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Idelson-Gnocchi

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59,00 € 56,05 €

Nuovo trattato di cure infermieristiche

Luisa Saiani , Anna Brugnolli

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 1090

La quarta edizione del “Nuovo Trattato di Cure Infermieristiche” nasce a distanza di 16 anni dalla prima edizione. In questo arco temporale, a partire dal 2010, è stato garantito un aggiornamento scientifico continuo dei contenuti, accompagnando l’evoluzione della disciplina infermieristica, della pratica clinica e del contesto sanitario. In questa nuova edizione, oltre all’aggiornamento scientifico, è stata profondamente rivista anche la struttura del testo e le modalità di presentazione dei capitoli, anche sulla base dei suggerimenti raccolti nel tempo da studenti e docenti. È proprio questo cambiamento che ha portato a introdurre nel titolo il termine “Nuovo trattato”.Il Trattato, in questi anni ha risposto all’esigenza, propria di una disciplina ormai consolidata in ambito accademico, di disporre di un testo di riferimento per l’insegnamento e l’apprendimento, capace di offrire un quadro sistematico e aggiornato delle cure infermieristiche e, allo stesso tempo, orientato alle sfide future della professione. L’opera è stata sviluppata da infermieri docenti e clinici con l’obiettivo di coniugare aggiornamento scientifico e cultura professionale, mantenendo un forte ancoraggio alla pratica assistenziale e al contesto sanitario italiano.La scelta del titolo “Cure Infermieristiche” è fedele al progetto del testo: esprime un legame profondo tra azioni competenti e disponibilità ad occuparsi e pre-occuparsi intenzionalmente della persona assistita. Anche per nominare la persona di cui ci prendiamo cura non è stato imposto un unico termine: a seconda del contesto si è scelto di utilizzare paziente, persona, assistito o utente.Un elemento caratterizzante di questa edizione è l’attenzione ai contesti di cura attuali: viene valorizzata la dimensione territoriale, domiciliare e residenziale, oggi sempre più centrale, in particolare nelle condizioni di cronicità.Le tematiche relative ai principi del caring, alla comunicazione e a relazione con la persona assistita, insieme alla riflessione sulla salute e all’identità dell’infermiere di oggi e del futuro, sono stati collocati all’inizio del testo, in quanto costituiscono i principi fondanti che hanno guidato l’impostazione dei capitoli successivi.Scelte di fondoUna prima scelta è stata quella di sviluppare un testo sull’assistenza a partire dalle cure infermieristiche fondanti, intese come ambiti di autonomia, responsabilità e decisione dell’infermiere. Il framework dei Fondamenti delle Cure Infermieristiche, rappresenta un riferimento per la disciplina e la pratica, e richiama gli elementi costitutivi dell’assistenza, ponendo la persona assistita al centro dell’agire professionale. Questa prospettiva si fonda sull’attenzione ai bisogni fondamentali, sulla relazione infermiere-persona assistita, sull’integrazione delle dimensioni fisica, psicosociale e relazionale della cura e sulla considerazione del contesto in cui l’assistenza viene erogata.Una seconda scelta importante riguarda il non utilizzo rigido di modelli teorici o classificazioni standardizzate. Il testo non vincola a un’unica struttura metodologica, per evitare che il metodo prevalga sui contenuti, lasciando ai docenti la possibilità di integrare teorie e modelli in base ai diversi contesti formativi. L’impostazione adottata accompagna il lettore lungo un percorso che, per ogni problema di salute, parte da un accertamento generale e progressivamente più mirato, fino alla sintesi del problema e alla gestione assistenziale, includendo anche la definizione degli esiti. I dati raccolti comprendono non solo gli elementi clinici, ma anche lo stile di vita, i fattori causali e di rischio, e sono supportati da strumenti e scale che affiancano, ma non sostituiscono, l’osservazione e l’accertamento globale della persona.Nella formulazione dei problemi si è scelto di utilizzare, quando opportuno, le definizioni diagnostiche NANDA, affiancandole a descrizioni più aderenti al linguaggio infermieristico italiano, per mantenere il focus sui problemi reali e specifici della persona assistita. I problemi vengono affrontati considerando la loro evoluzione nel tempo, includendo la fase acuta, post-acuta e la cronicità, dimensioni