo, che si intreccia con il primo, è che nel volume è molto chiaro l’intento di evitare quanto scritto da RK Rathbun “una lezione è il processo grazie al quale gli appunti del professore diventano appunti dello studente senza passare per la mente di nessuno dei due”. È sufficiente leggere il primo capitolo del volume per capire che l’autore ha centrato in pieno l’obiettivo di coinvolgere lo studente ed il lettore nel progetto di appropriarsi delle conoscenze, e sono molte, contenute nel libro. L’autore, infatti, inserisce immediatamente tre “dettami” che guidano la corretta lettura: 1) Gli aneddoti ed episodi di vita vissuta utili a farsentire meno solo il principiante. 2) I messaggi dell’autore cui prestare particolare attenzione e 3) le raccomandazioni segnalate con un simbolo particolare.  Sinceramente, non credo di aver mai letto un “incipit” così appropriato ed innovativo nell’introduzione ad un volume “formativo”, i cui dettami sono coerentemente ripresi nella struttura di tutti i capitoli seguenti. Il terzo motivo, è che nel mio mandato di Presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova, ho cercato di ridare centralità alla didattica, ponendo rimedio ad un “sine cura” che pericolosamente si era evidenziato in anni nei quali l’esasperata valutazione della “ricerca” e della rincorsa al “publish or perish” aveva distratto molti Colleghi. La mia fortuna è stata di trovare un prorettore alla Didattica (ora Rettore dell’Università) non solo preparata ma fortemente centrata sull’obiettivo di riportare al centro della scena la didattica e ditrovare molti Colleghi, specialmente di sesso femminile, capaci di cogliere l’urgenza e la necessità del cambiamento. La didattica deve cambiare e sta cambiando perché i tempi e gli studenti sono cambiati e gli strumenti dell’insegnamento vanno riformati e migliorati. Ma, anche se è vero che “teaching for learning” è lo slogan del cambiamento, e che il “Team Based Learning”, ossia un modello di classe inversa basato sulla soluzione di problemi tramite lavoro di gruppo, e la creazione di skill-labs per affinare le abilità pratiche in un ambiente il più possibile simile alla realtà, utilizzando tecnologie digitali, manichini e skill trainers sono strumenti utilissimi, il libro rimane un elemento insostituibile.  Il libro, se scritto come in questo caso, da un autore autorevole e competente, è essenziale per evitare che gli studenti si rifugino in internet e nella lettura acritica di nozioni ed informazioni non basate “sulle prove”, se non addirittura fake news.  Nel Capitolo iniziale del volume, il primo “messaggio da portare a casa” è paradigmatico: «prima lezione per i meno esperti è quella di non aver paura di dire “non lo so” e di non aver paura di chiedere aiuto. La brutta figura la fa colui che non sa e che non fa niente per imparare. Con il tempo acquisterete sicurezza e quindi non siate in ansia. L’ansia si trasmette agli operatori e ai pazienti e porta facilmente a errori». A questo, fa immediatamente seguito il secondo “take home message”: «non ascoltate quelli che vi dicono che tutto è già stato scoperto e che ulteriori miglioramenti sono impossibili. Vi sarà sempre spazio per il contributo di un ricercatore e di uno spirito innovatore […]. I progetti che tutti sanno essere impossibili, sono tali finché non arriva uno che non lo sa e li realizza».  L’autore del libro, oltre ad essere uno dei più riconosciuti e competenti nefrologi a livello internazionale è anche un personaggio schietto e chiaro nei messaggi, come quello che appare nel Capitolo 2. «Nei libri tradizionali di medicina interna e di nefrologia, vi sono interi capitoli dedicati all’insufficienza renale cronica terminale in cui vengono descritti quadri come la brina uremica (cristallidi urea depositati sulla pelle del paziente dopo evaporazione del sudore) ed il coma uremico». Ma questo non è lo stato-dell’arte oggi e Ronco confessa:  «In vita mia non ho mai visto un caso di coma uremico e tanto meno la brina uremica sulla pelle di qualche paziente» a suggellare due elementi fondamentali. Il primo è che i progressi della medicina e la gestione moderna del paziente renale hanno modificato la storia naturale della malattia ed i quadri clinici che il medico si trova ad affrontare oggi. Fortunatamente, vorrei aggiungere.  Il secondo elemento è che questi cambiamenti, non solo giustificano, ma rendono necessari volumi come questo per dare in mano agli studenti ed ai nuovi medici il quadro attuale, e non quello di alcuni decenni o anni scorsi. La medicina si rinnova, cambia, migliora la prevenzione, la diagnosi precoce, il trattamento personalizzato del paziente ed anzi si proietta a lasciare la dimensioneesclusivamente curativa per ricercare quella della prevenzione della salute e del benessere dei singoli e dell’intera comunità.  Vorrei concludere sottolineando un ulteriore elemento: Claudio Ronco non è solo un grande clinico, ma è anche un ottimo scrittore e lo ha ampiamente dimostrato pubblicando romanzi e libri di grande successo. Come ci insegna Italo Calvino lo stile di scrittura è il “punto in cui si saldano individualità e comunicazione, contenuto etico e forma”. E Claudio Ronco ha saputo magistralmenteinterpretare e declinare in questo volume le raccomandazioni di Calvino.  Buona lettura Mario PlebaniProfessore Ordinario di Biochimica Clinicae Biologia Molecolare ClinicaUniversità di Padova
50,00 47,50

