Libri di Cristina Imbroglini
Biografia e opere di Cristina Imbroglini
Non è cosa facile creare con arte un giardino. Maria Teresa Parpagliolo (1903-1974)
Cristina Imbroglini
editore: Quodlibet
pagine: 208
Il volume è un'indagine su Maria Teresa Parpagliolo, e più in generale sul progetto di paesaggio; muove infatti dall'intento d
Paesaggi socialmente utili. Accoglienza e assistenza come dispositivi di progetto e trasformazione urbana
Lucina Caravaggi , Cristina Imbroglini
editore: Quodlibet
pagine: 293
Questo libro muove da alcune considerazioni trasversali. In primo luogo si tratta della riflessione sul futuro, o meglio sull'aspirazione al futuro, inteso - per dirla con Arjun Appadurai - come fatto culturale. Non si sopravvive al disagio senza aspirazione al futuro, che costituisce il presupposto per reagire mettendo a punto una qualche abilità o competenza. Uno degli strumenti di cui disponiamo per avviare concretamente un ragionamento sul futuro rimane il progetto, qui inteso come intreccio e dialogo tra pianificazione (politiche) e azioni capaci di apprendere e quindi di evolvere (azioni collaborative). La ricerca sviluppa l'ipotesi che nuovi progetti possano nascere dalla collaborazione tra design e pianificazione, cioè tra singole azioni e scopi collettivi, tra soluzioni dirette e vantaggi a lungo termine. Questa ricerca tenta di stabilire una dialettica positiva tra queste due famiglie di azioni, che dialogano poco sul campo degli interventi rivolti al sociale, almeno nel nostro Paese. Le nuove pratiche di contrasto della marginalità sociale sono profondamente connesse alle molte esperienze contemporanee di convivenza, collaborazione, scambio e cooperazione, che stanno lentamente trasformando i modi di abitare, lavorare, spostarsi, divertirsi, conoscere e creare.
Pontili Corviale. Dispositivi per l'accessibilità dei territori metropolitani
Lucina Caravaggi , Cristina Imbroglini
editore: Quodlibet
pagine: 91
Il progetto pontili nasce all'interno di una ricerca sui territori urbanizzati della Roma oltre GRA all'interno del Dipartimento di Architettura e Progetto Sapienza Università di Roma. Il concetto classico di periferia si dimostra ormai inadeguato a interpretare i nuovi paesaggi metropolitani, che mostrano caratteri molto diversi rispetto al passato. La riflessione sul "diritto all'accessibilità" ha costituito un filo rosso capace di evidenziare percezioni sociali della città largamente diffuse: marginalità spaziale, intesa come distanza dai "centri riconosciuti"; marginalità sociale, intesa come mancanza di connessione e scambio con contesti urbani caratterizzati da maggiori opportunità; scarsa qualità urbana e ambientale, intesa come carenza di spazi organizzati e presidiati; mancanza di spazi pubblici adatti alle nuove esigenze di questo nuovo tipo di "abitanti". Con il laboratorio Corviale il progetto pontili è entrato in una fase di sperimentazione concreta.