oggi particolarmente rilevanti nei contesti domiciliari e territoriali.La scelta degli interventi assistenziali si basa sulla conoscenza della persona e delle sue preferenze, sui principi di fisiopatologia e sulle migliori evidenze disponibili, aggiornate al 2026. Il testo mira a sostenere l’appropriatezza degli interventi attraverso un collegamento esplicito tra razionale clinico ed evidenze scientifiche, privilegiando indicazioni concrete e operative.Un’attenzione costante è dedicata al ruolo delle famiglie e dei caregiver, sempre più coinvolti nella gestione delle condizioni croniche e complesse, valorizzando modalità di partnership nella cura.All’interno di queste scelte si colloca anche un forte orientamento agli esiti dell’assistenza infermieristica. Il testo evidenzia come la qualità delle cure possa incidere su esiti concreti, quali la promozione della dignità e della qualità della vita, la prevenzione delle lesioni da pressione, delle infezioni e delle cadute, la capacità di intercettare precocemente il deterioramento clinico, la sicurezza nella gestione delle terapie, la prevenzione delle disabilità e il supporto al recupero dell’autonomia.Pur ritenendo che tutte le Cure Fondamentali siano di responsabilità infermieristica, è stata data attenzione anche alla possibilità di attribuire ad altri operatori alcuni interventi, sulla base di una valutazione attenta. In particolare, viene distinto quando l’intervento deve essere garantito dalla presenza dell’infermiere per complessità e sicurezza, e quando può essere attribuito all’Operatore socio-sanitario (OSS) e, in prospettiva, alla figura dell’Assistente infermiere. In questi casi l’infermiere si fa garante della supervisione e si assume la responsabilità sugli esiti delle cure assistenziali, non solo in termini clinici, ma anche sociali ed etici.Una terza scelta di fondo è l’attenzione continua a declinare le cure infermieristiche per come si possono presentare a livello territoriale, in considerazione del processo di ri-orientamento in atto del servizio sanitario italiano verso cure primarie e servizi in prossimità ai luoghi di vita e lavoro delle persone.Struttura del testoIl trattato è articolato in quattro parti che coprono i fondamenti, i metodi, le cure infermieristiche integrate e le situazioni specifiche di assistenza.Ogni capitolo è costruito per sostenere il ragionamento clinico, accompagnando il lettore dalla comprensione del problema all’accertamento, fino alla gestione assistenziale e alla valutazione degli esiti.Gli interventi infermieristici sono chiaramente distinti dalle procedure tecniche, che sono presentate in apposite sezioni dedicate. Le procedure sono state selezionate tra le più rilevanti e collocate nei capitoli in relazione ai problemi più frequenti. La loro descrizione segue una sequenza che include la preparazione della persona, le principali fasi operative, le eventuali azioni attribuibili ad altri operatori, il razionale, le indicazioni da fornire alla persona assistita e i dati da documentare.Alcuni temi sono approfonditi attraverso specifici focus, chiaramente individuabili all’interno dei capitoli, mentre l’iconografia propone immagini di materiali e manovre rappresentative del contesto assistenziale attuale. In diversi capitoli sono presenti tabelle di sintesi, mappe concettuali e schematizzazioni, con l’obiettivo di facilitare lo studio e offrire una visione complessiva della multidimensionalità dei problemi.Per rendere la lettura più fluida e non appesantire il testo, si è scelto di non inserire in modo esteso le citazioni bibliografiche lungo i capitoli, mantenendo solo alcune fonti primarie e linee guida ritenute fondamentali. La bibliografia completa e aggiornata è riportata a fine capitolo ed è resa disponibile tramite QR code, scelta che consente di alleggerire il volume mantenendo la possibilità di approfondimento.La stesura di questo testo si è avvalsa anche del supporto di ChatGPT per ottimizzare la struttura, alcune schematizzazioni e la coerenza stilistica.Il trattato si rivolge agli studenti dei corsi di laurea in Infermieristica, ma rappresenta anche uno strumento utile per la formazione continua dei professionisti. È il risultato di un lavoro condiviso tra docenti e clinici, sviluppato nel tempo anche grazie al contributo degli studenti, che hanno fornito indicazioni preziose per migliorarne chiarezza, completezza e fruibilità.Anna Brugnolli e Luisa Saiani
145,00 € 137,75 €

