Aragno: Biblioteca Aragno
Tutti i libri della collana Biblioteca Aragno
Semi di futuro. Banca del territorio. Banca biologica
Emanuele Luigi Regis
editore: Aragno
... il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava, una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c'era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un'altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta ... (Matteo 13, 3-9)
Avvertimento all'Europa
Thomas Mann
editore: Aragno
pagine: 83
Nel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano
Genealogia del contemporaneo
Max Dvorák
editore: Aragno
pagine: 696
Max Dvo?ák (1874-1921), grande esponente della Scuola di Vienna, fu allievo e poi successore di Franz Wickhoff alla cattedra d
Lettere di botanica
Jean-Jacques Rousseau
editore: Aragno
Questo volume raccoglie le Lettere elementari di botanica (1771-1774), le nove lettere coeve inviate a Monsieur de La Tourrett
In difesa della bellezza
Marcel Proust , Victor Hugo
editore: Aragno
pagine: 90
Esiste un filo rosso, teso lungo l'intero arco del diciannovesimo secolo francese, che lega il grido profetico del Romanticism
L'ultimo ministro dei lavori pubblici che disse: no al ponte sullo Stretto sì al Mose di Venezia
Nerio Nesi
editore: Aragno
pagine: 252
Dopo i racconti sulla famiglia Olivetti e su altre strutture del capitalismo italiano, Nerio Nesi dedica un libro al periodo d
Edoardo Persico. Notizie della modernità. Tutte le opere
editore: Aragno
Mollino fuoriserie
Alessandra Ruffino
editore: Aragno
Integrato da 40 immagini, questo racconto critico invoglia a leggere o rileggere la singolarissima figura di Carlo Mollino (1905-1973) oltre i termini della professione di architetto e designer per la quale gode di fama mondiale. La scommessa è quella di provare ad avvicinare il maestro torinese attraverso le sue scritture e le sue letture, partendo dalle prove narrative incompiute composte in gioventù e guardando la sua personalità fuoriserie e l'insieme della sua opera 'dalla biblioteca'. Racconti, saggi, disegni, progetti, fotografie e architetture fan tutti parte, a egual diritto, di quel totalizzante "pensare con la carta" che muove in Mollino una creatività nella quale (come indicò Carlo Levi nel primo testo critico dedicato all'architetto, 1938) l'insolubile intreccio di ispirazione letteraria e arbitrio inventivo rappresenta una distintiva nota di stile. E se, come han detto, il personaggio-Mollino resta insondabile, battere il fuoripista del Mollino letterato potrebbe non essere vano e magari, anzi, proprio grazie allo scarto inatteso, far luce su qualche aspetto in ombra della complessa opera di uno che ha raccomandato e praticato per quarant'anni lo "slittamento nell'inutile".
In morte di una civiltà
Paul Valéry
editore: Aragno
Com’è potuto accadere che l’Europa, da prodigiosa macchina civilizzatrice, sia diventata nel XX secolo un efficiente ed implacabile dispositivo di distruzione di massa? Che l’uomo protagoreo, celebrato da Vitruvio e Leonardo, da misura di tutte le cose, sia ridotto oramai a mera risorsa produttiva? A questi e ad altri allarmanti interrogativi tenta di rispondere Paul Valéry quando nel 1919, all’indomani della Grande Guerra, pubblica La crise de l’esprit, il primo e il più celebre dei saggi «quasi politici» raccolti in questo volume, e che, sin dal suo apparire, suonò come un’orazione funebre della civiltà occidentale. Alternando lucidità e rigore d’analisi a visioni profetiche e drammatiche, Valéry delinea a tinte fosche le moderne condizioni di vita nella nuova epoca del «mondo finito», quel «perfetto e definitivo formicaio» dove l’uomo, grazie alla conquista dell’ubiquità virtuale, si troverà ad essere ovunque e in nessun luogo, fluttuante in una sorta di iperrealtà allucinata, indeterminata e imprevedibile nei suoi sviluppi. Per la prima volta nella storia il futuro è fuori controllo e senza volto. «Lo spirito è in grado di liberarci dalla condizione in cui lui stesso ci ha gettato?», si chiede uno sgomento Valéry. O la specie umana, inebetita dalla profusione di choc sensoriali, regredirà ad uno stadio animale, fino «all’incostanza e alla futilità della scimmia»? Una cosa è certa, con la diffusione su scala planetaria del proprio patrimonio scientifico, la civiltà occidentale ha perso l’egemonia culturale, politica ed economica a vantaggio di paesi con un peso demografico maggiore. Un tempo parte preziosa dell’universo terrestre, perla della sfera, cervello d’un vasto corpo, l’Europa, dopo aver elettrizzato il mondo, rischia di diventare una mera espressione museale e geografica, insomma «un piccolo capo del continente asiatico».
Morfologia
J. Wolfgang Goethe
editore: Aragno
I volumi raccolgono gli scritti sulla morfologia in ordine cronologico (dal 1776 al 1832) e in una nuova traduzione: dagli scritti di osteologia comparata all'indagine sull'osso intermascellare, dal saggio sulla metamorfosi delle piante agli studi entomologici, dai contributi sulla teoria vertebrale del cranio alle riflessioni sulla metodologia scientifica, fino agli ultimi lavori sulla tendenza a spirale della vegetazione, il metodo morfologico applicato al mondo organico si definisce e si articola, pur senza giungere mai a una compiuta rappresentazione sistematica.
