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In morte di una civiltà

Consulta il libro - In morte di una civiltà

Titolo In morte di una civiltà
Autore
Curatore
Collana Biblioteca Aragno
Editore Aragno
Formato
Formato Libro Libro
Pubblicazione 2018
ISBN 9788884198631
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
18,00 €

 
Com’è potuto accadere che l’Europa, da prodigiosa macchina civilizzatrice, sia diventata nel XX secolo un efficiente ed implacabile dispositivo di distruzione di massa? Che l’uomo protagoreo, celebrato da Vitruvio e Leonardo, da misura di tutte le cose, sia ridotto oramai a mera risorsa produttiva? A questi e ad altri allarmanti interrogativi tenta di rispondere Paul Valéry quando nel 1919, all’indomani della Grande Guerra, pubblica La crise de l’esprit, il primo e il più celebre dei saggi «quasi politici» raccolti in questo volume, e che, sin dal suo apparire, suonò come un’orazione funebre della civiltà occidentale. Alternando lucidità e rigore d’analisi a visioni profetiche e drammatiche, Valéry delinea a tinte fosche le moderne condizioni di vita nella nuova epoca del «mondo finito», quel «perfetto e definitivo formicaio» dove l’uomo, grazie alla conquista dell’ubiquità virtuale, si troverà ad essere ovunque e in nessun luogo, fluttuante in una sorta di iperrealtà allucinata, indeterminata e imprevedibile nei suoi sviluppi. Per la prima volta nella storia il futuro è fuori controllo e senza volto. «Lo spirito è in grado di liberarci dalla condizione in cui lui stesso ci ha gettato?», si chiede uno sgomento Valéry. O la specie umana, inebetita dalla profusione di choc sensoriali, regredirà ad uno stadio animale, fino «all’incostanza e alla futilità della scimmia»? Una cosa è certa, con la diffusione su scala planetaria del proprio patrimonio scientifico, la civiltà occidentale ha perso l’egemonia culturale, politica ed economica a vantaggio di paesi con un peso demografico maggiore. Un tempo parte preziosa dell’universo terrestre, perla della sfera, cervello d’un vasto corpo, l’Europa, dopo aver elettrizzato il mondo, rischia di diventare una mera espressione museale e geografica, insomma «un piccolo capo del continente asiatico».
 

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