Atlante di dermatologia clinica del cane e del gatto

Kimberly S. Coyner

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 545

La dermatologia veterinaria può essere, allo stesso tempo, stimolante, interessante e frustrante
120,00 114,00

Netter's Introduzione all'imaging

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 269

Questo libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging. PrefazioneQuesto libro è rivolto agli studenti del primo e secondo anno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia e agli studenti di altri corsi di laurea che affrontano per la prima volta lo studio dell’anatomia e della radiologia. L’imaging di solito è in stretto rapporto con l’anatomia e con le tecniche di apprendimento note come “problem-based”, e fornisce un rilevante e interessante aiuto per lo studio delle normali strutture anatomiche e delle loro funzioni. Usualmente, nei testi per il primo anno di Medicina sono presenti molte tipologie di immagini e sezioni anatomiche, accompagnate da descrizioni di base delle principali tecniche di imaging, ma spesso è difficile trovare spiegazioni alle domande che gli studenti si pongono a proposito dell’imaging. Il principale obiettivo di questo libro è di creare una risorsa più vasta, che gli studenti dei primi anni possano usare per le lezioni introduttive sull’imaging, per l’apprendimento “problem-based” e per altri contesti basati sull’uso dell’imaging.  Il Capitolo 1 offre una visione d’insieme delle tecniche di base dell’imaging: raggi-X e fluoroscopia, tomografia computerizzata (TC), risonanza magnetica (RM), imaging in medicina nucleare e a ultrasuoni. Inoltre, in questo capitolo sono descritti i principi chiave della fisica che governano queste tecniche, dove e come esse siano utilizzate, ed i loro vantaggi e svantaggi. Tra le tecniche speciali, è presentata una panoramica sull’angiografia. Una parte del capitolo tratta l’importante tema della presentazione e manipolazione delle immagini sullo schermo e i principi di base della loro interpretazione. Si parte dall’interpretazione della densità dei raggi-X per arrivare ad argomenti come la scala di Hounsfield, le finestre in TC e gli algoritmi del computer di “volume rendering” e “intensità di proiezione massima” per la riproduzione delle immagini sullo schermo. Il Capitolo 1 fornisce anche informazioni sul sistema di archiviazione e comunicazione delle immagini ospedaliere (PACS), sulla sicurezza delle radiazioni e sulle tendenze future nell’imaging.  L’imaging negli altri capitoli rafforza i concetti presentati nel Capitolo 1 mostrando come le diverse modalità vengono applicate in ogni regione del corpo umano. Il breve testo associato alle immagini aiuta a spiegare cosa può e non può essere visto, enfatizza punti di riferimento importanti e offre dei principi guida per l’interpretazione dell’immagine. Sono inoltre presenti informazioni sui tempi di acquisizione delle immagini con l’uso del contrasto per visualizzare al meglio particolari vasi o organi, esempi di strategie di ricerca che i radiologi usano per cercare sistematicamente la patologia in uno studio/esame e alcune procedure e interventi invasivi che fanno parte della radiologia.  Sebbene l’enfasi di questo libro sia riposta nella radiologia di base, l’interpretazione delle immagini riguarda in ultima analisi l’anatomia. Questo libro contiene le sezioni anatomiche di Netter con immagini comparabili, più alcune illustrazioni anatomiche aggiuntive di alta qualità per aiutare a interpretare le sezioni e le immagini. Il testo che accompagna i disegni anatomici fornisce una panoramica generale dell’anatomia, con particolare attenzione alle relazioni anatomiche che sono utili nell’interpretazione delle sezioni del corpo e nell’imaging in generale. Inoltre, gli strumenti di apprendimento nei capitoli sul torace e sull’addome aiutano gli studenti a capire quali strutture possono essere viste a ogni livello vertebrale.  Sono inclusi anche alcuni esempi di patologie, ma non si tratta di diagnosi. Hanno lo scopo di chiarire la normale anatomia radiologica, mostrare perché vengono scelte particolari modalità di imaging per uno studio/esame e indicare ciò che i radiologici devono ricercare con i loro metodi d’indagine. Nel capitolo del torace, tale metodo di ricerca è presentato in modo molto dettagliato, con esempi sistematici della procedura da seguire. Gli esempi di patologie presentate aiuteranno anche a preparare gli studenti per i casi che inizieranno a incontrare al primo e secondo anno, nei loro tirocini di radiologia e negli esami.  Un’altra caratteristica del libro è la presenza di un glossario di termini radiologici. Il glossario funge da risorsa rapida “vai a” e contiene anche alcuni termini che non sono stati utilizzati nel libro ma che gli studenti possono incontrare. Sono stati inseriti anche termini di patologia e anatomia per facilitare l’integrazione tra diverse discipline, che è tra gli obiettivi di questo libro. Può sembrare strano che l’autore principale di un libro di imaging non sia un radiologo. Insegno anatomia, istologia ed embriologia agli studenti di Medicina e Chirurgia del primo anno e, come la maggior parte degli anatomisti, la mia prima esperienza con la radiologia è iniziata etichettando radiografie per il laboratorio di anatomia. La mia conoscenza della radiologia è aumentata un po’ nel corso degli anni grazie a varie attività: mentre lavoravo con i radiologi sul contenuto di imaging del mio corso di Anatomia del primo anno di Medicina e chirurgia, mentre lavoravo come tutor e durante l’attività di co-autore di un sito web di imaging e anatomia radiologica.  Frustrato dalla mancanza di risorse di stampa adeguate, ho continuato a desiderare un libro come questo. Sono onorato, contento e fortunato di lavorare con un gruppo così talentuoso di radiologi su questo progetto. Sebbene ci siano certamente osservazioni anatomiche che volevo fare in questo libro, il mio compito principale era quello di mantenere le informazioni sull’imaging adeguatead un livello del primo/secondo anno di studio. Questo è stato il risultato non solo dell’editing, ma anche del mio divertimento nell’interpretare il ruolo di studente del primo anno.  Ho posto le mie domande ingenue sull’imaging ai co-autori e ho incorporato o enfatizzato le perle, i principi e le intuizioni che ho trovato utili per espandere la mia conoscenza della radiologia.  Gli obiettivi di questo libro sono introdurre una disciplina nuova e potenzialmente difficile da insegnare agli studenti in un modo facile da capire e dare allo stesso tempo una visione di ciò che fanno i radiologi e di come lo fanno.  Larry R. Cochard, PhD
50,00 47,50