Tromboembolismo venoso

Salvatore Santo Signorelli

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 186

PREFAZIONEÈ con grande piacere che ho accolto l’invito del Professore Santo Signorelli ad introdurre questo pregevole volume intitolato “IL tromboembolismo venoso” redatto dal Prof Signorelli e dal suo gruppo.Mi ha guidato nella redazione di questa prefazione la grande stima professionale ed umana per il Prof Signorelli, con cui mi pregio di condividere grande stima professionale ed umana e che , nel suo approccio vascolare alle tematiche della Medicina Interna, ha rappresentato un modello, peraltro condiviso con la Scuola da cui mi pregio di appartenere e che è quella del Prof Antonio Pinto, legato al Prof Signorelli da quarantennale amicizia e affetto.Il tema è un tema classico della Medicina Vascolare e sono felice che il Prof Signorelli, un maestro ed un illustre esponente della Scuola Angiologica catanese e della Medicina Interna e Vascolare nazionale, abbia deciso di approcciare un tema così importante e di ampio respiro con un approccio rigoroso e scientifico affrontando tutti gli aspetti dalla fisiopatologia alla clinica fino all’approccio terapeutico, ma sempre con un approccio olistico e globale tipico della Medicina Vascolare.Il tromboembolismo venoso rappresenta ancora oggi una delle principali sfide della medicina moderna. La trombosi venosa profonda e l’embolia polmonare costituiscono le manifestazioni cliniche di una stessa patologia, gravata da elevata morbilità e mortalità, ma che, grazie ai progressi della ricerca scientifica, può essere sempre più efficacemente prevenuta, diagnosticata e trattata.Negli ultimi decenni la conoscenza dei meccanismi fisiopatologici che regolano la trombogenesi ha conosciuto un’evoluzione straordinaria. Allo stesso tempo, l’introduzione di nuovi strumenti diagnostici, di strategie di stratificazione del rischio e di terapie anticoagulanti innovative ha modificato profondamente l’approccio clinico al paziente con tromboembolismo venoso. Tuttavia, la crescente complessità delle condizioni cliniche, l’invecchiamento della popolazione, la presenza di neoplasie, malattie infiammatorie croniche e molteplici comorbidità impongono una continua revisione delle conoscenze e un aggiornamento costante della pratica clinica.Questo volume nasce con l’obiettivo di offrire una trattazione organica e aggiornata del tromboembolismo venoso, integrando le più recenti evidenze scientifiche con l’esperienza clinica maturata sul campo. Il lettore troverà un percorso che affronta la fisiopatologia, i fattori di rischio, gli aspetti epidemiologici, le metodiche diagnostiche, le strategie terapeutiche e la prevenzione, senza trascurare le problematiche dei pazienti complessi e le prospettive future della ricerca.Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra infiammazione, danno endoteliale e trombosi, ai biomarcatori emergenti e alle nuove frontiere della medicina personalizzata, nella convinzione che una migliore comprensione dei meccanismi biologici della malattia possa tradursi in una gestione clinica sempre più efficace e sicura.L’intento dell’opera è quello di fornire uno strumento di consultazione utile non soltanto agli specialisti in Medicina Interna, Angiologia, Chirurgia Vascolare, Ematologia ma per tutti gli specialisti e con questi penso agli oncologi ed ai chirurghi generali e oncologici che con le problematiche della malattia tromboembolica venosa si trovano frequentemente ad interagire.Profondamente convinto dell’’importanza che il volume “il tromboembolismo venoso” abbia per la comunità scientifica e medica che si interessa da varie prospettive di malattia tromboembolica venosa, auguro al Prof Santo Signorelli ed ai suoi collaboratori il successo che la loro opera sicuramente merita e che sono sicuro raccoglierà.Prof. Antonino TuttolomondoOrdinario di Medicina Interna,Dipartimento ProMISE, Università degli Studi di PalermoDirettore della UOC di Medicina Interna con Stroke Care, AOUP “P. Giaccone” Palermo. PREFAZIONEScrivere la prefazione a un volume dedicato al tromboembolismo venoso significa confrontarsi con una delle patologie che meglio rappresentano la complessità della medicina contemporanea e, in particolare, dell’Angiologia e della Medicina Vascolare. Una condizione antica nella sua descrizione, profondamente radicata nei principi fisiopatologici della medicina vascolare e, al tempo stesso, in continua evoluzione per quanto riguarda la comprensione dei meccanismi biologici, la stratificazione del rischio, la diagnostica e le strategie terapeutiche.Ho quindi accolto con particolare piacere l’invito di Santo Signorelli a introdurre questo libro. Un piacere che nasce certamente dall’interesse scientifico per l’argomento, ma che possiede anche una dimensione più personale, legata alla nostra storia professionale e alla comune Scuola di Angiologia Medica dell’Università di Catania, nella quale abbiamo condiviso una parte importante della nostra formazione e che, pur nelle differenti esperienze successivamente maturate, ha profondamente segnato il nostro modo di intendere l’Angiologia, la Medicina Vascolare e, più in generale, la Professione Medica.Appartenere alla stessa Scuola, infatti, non significa soltanto avere condiviso luoghi, Maestri e percorsi formativi. Significa soprattutto riconoscersi in un metodo: una medicina fondata sull’osservazione del paziente, sul ragionamento clinico, sulla conoscenza della fisiopatologia e sulla capacità di non separare mai il dato strumentale dalla persona che abbiamo davanti. È una Scuola nella quale ci è stato insegnato che prima dell’esame