CLEAN
Tutti i libri editi da CLEAN - Pagina 17
Trentacinque domande a Carlos Ferrater
a cura di S. Di Petrillo , V. Matarazzo
editore: CLEAN
pagine: 64
Carlos Ferrater (Barcellona 1944), uno dei più significativi architetti spagnoli, è professore di Progettazione Architettonica presso l'Università Politecnica della Catalogna e titolare della Cattedra di Barcellona. Ha ottenuto la laurea honoris causa presso l'Università di Trieste. Ha realizzato gli edifici del Villaggio Olimpico di Barcellona, l'Hotel Juan Carlos I, il Palau de Congressos de Catalunya, l'Auditorium di Castellon, l'Istituto Botanico e Parco, il Real Club de Golf El Prat, edifici in Paseo de Gracia, Intermodal Rail Station a Saragozza, l'edificio MediaPro, Venezia e Aquileia Tower in Science Park di Granada. Attualmente sta lavorando alle Cantine in Toro, un edificio di appartamenti e di un ospedale a Bilbao, il lungomare di Benidorm, La "Città della Musica" a Sabadell, Barcellona, gli edifici intermodali e multimodali dell'aeroporto di Barcellona, l'aeroporto di Murcia, il World Trade Center Tower a Cornella, Barcellona e un complesso di edifici per uffici a Parigi. Vive e lavora a Barcellona.
Percorsi dell'innovazione. Industria, edilizia, tecnologie, progetto
Mario Losasso
editore: CLEAN
pagine: 128
Una più evoluta dimensione dell'innovazione sta affiancando la convenzionale condizione di lentezza e di arretratezza tecnologica del settore edilizio. Le attuali esigenze degli individui e della società, i nuovi attributi del progetto architettonico, le recenti trasformazioni del mercato e gli attuali indirizzi normativi richiedono più innovazione tecnologica come risposta adeguata alle rinnovate dinamiche di settore. Una parte importante del dibattito sulle nuove qualità del progetto si interfaccia con il ruolo e il senso dell'innovazione tecnologica. Il progetto richiede di essere sostenuto attraverso competenze innovative, che devono misurasi con le sfide dell'ambiente e della riduzione degli impatti, della valorizzazione dell'esistente, delle condizioni di sicurezza e di benessere.
L'Aquila. Non si uccide così anche una città?
a cura di G. J. Frisch
editore: CLEAN
pagine: 80
A cento anni dal terremoto di Reggio Calabria e Messina, il 6 aprile 2009 un evento distruttivo colpisce un capoluogo di regione. Sul destino dell'Aquila, il governo, già nelle prime ore dal disastro, prende una decisione che crea molte perplessità: non vi sarà il ricovero in abitazioni temporanee per i 50 mila rimasti senza un tetto. La parola d'ordine è dalla tenda alla casa; la soluzione scelta è il Progetto C.A.S.E.: abitazioni nuove per i cittadini dell'Aquila, distribuite in venti insediamenti intorno al capoluogo. Edifici semiprefabbricati, "durevoli", ecosostenibili, sismicamente isolati. Tutto il resto - il ripristino delle funzioni istituzionali e amministrative, il recupero del centro storico, la ricerca di un nuovo assetto urbanistico - è stato accantonato. La conseguenza è lo sconvolgimento dei complessi equilibri di una città e di una comunità condannate alla regressione. Alcuni esperti che animano uno dei comitati sorti per aprire un confronto con gli abitanti e gli amministratori locali hanno messo in fila tutti i dati disponibili, dimostrando come la soluzione adottata si rivela inefficace e straordinariamente onerosa. Ma soprattutto rende definitiva la perdita dei caratteri propri della città dell'Aquila.
