fbevnts Le affinità di confine. Architetture tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Catalogo della mostra (Trieste, 3 luglio-12 ottobre 2025). Ediz. italiana, inglese e slovena | Libreria Cortina Milano
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Le affinità di confine. Architetture tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Catalogo della mostra (Trieste, 3 luglio-12 ottobre 2025). Ediz. italiana, inglese e slovena

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Titolo Le affinità di confine. Architetture tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia. Catalogo della mostra (Trieste, 3 luglio-12 ottobre 2025). Ediz. italiana, inglese e slovena
Curatori ,
Illustratori ,
argomenti
Collana Le architetture
Editore Gaspari
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 190
Pubblicazione 2025
ISBN 9791256550852
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
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Questa mostra nasce da un'idea un po' impervia: far dialogare in uno stesso contesto due mondi che nell'ultimo secolo e mezzo hanno percorso strade diverse. Lo strumento attraverso il quale si è deciso di costruire il dialogo è l'architettura, usando un piccolo escamotage. Le architetture non sono isolate, bensì messe in dialogo - nella forma di dittici fotografici con la loro controparte d'oltreconfine. Ne sono stati allestiti oltre cinquanta, con un criterio semplice, esteso a tutte le epoche di interesse. I dittici affiancano edifici tipologicamente e tematicamente affini, appartenenti alla stessa epoca storica. Per la riuscita di questo esercizio è stato di fondamentale l'occhio fotografico di Roberto Conte e Miran Kambic. La loro pluriennale esperienza nel campo della fotografia dell'architettura - un ramo del tutto peculiare della professione fotografica - ha permesso di immaginare il formato dei dittici, la loro dimensione e le tecniche di accostamento. Invece delle canoniche presentazione di singoli oggetti, Conte e Kambic sono stati chiamati in ogni situazione a ripensare gli scatti, nel contesto del raffronto con l'"altro". Mettendo così da parte l'esclusività di uno scatto (o dell'architettura stessa), privilegiando i dialoghi, sottolineando gli aspetti dialettici.
 

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