diagnostico viene la domanda clinica, che prima della terapia viene la comprensione della malattia e che dietro ogni linea guida esiste sempre un paziente con caratteristiche, bisogni e fragilità propri.Con Santo condividiamo questa impostazione e, lasciatemi aggiungere una nota più amichevole, anche quella curiosità clinica che talvolta porta due Angiologi a continuare a discutere di un caso ben oltre il tempo strettamente necessario, magari partendo da un’ecografia, passando per la coagulazione e finendo inevitabilmente a parlare dell’endotelio. È forse uno dei segni più autentici dell’appartenenza a una stessa Scuola: si possono percorrere strade professionali differenti, ma il linguaggio della Medicina Vascolare rimane sorprendentemente familiare.Il tromboembolismo venoso rappresenta, da questo punto di vista, un terreno ideale di confronto. La storica triade di Virchow continua a costituire un riferimento fondamentale, ma la moderna conoscenza della trombosi ci mostra oggi una realtà biologica assai più articolata. Endotelio, coagulazione, piastrine, leucociti, infiammazione, immunità e condizioni emodinami che partecipano a un sistema complesso di interazioni. Il concetto stesso di trombosi venosa si è progressivamente ampliato, fino a comprendere quella dimensione di tromboinfiammazione e immunotrombosi che consente di interpretare in maniera più moderna molti degli scenari clinici incontrati quotidianamente.Uno dei meriti del volume è proprio quello di partire dai fondamenti fisiopatologici senza fermarsi ad essi. Il lettore viene accompagnato lungo un percorso che affronta l’infiammazione e la trombogenesi, la trombofilia, l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda, per estendersi alla prevenzione, al ruolo fondamentale degli ultrasuoni nella diagnosi e alla sindrome post-trombotica. Ampio spazio viene inoltre dedicato a contesti clinici nei quali la gestione del tromboembolismo richiede competenze specifiche, come la gravidanza, le neoplasie, l’età pediatrica, la sindrome da anticorpi antifosfolipidi e le trombosi in sedi meno frequenti, fino ad aprire una finestra sulle prospettive innovative rappresentate dai nanomateriali teranostici.Questa impostazione restituisce bene la vera natura del tromboembolismo venoso: non una singola malattia, ma una sindrome clinica trasversale, capace di attraversare praticamente tutte le branche della Medicina. Il TEV riguarda Il Medico Vascolare, il Medico d’Urgenza e il Cardiologo, l’Oncologo e l’Ematologo, il Ginecologo e il Pediatra, il Chirurgo e il Medico di Medicina Generale. Proprio per questo la sua gestione richiede oggi non soltanto conoscenze aggiornate, ma una reale capacità di integrazione multidisciplinare.In questo contesto, l’Angiologia occupa una posizione del tutto particolare. Per la sua naturale vocazione alla lettura unitaria delle patologie vascolari, per la centralità della diagnostica vascolare non invasiva e per la capacità di seguire il paziente dalla fase diagnostica a quella terapeutica e al follow-up, essa rappresenta uno degli ambiti nei quali la visione complessiva del paziente con malattia tromboembolica trova la sua più concreta espressione.La disponibilità di terapie anticoagulanti sempre più efficaci e maneggevoli potrebbe talvolta indurre a considerare il trattamento del TEV relativamente semplice. La pratica clinica ci insegna esattamente il contrario. La scelta dell’anticoagulante, la definizione della durata della terapia, la valutazione del rischio emorragico e di quello di recidiva, la presenza di neoplasia, gravidanza, insufficienza renale, trombofilia o sindrome da anticorpi antifosfolipidi trasformano ogni decisione terapeutica in un esercizio di Medicina personalizzata.A ciò si aggiunge un aspetto che, per noi Medici Vascolari/Angiologi, riveste particolare importanza: la storia del paziente con trombosi non termina con la prescrizione dell’anticoagulante. Il follow-up, la valutazione clinica ed ecoColor Doppler del sistema venoso, la prevenzione e il riconoscimento della sindrome post-trombotica, la gestione delle sequele e l’educazione del paziente rappresentano parti integranti del percorso di cura. È questa, in fondo, una delle caratteristiche più autentiche dell’Angiologia: seguire la malattia vascolare nella sua evoluzione, senza limitarne l’osservazione al singolo evento acuto.È proprio questa visione complessiva a rendere il libro particolarmente utile. Non si tratta semplicemente di raccogliere nozioni sul tromboembolismo, ma di offrire al lettore gli strumenti per comprenderne la continuità biologica e clinica: dal momento in cui il trombo si forma alle sue possibili conseguenze, dalla fase acuta alla gestione a lungo termine.Ritrovo in queste pagine un altro elemento della nostra comune formazione Angiologica: la convinzione che la fisiopatologia non sia un esercizio accademico, ma uno strumento concreto per fare meglio Medicina. Comprendere perché si forma un trombo significa essere più capaci di prevenirlo, diagnosticarlo e curarlo. Significa anche comprendere perché la stessa malattia possa assumere significati molto diversi in pazienti apparentemente simili.Con gli anni, e forse questo è un privilegio che solo il tempo professionale concede, ci si accorge che gli insegnamenti più importanti ricevuti dalla propria Scuola Medica e Angiologica non erano necessariamente quelli contenuti in una diapositiva o in un trattato. Erano il rigore nell’osservazione, il dubbio prima della certezza, la disponibilità al confronto e, soprattutto, il rispetto per il paziente. Ritrovare questi principi nel lavoro di un Collega e Amico con