Libri di Paul Valéry
Biografia e opere di Paul Valéry
Eupalinos o l'architetto
Paul Valéry
editore: Mimesis
pagine: 117
Valéry pubblicò Eupalinos o l'architetto nel 1921, come prefazione al sontuoso Album Architectures (edizione a cura di L
Il governo della macchina
Paul Valéry
editore: Mimesis
pagine: 120
Nel 1925 Paul Valéry rifletteva sulla crisi dell'intelligenza in una società sempre più dominata dalla tecnica
In morte di una civiltà
Paul Valéry
editore: Aragno
Com’è potuto accadere che l’Europa, da prodigiosa macchina civilizzatrice, sia diventata nel XX secolo un efficiente ed implacabile dispositivo di distruzione di massa? Che l’uomo protagoreo, celebrato da Vitruvio e Leonardo, da misura di tutte le cose, sia ridotto oramai a mera risorsa produttiva? A questi e ad altri allarmanti interrogativi tenta di rispondere Paul Valéry quando nel 1919, all’indomani della Grande Guerra, pubblica La crise de l’esprit, il primo e il più celebre dei saggi «quasi politici» raccolti in questo volume, e che, sin dal suo apparire, suonò come un’orazione funebre della civiltà occidentale. Alternando lucidità e rigore d’analisi a visioni profetiche e drammatiche, Valéry delinea a tinte fosche le moderne condizioni di vita nella nuova epoca del «mondo finito», quel «perfetto e definitivo formicaio» dove l’uomo, grazie alla conquista dell’ubiquità virtuale, si troverà ad essere ovunque e in nessun luogo, fluttuante in una sorta di iperrealtà allucinata, indeterminata e imprevedibile nei suoi sviluppi. Per la prima volta nella storia il futuro è fuori controllo e senza volto. «Lo spirito è in grado di liberarci dalla condizione in cui lui stesso ci ha gettato?», si chiede uno sgomento Valéry. O la specie umana, inebetita dalla profusione di choc sensoriali, regredirà ad uno stadio animale, fino «all’incostanza e alla futilità della scimmia»? Una cosa è certa, con la diffusione su scala planetaria del proprio patrimonio scientifico, la civiltà occidentale ha perso l’egemonia culturale, politica ed economica a vantaggio di paesi con un peso demografico maggiore. Un tempo parte preziosa dell’universo terrestre, perla della sfera, cervello d’un vasto corpo, l’Europa, dopo aver elettrizzato il mondo, rischia di diventare una mera espressione museale e geografica, insomma «un piccolo capo del continente asiatico».
