Quodlibet: Campi della psiche. Lacaniana
Tutti i libri della collana Campi della psiche. Lacaniana
La forclusione del Nome-del-Padre. Il concetto e la clinica
Jean-Claude Maleval
editore: Quodlibet
pagine: 400
Nella psicoanalisi lacaniana, la forclusione indica una cancellazione definitiva di un evento dalla memoria psichica, fino al
Attualità dell'odio. Una prospettiva psicoanalitica
Anaëlle Lebovits Quenehen
editore: Quodlibet
pagine: 112
L'odio, una passione antica come il mondo, sta tornando in auge e la retorica che lo suscita potrebbe presto spazzare via la d
L'altra pratica clinica. Psicoanalisi e istituzione terapeutica
Alfredo Zenoni
editore: Quodlibet
pagine: 336
Alfredo Zenoni, studioso e psicoanalista, ha lavorato nelle istituzioni psichiatriche per oltre trent'anni e, a differenza di
Figlie del silenzio. Le tortuose vie del desiderio femminile tra guerra e tempo di pace
Emilia Cece
editore: Quodlibet
pagine: 168
Una guerra irrompe con fragore improvviso sulla scena della storia, ma sbuca dal silenzio
In trans
Jacques-Alain Miller
editore: Quodlibet
pagine: 110
Nella primavera del 2021 Jacques-Alain Miller, custode dell'eredità intellettuale di Jacques Lacan, è intervenuto in Francia c
Conversazione clinica
a cura di J. Miller , C. G. Nicastri
editore: Quodlibet
pagine: 288
In questo libro sono presentati otto casi di pazienti, commentati e poi discussi da psicoanalisti della Scuola di Lacan riunit
Bipolare? La melanconia, la mania, il suicidio e Lacan
Roberto Cavasola
editore: Quodlibet
pagine: 224
Cos'hanno in comune l'Apollo e Dafne del Bernini, i film di Antonioni - ma anche di Fellini, Hitchcock e Scorsese -, le arie d
L'inconscio del bambino. Dal sintomo al desiderio del sapere
Helene Bonnaud
editore: Quodlibet
pagine: 157
Il bambino rappresenta oggi un meraviglioso ideale. Quando però non soddisfa più le aspettative dei genitori, crea problemi. Le tecniche comportamentali riducono il sintomo a una disfunzione, mentre la psicoanalisi gli attribuisce una dimensione di verità e lo recepisce come una manifestazione dell'inconscio. Cos'è l'inconscio del bambino? Cosa ci dice sul posto del bambino all'interno della sua famiglia? Lo psicoanalista invita a raccontare ciò che accade senza giudicare né gli adulti né i bambini, coinvolti nella storia dei loro genitori. Raccontare questi legami ha delle conseguenze su ciò che il bambino vive, desidera, ma anche sulla sua famiglia. Liberato dai nodi che l'ostacolano, ritrova la libertà di scegliere la sua vita e di relazionarsi agli altri. Per raccontarlo Hélène Bonnaud offre una lettura vivida dei concetti della psicoanalisi, accessibile ai genitori così come alle figure professionali che si occupano di infanzia.
Sartre e Lacan. Correlazione antinomica, relazione pericolosa
Clotilde Leguil
editore: Quodlibet
pagine: 327
Clotilde Leguil ci porta dietro le quinte dell'elaborazione lacaniana partendo da una correlazione segreta e paradossale con la filosofia sartriana dell'esistenza. Se il rapporto di Lacan con Sartre è simile a una relazione pericolosa, è perché c'è il rischio di un equivoco e di un malinteso: l'esistenzialismo sartriano nega la dimensione dell'inconscio mentre la prospettiva lacaniana introduce lo strutturalismo in psicoanalisi per ripensare l'inconscio freudiano. Lacan non indietreggia davanti a queste antinomie. Reinveste i concetti della filosofia esistenziale per far suonare loro un nuovo spartito, quello dell'esperienza analitica come esperienza soggettiva. Con le nozioni di desiderio, di mancanza e d'angoscia, la psicoanalisi lacaniana sostiene nel XXI secolo l'irriducibile singolarità dell'essere parlante.
Il corpo e l'opera. Volontà di godimento e sublimazione
Fabio Galimberti
editore: Quodlibet
pagine: 165
Di che cosa abbiamo paura? Del nostro corpo, rispondeva Lacan. E non perché il nostro corpo abbia dei bisogni fisiologici - come la fame, la sete, il sonno -, richieda continue cure per mantenersi sano o ci dia sofferenza e preoccupazione perché si ammala. Il nostro corpo ci fa paura perché è estraneo. Un corpo estraneo. Perché è animato da una esigenza in cui non ci riconosciamo, che non riusciamo a ricondurre alle buone ragioni del senso, che supera la nostra capacità di controllo, ci trascende e ci fa male. Questa esigenza è la causa della nostra angoscia. Freud l'ha chiamata pulsione, Lacan godimento. L'autore opera qui una revisione psicoanalitica di questa volontà estranea che è alla base della nostra paura. Come affrontare questa paura è l'altra questione trattata nel libro, dove si riesamina il concetto cruciale, ma finora poco elaborato nella psicoanalisi, di sublimazione, indicandolo come un possibile perno di una "nuova alleanza" con questa strana volontà che abita il nostro corpo. La sublimazione, completamente ripensata a partire dall'insegnamento di Lacan, viene proposta come un modo vivibile di dire di sì alla pulsione/godimento senza esserne sottomessi, senza pagare con la propria carne, ma con il corpo dell'opera. Presentazione di Antonio di Ciaccia.