il quale si condividono radici formative rende il compito di scrivere queste righe particolarmente piacevole.A Santo va quindi il mio apprezzamento per avere voluto affrontare, insieme agli Autori che hanno contribuito all’opera, un tema tanto vasto e complesso con una prospettiva che unisce basi biologiche, pratica clinica e apertura verso l’innovazione. È un modo di fare medicina e di intendere l’Angiologia nel quale mi riconosco e che, ne sono certo, riconosceranno anche molti Colleghi cresciuti nella nostra stessa Tradizione Professionale.Mi auguro che questo volume possa rappresentare per i Colleghi più giovani uno strumento per approfondire una patologia che incontreranno in numerosi momenti della loro vita professionale e, per quelli con maggiore esperienza, un’occasione di aggiornamento e di riflessione. Mi piace pensare, tuttavia, che possa avere anche un ulteriore valore: ricordarci che, nonostante l’enorme sviluppo della tecnologia e della farmacologia, la Medicina rimane soprattutto una disciplina fatta di conoscenza, esperienza, confronto e passione.Quella stessa passione che, molti anni dopo gli inizi, continua a farci discutere di un paziente, di un’immagine ecografica, di un meccanismo fisiopatologico o di una nuova evidenza scientifica con l’entusiasmo di quando muovevamo i primi passi nella Scuola di Angiologia Medica dell’Università diCatania. Una scuola che ci ha trasmesso non soltanto conoscenze e competenze, ma soprattutto un metodo clinico e un modo di guardare al paziente vascolare che, ancora oggi, rappresentano un patrimonio professionale e umano comune.Ed è forse questo, oltre al contenuto scientifico, il miglior augurio che si possa fare a un libro di Medicina: trasmettere conoscenza, mantenere viva la curiosità di chi cura e consegnare alle nuove generazioni il patrimonio di una disciplina, l’Angiologia, che ha fatto della visione complessiva del paziente vascolare la propria più autentica identità.Romeo MartiniPresidente SIAPAVDirettore dell’Angiologia Medica dell’AULSS 1 Dolomiti INTRODUZIONELe motivazioni che inducono a scrivere un libro (monografia) sono diverse: l’attenzione per un tema, la convinzione di avere maturato esperienza sulla materia, di avere acquisito progressivamenteconoscenza dell’argomento, la volontà di fare sintesi di conoscenza ed esperienza acquisite negli anni di attività.Tutte quante le ragioni sopracitate si avvertono in unicum, quando il percorso di lavoro sta volgendoal termine e si giunge al traguardo della quiescenza.Non si presume di sapere tutto il possibile su di un argomento, si vuole realizzare un testo che si spera possa essere utile ed utilizzabile da coloro che necessitino di uno strumento culturale agile, per quantopossibile completo ed analitico che consideri le differenti sfaccettature di argomenti spesso complessi e multiformi.Sono state queste le motivazioni che mi hanno convinto a realizzare un testo monografico dedicatoal Tromboembolismo venoso, questione clinica che giudico di rilievo sul piano epidemiologico, emergentestante la intrinsecità del tromboembolismo venoso con numerose patologie ed ancora considerato che sultromboembolismo venoso si gioca una partita che coinvolge sanitari di varie specialità a cui spetta difare sintesi tra la ratio fisiopatologica, la conoscenza e l’esperienza di strumenti tecnologici semplici odavanzati.Negli anni di lavoro clinico, ho dedicato molta attenzione al tromboembolismo venoso che è statoanche focus nella mia attività di ricerca di base ed applicata alla clinica.Mi sono quindi determinato a scrivere un testo organico, dedicato al Tromboembolismo venoso, neavvertivo l’esigenza stante l’assenza testi di più recente edizione.Ho coinvolto Colleghi autorevoli ed esperti, che con cortesia ed amicizia hanno contribuito arealizzare i capitoli del libro.A ciascuno di loro, esprimo un sincero ringraziamento cogliendo l’occasione per sottolineare che sideve a loro tutti la qualità del libro.Al momento in cui il testo sul Tromboembolismo venoso vede la luce, devo esprimere la miasoddisfazione per la produzione di un opera che segnala partitamente la fisiopatologia, la semeiologica, ladiagnostica e l’approccio terapeutico delle differenti “forme” della patologia trombotica venosa.Dedico questo lavoro, innanzitutto alla mia famiglia, a mia moglie ed ai miei figli cui sono debitoreper l’affetto che mi dimostrano.Una dedica particolare, per miei amati genitori di cui ogni giorno sento la mancanza ed ai qualidevo immensa gratitudine per i loro sacrifici e le tante lezioni di vita.Dedico anche, ai tanti Colleghi ed Amici per la stima che negli anni mi hanno dimostrato e daciascuno dei quali ho potuto apprendere qualcosa che mi è stata utile.Salvatore Santo Signorelli Punti di Forza Dai fondamenti fisiopatologici della trombosi, si illustra un percorso che affronta l’infiammazione e la trombogenesi, la trombofilia, l’embolia polmonare e la trombosi venosa profonda. Si propone sempre un importante riferimento alla prevenzione. Utile l’approfondimento mirato al ruolo fondamentale degli ultrasuoni nella diagnosi e alla sindrome post-trombotica. Ampio spazio dedicato a contesti clinici nei quali la gestione del tromboembolismo richiede competenze specifiche (gravidanza, neoplasie, età pediatrica, sindrome da anticorpi antifosfolipidi e le trombosi in sedi meno frequenti). Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra infiammazione, danno endoteliale e trombosi, ai biomarcatori emergenti e alle nuove frontiere della medicina personalizzata. Sono introdotte prospettive innovative rappresentate dai nanomateriali teranostici.
37,00 € 35,15 €

