Donzelli
Tutti i libri editi da Donzelli - Pagina 9
Cyber Intelligence. Tra libertà e sicurezza
Mario Caligiuri
editore: Donzelli
pagine: 96
Nei prossimi anni sul nostro pianeta la popolazione virtuale sarà maggiore di quella reale e la rete sarà sempre più un campo
Il sentiero di biopoli. L'empatia nella generazione della città
Claudio Saragosa
editore: Donzelli
pagine: 412
In che modo lo spazio che ci circonda influisce su di noi? In questo libro Claudio Saragosa esplora il complesso legame tra la morfologia del territorio e il nostro benessere e, attraverso uno studio che si muove dall'urbanistica alla genetica e alle neuroscienze, arriva a dimostrare come una progettazione degli spazi che tenga conto dell'ecologia e della reazione neurologica degli individui possa migliorare la nostra qualità della vita. Gli esseri umani rispondono in maniera diversa alle configurazioni spaziali, alcune delle quali, se hanno determinate caratteristiche, contribuiscono più di altre al nostro benessere emotivo. La definizione di queste caratteristiche è frutto di un lungo processo di prove e correzioni degli errori, basato sulla nostra reazione, anche cognitiva, agli spazi e alla progettazione urbana, architettonica e artistica. Quando emergono configurazioni spaziali che soddisfano tali qualità, possiamo dire che si crea un legame empatico tra il soggetto percepente e lo spazio in cui è immerso.
La mia vita con Picasso
Françoise Gilot , Carlton Lake
editore: Donzelli
pagine: 384
Una donna bellissima procede spedita sulla spiaggia, il volto ha un'espressione decisa e divertita
Peplum. Il cinema italiano alle prese col mondo antico
Francesco Di Chiara
editore: Donzelli
pagine: 206
Fin dagli albori del cinema, l'antichità greco-romana ha sempre rappresentato una fonte inesauribile di storie e temi a cui at
Il futuro si costruisce giorno per giorno. Riflessioni su spazio, società e progetto
Bernardo Secchi
editore: Donzelli
pagine: 298
Il lungo lavoro di Bernardo Secchi, nei progetti, negli scritti, nella costruzione di una discussione pubblica, può essere letto come un esercizio inflessibile sul modificarsi incessante delle pratiche e dei saperi di un'area disciplinare premuta dal mutamento della società, della struttura del potere, dei comportamenti individuali e collettivi, dei valori e degli immaginari che attraverso di essa si esprimono. "L'urbanistica è attività eminentemente rivolta a un futuro possibile - scrive Secchi -, che cerca di costruire, attraverso il progetto, il miglioramento della vita degli abitanti di una città o di un territorio". Questo volume raccoglie venti saggi, alcuni dei quali inediti e molti pubblicati in altra lingua, scritti tra il 1999 e il 2014. È un libro che dialoga pertanto con altre raccolte di testi di Bernardo Secchi, disegnando la sua riflessione nella stagione più recente. Accanto ai saggi, i regesti completi degli scritti e delle opere, dal 1962 al 2014, permettono di rintracciare le relazioni con i luoghi, gli interlocutori e i contesti che Secchi ha costruito nel tempo, entro un percorso di studio e lavoro straordinariamente ricco e articolato che lo ha portato a progettare, insieme a Paola Vigano, in numerose città europee. Con scritti di Paola Viganò e Patrizia Gabellini.
