fbevnts Libri della collana Diap print/Progetti pubblicati da Quodlibet | Pagina 2
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Bottega storica milanese
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Quodlibet: Diap print/Progetti

Tutti i libri della collana Diap print/Progetti - Pagina 2

Paesaggi socialmente utili. Accoglienza e assistenza come dispositivi di progetto e trasformazione urbana

Lucina Caravaggi , Cristina Imbroglini

editore: Quodlibet

pagine: 293

Questo libro muove da alcune considerazioni trasversali. In primo luogo si tratta della riflessione sul futuro, o meglio sull'aspirazione al futuro, inteso - per dirla con Arjun Appadurai - come fatto culturale. Non si sopravvive al disagio senza aspirazione al futuro, che costituisce il presupposto per reagire mettendo a punto una qualche abilità o competenza. Uno degli strumenti di cui disponiamo per avviare concretamente un ragionamento sul futuro rimane il progetto, qui inteso come intreccio e dialogo tra pianificazione (politiche) e azioni capaci di apprendere e quindi di evolvere (azioni collaborative). La ricerca sviluppa l'ipotesi che nuovi progetti possano nascere dalla collaborazione tra design e pianificazione, cioè tra singole azioni e scopi collettivi, tra soluzioni dirette e vantaggi a lungo termine. Questa ricerca tenta di stabilire una dialettica positiva tra queste due famiglie di azioni, che dialogano poco sul campo degli interventi rivolti al sociale, almeno nel nostro Paese. Le nuove pratiche di contrasto della marginalità sociale sono profondamente connesse alle molte esperienze contemporanee di convivenza, collaborazione, scambio e cooperazione, che stanno lentamente trasformando i modi di abitare, lavorare, spostarsi, divertirsi, conoscere e creare.
34,00 € 32,30 €

Portus, Ostia antica, via Severiana. Il sistema archeologico paesaggistico della linea di costa di Roma imperiale

a cura di A. Bruschi

editore: Quodlibet

pagine: 144

Nel II secolo d.C. Ostia Antica e Portus erano i caposaldi del sistema portuale e commerciale della Roma imperiale. Il porto di Claudio e quello di Traiano, con il suo straordinario bacino esagonale, configuravano un complesso apparato infrastrutturale, cui era interconnesso il centro amministrativo di Ostia, un'intera città romana ancora ben conservata. La via Flavia/Severiana stabiliva il legame fra i due poli attraverso l'Isola Sacra e connotava l'affaccio sul Mediterraneo della caput mundi. Il declino di Roma sancì in seguito la separazione fra i due centri, ma la struttura del territorio ostiense, e del rapporto fra Roma e il mare, sono rimaste fino a oggi quelle impostate dai romani. Roma si è sviluppata in forma di cometa, con la testa nel centro antico e la coda fra l'EUR e il mare. La coda della cometa è oggi un territorio complesso e contraddittorio nel quale convivono abusivismi e grandi infrastrutture, agricoltura e paesaggi naturali, abbandono e grandi potenzialità per l'avvio di nuove economie. In questo contesto archeologia e natura costituiscono un bacino di possibilità di sviluppo e rigenerazione paesaggistica finora trascurato. Ristabilire l'antica continuità fra Ostia e Portus attraverso l'Isola Sacra significherebbe recuperare una corretta lettura del sistema portuale della Roma imperiale ma anche aprire nuovi spazi e prospettive per un territorio in crisi. Il volume nasce da una ricerca del Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza Università di Roma.
24,00 € 22,80 €

Rigenerare le aree periferiche. Ricerche e progetti per la città contemporanea. Ediz. italiana e inglese

Alessandra De Cesaris , Domizia Mandolesi

editore: Quodlibet

pagine: 240

La maggior parte della periferia romana sta vivendo una situazione di crescente degrado e disagio che va affrontata con urgenza e senza rinvii attraverso interventi di riqualificazione mirati, in grado di garantire a tutti condizioni di vita dignitose a partire dal bene primario della casa e dal potenziamento dei luoghi di aggregazione e degli spazi pubblici. Roma possiede un vastissimo patrimonio di edifici residenziali, di cui una parte consistente è proprietà di enti pubblici, da ristrutturare, da adeguare, da integrare con nuovi servizi pubblici, da completare e riconnettere con opportune reti infrastrutturali al più ampio sistema metropolitano. Una grande risorsa immobiliare che si offre come luogo di sperimentazione sull'housing e sulla nuova dimensione metropolitana. Alla possibilità di sperimentazione su campo di buone pratiche di rigenerazione urbana e di confronto con esperienze già attuate con successo in altre città europee, si rivolge questo volume, presentando una selezione dei lavori di ricerca e delle proposte elaborati da HousingLab, Sapienza Roma, su una campionatura di aree e quartieri residenziali che vanno dalla periferia consolidata alla periferia diffusa.
30,00 € 28,50 €