18,00 € 17,10 €

Manuale teorico-pratico di eco-color-doppler

Antonio Saponaro , Luca Leo
e altri

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 298

Presentazione della terza edizioneCon immenso piacere mi ritrovo a presentare la terza edizione del Manuale Teorico Pratico di Eco Color Doppler. Ogni qual volta si presenta una nuova edizione si archivia, con gioia, nello spirito della continuità, la precedente. Perché con gioia? Sicuramente perché il manuale, a distanza di ormai 20 anni dalla prima edizione, continua ad essere apprezzato, valorizzato e veicolato dal passa parola.Poiché “squadra che vince non si cambia” la terza edizione ha mantenuto l’impostazione delle precedenti con una serie di aggiornamenti ed integrazioni nella convinzione che, comunque, una “squadra che vince si possa sempre migliorare”!Nel corso degli anni tantissimi colleghi mi hanno contattato per farmi i complimenti per la semplicità didattica del testo che crea le basi per un rapido apprendimento della metodica attraverso il “razionale” ma soprattutto grazie alla “semeiotica”, arricchita in questa nuova edizione da tantissimi QR code che rimandano a video esplicativi di quadri normali e patologici.E non solo: un nuovo capitolo che contiene casi clinici in cui l’esame eco-color-doppler è stato dirimente per giungere alla diagnosi finale e nuovi paragrafi che illustrano tecniche avanzate (come la microangiografia Doppler) e recentissime applicazioni dell’Eco Color Doppler non solo in ambito diagnostico ma anche come guida per procedure endovascolari in ambito flebologico.Un ringraziamento a tutti i colleghi che hanno contribuito all’aggiornamento del testo ed in particolare al Dr. Antonio Saponaro che è stata l’anima pensante di questo progetto editoriale: l’idea che ogni nuova edizione rappresenti un continuo “work in progress” mi alletta e ben si inserisce nello spirito didattico della mia Scuola.Alessandro CarrieroPunti di forza: Aggiornamenti d integrazioni, mantenendo la gradita impostazione delle precedenti edizioni. Semplicità didattica per un rapido apprendimento della metodica attraverso il “razionale” ma soprattutto grazie alla “semeiotica”. Casistica dinamica di quadri normali e patologici con l’ausilio di numerosi QR-code. Un nuovo capitolo contenente casi clinici in cui l’esame Eco-Color-Doppler è stato dirimente per giungere alla diagnosi finale. Nuovi paragrafi che illustrano tecniche avanzate (come la microangiografia Doppler) e recentissime applicazioni dell’Eco-Color-Doppler non solo in ambito diagnostico ma anche come guida per procedure endovascolari in ambito flebologico.
67,00 € 63,65 €