Principi di microbiologia clinica per le scienze infermieristiche

Ignazio Castagliuolo

editore: Piccin-Nuova Libraria

pagine: 289

Prefazione Questo nuovo testo di Microbiologia è stato concepito per gli studenti del corso di Laurea in Infermieristica. Ci siamo proposti di integrare le nozioni essenziali riguardanti le caratteristiche di base dei microrganismi, approfondendo i quadri patologici causati dai principali agenti infettivi, i procedimenti utilizzati per la diagnosi delle infezioni da essi causate, nonché le terapie comunemente utilizzate per il trattamento delle stesse. Gli argomenti sono trattati nell’ottica del coinvolgimento dell’Infermiere nella presa in carico del paziente e del suo ruolo centrale nella equipe sanitaria per il management delle patologie causate da un agente infettivo. Pertanto, particolare attenzione è stata posta nella trattazione dei criteri da seguire per una corretta esecuzione dei prelievi dei campioni da sottoporre ad indagini microbiologiche, nella somministrazione della terapia e nella appropriata conoscenza delle procedure utili alla corretta istruzione dei pazienti.  Si è dato, inoltre, particolare risalto a due aspetti della microbiologia clinica spesso trascurati ma rilevanti per il futuro  professionista infermiere. Da un lato si sono approfondite le infezioni associate all’assistenza, quali infezioni nosocomiali ed opportunistiche, sottolineando il ruolo cruciale dell’Infermiere nel prevenire la diffusione dei patogeni e di ceppi antibiotico resistenti all’interno delle strutture ospedaliere o nelle RSA. Dall’altro, abbiamo dedicato un intero capitolo al ruolo degli agenti infettivi come rischio occupazionale per il personale infermieristico, descrivendo le procedure previste per svolgere l’attività lavorativa in sicurezza.  Per favorire l’apprendimento e la memorizzazione di alcuni concetti chiave, in appendice è possibile consultare una serie di schede riassuntive sulle principali caratteristiche dei più comuni e importanti patogeni umani.
28,00 26,60

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