Sottosuoli urbani. La progettazione della città che scende

editore: Quodlibet

pagine: 263

Lo spazio sotteraneo sta diventando sempre più un dominio pubblico di significativa importanza per la crescita delle aree urbane densamente costruite e per il recupero di quelle caratterizzate da ricchi palinsesti storici. Gli ambiti ipogei sono estensioni cospicue e un dominio progettuale delicato e complesso. Come entità spaziale alternativa a quella di superficie, l'ipogeo può rivestire un ruolo importante nel miglioramento della qualità ambientale urbana: alleggerimento dei livelli di pressione da parte delle funzioni più pesanti e inquinanti, riduzione delle distanze e più efficace concentrazione delle funzioni, mitigazione del consumo territoriale, liberazione delle aree centrali alla pedonalità, al verde, ai luoghi d'incontro. L'indotto che ne consegue è misurabile sui plurimi livelli del risparmio energetico e idrico, della salvaguardia delle reti ecologiche, di riduzione dei tempi della mobilità e di contrasto rispetto alla frammentazione delle reti sociali. Il delicato campo progettuale ci dice però che, trascorse le epoche di una sua trattazione generica, occorre guardare con occhio nuovo, più attento e specifico, alle problematiche e opportunità in esso riposte. Ci esorta a una più attrezzata e sensibile capacità progettuale. Ci invita all'affinamento di tecniche realizzative, procedure e approcci; soprattutto, ci richiede un avvicinamento alla questione che sappia farsi carico della pluralità dei saperi coinvolti.
30,00 € 28,50 €

La montagna resiliente. Sicurezza, coesione e vitalità nella ricostruzione dei territori abruzzesi

a cura di L. Caravaggi

editore: Quodlibet

pagine: 429

Riflettere sulle possibilità di rivitalizzazione economica e sociale del territorio all'indomani di un terremoto rovinoso come quello abruzzese del 2009 non è facile: pur esistendo una fortissima domanda di futuro, sembrano venute meno prospettive realistiche, fiducia nelle Istituzioni e consapevolezza delle possibilità di questo bellissimo territorio montano. Quello che un gruppo di ricerca universitario può fare non è sostituirsi alle Istituzioni, ma supportare e suggerire, mettendo a disposizione conoscenze e punti di vista, delineando limiti da rispettare e opportunità da cogliere. È necessario contrastare la tendenza a sconnettere territorio e ricostruzione, purtroppo frequente in passato in Italia, valutando i possibili legami innovativi tra investimenti pubblici rivolti al patrimonio edilizio e azioni di rivitalizzazione territoriale, puntualizzando questioni fortemente "trasversali", come la sicurezza attiva del territorio, la necessità di politiche specifiche per i territori montani o la messa a punto di obiettivi culturali trainati da interventi sul paesaggio. Il libro raccoglie queste riflessioni, con le indagini che le hanno accompagnate e i progetti che ne sono scaturiti: Sicurezza attiva del territorio, Coltivare le economie montane, Abitare in montagna, Curarsi con la montagna, In montagna con altri occhi sono tracce per politiche di intervento mirate ai contesti locali abruzzesi, azioni auspicate per avviare nuovi cicli evolutivi...
38,00 € 36,10 €

Paesaggi dell'archeologia invisibile. Il caso del distretto portuense

Lucina Caravaggi , Cinzia Morelli

editore: Quodlibet

pagine: 311

L'archeologia invisibile è fatta di siti indagati e completamente re-interrati, spesso in mezzo ai grandi contenitori o alle infrastrutture del territorio contemporaneo. I paesaggi dell'archeologia invisibile nascono da campagne di scavo a carattere estensivo - soprattutto a seguito di grandi trasformazioni territoriali - e dalla mancanza di modelli di tutela adeguati alla natura dei ritrovamenti. Non è facile comunicare il possibile senso culturale di ritrovamenti che non sempre hanno un carattere monumentale. Il caso del distretto Portuense, a partire dall'area della Nuova Fiera di Roma, ha rappresentato una formidabile occasione per riflettere sul possibile ruolo dell'archeologia nei territori dell'urbanizzazione diffusa, rispetto alla riorganizzazione del loro funzionamento. Grazie alla ricerca di forme di dialogo condivise tra archeologia, architettura e paesaggio, il progetto di valorizzazione tende alla narrazione storica, muovendo da sequenze evolutive ritenute particolarmente significative, capaci cioè di rendere comprensibile la percezione di un territorio e di siti archeologici differenti, superando la dittatura degli oggetti e delle proprietà.
32,00 € 30,40 €

Rigenerare Tor Bella Monaca

a cura di M. Calzolaretti , D. Mandolesi

editore: Quodlibet

pagine: 311

Nell'ambito della questione della rigenerazione urbana ed edilizia, che vede impegnati tutti i Paesi europei, il rinnovamento dei quartieri di edilizia residenziale pubblica realizzati tra il dopoguerra e gli anni '80 costituisce un campo di studio e d'intervento indispensabile per affrontare la questione più generale del miglioramento della qualità delle aree periferiche e delle condizioni di vita degli abitanti. Con l'obiettivo di contribuire alla diffusione di questo tipo di interventi anche in Italia, un gruppo di docenti, ricercatori, dottori di ricerca e dottorandi di sei università italiane, propone la sperimentazione di metodi e strategie per rigenerare gli insediamenti di edilizia residenziale pubblica attraverso un caso-studio: il quartiere Tor Bella Monaca a Roma. Un quartiere di particolare interesse per la sua storia, la collocazione urbana, le preesistenze archeologiche, il valore del contesto paesaggistico e ambientale, ma anche per la qualità dei collegamenti pubblici con il tessuto urbano circostante. Partendo dalle criticità presenti nell'area, il gruppo di ricerca ha individuato linee guida e ipotesi progettuali in grado di valorizzare e mettere a sistema le potenzialità del quartiere e di trasformarlo in un'importante risorsa per la città di Roma.
32,00 € 30,40 €

