Il giudizio morale non è (solo) una faccenda per specialisti. Quotidianamente tutti noi formuliamo valutazioni e siamo oggetto della valutazione altrui. Non solo. Noi giudichiamo costantemente noi stessi, ci domandiamo qual è l’azione giusta da fare e se l’azione che abbiamo compiuto possa essere considerata buona e ammirevole, oppure vile e detestabile. Ma da dove proviene la nostra capacità di formulare giudizi morali? E come si sviluppa durante i primi anni della nostra vita? Nell’affrontare queste domande, gli autori danno conto dei progressi compiuti nella recente ricerca empirica e nella teorizzazione psicologica sulle competenze precoci dimostrate dai bambini in vari ambiti.
Indice testuale
Introduzione
I. Teorie classiche e recenti sullo sviluppo morale
Teorie sullo sviluppo morale - Jean Piaget: le origini e le basi dell’indagine empirica dello sviluppo morale - Dalla morale eteronoma e della costrizione alla morale autonoma e della cooperazione - Morale autonoma non significa relativismo - Lawrence Kohlberg - Livelli e stadi di progressione nel ragionamento sulla giustizia - La radice socratica - Al cuore della giustizia: la reversibilità di azioni e valutazioni - La primarietà dell’aspetto cognitivo e della prospettiva evolutiva - Problemi e limiti del modello di Kohlberg - Martin Hoffman e il ruolo dello sviluppo emotivo - Modalità di attivazione empatica - I limiti dell’empatia e come affrontarli - Jonathan Haidt e i fondamenti modulari della morale - La priorità dell’intuizione nella formulazione dei giudizi morali - Il ragionamento come processo sociale e la persuasione - Il pluralismo modulare e le basi innate affettive dello sviluppo - Il rifiuto del costruttivismo classico e delle sue implicazioni prescrittive - I limiti del modello sociale-intuizionista - La prospettiva nativista e il focus sui primi due anni di vita del bambino - Conclusioni
II. Le radici evolutive del giudizio morale
Dividere risorse ‘cadute dal cielo’ - La legge è uguale per tutti - Risorse meritate - Quale relazione tra giustizia e bontà? - L’imparzialità nelle procedure - Premi e punizioni - Intenzioni ed esiti distributivi - Riassunto provvisorio - Oltre la giustizia distributiva: la valutazione di altri tipi di azioni dannose - Breve digressione metodologica sui tentativi di replicare uno studio - Contro il principio di imparzialità: lealtà, favoritismi ed effetti dovuti all’appartenenza a un gruppo - L’organizzazione nel gruppo: gerarchia e dominanza sociale - Conclusione
III. Lo sviluppo del giudizio morale: ipotesi a confronto
Origini filogenetiche del giudizio morale basato sulle intenzioni - La valutazione morale basata sulle intenzioni nell’adulto - Differenze e somiglianze culturali nella valutazione morale basata sulle intenzioni - L’ontogenesi del giudizio
morale basato sulle intenzioni - Il passaggio conseguenzeintenzioni: ipotesi di spiegazione a confronto - Il giudizio basato sulle intenzioni nell’autismo e nelle persone anziane - Le primissime origini del giudizio basato sulle intenzioni - Conclusioni
IV. Dal giudizio all’azione: lo sviluppo della morale nel bambino in età prescolare e scolare
Lo sviluppo morale tra opposte predisposizioni - Altruismo e comportamento prosociale - C’è una relazione fra le precoci valutazioni socio-morali del bambino e lo sviluppo delle tendenze prosociali? - Come si sviluppa l’avversione all’iniquità - La rilevanza del gruppo di appartenenza: l’ingroup bias - Gerarchie di potere - Oltre la fallacia naturalistica? - Conclusioni
Conclusioni
Bibliografia
I. Teorie classiche e recenti sullo sviluppo morale
Teorie sullo sviluppo morale - Jean Piaget: le origini e le basi dell’indagine empirica dello sviluppo morale - Dalla morale eteronoma e della costrizione alla morale autonoma e della cooperazione - Morale autonoma non significa relativismo - Lawrence Kohlberg - Livelli e stadi di progressione nel ragionamento sulla giustizia - La radice socratica - Al cuore della giustizia: la reversibilità di azioni e valutazioni - La primarietà dell’aspetto cognitivo e della prospettiva evolutiva - Problemi e limiti del modello di Kohlberg - Martin Hoffman e il ruolo dello sviluppo emotivo - Modalità di attivazione empatica - I limiti dell’empatia e come affrontarli - Jonathan Haidt e i fondamenti modulari della morale - La priorità dell’intuizione nella formulazione dei giudizi morali - Il ragionamento come processo sociale e la persuasione - Il pluralismo modulare e le basi innate affettive dello sviluppo - Il rifiuto del costruttivismo classico e delle sue implicazioni prescrittive - I limiti del modello sociale-intuizionista - La prospettiva nativista e il focus sui primi due anni di vita del bambino - Conclusioni
II. Le radici evolutive del giudizio morale
Dividere risorse ‘cadute dal cielo’ - La legge è uguale per tutti - Risorse meritate - Quale relazione tra giustizia e bontà? - L’imparzialità nelle procedure - Premi e punizioni - Intenzioni ed esiti distributivi - Riassunto provvisorio - Oltre la giustizia distributiva: la valutazione di altri tipi di azioni dannose - Breve digressione metodologica sui tentativi di replicare uno studio - Contro il principio di imparzialità: lealtà, favoritismi ed effetti dovuti all’appartenenza a un gruppo - L’organizzazione nel gruppo: gerarchia e dominanza sociale - Conclusione
III. Lo sviluppo del giudizio morale: ipotesi a confronto
Origini filogenetiche del giudizio morale basato sulle intenzioni - La valutazione morale basata sulle intenzioni nell’adulto - Differenze e somiglianze culturali nella valutazione morale basata sulle intenzioni - L’ontogenesi del giudizio
morale basato sulle intenzioni - Il passaggio conseguenzeintenzioni: ipotesi di spiegazione a confronto - Il giudizio basato sulle intenzioni nell’autismo e nelle persone anziane - Le primissime origini del giudizio basato sulle intenzioni - Conclusioni
IV. Dal giudizio all’azione: lo sviluppo della morale nel bambino in età prescolare e scolare
Lo sviluppo morale tra opposte predisposizioni - Altruismo e comportamento prosociale - C’è una relazione fra le precoci valutazioni socio-morali del bambino e lo sviluppo delle tendenze prosociali? - Come si sviluppa l’avversione all’iniquità - La rilevanza del gruppo di appartenenza: l’ingroup bias - Gerarchie di potere - Oltre la fallacia naturalistica? - Conclusioni
Conclusioni
Bibliografia
