fbevnts La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017) | Libreria Cortina Milano
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La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)

Consulta il libro - La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)

Titolo La costruzione delle Alpi. Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)
Autore
argomento
Collana Virgola, 143
Editore Donzelli
Formato
Formato Libro Libro
Pagine 650
Pubblicazione 2024
ISBN 9788855226387
Carta del docente Carta Cultura Giovani Carta della Cultura Acquistabile con Carta del docente, Carta Cultura Giovani o Carta della Cultura
 
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Il grande affresco di Antonio De Rossi su La costruzione delle Alpi, iniziato con la pubblicazione del volume "Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914)", trova pieno compimento in questo secondo volume dedicato al modernismo alpino (1917-2017), qui pubblicato in una nuova edizione. L'opera rappresenta un inedito sguardo sull'universo delle Alpi, indagato nel suo emergere come autonomo soggetto di storia e inteso come l'insieme delle sue componenti materiali e simboliche, delle sue «trasformazioni» e delle sue «rappresentazioni». Lo spazio montano è analizzato a partire dai due fenomeni che ne hanno occupato la scena durante il Novecento: da un lato, l'esplosione del turismo, con i suoi processi di infrastrutturazione e urbanizzazione, con l'invenzione delle stazioni invernali e dell'architettura moderna alpina, con il consumo sciistico e automobilistico della montagna e la nuova idea di salute e di organizzazione del tempo libero; dall'altro, lo spopolamento, con la dissoluzione dei modi di vivere storici e l'abbandono delle aree vallive, e con il tentativo di determinare nuove funzioni e progettualità. Al centro della scena, nella fase ascendente, l'immagine e le pratiche di quello che l'autore definisce il modernismo alpino, con la creazione di una nuova e inedita civilizzazione d'alta quota, strettamente connessa alle città fordiste della pianura, che appare configurarsi come una declinazione specifica, a partire da un luogo estremo, dei topoi della modernità. Alla fine degli anni settanta del Novecento, il modernismo conoscerà la sua fase discendente, portatrice di una crisi profonda e di una radicale rimodulazione, con l'emergere di nuove sensibilità ambientali e di una diversa idea della montagna, che porrà al centro il tema della sua patrimonializzazione.
 

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