Ricostruzione e governo del rischio. Piani di ricostruzione post sisma dei comuni di Lucoli, Ovindoli, Rocca di Cambio e Rocca di Mezzo. Ediz. italiana e inglese

editore: Quodlibet

pagine: 390

L'esperienza abruzzese della facoltà di Architettura della Sapienza di Roma, coinvolta come altre università nella ricostruzione post-sisma dei centri storici dei piccoli comuni aquilani, è contraddistinta da significative specificità connesse ai caratteri dell'evento distruttivo, alle misure legislative adottate e al modello scelto per la ricostruzione. Tali elementi possono ben rappresentare non solo la differenza di questa ricostruzione rispetto ad altre esperienze del passato, ma anche la profonda diversità tra la vicenda dei 56 piccoli Comuni del cratere e quella della città dell'Aquila. Nel lavoro svolto dalla Sapienza la ricostruzione è intesa come dispositivo d'interazione tra soggetti diversi, capace di garantire la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri storici, afflitti dallo spopolamento e dall'abbandono, di stimolare dinamiche endogene di rilancio socio-economico e di favorire l'integrazione tra politiche di tutela ambientale e politiche di sviluppo, in particolare rivolte al turismo. Questo in sintesi l'indirizzo programmatico che orienta i Piani di Ricostruzione dei Comuni dell'Area Omogenea della Neve presentati in questo libro.
38,00 € 36,10 €

Allestire l'antico. Un progetto per le Terme di Caracalla

a cura di G. Donini , R. Ottaviani

editore: Quodlibet

pagine: 237

"Allestire l'antico" illustra il progetto di musealizzazione e valorizzazione delle Terme di Caracalla dopo la recente rimozione della cavea e del palco allestiti per le opere liriche rappresentate ininterrottamente dal 1938 al 1993. Se l'opera ha diffuso nel mondo l'immagine delle Terme, il suo ruolo di fondale scenografico, esercitato per più di 50 anni, ha fortemente compromesso l'unitarietà di questo luogo e il suo valore di bene culturale. Il progetto coordinato da Lucio Altarelli ed elaborato in accordo con la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma - ha coinvolto un numeroso gruppo di progettisti, consulenti ed esperti nel campo dell'archeologia, del restauro, dell'arte, dello spettacolo e della multimedialità e ha individuato sei aree di intervento concepite come altrettante unità tematiche dotate ciascuna di un sufficiente grado di autonomia, in modo da delineare diversi orizzonti operativi e la loro eventuale attuazione per fasi esecutive. Sono stati affrontati, a livello sia teorico che operativo, i seguenti temi: margini, accessi, percorsi, servizi, segnaletica, apparati ostensivi e installazioni multimediali. Inoltre sono state indagate le disponibilità e le vocazioni di questo luogo ad accogliere mostre ed eventi temporanei per la cultura e lo spettacolo.
32,00 € 30,40 €

Il parco e la città. Il territorio storico dell'Appia nel futuro di Roma. Ediz. italiana e inglese

Alessandra Capuano , Orazio Carpenzano
e altri

editore: Quodlibet

pagine: 297

Il grandioso obiettivo di preservare nel tempo il patrimonio dell'Appia si è costantemente scontrato, sin dai primi tentativi d'epoca napoleonica, con gli ostacoli rappresentati dall'oneroso impegno finanziario e dall'enorme quantità di interessi speculativi che insistono sulla zona. La costituzione del Parco Regionale, grazie anche alle battaglie condotte negli anni Ottanta da Antonio Cederna, ha rappresentato sì un punto di svolta nella gestione del problema e nella lotta all'abusivismo, ma una soluzione definitiva è ancora lontana. Il Parco dell'Appia, infatti, presenta innumerevoli anomalie, fra le quali l'essere costituito per l'85 % da territorio privato, che rendono più complicata, al momento, l'auspicata possibilità di poterne usufruirne come bene pubblico. Il volume affronta la necessità di un radicale ripensamento, che parta da azioni sinergiche all'interno dei vari aspetti che di solito vengono trattati settorialmente: la conservazione e l'utilizzo dei beni culturali e dell'ambiente, il traffico, l'espansione urbana, la protezione delle aree agricole, il problema dell'abusivismo. Uno sforzo congiunto che architetti, paesaggisti, urbanisti e archeologi, assieme a studenti e a rappresentanti della società civile, hanno profuso nel progettare soluzioni organiche e sostenibili in difesa di uno dei più straordinari patrimoni storico-naturali del mondo intero.
32,00 € 30,40 €

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