Skira: Architettura. Monografie
Tutti i libri della collana Architettura. Monografie
Heliopolis 21. Architettura: tra natura e artificio
a cura di
M. Perbellini
,
T. Auer
T. Kovac
e altri
editore: Skira
pagine: 160
Il volume, chiamato a raccontare il perché e il come della progettualità di Heliopolis 21, consegna al lettore una visione che
Mario botta. Fiore di pietra. Monte generoso. Ediz. francesce e tedesca
Mario Botta
editore: Skira
pagine: 139
Strutture complesse, libero pensiero. Teorie e progetti di Redesco Structural Engineering. Ediz. italiana e inglese
L. Molinari
editore: Skira
pagine: 268
Questo libro raccoglie un frammento del lavoro svolto negli ultimi due decenni
The Blossom Avenue. For better human living. Ediz. italiana
Marco Facchinetti , Marco Dellavalle
editore: Skira
pagine: 328
Il percorso illustrato dai progetti presentati in questo volume racconta la storia dell'attività decennale di Marco Facchinetti e Marco Dellavalle, e l'evoluzione della pratica urbanistica e architettonica avvenuta in questi anni, attorno alla quale l'operato degli autori si sviluppa. In Italia, l'evoluzione della pratica urbanistica verso la scala regionale ha comportato una piccola rivoluzione e spesso ha enfatizzato il ruolo delle realtà comunali nella pianificazione territoriale talvolta a discapito delle province e degli enti intermedi. Anche l'agenda dei temi è cambiata in questi dieci anni: la sostenibilità dell'edilizia è divenuta un tema strutturante della pratica della pianificazione, benché non sia riuscita a imporre, come invece da anni è avvenuto in altri paesi della Comunità Europea, regole edilizie e modelli di sviluppo differenti. Inoltre, i contesti comunali sono ancora troppo impegnati nel risolvere esigenze basilari, quali la presenza di traffico nei centri storici e la scarsa efficienza dei servizi di trasporto pubblico, per poter assorbire profondamente canoni tanto evoluti da riformare il disegno del piano in generale. In questo complesso scenario, l'attività di Marco Facchinetti e Marco Dellavalle ha proposto, con grande dinamismo, piani e progetti realmente incisivi e capaci di modificare, almeno localmente, la realtà, costruendosi attorno a due parole chiave: il disegno e l'attuabilità.
Federico Delrosso Architects. Spostando il limite. Ediz. italiana e inglese
a cura di P. Bergamasco
editore: Skira
pagine: 184
Nei lavori dell'architetto e designer di origini biellesi Federico Delrosso (1964), c'è un costante passaggio di testimone fra ieri e oggi che, lungi dall'essere nostalgico o citazionista, rende tutto presente e attuale. Non ha riferimenti precisi, sarebbero limitativi per un'inclinazione inquieta e curiosa come la sua. Eppure nel suo percorso progettuale è facile ritrovare gli insegnamenti dei modernisti - Gio Ponti, Ernesto Nathan Rogers e Le Corbusier in testa - che intesero l'architetto come progettista "dal cucchiaio alla città" e che posero un accento costante sull'indagine dello spazio, ereditato poi da Richard Meier. Così come nella ricerca del disegno di un'unica superficie continua, e nel dialogo costante fra interno ed esterno, è altrettanto facile leggere gli studi sul nastro di August Ferdinand Moebius. Rispettoso dei contesti circostanti, naturali o urbani, e dello "spirito dei luoghi", Delrosso mira a includerne la realtà e il valore reale con chiarezza etica ed espressiva: la base di un sentire organico attuale da ricercare più che nello stile, nei presupposti. Questa prima monografia arriva a compimento di un ciclo segnato da progetti di architetture per residenze private e commerciali, di interior e di design realizzate negli ultimi venti anni.
Albert Speer e Marcello Piacentini. L'architettura del totalitarismo negli anni Trenta
Sandro Scarrocchia
editore: Skira
pagine: 420
Il volume intende fornire un quadro complessivo e unitario della politica architettonica e degli scambi intercorsi negli anni
Innovation Campus. Un luogo oltre l'immaginario. La nuova sede di Microsoft Italia. Ediz. italiana e inglese
a cura di F. D'Amico
editore: Skira
pagine: 132
Il volume racconta la costruzione della nuova sede di Microsoft nel comune di Peschiera Borromeo, in provincia di Milano. Un'esperienza singolare, orientata al coinvolgimento delle utenze e del territorio, del sistema del real estate e di quello professionale dell'architettura e del paesaggio. Un progetto pilotato dalla carta dei principi etici dichiarata dal developer e messa in atto dalla regia degli architetti coinvolti nella programmazione dell'intervento. L'architettura proposta da Flores & Prats ha infatti la capacità di integrarsi con il Parco Agricolo Sud, con la sua fitta maglia agricola, scandita dalla ricca rete di corsi d'acqua naturali e di canali artificiali. La difficoltà di raggiungere un equilibrio con le cascine antiche e i nuclei rurali di pregio che punteggiano tutto il territorio è superata da una sobria integrazione tra natura e edificato, tra tradizione e modernità. Il costruito diventa a mano a mano parte integrante e qualificante del paesaggio, attraverso un continuo rapporto di osmosi.