Tutte le fiabe. Prima edizione integrale 1812-1815
Jacob Grimm , Wilhelm Grimm
editore: Donzelli
pagine: 704
Quando i fratelli Grimm pubblicarono per la prima volta i loro due volumi di Fiabe del focolare, tra il 1812 e il 1815, non im
Noverar le stelle. Che cosa hanno in comune scienziati e poeti
Marco Pivato
editore: Donzelli
pagine: 160
Aristotele sostiene, nella Metafisica, che la meraviglia suscitata dall'universo sia all'origine del nostro desiderio di conoscere, vale a dire la caratteristica più nobile dell'animo umano e ciò che ci differenzia dalle bestie. È la meraviglia a spingerci ad alzare gli occhi verso il cielo e a porci domande, ed è da lì che, agli albori dell'umanità, germogliarono le domande che portarono alla nascita della scienza e della poesia. E tuttavia, se un tempo Sumeri ed Egizi annotavano in versi i moti dei pianeti, Esiodo mostrava in esametri quali fossero i giorni migliori per la semina e Lucrezio divulgava in poesia la scienza di Epicuro, le due discipline nel corso dei secoli si sono allontanate sempre più. Nel Novecento però qualcosa cambia: da una parte, sempre più frequentemente si levano voci sulla necessità, per la poesia, di abbeverarsi alla fonte della scienza; dall'altra parte, quest'ultima conosce una vera e propria rivoluzione: innanzitutto nel campo della fisica e poi in quello della tecnologia, della genetica e delle neuroscienze, che la portano sempre più spesso a porsi le grandi domande originarie della filosofia e della poesia.
Il diritto del duce. Giustizia e repressione nell'Italia fascista
a cura di L. Lacchè
editore: Donzelli
pagine: 351
Giustizia e repressione: quali rapporti hanno intrattenuto nel processo di sviluppo, consolidamento e crisi del regime fascista? Questo binomio rappresenta un'importante prospettiva a partire dalla quale ricostruire la storia di qualsiasi regime totalitario, e del fascismo in particolare, visto che in questo caso la storiografia ha insistito soprattutto sulla repressione, trascurando il fatto che il regime fascista ha coltivato un'idea e una cultura istituzionale della "giustizia" in parte nuove, in parte collegate alle fragili radici del principio di legalità dello Stato liberale. Attraverso l'analisi dei protagonisti istituzionali, dei codici, degli organismi giudiziari, delle logiche e delle pratiche politico-giuridiche, nei saggi che compongono questo volume si delinea il processo di torsione in chiave repressiva che gli organi di giustizia hanno subito durante il ventennio all'interno di un quadro di asserita legalità, evidenziando altresì l'influsso che i "discorsi della giustizia" hanno avuto sulle forme giuridiche, politiche, istituzionali del fascismo.
I nuovi contadini. Le campagne e le risposte alla globalizzazione
Jan Douwe Van der Ploeg
editore: Donzelli
pagine: 416
Da sempre i contadini sono stati una presenza così forte e costitutiva che non si è mai sentito il bisogno di investigarne e c
Giornalismi nella rete. Per non essere sudditi di Facebook e Google
Michele Mezza
editore: Donzelli
pagine: 275
Un libro scritto nel web per un giornalismo che è sempre più web. Costruito per mesi sul sito giornalisminellarete.donzelli.it con la collaborazione di decine di operatori dell'informazione e giovani studenti di comunicazione, il nuovo libro di Michele Mezza acrobaticamente si cimenta in uno spericolato surfing fra le tempestose onde del mare giornalismo. Sarà Facebook l'edicola del mondo? Google automatizzerà le notizie? Il libro, integrando l'approccio radicale dell'autore con l'esperienza di un testimonial del sistema giornalistico italiano come Giulio Anselmi, già grande direttore di giornali e attualmente presidente dell'Ansa, propone elementi per orientarsi nel labirinto digitale azzardando risposte di fondo e proponendo approcci analitici per il nuovo che verrà. L'innovazione viene raccontata con il linguaggio dell'innovazione: filmati, link, testimonianze, visibili sulla carta con i QR code. Il ragionamento procede mostrando le esperienze concrete di grandi giornali, come la ristrutturazione del "Washington Post" o la digitalizzazione del "Guardian", e confrontandole con le strategie di alcuni dei più prestigiosi testimoni della professione e le dinamiche di realtà emergenti, come i nuovi portali di giornalismo investigativo, o i siti news gestiti da software.