Semeiotica Endocrinologica & Andrologica Medica

Sandro La Vignera , Rosita A. Condorelli

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 162

IntroduzioneOgni progresso della medicina amplia gli strumenti del medico, ma non può sostituire il suo sguardo.La tecnologia ha assunto un ruolo dominante in tutte le discipline mediche, fino a far ritenere, talvolta erroneamente, che la visita clinica non rappresenti più il momento centrale dell’incontro con il paziente. L’endocrinologia, al contrario, continua a rappresentare uno degli ambiti nei quali il paziente «parla» attraverso il proprio corpo, la propria storia e i propri segni.Molte endocrinopatie possono essere sospettate già al primo sguardo: l’espressione del volto, il modo di camminare, la distribuzione del tessuto adiposo, la qualità della cute, il timbro della voce, la conformazione delle mani, la postura, il trofismo muscolare e molti altri particolari costituiscono altrettanti indizi diagnostici. Saperli cogliere e interpretare richiede attenzione, esperienza e, soprattutto, educazione allo sguardo clinico.Per questa ragione ho accolto con particolare piacere la proposta dei Professori Sandro La Vignera e Rosita A. Condorelli di scrivere un’introduzione a questo volume. Ho avuto il privilegio di accompagnarne il percorso umano e scientifico e di vederli crescere dapprima come allievi e successivamente come autorevoli studiosi e docenti di endocrinologia. In queste pagine ritrovo pienamente una convinzione che da sempre caratterizza la nostra scuola: la medicina è certamente scienza, ma rimane ars medica, anche nell’era degli algoritmi dell’intelligenza artificiale.Il medico oggi dispone di strumenti straordinari: metodiche di laboratorio sempre più sofisticate, tecnologie di diagnostica per immagini sempre più avanzate, linee guida rigorose e sistemi di intelligenza artificiale capaci di elaborare enormi quantità di informazioni. Tutto ciò rappresenta un’opportunità preziosa e irrinunciabile. Tuttavia, nessuna innovazione tecnologica può sostituire completamente la capacità del medico di osservare il paziente, ascoltarlo, visitarlo e attribuire un significato ai segni che egli manifesta.Le linee guida indicano percorsi e orientano le decisioni cliniche; non sostituiscono però il giudizio del medico. L’intelligenza artificiale può generare ipotesi e supportare il processo decisionale, ma non può esercitare quel discernimento che nasce dall’incontro con il malato e dall’integrazione tra conoscenze, esperienza e sensibilità clinica. Si può imparare ad applicare un algoritmo in poco tempo; per imparare a essere medici occorrono invece studio, pratica e passione. È questa la differenza tra conoscere una malattia e riconoscerla in un paziente.Questo volume accompagna il lettore nell’acquisizione di tale competenza. Con un linguaggio chiaro e rigoroso, i Professori La Vignera e Condorelli guidano il lettore in un percorso sistematico attraverso la semeiotica endocrinologica e andrologica, illustrando non soltanto i principali segni obiettivi delle malattie endocrine, ma anche il loro significato fisiopatologico e il metodo con cui ricercarli e interpretarli.Ritengo che quest’opera rappresenti un prezioso strumento formativo per gli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, ai quali offre l’opportunità di avvicinarsi alla clinica endocrinologica attraverso un metodo fondato sull’osservazione, sul ragionamento e sul contatto diretto con il paziente. Al tempo stesso, il volume sarà certamente utile ai medici in formazione specialistica in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, fornendo loro una guida pratica e sistematica per affinare le proprie competenze cliniche. Anche lo specialista già formato potrà trovarvi un agile strumento di ripasso e di aggiornamento, un vero e proprio vademecum della semeiotica endocrinologica nella sua accezione più ampia.Auspico che questo libro venga accolto favorevolmente dai colleghi docenti delle diverse Università italiane e possa essere consigliato agli studenti e ai Medici in Formazione come testo di riferimento per l’apprendimento della semeiotica endocrinologica e andrologica. Sarebbe un contributo importante per mantenere viva quella tradizione clinica che ha sempre rappresentato uno dei fondamenti della medicina e che continua a essere il cuore della professione medica. Prof. Aldo E. CalogeroProfessore Ordinario di EndocrinologiaUniversità degli Studi di CataniaPunti di forza:   Guida a un esame obiettivo endocrinologico e andrologico condotto con metodo e attenzione, base per ottenere informazioni diagnostiche insostituibili e orientare razionalmente il percorso diagnostico successivo. Particolare attenzione a consolidare le conoscenze semeiotiche prima di affidarsi esclusivamente agli esami strumentali e di laboratorio. Offerto un percorso sistematico attraverso le principali patologie endocrine e andrologiche, con particolare attenzione ai segni fisici caratteristici, alle modalità di rilevazione e al significato clinico di ciascun reperto. Integrata in ogni capitolo la descrizione dei segni con note etimologiche, box didattici per evidenziare gli aspetti più rilevanti, tabelle riassuntive. Illustrazioni cliniche appositamente realizzate, che rappresentano in modo fedele i reperti obiettivi descritti.
37,00 € 35,15 €

Neuropsichiatria infantile

Roberto Militerni

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 680

57,00 € 54,15 €

Medicina (ri)abilitativa. I disturbi della masticazione, deglutizione e le disfagie