Aldo Rossi. Teatri
Germano Celant
editore: Skira
pagine: 224
Il teatro, come edificio e come concezione dello spazio, ha un significato del tutto particolare nel lavoro e nella vita di Aldo Rossi. Dal progetto del Teatro Paganini a Parma (1964), al Teatro Carlo Felice di Genova (1983-1989), passando per il Teatro del Mondo presentato a Venezia (1979) e per il progetto del Teatro di Francoforte sull'Oder (1994), arrivando fino al progetto di ricostruzione del Gran Teatro la Fenice per la città lagunare, l'interesse che Rossi ha dedicato al soggetto si è soffermato anche sulla creazione di oggetti d'affezione, quale il Teatrino scientifico (1978), e si è intrecciato con la produzione di oggetti di design, come il servizio da tè e caffè Tea & Coffee Piazza per Alessi (1983), senza dimenticare le scene realizzate per opere quali Madama Butterfly (1986) o tragedie come Elettra (1993), dove la sua esperienza progettuale si è legata al momento più concreto della rappresentazione. La pubblicazione, curata da Germano Celant ed edita in occasione dell'esposizione alla Fondazione Emilio e Annabianca Vedova, presenta sedici progetti dell'architetto-designer milanese dai primi anni sessanta al 1997 e riunisce circa 230 immagini tra studi e schizzi architettonici, modelli di studio e di concorso, disegni, oggetti di scena o riguardanti il tema teatrale e le sue diverse articolazioni sia in architettura sia nel design.
Cherubino Gambardella. La vita con gli oggetti. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 112
Cherubino Gambardella è uno degli architetti più visionari e interessanti dell'architettura italiana contemporanea e questo volume raccoglie materiali, modelli, testi e disegni della sue ricerche dedicate alla città contemporanea. Oltre a questo, il volume documenta l'omonima mostra ospitata nel Palazzo Reale di Napoli e allestita in forma di grande modello blu cobalto, casa dei tanti modelli e disegni raccolti nel libro: un'architettura che sta dentro un'altra architettura, che accoglie modelli e disegni di altre architetture ancora. Ma anche una matrioska, oppure una casa pompeiana con l'atrio scoperchiato e un lunghissimo podio. Uno spazio per raccontare la casa, la città e il paesaggio come oggetti parlanti, come cose dalla fisionomia comprensibile a tutti. Una nuova espressività imperfetta e contemporanea fatta di muri, finestre, bottiglie, cupole, sopralzi, cappelli che a volte sono proprio architetture a forma di e altre volte sono cose aggiunte alla semplicità del muro nel segno di un nuovo equilibrio tra sublime e pittoresco. Un libro teorico in forma di segni e visioni; uno strumento per riflettere sulla possibilità di immaginare l'architettura del futuro come somma di oggetti ironici, aperti alla vita, colorati che potrebbero abitare le nostre città.
Barreca & La Varra. Questioni di facciata. Ediz. italiana e inglese
a cura di M. Gentili
editore: Skira
pagine: 224
Il volume indaga l'evoluzione di una delle parti della città su cui si è spesso lavorato creando una urbanizzazione generica e confusa, priva di qualità: la facciata degli edifici. Barreca & La Varra, architetti progettisti di diversi edifici straordinari, tra cui parte della nuova sede di RCS a Milano, si presentano in questo volume, agile e innovativo, per raccontare non solo una progettualità avviata verso ricerche di stile e linguaggio, ma anche per avviare una discussione critica intorno al tema. Prova ne sono quindi non solo i progetti pensati e realizzati contenuti nel volume, ma anche un testo scritto a quattro mani che accompagna il lettore per tutto il volume permettendo così di comprendere le ragioni - anche radicali - che hanno portato i due architetti a crescere nel novero di un tema urbano con cui ogni giorno si fanno i conti. Sono le facciate degli edifici a condizionare infatti i nostri stili di vita e anche la nostra cultura dello sguardo. Interrogarsi su questo tema oggi vuole dire porre in primo piano la necessaria ricerca di una materità progettuale messa al servizio della comunità. Progettare infatti facciate in modo innovativo, compatibili anche con gli stilemi di una natura troppo a lungo trascurata, vuole dire essere capaci di prendersi anche delle responsabilità effettive nel campo della creatività e della progettualità a tuttocampo.
