Natura umana e condotta rappresenta un testo fondamentale nel dibattito sui rapporti tra individuo e ambiente e sulla funzione trasformativa delle pratiche sociali. La premessa di Dewey è che la condotta umana non è determinata esclusivamente da tratti intrinseci e fissi ma è plasmata dalla continua interazione fra le tendenze innate e il contesto sociale. Gli individui non sono prodotti passivi del loro corredo genetico ma agenti attivi che interagiscono con l’ambiente circostante. Le applicazioni pedagogiche di tale teoria sono molteplici poiché è proprio nel momento educativo che Dewey riconosce il fulcro per la trasformazione sociale, intesa come cambiamento dei paradigmi di pensiero. Gli adulti hanno per Dewey il compito di predisporre un ambiente sufficientemente flessibile e plastico su cui la generazione successiva possa esercitare un’azione creativa, improntata alla ricostruzione continua del patrimonio ereditato e non alla sua passiva conservazione.
Biografia dell'autore
John Dewey (1859-1952) ha esercitato una grandissima influenza sulla cultura pedagogica, filosofica, sociale e politica non solo statunitense. Dewey diede inizio al movimento dell’“educazione progressiva”, che influenzò profondamente le istituzioni formative a lui contemporanee, portandole a una svolta di tipo esplicitamente democratico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Esperienza e educazione (2014), Come pensiamo (2019) e Le fonti di una scienza dell'educazione (2025).