NapoliGuida e dintorni. Itinerari di architettura moderna
a cura di S. Stenti , V. Cappiello
editore: CLEAN
pagine: 360
260 architetture in 14 itinerari dentro la città e 6 nei dintorni e nelle isole che documentano per la prima volta, in modo completo, tutte le più importanti realizzazioni architettoniche e paesaggistiche a Napoli dal Novecento fino ai nostri giorni. Ogni itinerario è preceduto da un breve saggio che ne descrive la storia urbanistica ed architettonica individuando le opere esistenti più significative, le trasformazioni subite ed i progetti in corso. Completano la guida brevi saggi sulla storia dell'architettura e del paesaggio del Novecento napoletano e le grandi trasformazioni urbane in corso.
Il centro antico come cittadella degli studi. Restauro e innovazione della Neapolis greco-romana
Renato De Fusco
editore: CLEAN
pagine: 80
Nell'attualissimo dibattito in corso - nella stampa locale e nazionale sull'intervento nei centri antichi italiani ed in quello di Napoli in particolare, Renato De Fusco interviene con un testo che rappresenta la sintesi degli studi che l'autore ha affrontato in oltre quarant'anni di studi. In questo scritto si pone in discussione il concetto di piano regolatore generale sostituito dalla proposta della cosiddetta «città a mosaico»; si ribadisce la distinzione fra «centro storico» e «centro antico», assumendo quest'ultimo come argomento centrale dell'intero testo. Per il restauro e l'innovazione della Neapolis greco-romana si propongono due iniziative: la messa in luce di tutto il patrimonio archeologico e, la creazione in esso di una cittadella degli studi da affiancare alle funzioni residenziali e terziarie attualmente esistenti. L'impianto teorico del libro è accompagnato da un'indicazione progettuale: lasciare inalterata la rete ippodamea delle strade e la creazione di ampie corti (i chiostri laici) all'interno di essa.
Procida, il giardino segreto. Ediz. italiana e inglese
Libero De Cunzo , Elisabetta Montaldo
editore: CLEAN
pagine: 132
L'amore per la terra dell'antica cultura di Procida è l'amore di chi non può viverne con regolarità le stagioni e sogna di sbarcare in primavera o in autunno, per seminare, per cogliere i frutti, per veder sbocciare la rosa. I giardini segreti sono luoghi di lavoro e di piacere, ci si coltivano le verdure per nutrire lo stomaco e i fiori per nutrire lo spirito. Le piante mischiano il corpo con l'anima. Il limone sposa l'ortensia e i pomodori il fiore tropicale portato da un viaggio in paesi lontani. L'esuberanza della terra vulcanica rende difficile coltivarla con ordine ma è merito suo se i costoni dell'isola in primavera diventano così ricchi di profumi, di forme e di colori; veri giardini selvaggi e verticali che nessun botanico saprebbe progettare così. Nei giardini segreti qua e là spunta una panca di pietra bella come una scultura, una colonna neoclassica, la cupola di un gazebo settecentesco mezzo diroccato, la rampa di un'antica discesa a mare. Sono testimonianze di un mondo scomparso che potrebbe risorgere, quello dell'uomo che contempla la natura e cerca di aggiungere bellezza alla bellezza nell'unico modo possibile: un rispetto incantato.
Conservazione integrata del patrimonio architettonico urbano ed ambientale
Lucio Morrica
editore: CLEAN
pagine: 276
La conservazione del patrimonio culturale sta diventando una componente sempre più importante nell'epoca dell'economia della conoscenza, perché esalta l'identità, la specificità, la peculiarità, evitando il rischio di omogeneizzazioni e standardizzazioni conseguenti alla globalizzazione. In particolare, la valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio contribuiscono a costruire un'immagine da "vendere" nel villaggio globale, capace di attrarre nuove attività, nuovi investimenti, nuova forza lavoro specializzata, nuovi turisti, nuovi abitanti ed è un fecondo punto di ingresso per la promozione di uno sviluppo sostenibile. La conservazione integrata del patrimonio culturale sottolinea la necessità di integrazione tra: antico e nuovo; vecchie funzioni e nuovi usi/attività; valori d'uso e valori di non uso; valori tangibili ed intangibili; breve periodo e lungo termine. La conservazione integrata del patrimonio evidenzia l'importanza fondamentale della dimensione culturale dello sviluppo sostenibile, spesso sotto-stimata rispetto a quella ambientale, sociale ed economica.