L'urbanistica italiana nel mondo. Contributi e debiti culturali
a cura di A. Balducci , L. Gaeta
editore: Donzelli
pagine: 301
In un campo planetario, sempre più urbano e interconnesso, il confronto tra le culture della pianificazione e della progettazione urbanistica converge sui temi ispirati dalla coscienza dei limiti dello sviluppo. La ricerca di soluzioni adatte a problemi di scala e intensità sempre maggiore muove però da tradizioni e culture radicate nei rispettivi campi nazionali. La mobilità internazionale delle conoscenze e delle intelligenze attraverso le reti accademiche e quelle professionali stimola il reciproco apprendimento, frutto talvolta anche di fertili incomprensioni e di scomode convivenze. Per queste ragioni è importante cogliere appieno l'originalità e la reciproca influenza delle matrici che contribuiscono al discorso contemporaneo sul governo del territorio. La Società italiana degli urbanisti presenta gli esiti di un ampio dibattito sui modi e le forme del confronto tra la nostra cultura urbanistica, sviluppata nelle scuole di architettura e di ingegneria civile e ambientale contraddistinta dalla forte attenzione alle forme dello spazio insediativo -, e le altre culture del sempre più vasto orizzonte col quale interagiscono i nostri saperi, le pratiche professionali, la didattica e la ricerca scientifica. Lo spirito che anima i contributi qui presenti è quello di apertura allo sviluppo disciplinare oltre i confini nazionali in uno scambio reciproco e circolare di saperi.
La mia dislessia. Ricordi di un premio Pulitzer che non sapeva né leggere né scrivere
Ricordi di un premio Pulitzer che non sapeva né leggere né scrivere
Philip Schultz
editore: Donzelli
pagine: 108
Philip Schultz, poeta, vincitore del premio Pulitzer nel 2008, da bambino non sapeva leggere
Spazio e cittadinanza. Politica e governo del territorio
Luigi Mazza
editore: Donzelli
pagine: 205
Il legame tra forme di cittadinanza e ordinamento territoriale risale all'origine della nostra civiltà, a quella fase in cui le società antiche si stabilizzarono, dando vita alla necessità di organizzarsi nello spazio. Già allora la divisione del territorio in aree specifiche, destinate a gruppi sociali diversi (militari, religiosi, guerrieri, artigiani, agricoltori) e organizzati gerarchicamente, mostrava la complessa relazione tra lo spazio e il potere, una relazione destinata a complicarsi ulteriormente nel tempo. Pur non presentandosi come un racconto storico, il libro ripercorre le tappe del legame tra ordinamenti territoriali e cittadinanza, muovendosi tra archetipi, riferimenti concreti ed episodi significativi nel campo del governo del territorio, dove l'organizzazione dello spazio diventa il centro dei programmi politici di riforma. Ciò che emerge con forza è dunque la natura politica del governo del territorio, concetto piuttosto recente, preferibile a quello di urbanistica, poiché presenta caratteri più netti e definiti. Con questa espressione, pertanto, è possibile identificare i processi politici che sviluppano e legittimano le trasformazioni urbane e territoriali.
Il passo della città. Temi per la metropoli futura
Rosario Pavia
editore: Donzelli
pagine: 142
Per migliaia di anni gli insediamenti sono stati misurati dai passi; con il "passus" i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l'espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana. Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana, e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti: se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all'indietro piuttosto che in avanti. E questa mancanza di futuro a connotare nel profondo la città del tardo capitalismo; e i rifiuti con la loro oscura immanenza lo testimoniano ovunque. Sia i percorsi pedonali che le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all'equilibrio e alla qualità dell'ambiente. Tornare alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città.
