fbevnts «Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell'Italia fascista | Libreria Cortina Milano
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«Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell'Italia fascista

Consulta il libro - «Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell'Italia fascista

Titolo «Rassegna di architettura 1929-1940». Una rivista eclettica nell'Italia fascista
Autore
argomento
Collana Arte e cataloghi
Editore Artemide
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 208
Pubblicazione 2021
ISBN 9788875753696
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
30,00 €

 
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Nel 1929, un anno dopo l'inizio delle pubblicazioni di «Domus» e «La Casa bella», che si pongono come alternative alla potente e ufficiale «Architettura e Arti decorative» fondata da Giovannoni e Piacentini nel 1921, una nuova rivista di architettura vede la luce a Milano. Fondata e diretta da Giovanni Rocco, «Rassegna di Architettura» chiarisce fin da subito di non voler appoggiare alcuna tendenza, scegliendo, in un momento assai complesso e polemicamente acceso riguardo alla definizione dei rapporti tra regime fascista e linguaggio architettonico, un'ottica di documentazione "orizzontale" e oggettiva della produzione architettonica italiana e dichiarando esplicitamente la sua impostazione ispirata a un «largo eclettismo». Presentando pochi scritti teorici o riflessioni sullo "stile" dell'architettura contemporanea, anche se talvolta a firma di importanti e differenti personalità come Bottoni, Sartoris, Griffini, Paladini, Pica, de Finetti, Muzio, «Rassegna di Architettura» affida l'eloquenza del suo discorso alle immagini, non di rado imprevedibili e a volte "eretiche", delle architetture pubblicate, con uno sguardo tra locale e internazionale piuttosto originale. Ed è proprio in queste scelte, e nei brevi commenti che le accompagnano, che si può riconoscere la linea critica della rivista, spesso latente o marginale ma tuttavia identificabile. La vita della rivista è inevitabilmente condizionata dagli eventi storici e politici del tempo: ad una prima fase (1929-35) in cui Rocco e i suoi collaboratori compiono libere scelte all'insegna del programmatico eclettismo, ne segue una seconda (1936-39) in cui il controllo da parte del regime, con la nomina di un comitato direttivo della rivista, si fa sempre più evidente, traducendosi in numerosi articoli sulle realizzazioni ufficiali del fascismo, sull'autarchia, sull'architettura coloniale, e che si conclude con le dimissioni del direttore Rocco e l'ultimo anno di pubblicazione (1940), prima che la rivista venga assorbita da «Architettura» di Piacentini. Il volume, dopo un ampio saggio iniziale, presenta una vasta antologia delle immagini (schizzi, disegni di progetto, fotografie) pubblicate su «Rassegna di architettura» nei suoi dodici anni di vita, ordinate cronologicamente in maniera da ripercorrere puntualmente l'evoluzione della rivista nel suo difficile percorso lungo gli anni del fascismo. A chiudere il volume, l'indice completo degli autori illustrati in tutti i 136 fascicoli della rivista.
 

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