Quodlibet: Diap print/Dottorato
Tutti i libri della collana Diap print/Dottorato - Pagina 2
Processi di insediamento informale. Relazioni tra morfologia, tipologia e tecnologia
Deborah C. Lefosse
editore: Quodlibet
pagine: 163
Le dinamiche evolutive che investono la città contemporanea pongono in discussione le discipline del progetto, in particolare
Composizioni urbane. L'ordine elementare della forma
Francesca Addario
editore: Quodlibet
pagine: 154
"Lo scardinamento del concetto di isolato chiuso che la modernità ha introdotto nella concezione della città, mediante il riba
Sulla modificazione. Il progetto di architettura tra idea e realtà
Alessandro Oltremarini
editore: Quodlibet
pagine: 140
La modificazione, tema permanente nell'architettura, costituisce oggi un ruolo sempre più centrale sia nel dibattito contempor
Architettura dell'acqua. L'emergenza idrica come occasione progettuale nella città contemporanea
Gaetano De Francesco
editore: Quodlibet
pagine: 158
L'emergenza idrica e gli effetti sui contesti urbani rappresentano non solo una grande crisi che affligge il mondo contemporan
Il moderno e la città spontanea. Genesi e resilienza dell'habitat di Michel Ecochard in Marocco
Luca Maricchiolo
editore: Quodlibet
pagine: 160
La città contemporanea è il risultato di una contaminazione tra l'architettura del Moderno, trasversale e votata all'universal
Tom Kundig e la meccanica romantica. Una lettura critica dell'architettura dei gizmo
Domenico Ferrara
editore: Quodlibet
pagine: 159
Le sperimentazioni fuori dagli schemi e la postura scanzonata, da ragazzo di campagna, hanno favorito l'affermazione sulla sce
Dalla Grande Dimensione alla Bigness. Il progetto delle relazioni tra architettura, città e territorio globale
Luca Porqueddu
editore: Quodlibet
pagine: 159
Due diverse concezioni della dimensione si sono, nel secolo scorso, contese il campo del pensiero architettonico e urbanistico
Intuizioni sulla forma architettonica. Alessandro Anselmi dopo il GRAU
Alessandro Brunelli
editore: Quodlibet
pagine: 162
Alessandro Anselmi (1934-2013), maestro dell'architettura del secondo '900 italiano, è stato un astuto inventore di forme, cap
Common landscape. Processi di educazione, partecipazione ed «empowerment» in paesaggi ordinari
Sara Gangemi
editore: Quodlibet
pagine: 148
Il testo si propone di riflettere sul significato che i processi di educazione, partecipazione ed empowerment assumono nel pro
Architettura in sequenza. Progettare lo spazio dell'esperienza
Carla Molinari
editore: Quodlibet
pagine: 126
Perché disporre un corridoio lungo, stretto e buio prima di un'ampia stanza circolare e luminosa? In che modo indurre il movim
Mente, corpo, informazione. Per un'agenda dell'Embodiment in architettura
Antonino Di Raimo
editore: Quodlibet
pagine: 139
Questo saggio esplora il rapporto tra architettura e informatica alla luce della presenza fondamentale del corpo. Nel libro, attraverso la disamina critica di alcune ricerche, progetti ed esperimenti, si vuole evidenziare la presenza di un'agenda dell'Embodiment nell'architettura contemporanea. Secondo tale approccio, non è solo l'informazione computazionale a determinare l'atto cognitivo ma anche il fatto che questo avvenga all'interno di una realtà fisica, il corpo, a sua volta parte di un contesto più vasto, che è allo stesso tempo biologico, psicologico e culturale. Attraverso le ricerche presentate nel volume, oltre a tracciare una storia di questo approccio nell'architettura, si vuole anche evidenziare quanto l'Embodiment sia in grado di proporre un pensiero nuovo secondo cui l'uso dell'informatica in architettura implica non solo questioni legate alla complessità della forma ma anche ad un'organizzazione del progetto in cui biologia, psicologia, storia e cultura siano interconnesse e convergenti verso un'autentica architettura ecologica.
Ordine e proporzione. Dom Hans Van der Laan e l'espressività dello spazio architettonico
Tiziana Proietti
editore: Quodlibet
pagine: 158
Attraverso un'accurata analisi dei contributi teorici e dei pochi ma significativi edifici, il presente saggio intende soffermarsi sull'opera dell'architetto olandese e monaco benedettino Dom Hans van der Laan (1904-1991), proponendo un quadro sintetico del contributo da egli offerto al dibattito architettonico del secolo scorso. Tra i molteplici temi affrontati nel lavoro di Van der Laan, il saggio si concentra sulla sua teoria proporzionale e in particolare sull'applicazione del Numero Plastico, sistema proporzionale messo a punto dall'architetto olandese. Prendendo atto della crisi dell'applicazione dei sistemi proporzionali nell'architettura del Novecento, Van der Laan indaga la proporzione non più nella sua dimensione simbolica ed estetica ma si spinge nella comprensione del valore percettivo-cognitivo che essa detiene. Intendendo la proporzione come veicolo per una cognizione razionale degli elementi e spazi architettonici, Van der Laan costruisce una vera e propria teoria dell'architettura, fondata sull'analisi scientifica dell'umana comprensione della realtà costruita.