Gaetano Moccia , Chiara Rocchino

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 126

PrefazioneI disturbi della masticazione e la disfagia costituiscono condizioni cliniche di rilevante complessità che coinvolgono l’alterazione dei processi neuro-muscolari fondamentali per l’alimentazione sicura ed efficiente. Questo volume scritto con competenza e passione dall’amico Gaetano Moccia e dalla Dott.ssa Chiara Rocchino, con la collaborazione di specialisti di diverse branche mediche e sanitarie non mediche, si propone di offrire una trattazione esaustiva delle basi anatomiche fisiologiche e fisiopatologiche della masticazione e della deglutizione analizzando in dettaglio le componenti sensoriali, motorie e cognitive coinvolte.Gli Autori si soffermano ad analizzare la complessità delle disfunzioni, con particolare attenzione alle cause neurologiche, muscolari, strutturali e iatrogene come quelle indotte da farmaci. A supporto della diagnosi e della gestione terapeutica viene presentato un panorama aggiornato degli strumenti di valutazione clinica e strumentale nonché delle strategie riabilitative e nutrizionali basate sull’evidenza scientifica. Il lettore troverà in queste pagine un contributo che ritengo indispensabile per la comprensione dei meccanismi sottesi ai deficit masticatori e deglutitori – su cui spesso non ci si sofferma abbastanza – e si propone l’applicazione di interventi multidisciplinari efficaci sia in età pediatrica che nell’adulto.L’approccio integrato descritto in questo trattato sottolinea l ‘importanza della collaborazione tra figure mediche, terapisti e nutrizionisti nel percorso di cura del bambino e dell’adulto in una visione olistica che va oltre la singola problematica o perdita di funzione. Nel fare mio lo spirito che emerge leggendo le pagine di questo trattato, credo che l’intento riuscito è quello di tracciare un ponte tra la scienza e la cura, promuovendo un approccio multidimensionale che valorizzi lo sforzo di riabilitazione e sostenga il percorso clinico del paziente. Gli Autori ci mettono a disposizione le loro competenze e dedizione in questo ambito, tanto da rendere questo trattato un contributo prezioso per comprendere la complessità degli argomenti ed affrontarli con consapevolezza. Essi infatti non si limitano a trasmettere competenze, ma accompagnano il lettore “sul campo”, integrando la conoscenza scientifica con casi clinici e percorsi terapeutici che rendono questo volume uno strumento prezioso per chiunque voglia affrontare questi argomenti in una visione moderna.Prof.ssa Anna Rita Fetoni Direttore UOC ORLDirettore UOC AudioVestibologia Scuola di Specializzazione Audiologiae Foniatria Università degli Studi di Napoli Federico II
28,00 € 26,60 €

19,00 € 18,05 €

20,00 € 19,00 €

La chimica organica essenziale

Seyhan Ege

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 758

70,00 € 66,50 €

Chimica. Un'introduzione

D. D. Ebbing , R. A. Wentworth

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 656

55,00 € 52,25 €

39,00 € 37,05 €

Biostatistica

Marcello Pagano , Kimberlee Gauvreau
e altri

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 546

49,00 € 46,55 €

ICE. In Case of Emergency. Trauma

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 12

15,00 € 14,25 €

Geolocalizzazione e raccolta informativa negli incidenti in ambiente impervio

Una guida metodologica per gli operatori delle sale e delle centrali dell'emergenza sanitaria e tecnica

Guido Andrea Caironi , Manuel Sirago

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 160

19,50 € 18,53 €

Trattato di farmacologia e terapia

Lucio Annunziato , Gianfranco Di Renzo
e altri

editore: Idelson-Gnocchi

pagine: 1312

A distanza di oltre un secolo, la Casa Editrice Idelson Gnocchi di Napoli, insieme agli Autori, ha deciso di proseguire una prestigiosa tradizione iniziata nel 1913, promuovendo la quarta e più moderna edizione del Trattato di Farmacologia e Terapia, realizzata con il contributo di docenti e ricercatori delle maggiori scuole farmaco­logiche italiane.Lo scopo principale di ciascun Capitolo è stato quello di correlare le sempre più approfondite conoscenze molecolari sull’azione dei farmaci con i loro effetti clinici, fornendo così una solida base razionale per la tera­pia medica. Per questo motivo, la stesura dei singoli capitoli è stata affidata ad autorevoli farmacologi quali­ficati a livello internazionale nei campi della farmacologia cellulare, molecolare e clinica.Questa nuova edizione raccoglie, infatti, i contributi dei farmacologi delle più prestigiose sedi universita­rie italiane. In particolare, questa quarta edizione introduce nuovi capitoli che affrontano tematiche di grande attua­lità, tra cui:• gli aspetti regolatori per l’autorizzazione all’immissione in commercio dei farmaci in Italia e in Europa;• i farmaci utilizzati nel trattamento del deterioramento cognitivo, nella terapia della sclerosi multipla, e nelle malattie del motoneurone;• i nuovi farmaci antidiabetici e per la terapia dell’obesità;• i farmaci utilizzati per le malattie del tratto uro-genitale, per il trattamento delle malattie dermatologiche e per la cura delle malattie oftalmologiche.Uno spazio adeguato è stato inoltre riservato alla trattazione degli aspetti farmacocinetici nell’uomo, delle reazioni avverse e delle interazioni tra i farmaci, che rappresentano un aspetto in continuo divenire e che sono spesso alla base di eventi avversi clinicamente rilevanti...L’intento del testo è stato quello di fornire un’informazione la più completa possibile, includendo argomenti di crescente rilevanza nel panorama terapeutico moderno.
115,00 € 109,25 €

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