Città tra sviluppo e declino. Un'agenda urbana per l'Italia
a cura di A. G. Calafati
editore: Donzelli
pagine: 473
Le città europee stanno attraversando una fase di profonda trasformazione e la regolazione delle loro traiettorie di sviluppo si sta affermando come un tema centrale del discorso pubblico. Per restare fedeli al "progetto europeo" le città dovranno evolvere senza mettere in discussione il modello europeo di città e di territorio. Come trovare un equilibrio tra le strategie di sviluppo delle città e gli obiettivi di coesione sociale e territoriale è, oggi, un campo di riflessione e di intervento in tutti i maggiori paesi, ciascuno impegnato a definire per il prossimo decennio come declinare nel proprio territorio l'agenda urbana europea che sta ora prendendo forma. Nonostante l'evidente stato di crisi economica, sociale, ambientale, morale di molte delle sue città, l'Italia è uno dei paesi europei che meno ha riflettuto sullo stato e sulle prospettive del proprio sistema urbano. Mentre nei maggiori paesi europei la città assumeva una posizione centrale nell'agenda politica, in Italia perdeva di rilievo nel discorso pubblico e scientifico. Incapace di comprendere quanto stava accadendo nelle sue città, l'Italia non è riuscita a costruire un paradigma di regolazione del suo sistema urbano che potesse misurarsi con la complessità delle trasformazioni sociali.
I matti del duce
Manicomi e repressione politica nell'Italia fascista
Matteo Petracci
editore: Donzelli
pagine: 237
Tra i miei mondi. Un'autobiografia
Leo Lionni
editore: Donzelli
pagine: 371
È la storia di un rivoluzionario, l'autobiografia di Leo Lionni: una sequela di "capriole cosmiche", come scrive lui stesso
Le città fallite. I grandi comuni italiani e la crisi del welfare urbano
Paolo Berdini
editore: Donzelli
pagine: 173
Roma ha accumulato 22 miliardi di euro di deficit ed è una città praticamente fallita. Alessandria è stata dichiarata in default per un debito di 200 milioni. Parma ha un buco di bilancio di 850 milioni. Napoli è in stato di pre-dissesto. L'Aquila è ancora un cumulo di macerie, perché la ricostruzione non ha finanziamenti adeguati. Sono 180 i comuni italiani commissariati per fallimento economico. I primi provvedimenti dei commissari riguardano la cancellazione del welfare, la vendita del patrimonio immobiliare, il licenziamento di personale. Con i tagli alla sanità sono stati soppressi numerosi presidi, le scuole chiudono, i servizi sociali non esistono più. Lo Stato chiude i battenti. Dal 1994, in cambio della cancellazione di ogni regola urbanistica, la cultura liberista aveva promesso un nuovo "rinascimento urbano". Sono state invece create immense periferie senza servizi e senza anima. La sovraproduzione edilizia ha provocato il crollo dei valori immobiliari, cosicché le famiglie italiane, già colpite dalla crisi economica e dalla disoccupazione, vedono scomparire i servizi sociali e il valore della propria abitazione. Povertà e insicurezza per tutti. Prefazione di Paolo Maddalena.
La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)
Antonio De Rossi
editore: Donzelli
pagine: 446
Per quanto paradossale possa a prima vista sembrare, le Alpi, così come oggi noi le conosciamo e le percepiamo, non sono sempre esistite. Esse sono state "costruite" attraverso un duplice processo: quello della trasformazione del territorio alpino, della materiale immissione e implementazione, in quel contesto, di progettualità e manufatti umani; e quello della conoscenza scientifica e artistica, della costruzione di un immaginario, di una rappresentazione e messa in scena delle montagne. Entrambi questi aspetti hanno conosciuto e conoscono una storia. Quest'opera - dedicata in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosita da un ricchissimo apparato iconografico - affronta proprio questo tema: la modificazione dell'ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un'idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Epoque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell'immagine del "pittoresco alpino" con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci. Una storia fisica dunque, ma anche una ricostruzione dei differenti modi di guardare e di concettualizzare la montagna che hanno guidato la mutazione e il progetto dello spazio alpino.
La ricerca e il Belpaese. La storia del Cnr raccontata da un protagonista. Conversazione con Pietro Greco
Lucio Bianco , Pietro Greco
editore: Donzelli
pagine: 175
La storia del più grande ente scientifico italiano, il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), viene narrata e interpretata