Patrizia Pozzi. Contemporary landscape. Nuovi racconti e visioni. Ediz. italiana e inglese
a cura di L. Molinari
editore: Skira
pagine: 320
Il progetto di paesaggio, illustrato e utilizzato come processo di trasformazione, cambiamento e sviluppo dell'ambiente che ci circonda. Così Patrizia Pozzi, nota progettista milanese del paesaggio e del verde, interpreta il suo lavoro. Il volume presenta i suoi ultimi progetti suddividendoli in quattro sezioni: Energy landscape (ecosostenibilità e biocompatibilità), Abitare la natura (paesaggio come fonte di ispirazione e integrazione), Nuove tendenze (nuove dinamiche di approccio allo spazio pubblico e alla vita quotidiana) e Nursery (sostenibilità e integrazione tra architettura e spazi aperti). Ne emerge la filosofia di chi vuole "sporcarsi le mani" con il progetto, svilupparlo nei suoi più minimi particolari e dare valore alla trasformazione del contesto contemporaneo nel suo lato più poetico, rivolgendo l'attenzione al tema della sostenibilità e dell'uso di materiali innovativi.
Massimo Facchinetti. Traslazioni. Architettura, territorio, design
a cura di F. D'Amico
editore: Skira
pagine: 132
Contrariamente alla maggioranza degli studi di architettura italiani lo sviluppo delle attività lavorative dello studio Facchinetti & Partners è avvenuto in questi ultimi dieci anni incrementando nuove esperienze professionali integrate con settori diversi dell'operare progettuale. La fusione di queste competenze è coniugata da un comune denominatore: la messa a punto di un metodo di lavoro efficace per affrontare soluzioni progettuali nel campo dell'architettura, del design, dell'urbanistica e non solo.
Italo Rota. Projects, works, visions 1997-2007. Ediz. italiana e inglese
editore: Skira
pagine: 352
La scena architettonica italiana e internazionale degli ultimi anni è attraversata da una delle esperienze creative più stimolanti e radicali, capaci di fare riflettere su uno dei possibili futuri del fare architettura oggi. I progetti e le opere realizzate da Italo Rota progettista italiano con base tra Parigi e Milano, raccolti in questo volume per la prima volta, rappresentano un modo nuovo e diverso di fare e immaginare architettura, insieme diventano una strategia di azione creativa sulla realtà e su come possiamo vivere lo spazio pubblico e la città in modo curioso e aperto. Il libro è disegnato dall'autore come un viaggio mirabolante e immaginifico in un mondo di suggestioni visive e riflessioni concettuali sull'arte del vedere e del costruire nuove realtà. Progetti di musei e biblioteche come Anzola, Milano/Arengario, Perugia si mescolano a nuovi spazi pubblici, ad allestimenti e interni, a spazi religiosi a Roma e in India, lanciando stimoli e virus per una arte diversa del fare architettura oggi.
Andrea Costa. Architetture e disegno
editore: Skira
pagine: 168
I1 lavoro di Costa è caratterizzato da una matrice razionale, unita a una notevole forza espressiva sia plastica che cromatica. La scuola di impronta razionalista del Politecnico ha costretto il suo lavoro entro ferree concatenazioni compositive, mentre l'Accademia di Brera gli ha consentito una padronanza dell'effetto scultoreo e figurativo dell'opera, che lo avvicinano al Le Corbusier architetto e artista. La monografia ripercorre l'attività di Andrea Costa dalle case unifamiliari agli edifici commerciali, dagli edifici religiosi a quelli residenziali, ai progetti non realizzati. Un'apposita sezione è dedicata ai suoi straordinari disegni d'architettura, da considerarsi vere e proprie opere d'arte; disegno come strumento necessario per sondare tutte le risposte ai quesiti progettuali, per percorrere il faticoso cammino della ricerca, della verifica, prima di arrivare al traguardo dell'idea compiuta.
Instant Asia. L'architettura di un continente in trasformazione
Joseph Grima
editore: Skira
pagine: 264
L'Asia oggi è sicuramente lo scenario architettonico e urbano più vicino a quelli che saranno gli scenari del futuro, e le nuo