Leggere l'architettura. Tra moderno e contemporaneo
Gigliola Ausiello
editore: CLEAN
pagine: 107
Il concetto di lettura, nella sua accezione più analitica di conoscenza profonda, individua un unico percorso lungo il quale si compie un'esperienza complessa in cui l'architettura, in tutto il suo essere, acquista un ordine e guadagna significati e valenze. E questo si può fare, per successive approssimazioni, fino ad individuare un ordine nella spazialità di quelle opere uniche e irripetibili che magnificano l'architettura, a partire dalla rivoluzione dei grandi maestri, per poi procedere verso nuovi traguardi architettonici che inaugurano, nel raggio di azione della contemporaneità, nuovi linguaggi. In una continua richiesta di trasformazione che è il senso della storia e del suo dinamico divenire, l'architettura, oggi, dischiude più ampi orizzonti, conquista elevati contenuti semantici e lancia profondi messaggi attraverso opere che rinnovano il senso dell'abitare e del costruire. Alla ricerca di un contesto in cui dominare avvalendosi della grande scala, l'architettura sperimenta l'innovazione materica e tecnologica, con l'intento di stupire e finisce per dare origine a nuove icone. E tra nuove qualità costruttive, emerge il significato più autentico dell'essere contemporaneo, che misura il coraggio del cambiamento e testimonia, attraverso le opere che lo documentano, nuovi modi di essere in architettura.
Smallness. Abitare al minimo
Paolo Giardiello
editore: CLEAN
pagine: 126
L'abitare al minimo è un tema ricorrente nella storia dell'architettura: dalla casa mobile alla casa per tutti, dalla casa automatizzata all'essenziale rifugio dello spirito, dalla casa temporanea alla residenza per l'emergenza, dal container reso abitabile alla sperimentazione di capsule prefabbricate. Lo spazio minimo declina in maniera specifica i principali assunti del costruire finalizzati alla riduzione dei principi stessi dell'abitare. Parlare di tale modalità del fare significa tornare a riflettere, con rinnovato interesse e attualità, su quegli aspetti disciplinari ineludibili per affrontare, con consapevolezza, il progetto di architettura.
Astrazione e memoria. Figure e forme del comporre
Armando Dal Fabbro
editore: CLEAN
pagine: 126
La forma di una città trasmette attraverso l'esperienza visiva indizi di un atto creativo, frammenti di realtà che riflettono società e culture fondate sull'idea di identità, di riconoscibilità e di appartenenza: e come tale la città si configura come una forma di linguaggio. Alla città antica fondata su una dimensione urbana finita, si è sostituita la città contemporanea, apparentemente indistinta, senza qualità, che incarna realtà contraddittorie che hanno generato e generano luoghi inespressivi e privi di contenuti urbani. Questa è la città che predilige il non finito, l'incompiutezza. Oggi nell'immaginario urbano contemporaneo è la stessa idea di città ad avere un futuro incerto. Credere nelle potenzialità espressive della città, sottolineandone il ruolo che l'architettura può ancora svolgere nella costruzione della sua immagine, significa per la città contemporanea rivendicare la forza di un'idea che esprima dignità e coerenza civile e interpreti l'architettura come espressione collettiva di una cultura urbana che continuamente si rinnova e in essa si rispecchia.
