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Anoressia rabbiosa. La ribellione muta e i sentimenti repressi

Consulta il libro - Anoressia rabbiosa. La ribellione muta e i sentimenti repressi

Titolo Anoressia rabbiosa. La ribellione muta e i sentimenti repressi
Autori ,
argomento
Collana Ricerche e contributi in psicologia
Editore Psiconline
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 234
Pubblicazione 2011
ISBN 9788889845417
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
24,00 €

 
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La distorta immagine di sé; l'ossessivo autocontrollo sul corpo, sul suo peso, sul cibo da (non) inghiottire ed eventualmente vomitare; i vissuti ansioso-depressivi, i conflitti interpersonali, i disturbi sessuali e della vita affettiva in generale, il cattivo uso dell'intelligenza, la patologica strumentalizzazione della precisione e di certi ideali di irrealistico perfezionismo. Ecco, in sintesi, l'essenziale quadro di riferimento della anoressia, un autentico paradosso per la "abbondante" civiltà occidentale. Ma c'è dell'altro: il lato più oscuro del rifiuto del cibo. Sottile, quasi invisibile, accanto e dietro al sintomo fisico si muove una ridda di pensieri e soprattutto di fantasmi inconsci, imbevuti di immaturità e insicurezza, dipendenza e invidia, menzogna e manipolazione, ribellione e cattiveria. "Togliete il mio posto a tavola!" è il comando (al tempo stesso supplichevole e patetico, gelido e ricattatorio) che ben esemplifica il desiderio di controllo sul cibo e sull'ambiente familiare-relazionale, nonché i sentimenti negativi, a lungo covati e tenuti celati, che talvolta esplodono in una "cascata di rabbia", finalmente visibile. Emerge in tal modo un quadro della personalità del soggetto anoressico, il quale è perennemente in lotta: prigioniero di una muta rivolta nei confronti del mondo, oppresso da una aggressività repressa ed inespressa, portatore di un corpo che tende al "virtuale" e ad una esagerata "mentalizzazione". Prefazione di Mario Fulcheri.
 

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