Libri di Rosario Pavia
Biografia e opere di Rosario Pavia
Il Tevere e il Giubileo. Il fiume come via giubilare da San Pietro a San Paolo Fuori le Mura
Rosario Pavia
,
Rosalia Vittorini
e altri
editore: Gangemi Editore
pagine: 144
Quando nel 1300 fu istituito il primo Giubileo, Roma era già, e da tempo, una meta di pellegrinaggi
Roma Babilonia
Rosario Pavia
editore: Bordeaux
pagine: 133
Roma appare oggi come una Babilonia, una metropoli indecifrabile, inerte e passiva, attraente e invivibile, accogliente e dise
Bruno Zevi. Uomo di periferia
Rosario Pavia
editore: Bordeaux
pagine: 72
Fin dalla giovinezza Bruno Zevi ha mostrato particolare attenzione alla periferia e all'esperienza totale del suo attraversame
Tra suolo e il clima. La Terra come infrastruttura ambientale
Rosario Pavia
editore: Donzelli
pagine: 182
L'Olocene, l'era geologica in cui viviamo, è stata chiamata Antropocene, a significare un mutamento radicale nella nostra stor
PPC Piano Progetto Città. Ediz. italiana e inglese
Rosario Pavia
editore: Listlab
pagine: 240
Piano Progetto Città nasce nel 1984 nella Facoltà di Architettura di Pescara come strumento di dialogo tra l'architettura e l'
Il passo della città. Temi per la metropoli futura
Rosario Pavia
editore: Donzelli
pagine: 142
Per migliaia di anni gli insediamenti sono stati misurati dai passi; con il "passus" i Romani hanno dimensionato le città e colonizzato il territorio. Questo rapporto, che legava gli abitanti al suolo e il sistema urbano al camminare, si è interrotto nel XX secolo, quando l'espansione della città è dipesa sempre più da infrastrutture stradali fatte per le auto e il camminare è stato represso, con conseguenze profonde sulla qualità urbana. Lo spazio ordinario dei pedoni va riscoperto e riproposto con decisione nelle politiche di rigenerazione urbana, e la questione ambientale va colta nel suo aspetto più oscuro, quello degli scarti e dei rifiuti: se la città della prima modernità esprimeva un progetto, se proiettava in avanti il suo presente, di cui i rifiuti costituivano una componente significativa, la città contemporanea occulta e rimuove i suoi scarti per non vederli; li getta all'indietro piuttosto che in avanti. E questa mancanza di futuro a connotare nel profondo la città del tardo capitalismo; e i rifiuti con la loro oscura immanenza lo testimoniano ovunque. Sia i percorsi pedonali che le filiere di gestione dei rifiuti sono intesi come reti, come infrastrutture ambientali che contribuiscono all'equilibrio e alla qualità dell'ambiente. Tornare alla nozione di rete ci permette di interpretare e intervenire sulla complessa realtà dei territori e delle città.