Lezioni dall'architettura. Appunti, scritti e saggi intorno all'architettura della piccola scala
Nicola Flora
editore: CLEAN
pagine: 160
La raccolta di scritti di questo volume contribuisce ad un doppio chiarimento all'interno delle discipline della progettazione
Manfredo Tafuri. Oltre la storia
a cura di O. Di Marino
editore: CLEAN
pagine: 160
A quindici anni dalla sua scomparsa, l'opera di Manfredo Tafuri, grande storico dell'architettura, viene analizzata attraverso gli scritti di Marco Biraghi, Massimo Cacciari, Francesco Dal Co, Benedetto Gravagnuolo, Manuela Morresi, Giulio Pane, Sandro Raffone e Fabrizio Spirito. Arricchiscono il volume un'aggiornata bibliografia dei testi "di" e "su" Manfredo Tafuri, curata da Federico Rosa e due straordinari inediti: una lettera di Manfredo Tafuri a Roberto Pane, e una autobiografia, scritta pochi mesi prima della sua morte, che assume il valore e la forza di un lascito testamentario.
Grosstadtbauten ed altri scritti di arte e di architettura
Ludwig Hilberseimer
editore: CLEAN
pagine: 160
La raccolta di testi qui proposta, si concentra su alcune questioni centrali del pensiero di Hilberseimer in merito all'architettura, la città e le arti. A partire da Grosstadtbauten, primo libro che pubblica in Germania nel 1925 una sorta di piccolo trattato sui modi di costruire gli edifici della grande città - alla serie di scritti su Berlino - le proposte urbane e i concorsi per il centro - fino a questioni più specifiche, Hilberseimer rivela uno spiccato senso critico, in grado di mettere a fuoco sinteticamente la centralità di una questione, il ruolo di un autore, le contraddizioni e i formalismi interni a un opera, i limiti impliciti a molte posizioni d'avanguardia. Scritti da un architetto che parla di altri architetti, ma anche di artisti, correnti e tendenze figurative, sempre e comunque da un determinato punto di vista.
Paesaggio come rappresentazione
Lamberto Amistadi
editore: CLEAN
pagine: 104
La parola "harmozein" in greco offre diversi significati: convenzione, trattato, struttura, adattare insieme, anche come concreto adattamento tra le parti nelle costruzioni in legno. In questo libro, maturato in seno ad un Dottorato di ricerca in Composizione architettonica, c'è tutta l'ambizione e l'ingenuità di svolgere gli argomenti che riguardano la costruzione del paesaggio, facendo riferimento al complesso di questi significati. Se si riferisce la loro natura al significato corrente e comune di connettere, collegare, disporre secondo le leggi dell'armonia, tali termini rimandano ad uno stesso punto di vista: paesaggio come il paesaggio, che possiamo costruire e per esteso, il mondo come il mondo, che possiamo immaginare e a cui possiamo dare forma.
Cartoline da Casablanca
a cura di M. Buono
editore: CLEAN
pagine: 80
Un volume che è anche un oggetto di design molto particolare e inconsueto
Caracas 1954. Oscar Niemeyer, Museo de Arte Moderno
Adolfo Virdis
editore: CLEAN
pagine: 96
Questo libro è un viaggio nella storia di un progetto disperso, un omaggio a quel sogno moderno per Caracas che Oscar Niemeyer con il suo Museo de Arte Moderno ha presentato al mondo nel 1954. Il progetto è poco conosciuto nell'ambito della vasta produzione di Niemeyer. L'importante mole delle opere costruite ha probabilmente contribuito a mantenere sottoesposti alcuni lavori mai realizzati del maestro, che tuttavia afferma: "I lavori in corso a Brasilia insieme con il mio progetto per il Museo di Caracas segnano un nuovo stadio nella mia attività professionale. Questo stadio è caratterizzato da uno sguardo costante alla concisione e alla purezza, ma anche dalla maggiore attenzione ai problemi fondamentali dell'architettura". Queste parole segnano quello che sarà unanimemente riconosciuto come il più importante contributo brasiliano alla ricerca nel Moderno. Lo studio ricostruisce la straordinaria spazialità dell'opera: si profila il senso di un'opera affascinante che si fa apprezzare per la sua perfezione ideale, limpida, di veste classica. L'apparato documentale storico è formato dalle pubblicazioni degli anni Cinquanta: la rivista "Modulo", fondata dallo stesso Niemeyer e la rivista "Domus", diretta da Gio Ponti.
Quarantacinque domande a Alessandro Mendini
a cura di A. Iacomoni
editore: CLEAN
pagine: 64
Alessandro Mendini (Milano 1931), ha diretto le riviste "Casabella", "Modo" e "Domus". Sul suo lavoro e su quello compiuto con lo studio Alchimia sono uscite monografie in varie lingue. Realizza oggetti, mobili, ambienti, pitture, installazioni, architetture. Nel 1979 e nel 1981 gli è stato attribuito il Compasso d'oro per il design, è "Chevalier des Arts et des Lettres" in Francia, ha ricevuto l'onorificenza dell'Architectural League di New York e la Laurea Honoris Causa al Politecnico di Milano. Nel 1989 ha aperto assieme al fratello, architetto Francesco, l'Atelier Mendini a Milano, progettando le Fabbriche Alessi a Omegna, la nuova piscina olimpionica a Trieste, alcune stazioni di metropolitana e il restauro della Villa Comunale a Napoli, il Byblos Art Hotel-Villa Amistà a Verona, i nuovi uffici di di Trend Group a Vicenza in Italia; una torre ad Hiroshima in Giappone; il Museo di Groningen in Olanda; un quartiere a Lugano in Svizzera; il palazzo per gli uffici Madsack ad Hannover, un palazzo Commerciale a Lörrach in Germania e altri edifici in Europa e in U.S.A.
L'Arcadia è una terra straniera. Gli architetti tedeschi e il mito dell'Italia nell'Ottocento
Andrea Maglio
editore: CLEAN
pagine: 240
I viaggi in Italia nel corso dell'Ottocento hanno caratteristiche particolari, poiché il fine culturale è sempre accompagnato da un aspetto formativo o dalla ricerca di modelli per progetti da realizzare nei paesi d'origine. Gli architetti tedeschi in particolare mantengono con l'Italia un legame strettissimo, proprio perché l'architettura ottocentesca in Germania trova nella tradizione italiana una costante fonte d'ispirazione. Grazie a materiale d'archivio in gran parte inedito, il volume mostra i casi più significativi, partendo dal noto episodio di Schinkel, per arrivare a quelli meno conosciuti di Leo von Klenze, figura principale della Monaco di Ludwig I, e di Friedrich August Stüler e Ludwig Persius, allievi di Schinkel e protagonisti della scena berlinese sotto il regno di Federico Guglielmo IV. Le tante immagini d'archivio riprodotte - disegni, acquerelli, dipinti - restituiscono l'immagine di un paese in rapida trasformazione, ma amato soprattutto per le vestigia del suo passato, per il paesaggio e la popolazione, tutti elementi che agli occhi degli stranieri contribuiscono a definire l'idea della perfetta Arcadia.
Architettura razionale 1973-2008
a cura di F. Visconti , R. Capozzi
editore: CLEAN
pagine: 164
Un libro sulla Triennale del 1973, sul ruolo e sulla figura di Aldo Rossi, sull'architettura italiana ma soprattutto un libro
Architettura tra ricerca e progetto. Il nuovo Municipio di Guidonia Montecelio secondo le teorie di Mandelbrot
Giancarlo Priori
editore: CLEAN
pagine: 96
Catalogo della mostra che documenta un'esperienza didattica di un laboratorio di Composizione Architettonica, messa a confronto con una specifica realtà urbana per coglierne, vicendevolmente, eventuali suggerimenti e sinergie atte a rendere più significative le reciproche aspirazioni, di essere in futuro, per gli attuali studenti, architetti più capaci, e per la città, migliore nella qualità degli spazi. L'esperienza didattica ha come oggetto l'area strategica di Guidonia, vera città satellite di Roma, sita a pochi passi dalla storica piazza Matteotti, sulla quale sorge l'attuale Comune di Guidonia, divenuto ormai insufficiente a garantire spazi idonei e qualità di servizi.
